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Cambio di stagione
Consigli per affrontarlo al meglio? Premetto che ho tutti i sintomi di stanchezza e stress del caso... il problema è che, visti tutti gli impegni che ho, dovrei accellerare i miei ritmi, invece mi ritrovo puntualmente a rallentarli (non arrivo a fare le cose). Grazie!
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Re: Cambio di stagione
Può essere una buona cosa praticare un drenaggio del connettivo con GALIUM, LYPHOMYOSOT e SOLIDAGO;
per il disadattamento stagionale va bene l'associazione oligoelementica ZINCO-RAME; c'è anche un'essenza floreale di Bach indicata per i momenti di passaggio che si chiama WALNUT.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 30/03/2009 alle 22:31
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Re: Cambio di stagione
Odio la primavera. Per me è la stagione più tremenda. Mi spara a mille l'ansia, il panico e la depressione.
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Re: Cambio di stagione
Da anni soffro sempre all'arrivo della primavera. Quest'anno è addiritura devastante. Mi immagino in luglio come mi sentirò.
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Re: Cambio di stagione
Io vado in tilt invece dall'autunno verso l'inverno:deprimente il periodo invernale, poco sole, sempre buio!
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La Notizia - Italiani vittime del 'mal di primavera'
(a cura di Kataweb - 21 Marzo 2007 )
Ma quali sono i disturbi che gli italiani accusano con maggior frequenza in concomitanza dell’arrivo della primavera?
Sicuramente un senso di spossatezza continua, a cui si legano sempre più spesso disturbi del sonno e continui sbalzi di umore, per non parlare dell’aumento dei casi di allergie e problemi respiratori.
La causa alla base di questo incremento di malesseri primaverili?
Soprattutto gli stili di vita sbagliati adottati da sempre più ampie fasce della popolazione o, come aggiunge il 21%, un’alimentazione scorretta. Ma a influire è anche un anno che ha visto gli italiani sottoposti a continui stati di stress (19%).
E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto su 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi.
Stress, stanchezza e stili di vita sbagliati alla base del mal di primavera, che secondo gli esperti colpisce sempre più italiani.
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Ultima modifica di anna1401; 01/04/2009 alle 09:40
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I malesseri legati al cambio di stagione?
Non sono una novità, ma sicuramente non con la frequenza con cui sembrano colpire gli italiani.
Per il 74% degli esperti intervistati la primavera è uno dei periodi in cui gli Italiani denunciano maggiori disturbi e malesseri.
Solo una piccola parte (6%) dice che in primavera e con l’arrivo della bella stagione diminuiscono, mentre per il resto sono esattamente uguali al resto dell’anno (16%).
Un fenomeno quindi che raggiunge i suoi picchi proprio a primavera, con una vera processione di italiani che lamentano malesseri e disturbi che coinvolgono sia l’aspetto fisico che psicologico (58%), anche se in molti tra gli intervistati, come dice il 36%, vengono consultati soprattutto per disturbi di tipo psicologico e che colpiscono l’umore.
Un vero “mal di primavera” che non si riduce insomma alla svogliatezza e alla continua stanchezza che ha dato il la all’antico detto “aprile dolce dormire”, e che si ripresenta con sempre maggior frequenza e in un numero sempre maggiore di italiani.
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Alla domanda “negli ultimi anni i disturbi legati alla primavera sono aumentati i diminuiti?”
Secondo otto esperti su dieci si è registrato un aumento nel numero di italiani che denunciano malesseri e disturbi.
Nello specifico, secondo il 63% c’è un incremento sia sul piano fisico che psicologico, e se l’11% dice che si registra un maggior incremento tra chi ha malesseri di tipo psicologico.
L’8% denuncia un incremento per quanto riguarda malesseri fisici, come le allergie. Il 16%, invece parla di una situazione piuttosto stabile nel numero di italiani che lamentano stati di malessere, sia fisico che psicologico.
A conferma di questo scenario, alla domanda “su quale aspetto, secondo la sua esperienza, influisce maggiormente l’arrivo della primavera?”
ben il 64% concorda sul fatto che a soffrirne è il benessere in generale. Effetti si hanno anche sull’alimentazione (41%), oltre che sull’umore (38%) e sul sonno (35%).
Effetti negativi anche sulla capacità di concentrazione e di memorizzazione (31%).
A questi si aggiungono naturalmente i classici disturbi tradizionalmente legati alla primavera (43%), come le allergie, dovute ai pollini.
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Ultima modifica di anna1401; 01/04/2009 alle 09:41
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Ma cosa c’è alla base di questo aumento di disturbi, che alcuni degli esperti intervistati definiscono come “esponenziale”?
Sicuramente alla base ci sono stili di vita assolutamente scorretti (34%) e una cattiva alimentazione (21%), che fanno mancare il giusto riposo all’organismo, il sovraccaricano di grassi e poveri di elementi nutritivi essenziali.
A tutto questo però si aggiunge anche lo stress (18%), soprattutto in un anno come questo, che ha visto gli Italiani sobbarcarsi di continui motivi di ansia e tensione (dall’instabilità del governo al lato economico, solo per fare un esempio).
Influisce naturalmente anche l’aspetto climatico e la mancanza di piogge che ha caratterizzato l’inverno (15%): una situazione che ha fatto aumentare l’inquinamento, sottoponendo l’organismo a ulteriori attacchi.
A queste si aggiungono una serie di concause che influiscono negativamente su un organismo già provato.
Il mal di primavera?
Colpisce tutte le categorie, anche se obesi e bambini a maggior rischio. Fondamentale l’alimentazione corretta e importante integrare eventuali carenze in vitamine, sali o gli altri elementi che contribuiscono al benessere.
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Non solo gli esperti parlano di sempre più Italiani che lamentano malesseri psico-fisici, ma sempre più spesso il mal di primavera colpisce tutte le fasce di popolazione
Se maggiormente esposte sono come tutti gli anni le cosiddette categorie più deboli, a partire da anziani e bambini (rispettivamente segnalati dal 54% e dal 49%), a rischio tutti coloro che conducono vite particolarmente stressanti e caratterizzate da stili di vita sbagliati
Persone in forte sovrappeso in primis (36%), a cui si aggiungono manager, imprenditori e coloro che per esigenze di lavoro sono sottoposti a forti e continuati stati di stress (29%) e i single (22%)
Quali sono allora gli errori da evitare in questo periodo?
Fondamentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza (37%) ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo (21%)
No, insomma, a concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto (59%), ma attenzione anche all’attività fisica (53%)
Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da evitare:
il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto l’inverno.
Allo stesso modo, per evitare di peggiorare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedano un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo (46%)
Cercare di limitare l’esposizione in luoghi che possono scatenare reazioni allergiche, come parchi e aperta campagna (39%)
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Ma in tutto questo, che peso ha la mancanza di una corretta alimentazione, un errore che secondo gli esperti è ormai comune a moltissimi italiani?
Secondo la stragrande maggioranza degli esperti se curare un’alimentazione corretta ed equilibrata è importantissimo in generale, è fondamentale farlo in questo periodo dell’anno.
Il 54% dice infatti che una alimentazione corretta contribuisce molto a superare indenni i periodi più difficili dell’anno, a cui si aggiunge il 19% che la ritiene addirittura essenziale per il benessere psico-fisico. “Marginale” per il 9%, mentre solo il 2% ritiene che non possa cambiare sostanzialmente uno stato di salute, a meno naturalmente di non parlare i casi limite.
Importantissime, e invece trascurate dai più, frutta e verdura di stagione, che dovrebbero rappresentare, più che in altri periodi dell’anno, una delle basi fondamentali dell’alimentazione quotidiana (cosa su cui concorda la quasi totalità degli esperti), proprio per il maggior fabbisogno di vitamine e di tutti quegli elementi che contribuiscono a preservare l’organismo e a rigenerarlo.
Non a caso, proprio in relazione specifica con questo periodo dell’anno, gli esperti concordano che integrare l’alimentazione quotidiana con specifici integratori potrebbe rappresentare un aiuto per l’organismo e per ritrovare o conservare il benessere psicofisico.
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Addirittura il 59% ritiene che rappresenti un grande aiuto, ovviamente in determinate condizioni fisiologiche, ovvero quando il tipo di alimentazione o i ritmi di vita, sottopongano l’organismo a stress eccessivi e a un sufficiente apporto di vitamine, sali e di tutti quegli elementi necessari al benessere psico-fisico.
E dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci regole per superare indenni gli attacchi del mal di primavera.
- Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi: fondamentale per il benessere psicofisico.
Secondo gli esperti serve una particolare cura nell’autogratificazi one.
Bisogna scegliere un momento della giornata tutto per sé, da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.
- Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno.
Non avere fretta di tornare in forma per l’estate.
Esagerare con l’attività è altrettanto negativo che non fare nulla.
Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching.
Al mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola agli impegni della giornata.
Alla sera scarica la tensione nervosa e muscolare favorendo il sonno.
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- Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo.
Più che in altri periodi dell’anno è importantissimo ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo.
Malesseri che si ripresentano, continuo cattivo umore, disturbi alimentari potrebbero essere il segnale dell’arrivo di una depressione che ci si trascinerebbe poi per mesi e mesi.
- Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo.
L’aumento delle ore di luce e l’arrivo della bella stagione non significa che la giornata “attiva” debba durare 20 ore al giorno.
Dopo un inverno che ha debilitato l’organismo è fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare, rimanendo a letto per la maggior parte della giornata).
- Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata.
Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura.
Ginseng e pappa reale come energizzanti per tenersi su.
Ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione.
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- Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perchè si e’ più ricettivi.
Intervallare ogni 2 ore di lavoro o studio con almeno 30 minuti di pausa
Guai a saltare i pasti: indebolisce e rallenta la concentrazione.
Allo stesso tempo no a grandi abbuffate, non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza.
Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine.
Per dolcificare è ottimo e più funzionale il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico.
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- Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti.
L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo, influenze e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati.
Attenzione quindi a ciò che si indossa la mattina prima di uscire di casa. Preferire ancora un abbigliamento a strati, che renda possibile fronteggiare improvvisi cali della temperatura o innalzamento della stessa.
- Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi:
le buone abitudini di bere spesso valgono anche per la primavera.
Importante una continua idratazione per aiutare l’organismo ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e per far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.
- Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o super attività in vista dell’estate
Fondamentale pianificare il rimettersi in forma dopo l’inverno.
Iniziare adesso a controllare l’alimentazione, a ridurre grassi e carboidrati consente di evitare, 10 giorni prima di andare in spiaggia, di lanciarsi in diete radicali, pericolose per salute e benessere.
Ultima modifica di francyfre; 26/01/2012 alle 17:22
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Re: La Notizia - Italiani vittime del 'mal di primavera'

Originariamente Scritto da
anna1401 Stress, stanchezza e stili di vita sbagliati alla base del mal di primavera, che secondo gli esperti colpisce sempre più italiani.
Sapere che in primavera tante persone vanno fuori di testa non migliora di una virgola il mio malessere, anzi non fa che aumentare l'angoscia, il senso di impotenza e la paura dell'altro.
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Re: La Notizia - Italiani vittime del 'mal di primavera'
Certo non è incoraggiante sapere che tante altre persone soffrono…
però modificando le 3 cause (stress, stanchezza e stile di vita) si può migliorare la situazione..
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Re: Cambio di stagione
Le stagioni di transizione vale a dire la primavera e l'autunno comportano tutta una serie di problemi e malesseri non sempre attribuibili a cause organiche riconosciute. Questo perchè l'organismo umano deve adattarsi a dei cambiamenti e come sempre si verifica in questi casi il periodo di adattamento, che coinvolge tutto l'asse e il sistema neuroendocrino, comporta un disagio .
Un disagio non è una malattia, ma un sintomo che deve essere ascoltato per dare una risposta fisiologica che non è
accelerare, ma accettare. I ritmi e la necessità di rispettare
certi ritmi non fanno parte della natura, ma di una visione ideologica e culturale imposta da modelli
comportamentali e produttivi spesso non rispettosi degli
esseri umani e della loro dignità.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Re: Cambio di stagione
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Ultima modifica di francyfre; 26/01/2012 alle 17:22
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Re: Cambio di stagione

Originariamente Scritto da
vvalesi I ritmi e la necessità di rispettare
certi ritmi non fanno parte della natura, ma di una visione ideologica e culturale imposta da modelli
comportamentali e produttivi spesso non rispettosi degli
esseri umani e della loro dignità.
Per esempio l'ora legale lunga ben sette mesi.
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