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  1. #41
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    Re: depurazione e detossicazione necessaria

    messaggio promozionale
    LYCOPODIUM COMPOSITUM disponibile solo in fiale, rispetto a R7 (disponibile in gocce e compresse) ha un'azione più globale sostegno della funzione perchè contiene anche organoterapici e cofattori del ciclo di Krebs.
    Il trattamento drenante dura in genere dai due ai tre mesi, può essere ripetuto un paio di volte all'anno, e può essere indicato anche per la moglie.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  2. #42
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    Programma per la disbiosi intestinale e steatosi epatica non alcolica

    Ciao a tutti gli utenti di Sanihelp, sono un medico "tradizionale" appassionato di cure naturali/alternative (le virgolette sottointendono il mio interesse per TUTTA la medicina,purche' metta al centro l'UOMO, in senso olistico.... ).
    Dopo aver letto e lurkato i vari post su DRENAGGIO/DISINTOSSICAZIONE è arrivato il momento di organizzare e mettere in pratica il mio programma per la DISBIOSI intestinale (elemento basilare della cura) e della STEATOSI EPATICA non alcolica (leggera e marginale).

    Cerco di riassumere brevemente (i vari prodotti vengono alternati):

    -Dieta leggera ed ipocalorica (NO zuccheri/Junk food/grassi trans/alimenti processati, SI Kefir, pesce e frutta/verdure), riduzione dello stress e attivita' fisica (se possibile all'aria aperta)

    -Integrazione Multi vit/min, EFA, Glucosamina-Condroitina-MMS,Astaxantina, Ubiquinolo,Anti OX, Anti AGE, Orac, Ahcc,etc..(USA)

    -Drenaggio e Detox: EUBIOFLOR 1 + DETOX-Kit Heel (Berberis/Lymphomyosot/Nux Vomica) + MICOX
    FITOX 16 Oti + DEPURERBE Esi

    -Probiotici/Prebiotici:PROFLORA Guna + NUTRIFLOR Nutrigea + ENZYFLOR Algovit + NATURAFLORA PLUS Erba Buona +FLORA MIX O.N.+ PROBIOTI Oti, COLOSTRO NONI Guna, KLAMATH Algovit

    Qualche attenzione anche per la funzionalita' epatica:

    -Detox Kit (R7 + Lycopodium c. + Lymphomyosot), FITOX 5-6 Oti - EPEEL

    Mi resta un dubbio, la fase di DEP/DETOX durera' qualche settimana, poi seguira' la fase dei PRO/PRE biotici :
    -E' questa la tempistica, o le due fasi sono piu' brevi (e/o si possono sovrapporre parzialmente)?
    -Durante la prima fase devo OBBLIGATORIAMENTE eliminare latte e latticini (anche Kefir-Yogurt fatti in casa con Probiotici "attivi")?

    Ringrazio sin d'ora per i vostri suggerimenti
    1happydream
    Ultima modifica di anna1401; 11/02/2012 alle 23:16

  3. #43
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    Re: Programma per la disbiosi intestinale e steatosi epatica non alcolica

    Sicuramente è importante preoccuparsi dell'eubiosi, perchè lo stato disbiotico mantiene una flogosi cronica che favorisce un'alterazione della barriera di permeabilità intestinale, favorendo intolleranze, allergie-creando quindi anche un disequilibrio immunologico- con ripercussione anche su neurotrasmettitori che vengono sintetizzati a quel livello quali la SEROTONINA, tanto è vero che si parla di intestino come secondo cervello; concetto che era presente anche nella medicina cinese che attribuiva alle problematiche intestinali una caratterialità di tristeza e depressione, del soggetto scontento per non avere realizzato i suoi obbiettivi esistenziali

    Nella medicina naturale i protocolli sono un pò una forzatura, quindi le fasi vanno viste, a mio avviso, come momenti qualitativi che possono anche embricarsi, per periodi più o meno lunghi, ma non necessariamente rigidi. O differenziarsi in relazione anche a problemi di compliance/aderenza da parte del paziente a cui non è opportuno creare uno stress proponendo troppe assunzioni terapeutiche.

    Per quanto riguarda lo yogurth bianco, consumato in modica quantità, lo vedo sicuramente utile.
    Il discorso intestinale è importante e rientra in un concetto di drenaggio emuntoriale, ricevendo l'intestino anche le afferenze di importanti organi/ghiandole annesse come il fegato e il pancreas.
    Non meno importante è il concetto di drenaggio mesenchimale, perchè è finalizzato alla detossificazione della matrice, che è il campo dove si giocano i confronti del sistema immunitario e gli scambi nutrizionali e respiratori delle cellule.
    Ultima modifica di anna1401; 11/02/2012 alle 23:19
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. #44
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    Re: Programma per la disbiosi intestinale e steatosi epatica non alcolica

    Grazie Valesi per aver inquadrato COMPLESSIVAMENTE la cura (non solo del sintomo ma dell'organismo in toto...).
    A completamento del protocollo segnalo:
    -Dieta senza MUCO
    -Idrocolonterapia preceduta da :
    1)Test DISBIOSI (2 markers urinari)
    2)STOOL Flora Scan (per la presenza eventuale di disbiosi intestinale ma anche di alterazioni a carico della mucosa intestinale soprattutto per quanto riguarda la sua permeabilità e la sua componente immunologica x)
    -GERMANIO liquido + Edta + ELETTROLISI podalica ( metalli pesanti)

    Piu' avanti approfondiro' il discorso del drenaggio CONNETTIVALE (Pulsatilla + Fucus) e Cellulare (Coenzyme + Ubichinon + Glyoxal).
    Ne ho parlato oggi con un informatore Guna, e presto faro' un corso.

    1happydream
    Ultima modifica di anna1401; 11/02/2012 alle 23:33

  5. #45
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    La matrice: che cos'è e perchè è importante?

    La matrice è lo spazio interposto fra le cellule dei vari organi e i vasi capillari. Attraverso la matrice quindi passano le sostanze nutritive che vanno dai capillari alle cellule e le scorie che ritoirnano dalle cellule ai vasi capillari. Inoltre vi passono l'ossigeno che va dai capillari alle cellule e l'anidride carbonica che ritornaai capillari venosi. Nella matrice sono presenche cellule del connettivo , i fibroblasti che producono fibre collagene, reticolari, elastiche, e cellule del sistema immunitario che svolgono la funzione di sentinella e di difesa, pronte a intervenire contro tutto quello che "non self" (viru s, batter i, cellule tumorali, può minacciare l'integrità dell'organismo.

    Numerose sostanze: frammenti di virus, di batteri, molecole di farmaci, tossici ambientali quali coloranti, conservanti, additivi chimici, metalli pesanti, possono ivi accumularsi. L'organsimo ha dei sistemi per autodetossinarsi, ma a volte questi sistemi non ce la fanno o perchè i tossici sono eccessivi, o perchè i meccanismidi eliminazionesono indeboliti, e così succede che la matrice si ingolfa sempre di più, sporcandosi come il filtro della cappa del camino.

    Le conseguenze principali sono:
    1) Progressiva sofferenza delle cellule dei tessuti, che si alimentano e respirano con più difficoltà
    2) Conseguenze sul sistema immunitario: infatti l'organismo per difendersi attiva i meccanismi dell'infiammazione,s pesso un'infiammazione non evidente clinicamente, che distoglie il sistema immunitario dalla vigilanza verso i virus e le cellule anomale (che l'organismo non riconosce come sue e quindi aggredisce)
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  6. #46
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    Drenaggio connettivale

    Ho riportato qui sopra una spiegazione sulla MATRICE che il dottor Valesi ha fatto della discussione dedicata alle intolleranze/allergie perchè credo proprio che si inserisca bene nel discorso.
    Per chi fosse interessato, può leggere anche altre info sul tessuto connettivo

  7. #47
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    Re: Drenaggio connettivale

    E' chiaro che non sto affermando che il drenaggio sia l'unica cosa che si può o si deve fare e che la medicina fisiologica di regolazione che attinge anche dalla omotossicologia sia riconducibile solo a quello. Prima dei particolari, soprattutto per un auditorium di visitatori eterogeneo, è opportuno a mio avviso esprimere alcuni concetti generali importantissimi, sui quali poi ognuno è libero di modulare uno specifico intervento piuttosto di un altro.
    E' chiaro comunque che in questo momento della storia della nostra civiltà per così dire "occidentale industrializzata", l'elemento tossico viene ad assumere una rilevanza particolare, da cui l'importanza di orientare la nostra attenzione su tutte le metodiche che si priopongonio di favorire l'allontanamento dei "tossici" dal notro organismo.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:14
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  8. #48
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    Re: Drenaggio connettivale

    La profondità, lo spessore del drenaggio, sta in relazione con la profondità e lo spessore dell'intossicazione, Nei casi più lievi di sovraccarico tossico(oggi si parla anche di sovraccarico allostatico, per includere gli elementi stressanti tossici non cognitivi, ma anche quelli cognitivi cioè emozionali), è sufficiente favorire la funzione degli organi emuntori quali fegato,apparato digerente e rene(emuntori primari), esistendo anche emuntori secondari quali la pelle e l'apparato respiratorio, i quali ultimi si attivano quando è insufficiente la funzione dei primi.

    In questa prima fase si parla di DRENAGGIO EMUNTORIALE in quanto si tratta solo di potenziare dei meccanismi fisiologici normalmente esistenti e transitoriamente insufficienti, supportandoli con opportuni interventi omeopatici, omotossicologici o anche fitoterapici. L'attivazione di questi organi emuntori è anche la premessa e sarebbe opportuno che precedesse anche modalità di drenaggio più profondo, quello che si riferisce al mesenchima o connettivo o anche alle celule, perchè poi le tossine che vengono rimosse da quei livelli, arrivano prima o poi agli emuntori.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:14
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  9. #49
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    Re: Drenaggio connettivale

    Nell'ambito del drenaggio degli emuntori si deve tenere conto quando l'organo emuntore deve essere stimolato perchè pigro
    oppure quando è opportuno, magari perchè infiammato o con difficoltà "reologiche" alla sua funzione come per esempio in caso di calcolosi, che sia modulato nella sua funzione e comunque riequlibrato perchè non in grado di rispondere a uno stimolo.
    Nel primo caso si parla di drenaggio di stimolo, nel secondo di drenaggio di ripristino. Questa distinzione non è puramente dottrinaria, ma è la premessa per orientare la scelta verso l'utilizzo di un composto piuttosto che verso un altro.

    Rimanendo nell'ambito dell'omotossiocologi a storica per quanto riguardal'apparato urinario il ripristino si orienterò verso composti quali BERBERIS HOMACCORD o BERBERIS OTI COMPOSTO, POPULUS COMPOSITUM o POPULUS OTI COMPOSTO,

    mentre nel caso di fegato e colecisti verso HEPEEL o R 7 o BIO H SIMPLEX , oppure verso CHELIDONIUM HOMACCORD o CHELIDONIUM OTI COMPOSTO, o verso NUX VOMICA HOMACCORD o NUX VOMICA OTI COMPOSTO

    Invece per quanto riguarda lo stimolo il rene si orienta verso SOLIDAGO COMPOSITUM o SOLIDAGO OTI COMPOSTO o R 64,

    mentre il fegato-colecisti verso LYCOPODIUM COMPOSITUM o BIO H COMPLEX.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:17
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  10. #50
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    Re: Drenaggio connettivale

    Se questo primo meccanismo "fisiologico" di allontanamento delle tossine diviene insufficiente, e questo può vericarsi sia per insufficienza degli organi emuntori, sia per carico tossico eccessivo, le tossine gradualmente si accumulano nella matrice mesenchimale(sostanz a fondamentale di Pischinger o zona di transito ) e questo comporterebbe, come ho accennato all'inizio del discorso, una compromissione degli scambi metabolici e respiratori fra il sangue capillare e le cellule.

    L'organismo allora ha a disposizione un meccanismo di solubilizzazione delle tossine e successiva riorganizzazione della matrice, che è l'infiammazione. Questo meccanismo è già presente anche in condizioni normali e si chiama commutazione vegetativa di Hoff: in pratica nell'arco delle 24 ore si ha un rimodellamento della matrice che passa da una fase di SOLubilizzaione e degradazione delle tossine(03-15), a una successiva fase di GELificazione(15-03) nella quale la matrice riorganizza la sua struttura: in condizioni di sovraccarico tossinico mesenchimale questa ginnastica connettivale si amplifica in quella che è l'infiammazione questa volta clinicamente apprezzabile, sostenuta soprattutto dai linfociti di tipo Helper 2: la commutazione vegetativa e l'infiammazione sono quindi dei meccanismi per ripristinare la buona efficienza della matrice.

    Questo abbiettivo lo possiamo conseguire anche attraverso il drenaggio mesechimale, che nelle forme meno gravi di carico tossico della matrice(fasi di infiammazione e deposito) , si affida a composti quali LYMPHOMYOSOT, LIMPHOMIOTI, GALIUM HEEL o ASPECIFIC, R 60.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:21
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  11. #51
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    Re: Drenaggio connettivale

    Se i meccanismi suddetti divengono insufficienti o il carico tossico e' eccessivo, la compromissione della matrice si aggrava realizzandosi quelle condizioni patologiche che in omotossicologia sono definite DEPOSITO(calcoli, fibromi) E IMPREGNAZIONE(allerg ie, infezioni virali) , che nelle fasi più profonde richiedono il reclutamento, sempre ai fini del drenaggio della matrice, di altri composti, quali la PULSATILLA COMPOSITUM oppure DETOXINA, fino a FUCUS COMPOSITUM, col quale però siamo arrivati a gestire una fase ancora più profonda, quella che comporta direttamente una sofferenza cellulare se il carico tossico della matrice non si risolve e peggiora) della DEGENERAZIONE: dalla fase di degenerazione a quella successiva di DEDIFFERENZIAZIONE, i problemi li ritroviamo cioè a livello della cellula: prima coinvolgenti i mitocondri(attori dei metabolismi col ciclo di Krebs e della respirazione cellulare che utilizza ossigeno e produce energia con la fosforilazione ossidativa ), e successivamenti i nuclei.

    Per queste ultime fasi di compromissione biologica l'omotossicologia propone composti definibilidi drenaggio cellulare per favorire la miglior funzione del ciclo di KREBS:cofattori singoli o in confezione unica che li comprende tutti; insieme dei fattori deficitari nel COENZYME COMPOSITUM oppure OTICATAL, CHINONI per favorire la migliore funzionalità dell respirazione aerobioca e produzione di energia quali UBICHINON COMPOSITUM oppure DIFENSOTI, e nelle fasi di maggiore compromissione cellulare di sblocco dei sistemi enzimatici bloccati quali GLYOXAL COMPOSITUM oppure DIFENSIN.
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:23
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  12. #52
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    Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Grazie per l'approfondimento: sono concetti che vanno sempre ricordati.

    Cerco di sintetizzare e riassumere la mia "cura" , ricordando che non ho SINTOMATOLOGIA (analogia con la punta dell'iceberg: no segni visibili, ma bisogna intervenire sulla parte invisibile...).
    Cerco di mettere in ordina cronologico i vari step (anche se a volte sono contemporanei)

    1) Test Disbiosi/Floor Scan test

    2) DETOX-DEPURAZIONE
    -Dieta sz muco/Digiuno terapeutico + ENTEROS gel
    -Idrocolon (bastano 1/2 sedute, vista la preparazione descritta sopra?)
    -EUBIOFLOR 1+ MICOX
    -BIODEPUROTI plus
    -Detox metalli pesanti: Elettrolisi podalica + Chelanti (Germanio liquido+Edta)

    3) PROBIOTICI/PREBIOTICI
    -SYMBIOLACT + Kefir + colture di Lactobacilli Acidophilus DDS1/Bifidobacterium Bifidum
    -COLOSTRO NONI

    4) DRENAGGIO
    -Emuntoriale (Ripristino, Hepeel o R7 +Berberis H +Nux Vomica H e/o Stimolo, Lycopodium C+Solidago+ Mucosa C ? )
    -Linfatico (Lymphomyosot)
    -Connettivale (Gallium Heel, aggiungo anche Pulsatilla e Fucus ?)
    -Cellulare (Coenzyme C)

    A corollario, un po' di attenzione x la PNEI e attivita' fisica all'aria aperta.
    In attesa di eventuali suggerimenti (sia per le posologie che per le tempistiche-orari durante la giornata SOL/GEL), faccio davvero i complimenti a questa sezione di Sanihelp !

    1happydream
    Ultima modifica di anna1401; 13/02/2012 alle 22:28

  13. #53
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    E' senz'altro un'esposizione sistemica interessante dalla quale poi si dovrà estrapolare una proposta terapeutica che andrà diversificata individualizzando la strategia terapeutica caso per caso.
    Tradotto in termini pratici personalmente cercherei di procedere per gradi seguendo un criterio di priorità legato alla sintomatologia clinica e alla opportunità di non sovraccaricare il paziente in ogni fase, sia per problemi di compliance alla terapia, sia per motivi di economia coi quali il paziente deve comunque rapportarsi, sia perchè essendo questa una medicina di regolazione basata soprattutto su informazioni, è opportuno diversificare questi messaggi al fine di ottimizzare al meglio la risposta del sistema.

    Ciò detto, l'aspetto intestinale credo debba essere sempre la base di ogni terapia: la scelta della strategia terapeutica: Eubioflor 1, Micox, isopatia Sanum, supplemtazione con pre o probiotici, Colostro, è in relazione alla clinica se maggirmente orientante verso una candidosi o meno; sempre su questa linea è opportuno inserire, magari in tempi diversi, Eubioflor 2, Sybiolact o Probioti che contengono lattobacilli e bifidobatteri;

    per quanto riguarda l'alcalinizzazione associata a una dieta ipoproteica e basificante, può essere realizzata con alcalinizzanti quali GUNA BASIC o ALKIMO, o anche in maniera indiretta con SANUVIS (acido lattico in accordo di potenza ), è preferibile supportarla nelle ore pomeridiane magari ore 15 e 21 perchè in tal modo si lavora durante la fase di gel alcalina e non si perturba la fisiologica alternanza sol-gel, perchè è opportuno che sia rispettata la ginnastica connettivale quotidiana.

    segue...
    Ultima modifica di anna1401; 14/02/2012 alle 15:07
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  14. #54
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Il Drenaggio non dovrebbe mai mancare: come base e comodità di assunzione nella sua forma base utilizzo GALIUM + LYMPHOMYOSOT+ GUNA SOLIDAGO oppure R7, ma a seconda della profondità dell'impegno connettivale al LYMPHOMYOSOT potrebbe essere aggiunta sempre anche nell'acqua della bottiglia da bere nel corso della giornata PULSATILLA COMPOSITUM (DETOXINA) o addirittura il FUCUS COMPOSITUM.

    Il DRENAGGIO CELLULARE con CONFEZIONE UNICA CATALIZZATORI, seguita da COENZIME COMPOSITUM (OTICATAL)+UBICHINON COMPOSITUM (DIFENSOTI), eventualmente il GLYOXAL COMPOSITUM (DIDENSIN) lo inserico dopo che è stata riattivata e detossicata la matrice, perchè secondo me è controproducente dar fuoco alle polveri senza aver pulito il filtro e i tubi.

    L'aspetto PNEI è fondamemtale, perchè la parte di cui abbiamo parlato, e' quella farmacologica dell'iter terapeutico,ma il tavolo si regge su altri 3 gambi che sono l'aspetto psicoemozionale, l'alimentazione, e giustamente l'esercizio fisico, anche questi modulabili nella loro applicazione a seconda delle varie situazioni individuali ma comunque necessariamente sempre presenti per una completezza della terapia e una visione globale della situazione.
    Ultima modifica di anna1401; 14/02/2012 alle 15:12
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  15. #55
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Grazie per le utili considerazioni, soprattutto la giusta cronologia/successione dei passaggi..
    Mi resta un dubbio sull' Idrocolon: è corretto il posizionamento (all'inizio) e, vista la preparazione , è sufficiente praticare 1 o 2 sedute?
    1happydream

    PS La dignosi certa di Candida non è sempre facile, vedo Eubioflor+Micox (20 gtt ciascuno 3vv/die per 1 mese) come un approccio piu' globale/omnicomprensivo.
    Ultima modifica di anna1401; 14/02/2012 alle 23:40

  16. #56
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Dipende dai casi, anche due sedute possono essere sufficienti.

    EUBIOFLOR+ MICOX sono una possibilità, ma esistono altre opzioni come per esempio quelle proposte dalla Isopatia SANUM che pervede un ciclo iniziale con FORTAKEHEL(Penicillium Roqueforti) x 20 giorno seguito da PEFRAKEHEL(Candida Parapsolosis) x altri 20 giorni; succesivamente MUCOKEHEL(Mucor Racemosus) e NIGERSAN(Aspergillius Niger) dal lunedi al venerdì, mentre il sabato e la domenica si ritorna al ciclo iniziale di FORTAKEHEL, il tutto in diluizioni decimali mediamente D4 e D5.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  17. #57
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Grazie.
    Andro' in Marzo al corso di IMMUNO-ISOPATIA (Akesios) a Sirmione, si tratteranno proprio questi temi.
    1happydream
    Ultima modifica di anna1401; 21/02/2012 alle 23:08

  18. #58
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    Re: Sintetizzo e riassumo la mia cura

    Coingratulazioni e auguri.
    Riassumendo quindi il messaggio è che la matrice è estremamente importante sia per l'immunità che per la salute delle cellule. Tenere pulita la matrice significa ridurre la probabilità di malattie autoimmuni, infezioni, allergie, malattie degenerative, e permettere alle cellule di respirare a pieni polmoni.
    Ultima modifica di anna1401; 21/02/2012 alle 23:09
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  19. #59
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    Cicli regolari di drenaggio/disintossicazione?

    A questo punto una domanda mi sorge spontanea:
    Dato per assodato che la MATRICE e l'INTESTINO siano fondamentali x la salute generale, la loro "cura" in realta' non dovrebbe essere solo episodica (in caso di malanno) , ma una ABITUDINE di vita. Corretto?
    Quindi come impostare un programma di prevenzione ? Periodicamente bisognerebbe fare cicli di detox/drenaggio della matrice e di attenzione verso l'intestino (ove risiede il 90% del sistema immunitario)?
    Grazie per le tue considerazioni,
    1happydream
    Ultima modifica di anna1401; 21/02/2012 alle 23:10

  20. #60
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    Re: Cicli regolari di drenaggio/disintossicazione?

    Certo. Nella nostra cultura invece ci limitiamo quasi sempre a considerare i probiotici un presidio per la diarrea come terapia o come prevenzione della stessa in caso di cure antibiotiche. Invece dovrebbero essere assunti regolarmente, dopo un ciclo iniziale magari mensile, continuando un mantenimento per almeno 10 giorni al mese nel lungo termine.
    La detossicazione e drenaggio della matrice almeno nella sua forma più semplice è proponibile praticarla a cicli periodici 2-3 volte l'anno, e non in forma occasionale ed episodica pensando che fatta una volta tutto sia finito lì.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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