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Discussione: Prevenire l'influenza "A" (H1N1)

  1. Registrato da
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    [Nell'articolo di WAtoday si può leggere testualmente che:

    “da quando è iniziato i programma di vaccinazione di quest'anno (...) 23 bambini sotto i 10 anni si sono presentati all'ospedale Princess Margaret con convulsioni correlate alla vaccinazione che avevano ricevuto meno di dodici ore prima”

    Leggiamo inoltre che:

    40 casi di convulsioni sono stati riscontrati nel mese scorso in bambini presentatisi presso altri ospedali metropolitani ed a Bunbury.
    I medici stanno adesso lavorando per determinare quanti di questi bambini hanno ricevuto il vaccino anti-influenzale.
    A parte le convulsioni, i bambini colpiti soffrivano di febbre e vomito entro 12 ore dalla somministrazione del vaccino anti-influenzale
    ”.

    Difficile quindi dubitare del nesso causale. - N.d.T.]

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    Prevenire l'influenza "A" (H1N1)
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    Ricordatelo: le autorità in Australia, Inghilterra, Stati Uniti ed in qualsiasi altro posto hanno insistito incessantemente sul fatto che il vaccino anti-influenzale è perfettamente sicuro e che non può danneggiare nessuno.

    Negli Stati Uniti la FDA ha dato la sua approvazione allo stesso identico vaccino che sta nuocendo ai bambini dell'Australia, e il CDC ha insistito sul fatto che tutti i bambini negli USA - a prescindere dalla loro età - dovrebbero essere inoculati adesso con lo stesso vaccino anti-influenzale.

    Così adesso noi abbiamo un vaccino che l'Australia ha messo al bando, ma gli USA in qualche modo affermano che sia abbastanza sicuro perché venga iniettato ad infanti di sei mesi.

    Quanti bambini con le convulsioni ci vorranno negli Stati Uniti prima che i genitori americani si rendano conto di quale sia la verità intorno ai vaccini anti-influenzali?

    Ad ogni modo l'effetto positivo della sospensione della vaccinazione viene aggirato dal Professor Bishop col suggerimento da parte sua di utilizzare per il momento al suo posto l'oltremodo tossico vaccino per l'influenza suina.

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  4. Registrato da
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    Egli non si vergogna infatti ad affermare (dopo le tante persone danneggiate o uccise da quel vaccino, fra le quali un bimbo di appena 21 mesi) che:

    non sembra che ci sia alcun effetto collaterale causato dal vaccino per l'influenza suina Panvax.
    È sicuro ricevere il vaccino per l'influenza suina (...)
    Ci si aspetta che il ceppo influenzale dominante sia quella dell'influenza suina e lo specifico vaccino Panvax è disponibile gratuitamente per tutti gli Australiani
    .”

    Come si suol dire, dalla padella nella brace - N.d.T.]
    Convulsioni chimicamente indotte.
    Leggendo tutto ciò potreste ritrovarvi a chiedervi, “Bene, cosa potrebbe causare tali convulsioni nei bambini?

    La risposta è più terrificante di quanto possiate immaginare, perché la causa non è un “virus dell'influenza attenuato” che il produttore afferma di mettere nel vaccino.
    Un virus dell'influenza attenuato non fa venire le convulsioni ai bambini. Solo un agente chimico può farlo.

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  5. Registrato da
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    L'agente chimico in questione è una sostanza che viene normalmente aggiunta alla maggior parte dei vaccini affinché aumenti la risposta del sistema immunitario in presenza del virus attenuato.

    Esso è denominato “adiuvante” e consiste di un agente chimico altamente infiammatorio che adesso sappiamo può danneggiare il tessuto cerebrale ed il sistema nervoso. Molto probabilmente è questo adiuvante che ha causato le convulsioni nei bambini.

    Anche in bambini che non manifestano convulsioni c'è il sospetto che tale adiuvante possa portare in seguito al morbo di Alzheimer o ad altri disturbi neurologici [i coadiuvanti dei vaccini comprendono quasi sempre anche l'alluminio sotto la forma di idrossido (ALOH) - N.d.T.].

    I produttori di vaccini cercano sempre di minimizzare il loro uso si adiuvanti chimici, e pochi media parlano di questo fatto molto importante, ma è l'adiuvante il più probabile responsabile delle convulsioni che spediscono all'ospedale questi bambini australiani.

    Le autorità sanitarie difendono i vaccini pericolosi.

    segue..

  6. Registrato da
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    Non importa quante prove vengano alla luce sui pericoli dei vaccini, loro continuano a premere per l'uso dei vaccini ignorando noncuranti l'evidenza.

    Un professore di pediatria in Australia, il dottor Peter Richmond, ha ammesso che ricercatori stanno cercando di capire se fosse pericoloso l'intero vaccino, o se ci fosse soltanto una cattiva partita [ovvero una particolare partita della produzione che è stata realizzata accidentalmente male - N.d.T.].

    Ma anche prima che si abbia la risposta a tale domanda egli afferma che chiunque abbia più di cinque anni dovrebbe continuare a ricevere un'iniezione con lo stesso medesimo vaccino! (sempre dall'articolo già citato di WA today)

    In altre parole egli è così convinto che il vaccino sia sicuro - anche dopo che dozzine di bambini sono stati evidentemente danneggiati da esso - che continua a far pressione affinché lo stesso pericoloso vaccino venga iniettato a chiunque altro!

    segue..

  7. Registrato da
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    Questa è precisamente il tipo di attitudine che si manifesta in tutta l'industria dei vaccini. Rapporti di bambini che vengono danneggiati, o paralizzati, o ricoverati in ospedale a causa dei vaccini sono sempre catalogati come "coincidenze."

    La crescente evidenza è semplicemente gettata via dalla finestra perché entra in conflitto col programma di vaccinazione.

    Vi potete immaginare lo scandalo che si creerebbe se un prodotto a base di erbe mandasse quindici bambini all'ospedale a causa delle convulsioni?

    Le autorità sanitarie in tutto il mondo sarebbero velocissime a condannare il prodotto, e lo confischerebbero ritirandolo dagli scaffali bloccando al medesimo tempo l'attività della ditta che lo produce.

    Ma in qualche modo quando un vaccino fa la stessa cosa, le stesse autorità sanitarie spingono la gente ad continuare ad a INIETTARLO AI PROPRI BAMBINI!

  8. Registrato da
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    Ciò non ha senso.
    Ma ancora una volta l'industria dei vaccini non è mai stata basata sul principio del pensiero razionale.

    Se le autorità sanitarie fosse realmente razionali esse offrirebbero supplementi di vitamina D ai bambini invece di iniettare loro dei vaccini, perché si è dimostrato scientificamente che la vitamina D offre maggiore protezione contro l'influenza dei vaccini. (vedi l'articolo relativo su naturalnews) [in italiano vedi invece questo articolo sulla vitamina D come ottima prevenzione anti-influenzale - N.d.T.].

    Ovviamente, chiedere alle autorità sanitarie di prendere decisioni razionali è un po' come chiedere ai politici di iniziare a dire la verità.

    Nel complicato mondo dei profitti e della politica, il pensiero onesto non ha spazio. Risulta più proficuo continuare a mentire a tutto il mondo accatastando miliardi di dollari ogni anno con la vendita di vaccini pericolosi, anche se essi continuano a danneggiare bambini innocenti.

    segue..

  9. Registrato da
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    Io spesso mi chiedo ... Quanti bambini morti ci vorranno prima che i genitori si risveglino e si rendano conto che i vaccini anti-influenzali sono pericolosi?

    La risposta ti può sorprendere: Anche un milione di bambini morti non farebbe cambiare idea alla maggior parte dei genitori perché essi fanno qualsiasi cosa venga loro detta dalle autorità sanitarie, anche razionalmente non ha alcun senso.

    La maggior parte dei genitori ha subito un tale lavaggio del cervello da parte del sistema medico che si metterebbero in fila tutti contenti per fare iniettare ai loro bambini farmaci chemioterapici se venisse loro detto che fosse in qualche modo necessario.

    In qualche modo i genitori i cui bambini sono stati danneggiati e che potevano persino essere uccisi da questi vaccini possono solo prendersela con sè stessi.
    Sono stati loro a portare i propri bambini a farsi iniettare adiuvanti chimici e frammenti virali, e dovrebbero informarsi meglio piuttosto che avere fiducia nel governo quando fornisce consigli sulla salute.

    Il governo alla fine, dice sempre che i farmaci di sintesi chimica ci fanno bene, mentre vitamine, erbe e rimedi naturali sono pericolosi.

    SEGUE..

  10. Registrato da
    07/12/2004
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    Ed è il governo che ha approvato proprio questi vaccini che adesso stanno mandando all'ospedale i bambini.

    Ogni genitore che ha fiducia nel governo riguardo alla salute del proprio bambini sta facendo rischiare loro una catastrofe. E tale catastrofe potrebbe benissimo costare la vita del loro bambino.
    Ultima modifica di francyfre; 23/12/2011 alle 15:14

  11. Registrato da
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    Certezze ed incertezze, tra realtà e propaganda

    (Dr Eugenio Serravalle – Pediatra )


    Non vorrei sprecare il mio tempo per intervenire in risposta a queste campagne in favore delle vaccinazioni cui stiamo assistendo da diverse settimane.
    Innanzitutto perché non sono contrario alle vaccinazioni per partito preso, per astratte convinzioni ideologiche, perché voglio fare l’”alternativo”.
    Cerco solo di ragionare, da medico, in scienza e coscienza, sul rapporto rischio/beneficio di una pratica che viene fatta passare per scontata – è obbligatoria- senza fornire alle famiglie una informazione esauriente. Soltanto nell’interesse dei bambini.

    La campagna di questi giorni, intere pagine dei principali giornali nazionali, radio, televisioni, necessita di una risposta non tanto perché si attaccano le riflessioni di chi esercita un pensiero critico, quanto i genitori che cercano informazioni per decidere se vaccinare o meno i propri figli.
    Il tono è da crociata. Le risorse, la possibilità di occupare i media, sembrano illimitate.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 23/12/2011 alle 15:14

  12. Registrato da
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    I genitori preoccupati che scelgono di non vaccinare i propri figli, o anche solo di rimandare le vaccinazioni, sono accusati di essere i moderni untori delle malattie infettive, o di essere i parassiti dell’altrui immunizzazione.

    Gli esperti, con toni a volte suadenti, a volte autocelebrativi, appaiono sempre molto sicuri di sé: vaccinate, vaccinate, vaccinate.
    Tutti e contro tutto. Non si rendono conto che il motivo per cui alcuni genitori scelgono di non vaccinare i propri figli, o utilizzano programmi di vaccinazione alternativi, è perché hanno perso fiducia sulla sicurezza dei vaccini, e sugli esperti che li consigliano.
    La vicenda del vaccino contro l’H1N1 ha lasciato tracce profonde.

    Il dogma della efficacia e sicurezza è stato messo in discussione.
    Dopo le vaccinazioni, in conseguenza delle vaccinazioni, ci sono bambini che hanno avuto gravi reazioni avverse, altri che hanno riportato importanti effetti collaterali. Erano bambini clinicamente sani. La loro vita è cambiata profondamente. Alcuni sono morti. Questo oggi è conosciuto da tanti.

    segue..

  13. Registrato da
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    Non sono più vittime invisibili. Le organizzazioni che li riuniscono hanno credibilità ed autorevolezza.
    Molti padri e molte madri pensano che alcuni bambini possono essere più vulnerabili, e che corrono rischi maggiori di reazioni avverse.
    Per molti di questi bambini il rischio della vaccinazione può essere maggiore del rischio di malattia.

    Questo può stabilirlo soltanto il medico che conosce il bambino: a lui, solo a lui, dovrebbe spettare il compito di stabilire se e quando un bambino dovrebbe essere vaccinato. Ma il dato reale non sembra essere importante: bisogna tacere la verità che i vaccini possono anche essere pericolosi.
    Che possono causare danni molto più spesso di quanto la gente è portata a credere. Che non è mai stata eseguita una verifica adeguata per stabilire se i vaccini hanno provocato un miglioramento globale della salute della popolazione.
    L’unico modo per avere un giudizio definitivo è effettuare quello studio che non è mai stato eseguito.


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  14. Registrato da
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    Bisognerebbe arruolare un numero congruo di bambini, e dividerli in due gruppi, entrambi numerosi. Un gruppo sarà costituito dai bambini che, seguendo le raccomandazioni ufficiali, verrà immunizzato con tutti i vaccini disponibili (Rotavirus, Poliomielite.

    Difterite, Tetano, Epatite B, Pertosse, Haemophilus influenza B, Pneumococco, Meningococco, Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella, Influenza stagionale e suina, Epatite A, Papillomavirus) ed un altro sarà rappresentato da quei bambini i cui genitori, per scelta consapevole, decideranno di non sottoporli ad alcuna vaccinazione.

    Si seguiranno questi bambini per 14 anni, finché non usciranno dall’età pediatrica, e poi si traccerà un bilancio di salute. Vedremo così la frequenza delle malattie allergiche dell’uno e dell’altro gruppo: quanti i casi di asma, di rinite o di congiuntivite allergica. E poi si valuteranno le frequenze delle patologie autoimmuni nei due gruppi. Solo così si potrà davvero stabilire il corretto rapporto rischio/beneficio.

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    Sono ormai trenta anni che vivo tra i bambini, da pediatra. All’inizio della mia professione alcune malattie non mi capitava di vederle che di rado. Sarà un dato poco “scientifico” ma è la realtà di tutti i giorni.

    Oggi sempre più spesso visito bimbi molto piccoli con il diabete, o con la celiachia, con patologie della tiroide, o con artriti, o con malattie neurologiche.
    L’autismo mi era sconosciuto: oggi visito un nuovo caso ogni mese. E le allergie sono così diffuse che qualcuno ha stimato che tra qualche anno interesseranno la metà dei nostri bambini (oggi lo è circa un terzo).

    Tutta colpa dei vaccini? Non lo so, non credo. Però esistono nella letteratura scientifica articoli e studi che mi aiutano nel comprendere quanto vedo nel mio ambulatorio.
    Nella pratica di ogni giorno mi rendo conto che i bambini non vaccinati presentano in genere meno manifestazioni allergiche dei vaccinati, proprio come sostengono i ricercatori della UCLA School of Public Health: la probabilità di sviluppare l’asma è due volte maggiore tra i soggetti vaccinati che tra i non vaccinati.

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    Le probabilità di sviluppare sintomi di allergia respiratoria è del 63% maggiore tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati.
    Lo studio fa riferimento al vaccino contro difterite, tetano e pertosse.
    Oppure constato che i bambini vaccinati più tardi, con calendari diversi da quello ufficiale, sono anch’essi meno soggetti ad allergie: ha confermato la mia intuizione uno studio canadese, che ha riscontrato come i bambini vaccinati 2 mesi più tardi contro difterite, tetano, pertosse presentano il 50% in meno di asma bronchiale dei loro coetanei vaccinati secondo il calendario corrente.

    Nello scorso anno ho conosciuto 5 bambini dell’età inferiore a 2 anni con il diabete di tipo 1: uno solo non era vaccinato, e mi sono ricordato degli studi del dottor J. Barthelow Classen sui rapporti tra vaccini e questa malattia.

    Poi c’è l’autismo: come è difficile aiutare questi bambini, essere accanto a queste famiglie!
    Le campagne pro vaccini affermano che il vaccino contro morbillo, parotite, rosolia non causa questa malattia. Lo dichiarano con un atteggiamento condiscendente e irritante, insultando sistematicamente l’intelligenza dei genitori che tentano di prendere una decisione informata.
    Citano studi epidemiologici criticati per i loro difetti metodologici e per i conflitti di interesse degli autori coinvolti in questi studi.

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    Nessuno ha finora valutato gli effetti della somministrazione multipla di più vaccini (anche sette, come oggi è prassi corrente anche in Italia).

    L'ex direttore del NIH, Dr. Bernardine Healy, intervistato da CBS News, ha affermato:

    “Penso che il governo, o alcuni funzionari della sanità pubblica, siano stati troppo veloci nel rassicurare le famiglie senza studiare a fondo la popolazione che si è ammalata.
    Non ho visto studi importanti sui trecento ragazzi che hanno sviluppato i sintomi autistici alcune settimane dopo la vaccinazione.
    Penso che i funzionari della sanità pubblica siano stati troppo veloci nel respingere l'ipotesi come irrazionale, senza studi sufficienti di causalità.
    Penso che spesso siano state troppo veloci nel non considerare gli studi in animali di laboratorio che mostrano alcune criticità per alcuni vaccini e anche per il mercurio conservante nei vaccini.”


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    La verità è che nessuno può affermare di sapere cosa succede al sistema immunitario dei bambini – fisiologicamente immaturo - in conseguenza dell’effetto sinergico dei vaccini multipli 5, o 10 anni dopo la loro somministrazione.

    Un convinto assertore della vaccinazioni, il Dott Offit ha dichiarato che“ un neonato sano può tranquillamente arrivare fino a 100.000 vaccini in una volta”.

    Questa affermazione, che di scientifico non ha niente, la dice lunga sull’obbiettività di chi ritiene normale vaccinare nei primi 15 mesi di vita un bambino contro 14 malattie, con 30 dosi di vaccini.

    L’ostinazione con cui si continuano a sottostimare le reazioni avverse ai vaccini non è sorprendente.
    E’ una strategia fondamentale del marketing dell’industria: si chiama “produzione di incertezze” ed è stata adottata a lungo, per esempio, dall’industria del tabacco.

    Per negarne la pericolosità i produttori di sigarette hanno richiesto delle prove inoppugnabili, spesso al di là del buon senso, della pericolosità di questa sostanza.

    segue..

  19. Registrato da
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    Per 50 anni hanno schierato fior di scienziati disposti a giurare che non vi era rapporto tra tabacco e cancro al polmone, o che la nicotina non crea dipendenza.
    Hanno presentato i propri studi come inequivocabili, sottoponendo quelli a loro contrari a mille osservazioni e polemiche, ingigantendo piccole osservazioni e sollevando dubbi appena possibile.

    La campagna dell’incertezze non ha vinto, ma per decenni sono state rimandate le misure di protezione per la salute pubblica e gli indennizzi per le vittime.
    Ora la farsa è finita, l’industria del tabacco ha perso ogni credibilità ed ha abbandonato questa strategia. Ma ha aperto la strada ad altri…

    Tra qualche anno questa campagna sulle vaccinazioni sarà vista con lo stesso sgomento e la stessa indignazione con cui oggi guardiamo agli inganni perpetrati dall’industria del tabacco..
    Speriamo che non sia troppo tardi.
    Ultima modifica di francyfre; 23/12/2011 alle 15:15

  20. Registrato da
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    6

    Re: Prevenire l'influenza "A" (H1N1)

    Citazione Originariamente Scritto da apemaya69 Visualizza Messaggio
    Caro dott Valesi, di solito non mi allarmo per l'influenza e anzi sono anni che riesco a evitarla senza ricorrere a farmaci e facendo tesoro di tutto ciò che ho imparato qui e non solo sulle terapie naturali...
    MA a ottobre devo andare in Brasile per lavoro e sono anche nel pieno di un periodo mooolto stressante per vari motivi.
    In quei giorni dovrei persino avere le mestruazioni, il che mi renderà vulnerabile...

    Cosa posso fare per alzare il più possibile le mie difese immunitarie e prevenire la temutissima influenza A?
    Avevo pensato agli oligoelementi Cu Au Ag... ma lei senz'altro avrà suggerimenti preziosi...
    grazie infinite!
    Consiglio per aumentare le difese immunitarie in modo naturale anche un integratore alimentare naturale ai semi di pompelmo:
    Composizione: Pompelmo (Citrus x paradisi) semi estratto secco titolato al 50% in bioflavonoidi espressi come naringina (42,4%). Pompelmo (Citrus x paradisi) semi (21,2%). Agente di carica > Cellulosa. Costituente della capsula > Idrossi-propil-metil-cellulosa. Antiagglomerante > Magnesio stearato.

  21. Registrato da
    07/04/2004
    Messaggi
    7,104

    Re: Prevenire l'influenza "A" (H1N1)

    Vedo molto utile la profilassi antiinfluenzale con OMEOGRIPHI, CITOMIX, ENGYSTOL. Inoltre sia per modulazione immunitaria che gestione del jet leg MELATONINA GUNA 4 CH 15 gocce x 2 volte al giorno.

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    Ultima modifica di vvalesi; 17/01/2019 alle 16:00
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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