...in erboristeria....
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Artrosi alle mani
Sono una donna di 68 anni e soffro di una grave forma di artrosi alle mani. Per curarmi, uso il Celebrex come antiffiammatorio e poi faccio tanta ginnastica.
Dato che i dolori sono peggiorati, vorrei sapere se esistono nuove cure o rimedi più efficaci per il mio problema.
Grazie a coloro che avranno la cortesia di rispondermi...
Ho già postato questo messaggio nella categoria "Di tutto un pò"...mi ha gentilmente riposto "diavoletto", il quale mi ha consigliato di riscrivere il post in questa categoria, consigliandomi anche per il problema esposto degli impacchi di argilla.
Domandina: dove posso trovare l'argilla?
Cmq, se ci sono altri rimedi o cure, sarei molto grata a chi me li indicasse...
Ultima modifica di anna1401; 26/11/2008 alle 10:43
...in erboristeria....
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Ho letto che per l'artrosi puoi usare Boswellia o Artiglio del diavolo, la forma di somministrazione deve essere estratto secco x entrambi le erbe
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 11:53
l'Artiglio del Diavolo può essere un'alternativa ai Fans nell'artrosi in genere, per quella della mano in particolare anche la VITIS VINIFERA D1 fitogemmoterapico.
Anche l'Agopuntura può produrre risultati apprezzabili.
v valesi
Ultima modifica di anna1401; 26/11/2008 alle 10:44
Mia madre che spesso soffre di artrosi prende l'artiglio del diavolo in capsule prese in erboristeria, dice che funziona bene.
Ultima modifica di anna1401; 26/11/2008 alle 10:48
Mio Padre di 76 anni e stato ricoverato l'anno scorso al ospedale per forti dolori che a giorni li prendava le braccia e a giorni le gambe. Gli e stato diagnosticato poli artrosi.
Gli hanno fatto una cura che gli ha fatto bene ma non può farla a lungo.
Adesso gli sono tornati i dolori e ne soffre tanto alcune volte gli viene anche la febbre.
Il medico gli ha prescritto alcune punture ma non e che se le può fare di continuo.
Vorrei sapere se esiste una cura per lui?
Anche alternativa che gli potrebbe fare bene.
Esistono cure termale per queste malattie?
Dove sono i centri più specializzati?
Grazie tanto
Esistono rimedi omeopatici, unitari o complessi, e fitoterapici, utilizzati comunemente per curare l'artrosi (malattia dovuta generalmente al fisiologico invecchiamento delle cartilagini articolari).
Lo stesso acetilsalicilico deriva da una pianta, il salice bianco.
Fra le cure termali quelle più comunemente praticate sono fanghi (contro.indicati se c'è concomitante osteoporosi) e bagni.
In Italia esiste una cultura termale molto sviluppata che affonda le sue radici nella tradizione dell'antica Roma, dove le Terme erano frequentatissime da tutte le classi sociali.
v valesi
Ultima modifica di anna1401; 11/05/2009 alle 11:36
Prima di tutto voglio ringraziare per avermi risposto.
Vorrei chiedere se queste cure omeopatici, unitari o complessi, e fitoterapici vengono prescritte da un specialista o anche dal medico di casa?
Grazie
buona sera dottore. Mi scusi se approfitto della sua cortesia, ma vorrei sapere se ci sono cure naturali ed in particolare omeopatiche, visto che le conosco già e in passato le ho già usate con successo, per curare l'artrosi.
grazie anticipatamente per una sua gentile risposta.
gigi
Di possibilità ce ne sono tante, dipende anche dalla fase e dalla sede.
L'artrosi in se stessa, se non si accompagna a riacutizzazione infiammatoria, responsabile dei fenomeni dolorosi, non necessiterebbe di particolari trattamenti.
Il suffisso - OSI sta a significare la presenza di fenomeni degenerativi, cioè di destrutturazione delle cartilagini articolari, il biglietto che spesso dobbiamo pagare all'età.
Fra i rimedi omeopatici più comunemente usati, ad azione sintomatica, posso ricordare ARNICA, BRYONIA e RHUS TOXICODENDRON.
Fra i fitoterapici ARTIGLIO DEL DIAVOLO e RIBES NIGRUM hanno azione antidolorifica e antiinfiammatoria
EQUISETUM o CODA CAVALLINA con azione remineralizzante specie sui fenomeni osteoporotici che spesso si accompagnano all'artrosi dell'età senile.
I LITOTERAPICI (diluizioni D 8 di rocce e minerali) quali CALCAIRE di VERSAILLES, FELDSPATH QUADRATIQUE, ORPIMENT, OBSIDIENNE.
Ultima modifica di anna1401; 11/05/2009 alle 11:36
Sentito niente sui magneti? Sto provando un nuovo prodotto che è una bomba! Tratta il dolore tramite l'utilizzo di campi magnetici, prodotti da piccoli magneti al neodimio.
Lo uso sul ginocchio ( popliteo, collaterale e crociato a p......e!!) perchè sono un rugbysta e ancora gioco, ma ogni tanto devo star fermo.
Io vi consiglio almeno di informarvi.
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 11:53
Gabrix, ti riferisci a questa?
La MAGNETOTERAPIA e' una terapia che utilizza apparecchiature generanti campi magnetici a bassa intensita' e a frequenza variabile.
A livello fisiologico, la magnetoterapia, agisce a livello cellulare ripolarizzando le cellule e riequilibrando la permeabilita' della membrana cellulare, ovvero le funzioni della cellula vengono migliorate in seguito ad un uso maggiorato di ossigeno.
Se si avvicinano, infatti, parti del corpo alla sfera d'azione del campo, le linee magnetiche di influsso attraversano completamente le parti in profondità.
In questo modo, gli ioni all'interno della cellula vengono influenzati dalle onde e l'alterazione del flusso potenziale elettrico della cellula che ne consegue migliora la trasformazione dell'ossigeno. In seguito all'aumentata vascolarizzazione, l'attività biologica aumenta.
Questo effetto può essere usato per molteplici scopi terapeutici accelerando/favorendo il decorso di:
1. disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, )
2. disturbi articolari
3. traumi recenti
4. riparazione delle ulcere di ogni tipotraumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose (specialmente di tipo cronico), e in tutte quelle patologie in cui e' richiesto una maggiore micro vascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l'attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei ecc.
5. malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura. ( infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++ )
- per l’osteoporosi:
Un campo di applicazione in cui si hanno risultati eclatanti e' quello della osteoporosi, patologia che in molti casi degenera, con dolori e con eventuali microfratture a livello dei corpi delle vertebre, in aumento della cifosi e nella riduzione di altezza dei corpi delle vertebre con compressione a livello della colonna vertebrale e difficolta' nella deambulazione.
Non vi sono specifici rimedi per curare l'osteoporosi, ma il trattamento con campo magnetico ripetuto più volte all'anno, riduce il processo degenerativo.
La patologia dell'anziano trova nella magnetoterapia una valido aiuto rigenerando le cellule e dando una sensazione di acquisita energia.
Ultima modifica di anna1401; 26/11/2008 alle 10:54
Non presenta particolari contro.indicazioni
Occorre, infine, sottolineare che la magnototerapia NON presenta particolari contro.indicazioni o effetti collaterali, se non in pazienti nelle seguenti situazioni ( le contro.indicazioni alla magnetoterapia sono poche e spesso solo temute per motivi precauzionali ):
- portatori di stimolatori cardiaci e pacemaker o eventuali apparecchi acustici non vanno portati durante il trattamento, protesi metalliche o mioelettriche, insufficienza coronarica, disturbi ematologici (anemia, leucosi, ecc..) stati emorragici di qualsiasi tipo in quanto dopo il trattamento potrebbe aumentare il flusso sanguigno, gravi malattie dei vasi, disturbi psichici, epilessia, malattie infettive con stati febbrili di origine batterica o virale, micosi, iperfunzione tiroidea, sindromi endocrine, tubercolosi, insufficenza epatica, insufficenza renale, diabete giovanile, gravidanza, spirale in rame).
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 11:53
Di fenomeni magnetici si è lungamente parlato fin dal più lontano passato. Sia in Oriente che tra gli Egiziani si trovano segni di cure attuate con i magneti. Da millenni, presso molti popoli, è nota l’azione sedativa, rilassante, di scarico e di svuotamento prodotta dal Polo Nord e l’azione di tensione, di forza e di . prodotta dal Polo Sud.
Tra i precursori della magnetoterapia possiamo ricordare soprattutto Paracelso, il quale diffuse in Occidente l’uso della calamita in terapia, nell’idea che tutti gli esseri viventi possedessero una forza misteriosa analoga a quella magnetica e proveniente dai pianeti, e sostenendo che l’applicazione diretta del magnete su un focolaio morboso, seguendo determinate regole di orientamento polare, avrebbe esercitato un’azione assorbente sui versamenti, e risolvente in altre manifestazioni patologiche. Ma fu proprio nel XVIII secolo che, nel clima infuocato della medicina settecentesca, sorse la dottrina Mesmer o teoria del magnetismo animale o magnetoterapia.
Dopo alcuni anni di vasta popolarità e di enorme successo, il nuovo metodo di cura andò lentamente declinando.
Fonte: terzaeta.com
medicina dello sport: pubalgie, tendiniti, contratture e strappi muscolari, distorsioni e contusioni (i tempi di recupero nei traumi sportivi vengono addirittura dimezzati);
reumatologia: nelle malattie reumatiche ed infiammatorie;
fisiatria e riabilitazione: in tutte le principali indicazioni, sia in funzione preventiva che terapeutica;
dermatologia: nelle lesioni esposte della cute (piaghe ed ulcere) per l'accelerazione dei processi rigenerativi dei tessuti;
neurologia: in affezioni sia infiammatorie che degenerative, i campi magnetici influenzano l'eccitabilità della placca neuromotrice e dell'assone;
otorino: in affezioni infiammatorie quali sinusiti e tonsilliti.
fonte: ambientemedicina.it
CAVOLO!!!!!! E io che pensavo di saperne qualcosa! Comunque si, il prodotto è veramente eccezionale e le "sensazioni" che procura durante l'utilizzo rispecchiano a pieno la tua descrizione.
Pensavo ignorantemente che fosse questione di vascolarizzazione, ma se mi dici che è addirittura un miglioramento nella produzione di ossigeno, non posso che dartene atto e piegare umilmente il capo.
Tu li hai mai provati? O qualcun altro di voi lo ha fatto?
Ultima modifica di anna1401; 26/11/2008 alle 10:58
Un uso particolare di questi magnetini di potenza media fra gli 800 e 1000 Gauss è il loro posizionamento su punti riflessologici del piede ove esiste una somatotopia(cioè corrispondenza con visceri e segmenti muscolo-scheletrici) che può essere sfruttata sia per modulare una iperfunzione o cercare di attenuare un dolore, spesso su base infiammatoria sfruttando il polo Nord, oppure per tonificare una funzione in difetto col polo Sud.
Naturalmente si potrebbe discutere su quali somatotopie siano più affidabili, dal momento che riguardo al piede ci sono alcuni punti in comune così come molte differenze fra le varie cartografie disponibili. Nelle mie esperienze, come spesso capita a ognuno, mi sono sempre ispirato a quanto ho appreso dalla viva voce di R.J. Bourdiol, che è stato allievo di Nogier, l'inventore dell'Auricoloterapia . Comunque non intendo discriminare le altre, perchè credo che non esista l'assoluto, e che ognuna possa apportare informazioni interessanti
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