Questa discussione dal titolo tagli alle mani è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Ogni inverno, con il freddo, mi si producono dei tagli molto dolorosi intorno alle unghie delle dita.
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tagli alle mani
Ogni inverno, con il freddo, mi si producono dei tagli molto dolorosi intorno alle unghie delle dita.
Sapete come prevenirli e curarli?
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puo' dirci qualcosa di piu', per esempio, che lavoro fa?
lg
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nessun lavoro pesante. Lavoro con la testa e le mani servono solo per scrivere su una tastiera o con una penna e per sfogliare documenti o libri.
Ciao
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Ragadi
quei fastidiosissimi "tagli" intorno alle unghie delle dita hanno un nome ben preciso, si chiamano RAGADI: si tratta di spaccature molto simili ai crepacci che si formano nei ghiacciai, le quali si originano a livello del DERMA, cioè del tessuto connettivo, che non è solo un sostegno meccanico, ma anche un elemento fondamentale per scambi circolatori e l'innervazione della pelle.
Questa per così dire "frattura"o spaccatura lacera poi secondariamente l'epidermide, cioe' lo strato epiteliale più superficiale di rivestimento, paragonabile alle mattonelle di un pavimento (e infatti si tratta di un epitelio "pavimentoso" composto).
v valesi
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Il freddo invernale, con i suoi stress e sbalzi termici, crea a livello del DERMA una situazione microcircolatoria e metabolica che lo rende più fragile: tutte le volte che c'è fragilità e quindi minor elasticità, si crea una condizione che favorisce ROTTURE: tutti sappiamo che qualsiasi corpo e oggetto che sia più fragile, è più facilmente soggetto a rompersi quando subisce sollecitazioni meccaniche che in altre condizioni
sarebero normalmente impattate e ammortizzate senza creare alcun danno: e anche la pelle è soggetta a questa legge fisica. Così pressioni e gesti altrimenti normalissimi, possono diventare elementi sufficienti a determinare queste lesioni, estremamente
dolorose e sensibili perchè espongono direttamente lo strato dermico, ricchissimo di terminazioni nervose sensitive, soprattutto a livello di alcune zone quali i POLPASTRELLI DELLE DITA, le REGIONI PERIUNGUEALI, i CAPEZZOLI, LA REGIONE PERIANALE.
A livello delle dita nel linguaggio comune le ragadi sono conosciute anche con il nome di "SETOLE".
v valesi
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ferite pulite
Intervengono poi altri fattori a far si che queste lesioni tendano a guarire molto lentamente: la reiterazione degli stimoli che le hanno determinate, la non asetticità della zona di pelle interessata che continuamente si trova a contatto con materiali certamente non sterili e quindi esposta a cariche batteriche notevoli. E' di acquisizione comune che una delle condizioni più importanti per favorire la guarigione di una ferita è la sua sterilità o meglio il minor numero di batteri in essa presenti, condiziione che può verificarsi anche naturalmente e con più lentezza, e che può essere accelerata dall'uso di sostanze ad azione antibatterica.
v valesi
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miracoli
Quindi una delle prime cose da fare per favorire la guarigione di una ragade, ancor prima di ogni intervento ponderale chimico o fitoterapico, o omeopatico-omotossicologico topico-locale o sistemico-generale, è preoccuparsi di proteggere queste lesioni in modo da ridurre gli stess termici,
gli elementi scatenanti meccanici, il continuo apporto di batteri, i quali possono anche non essere necessariamente patogeni, ma che con la loro stessa presenza in quantità massicce non fanno altro che ritardare la fisiologica riparazione della ragade.
Non vi sembri strano quindi, che anche la semplice protezione determinata dall'applicazione di un piccolo CEROTTO, non necessariamente medicato, possa fare veri e propri "miracoli".
v valesi
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cerotti
Naturalmente il discorso del cerotto, per ovvi motivi, è praticabile solo per le RAGADI localizzate sulle dita.
v valesi
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Grazie per la risposta. In effetti mettere dei cerotti accelera la guarigione o per lo meno, così mi sembra, protegge la parte da urti peraltro dolorosissimi.
Ma il ceroto alle mani è un pò antiestetico e poi non sempre risolve il problema. Aggiungi che durante la giornata lavorativa, capitandomi di lavarmi le mani più volte, si stacca. Ci vorrebbe qualcosa di più curativo ma soprattutto una azione preventiva. Io metto tutte le sere della pomata all aglicerina ma i risultati sono zero.
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interventi locali
La protezione meccanica è importante, ma non può risolvere tutto il problema terapeutico;quindi possiamo ricorrere a vari prodotti per favorire e accelerare il processo di riparazione. Dobbiamo distinguere fra interventi locali
e generali. Fra i primi ricordo quelli praticati con alcuni fitoderivati quali
l'OLIO di MANDORLE, che ha un'azione lenitiva molto
apprezzabile anche nelle RAGADI del CAPEZZOLO della donna che allatta,
il CAPILEN FLUIDO LIPOSOMIALE, l'OLIO di CALENDULA composta, il GEL di ALOE per uso topico, l'OLIO di ELICRISO composto.
v valesi
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A Ospite valesi
Grazie ancora. un'ultima cosa. I prodotti segnalati si comprano in farmacia o in erboristeria?
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Dr. valesi...
A cos'altro serve l'olio di mandorle dolci?
Grazie.
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olio di mandorle dolci
Ha proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti, lenitive, utili per lenire prurito e irritazione di varie dermatosi (per esempio il prurito della varicella) nelle smagliature gravidiche e dopo cure dimagranti, anche per ridonare lucentezza ad una capigliatura i cui capelli sono diventati sfibrati e opachi.
v valesi
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