Questa discussione dal titolo vaccino e omeopatia è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Egregio dott.Valesi ,
molti equiparano il vaccino all' approccio omeopatico di curare con il simile.
Mi chiedo ...
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vaccino e omeopatia
Egregio dott.Valesi ,
molti equiparano il vaccino all' approccio omeopatico di curare con il simile.
Mi chiedo quali siano le differenze a parte ovviamente alla quantità di sostanza usata che nell' approccio omeopatico è diluita moltissime volte e nel vaccino no.
Grazie
Max
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Riferimento: vaccino e omeopatia

Originariamente Scritto da
maxcorradi
Egregio dott.Valesi ,
molti equiparano il vaccino all' approccio omeopatico di curare con il simile.
Mi chiedo quali siano le differenze a parte ovviamente alla quantità di sostanza usata che nell' approccio omeopatico è diluita moltissime volte e nel vaccino no.
Grazie
Max
Per definire omeopatica l'azione di una sostanza non è sufficiente che sia diluita , ma è necessario che sia anche
dinamizzata, cioè abbia subito a ogni diluizione una serie di succussioni cioè di scosse.
Inoltre il vaccino è sempre fabbricato partendo, morti o vivi, da batteri o loro frazioni, da virus o da tossine alle quali è stato tolto il potere tossico conservando quello di antigene, cioè di capacità di provocare una reazione anticorpale specifica:il vaccino cioè coinvolge sempre un intervento del sistema immunitario specifico basato sulla memoria immunitaria verso la stessa sostanza cioè verso l'uguale, verso cui c'è stato un contatto o sensibilizzazione del sistema immunitario, ma non si cura del simile, perchè il simile non è utile per la sensibilizzazione vaccinale intesa in senso classico. e infatti il problema della preparazione dei vaccini è proprio la mutabilità cioè la capacità dei virus di cambiare alcune loro strutture antigeniche, ed anche il motivo per cui il vacciono antiinfluenzale ogni anno viene preparato con
ceppi il più possibile uguali a quelli verso i quali ci si vuole difendere, ed è necessario che sia annualmente rinnovato.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: vaccino e omeopatia
L'omeopatia invece utilizza, diluite e dinamizzate, sostanze che sono in grado di dare, a concentrazioni basse o bassissime(in modo da non risultare tossiche), reazioni simili a quelle che si ritrovano nel paziente, anche se non ha avuto contatti con quella sostanza.
Nel caso dei vaccini la sostanza perde la sua tossicità attraverso procedimenti di inattivazione chimica o passaggi
in colture di cellule; in omeopatia la perdita della tossicità è realizzata attraverso la diluizione.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: vaccino e omeopatia
La profilassi delle malattie infettive da raffreddamento
compresa l'influenza
però non si allinea con l'omeopatia classica basata unicamente sulla legge del simile e della diluizione/dinamizzazione, ma mira, attraverso diluizioni
di varie sostanze ,che spesso non sono infinitesimali ma definibili più correttamente come LOW DOSES, a interagire col sistema immunitario in maniera più aspecifica che specifica, determinando un potenziamento della attività dei linfociti
CD4 Thelper 1, e attraverso una cascata di reazioni biochimiche porta alla produzione di sostanze chiamate INTERLEUCHINE(la prima è stata scoperta nel 1985) le quali sostengono un'azione antivirale con un meccanismo non specifico e non collegato all'acquisizione della memoria immunologica.
Tali reazioni sono programmate in maniera mirabile e perfetta per innescare e interrompere l'azione delle cellule del sistema immunitario una volta che l'infezione è superata.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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