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Questa discussione dal titolo Enuresi notturna è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Spesso, nel cuore della notte, sogno di fare pipì... mi sveglio e corro in bagno a farla! ...
  1. #1
    bau
    bau non  è collegato Sani Young
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    Enuresi notturna

    Spesso, nel cuore della notte, sogno di fare pipì... mi sveglio e corro in bagno a farla!
    Un paio di volte (a distanza di anni) mi è capitato di non fare in tempo a svegliarmi e di cedere al sogno: mi sono bagnata un pochino!! Sentendomi bagnata, mi sono svegliata e sono corsa in bagno a finire di farla...
    è una cosa normale?
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:16

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: Enuresi notturna

    Non è comunque una cosa che debba creare particolare preoccupazione, visto che quasi sempre sentendo lo stimolo in sogno ti svegli e hai il tempo di svuotare la vescica in bagno.
    Un paio di volta a distanza di anni non costituiscono un problema. Magari conviene per motivi strategici di non bere prima di coricarsi e curare di svuotare la vescica prima di andare a dormire.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:17
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #3
    bau
    bau non  è collegato Sani Young
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    Re: Enuresi notturna

    thanks, cercherò di non bere prima di dormire...
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:17

  4. #4
    vitta non  è collegato Sani New
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    enuresi notturna bambino di 10 anni

    Buongiorno dott. Vallesi,
    mio figlio ha appena compiuto 10 anni , è un bambino vivace allegro e molto sensibile, gode di buona salute ... insomma non gli manca nulla ma purtroppo non riesce a risolvere il problema della " pipi' a letto". Premesso che i vari accertamenti hanno escluso qualsiasi patologia fisiologica abbiamo direi tentato qualsiasi approccio da quello con lo psicologo agli allarmi acustici notturni, al farmaco che si spruzza nel naso che ora non ricordo il nome ma che immagino lei avrà capito, ai fiori di bach uniti ad altri prodotti omeopatici.
    Il tutto, con una buona risposta iniziale direi ottima ma per poi nel giro di breve ritornare al punto di partenza, cio' mi lascia davvero perplessa!!
    Se avesse qualche consiglio le sarei davvero grata.
    La ringrazio di cuore

    Cordiali saluti
    vitta

  5. #5
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    L'ideale in questi casi è personalizzare l'intervento, individuando la costituzione (carbonica, sulfurica, fosforica o fluorica) e la diatesi (sicotica, psorica, tubercolinica, luesinica).

    Su questa base si può portare l'azione sintomatica di complessi omotossicologici quali R 74, fitoterapici quali CIPRESSO TM o complessi quali CP/1 Raemil, di farmaci unitari quali per esempio CAUSTICUM o altri similari (alle caratteristiche individuali del soggetto).
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:18
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  6. #6
    vitta non  è collegato Sani New
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    Grazie dott.Valesi per la sua gentile risposta anche se le confido che non ci ho capito molto.....

    Cordiali saluti
    vitta
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:18

  7. #7
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    Nel senso che ci sono tipi di intervento basati solo sul sintomo e interventi basati sulla tipologia e caratteristiche individuali del soggetto.
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:19
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  8. #8
    vitta non  è collegato Sani New
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    Grazie Dott. ora credo di avere capito.
    Abbiamo tentato entrambe le strade, ma i benefici quando ci sono stati, sono sempre stati temporanei.

    Pensi che l'inverno scorso è stato quasi 3 mesi senza bagnare il letto e poi improvvisamente ha ricominciato....
    Anche se noi non gli facciamo assolutamente pesare il problema, mio figlio vive questo disagio come se fosse una "malattia" o meglio, come la definisce lu,i una "sfortuna"...

    A volte accusa me di non avergli insegnato a trattenere la pipi' di notte.... sinceramente gli rispondo che non credo esista un insegnanento e lo invito semplicemente a bere un po' meno alla sera anche se non sono sicura che sia la strada giusta....

    Graizie ancora
    saluti vitta
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:21

  9. #9
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    Quella di bere meno la sera e svuotare la vescica prima di coricarsi mi pare comunque una buona strategia.
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:21
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  10. #10
    L'avatar di anna1401
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    L'ENURESI NOTTURNA - alcune info

    L'enuresi notturna è un disturbo, più che una malattia, e consiste nella perdita involontaria e completa di urina durante il sonno in un’età (5-6 anni) in cui la maggior parte dei bambini ha ormai acquisito il controllo degli sfinteri.
    E’ un problema frequente che interessa il 10-15% dei bambini a 6 anni e che tende il più delle volte a risolversi spontaneamente (incidenza solo dell’1% negli adulti).

    Per enuresi notturna non si intende però la saltuaria e sporadica emissione di urine durante la notte, ma questo problema deve presentarsi con una certa frequenza (secondo alcuni autori è necessario un periodo di osservazione di almeno 2 settimane durante le quali il bimbo deve bagnare per almeno 3 volte a settimana, secondo altri l'osservazione va protratta per 3 mesi con almeno 2 notti bagnate alla settimana)

  11. #11
    L'avatar di anna1401
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    1. Perché nei bambini piccoli è normale bagnarsi la notte?
    Perché la vescica non ha ancora raggiunto una piena maturazione sia del volume di urina che è in grado di contenere, sia dei meccanismi che permettono al bambino di controllare la fuoriuscita della pipì.

    2. Quali sono le cause?
    Sono diverse, tanto è vero che l’enuresi si distingue in:
    Primaria: quando il bimbo non ha mai acquisito il controllo notturno. In questo caso l’enuresi si attribuisce a:

  12. #12
    L'avatar di anna1401
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    • un ritardo di maturazione della vescica: in particolare viene imputata la ritardata maturazione dello sfintere vescicale, un piccolo muscolo che funziona da valvola della vescica e che impedisce alla pipì di fuoriuscire verso l’esterno. Questo controllo si acquisisce normalmente verso il quarto anno di vita.

    • un insufficiente controllo ormonale: nel cervello esiste una ghiandola, l’ipofisi, che produce diversi ormoni. Uno di questi è l’ADH, che agisce facendo sì che la notte venga prodotta circa la metà della quantità di urina che viene prodotta di giorno. Ebbene si è visto che alcuni bambini enuretici hanno inizialmente bassi livelli di questo ormone, e che questi tendono a normalizzarsi in ritardo rispetto agli altri bambini.

    Entrambi i meccanismi possono essere presenti e prevalere in misura variabile da bambino a bambino.
    Secondaria: il bambino, dopo avere raggiunto il controllo della vescica per almeno 6 mesi, ha ripreso a fare la pipì a letto. Può dipendere da particolari situazioni emotive e stressanti (ad esempio la nascita di un fratellino, l’inserimento a scuola, tensioni familiari…).

    Sintomatica: in questo caso l’enuresi compare come conseguenza di una malattia ad esempio un’infezione urinaria o in casi molto più rari diabete mellito, epilessia ecc.

  13. #13
    L'avatar di anna1401
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    3. Esistono bambini più predisposti?
    In età pediatrica vi è una prevalenza nel sesso maschile, ma tale differenza scompare in età adulta.
    La caratteristica di avere un sonno molto profondo è comune ai bimbi enuretici. E’ stata inoltre dimostrata l' ereditarietà: se infatti uno dei genitori è stato enuretico da bambino, il rischio che anche il figlio ne sia affetto è aumentato.

    4. Quando iniziare a fare qualcosa?

    Come detto l’enuresi diventa un problema dopo i cinque - sei anni (per la precisione 5 nella femmina e 6 nel maschio), ma l’età più giusta per prendere in considerazione un trattamento è dopo i 7 anni.
    Può essere opportuno ricorrere al trattamento anche di quei bambini che, pur non presentando il problema frequentemente, avvertono un significativo disagio soggettivo e compromissione delle normali attività di socializzazione.

  14. #14
    L'avatar di anna1401
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    5. Il problema riguarda solo la notte o possono essere presenti altri sintomi di giorno?
    Nella maggior parte dei casi il bambino ha problemi solo la notte, ma spesso sono presenti sintomi urinari anche di giorno: aspetta l’ultimo istante per andare a fare la pipì, bagna le mutandine, urina troppo spesso o troppo raramente, non svuota completamente la vescica, si accovaccia e stringe le gambine per trattenere la pipì ecc.

    6. Quali sono le terapie?

    Prima di decidere quale terapia sia più corretta per il bambino occorre considerare che l’enuresi è un fenomeno che si risolve, nella quasi totalità dei casi, spontaneamente.
    Gli interventi che vengono attuati sono tesi ad accelerare la maturazione del controllo della vescica e/o a ridurre il volume totale di liquidi che arrivano alla vescica durante la notte.

    Il fine è quello di permettere al bimbo di condurre una vita normale affinché non debba per esempio rinunciare ad occasioni quali campeggi, gite scolastiche, soggiorni in casa di amici, e di evitare che il bambino possa manifestare un disagio a livello psicologico.

    La terapia può essere di 2 tipi, farmacologica o comportamentale: sta al medico decidere quale sia più adatta al singolo paziente.

  15. #15
    L'avatar di anna1401
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    Farmaci:

    • In casi selezionati si può ricorrere alla desmopressina (DDAVP, una sostanza simile all’ormone antidiuretico naturale ADH).
    Va somministrata in compresse, la sera, mentre la formulazione in spray nasale, usata in passato, non è più indicata in questo disturbo.

    La DDAVP permette di abbassare la produzione di urina da parte del rene e quindi di ridurre il rischio di perdita involontaria di pipì.
    Fondamentale è che alla medicina si accompagni una ridotta o nulla assunzione di liquidi la sera (da almeno 1 ora prima fino a 8 ore dopo l'assunzione della compressa).
    Non bere durante la notte!

    • Se il problema si verifica anche di giorno possono essere utili i farmaci anticolinergici che aumentano la capacità di contenere l’urina nella vescica. E’ inoltre necessaria una rieducazione del bambino ad un corretto svuotamento della vescica.

    • Altri farmaci sono usati più raramente.

    sistemi di allarme: in pratica quando il bimbo va a dormire viene collegato a un piccolo apparecchio a pila. Appena inizia l’emissione incontrollata di urina si ha l’attivazione di una suoneria che sveglia il bambino che può così completare la minzione in bagno.
    Si ha in tal modo un apprendimento graduale della continenza notturna. Fondamentale è in questo caso naturalmente la collaborazione del bambino.
    Ultima modifica di anna1401; 06/08/2008 alle 11:31

  16. #16
    L'avatar di anna1401
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    7. Se il bambino presenta disturbi anche di giorno occorre fare altro?
    In caso di frequenti sintomi diurni associati è opportuno procedere a quella che viene chiamata “rieducazione minzionale”, una specie di ginnastica per abituare la vescica a svuotarsi nei tempi e modi corretti.
    Analogamente si dovrà risolvere una eventuale stitichezza se associata.

    • Utile è che il medico spieghi al bambino, magari aiutandosi con un disegno, cosa sono i reni e le vie urinarie, come è fatta la vescica e come avviene il suo svuotamento: è infatti di grande aiuto al bambino rendersi conto di cosa accade dentro il suo corpo.

    • Spiegare al bambino che non appena sente il bisogno di fare pipì deve andare in bagno e, se come il più delle volte accade si rifiuta, programmare almeno 6 momenti della giornata in cui portarvelo.

    • A volte è utile abituarlo a gestire il suo bisogno contando fino a 10 prima di iniziare a urinare. Questo lo aiuta a prendere coscienza della propria capacità di controllare lo stimolo.

  17. #17
    L'avatar di anna1401
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    • Invitarlo a svuotare completamente la vescica: non accontentarsi di poche quantità di urina. Molte volte il bimbo pensa di avere esaurito la minzione rapidamente e dopo la prima “spinta”: invitarlo invece a non avere fretta e ad aspettare che tutta la pipì sia uscita.
    Spiegargli che più che spingere durante la minzione, è utile rilassarsi e la pipì “verrà da sola”. Quando la minzione è stata completata invitarlo a un’altra piccola”spinta”.
    Quindi: piccola spinta, rilassamento con fuoriuscita pressoché completa, un’altra piccola spinta, svuotamento!

    • Per le femmine è importante urinare a gambe ben aperte senza mutandine o con queste ben abbassate.

    • Abituare il bimbo ad effettuare ogni giorno minzioni corrette per favorire il controllo della vescica.

  18. #18
    L'avatar di anna1401
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    8. Quali sono le cose che un genitore deve curare particolarmente?

    * il bambino non va mai sgridato: è dimostrato che il rimprovero aggrava la situazione, mentre un atteggiamento comprensivo la migliora

    * nel caso che anche i genitori abbiano sofferto di enuresi, comunicarlo al bambino può avere per lui un effetto rassicurante. Infatti il sapere che anche il papà o la mamma hanno avuto lo stesso problema e lo hanno superato è per lui di conforto e aiuta la guarigione

    * svegliare la notte il bambino per farlo urinare non solo non serve a nulla ma può essere controproducente ed avere una valenza punitiva: meglio mettere un pannolino

    * sapere riconoscere gli eventuali sintomi diurni associati e riferirli al medico: attuare eventualmente con attenzione la rieducazione minzionale
    * in ogni caso abituare il bambino a bere poco la sera per non aumentare il volume di urina nella vescica

    * controllare che prima di andare a letto il bambino svuoti completamente la vescica.
    Ultima modifica di francyfre; 15/12/2011 alle 18:49

  19. #19
    vitta non  è collegato Sani New
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    Re: enuresi notturna bambino di 10 anni

    Grazie Anna per le informazioni.

    vitta
    Ultima modifica di anna1401; 01/03/2009 alle 22:22

  20. #20
    L'avatar di anna1401
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    Ciao Vitta riporto altre info

    ENURESI

    Non si tratta solo della incontinenza notturna dei bambini più o meno grandi, ma anche delle perdite di urina degli adulti.
    In qualsiasi caso, va sempre esclusa la presenza di una infezione urinaria che può prima provocare, e poi complicare questo fenomeno.
    Se quindi le urine prendono un cattivo odore, non si esiti a fare una urinocultura per controllare (vedi anche Cistite).

    Nel bambino, la causa può dipendere dalle condizioni del Sistema nervoso.
    Senza comunque cercare una colpevolizzazione, del tutto inutile ai fini terapeutici, si cerchi di ricreare un ambiente sereno in famiglia, e si educhi il bimbo ad alzarsi, magari insieme al papà per fare la pipì durante la notte, ma con sistematicità.

    Lo sforzo amorevole di un risveglio prefissato deve trasmettere la profonda motivazione del genitore anche al bambino, che per superare questa condizione ha in effetti bisogno di trovare delle motivazioni valide.

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