Logo
Cerca nel forum | Cerca in tutto il sito
Ricerca personalizzata Google
Video Home fitness
sondaggi - vota
Pagina 3 di 9 PrimaPrima 1234567 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 60 di 169

Discussione: Il paradigma vaccinale

  1. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group

    L12 ’SV-40: UNA PARTE INTEGRANTE DEI PRODOTTI DELLA INGEGNERIA GENETICA

    Forme tumorali di tipo maligno vennero diagnosticate in una sperimentazione che si basava sull’inoculazione in 5 categorie di topi con virus quali l’ECH09, il B-4, il Coxsackie e il Poliovirus-2.

    Il report di questa sperimentazione indicava come taluni virus possono “attivare” altre sostanze cancerogene come DMBA, AF e DBA, oltre alle sostanze chimiche presenti nell’ambiente.

    segue

  2. # ADS
    Il paradigma vaccinale
    Video del giorno Circuit advertisement
    Registrato da
    Always
    Messaggi
    Many
     
  3. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    UTILIZZO DEI SUBSTRATI CELLULARI ANIMALI NELLA PRODUZIONE DI VACCINI DESTINATI ALL’UOMO


    Nella nostra cultura medica i medicinali si possono catalogare secondo la seguente distinzione:

    1. Prodotti farmaceutici,
    2. Prodotti Biologici e
    3. Prodotti da Ingegneria Genetica, che includono attualmente sieri , vaccini e derivati del sangue.

    Molti vaccini vengono prodotti utilizzando quelli che vengono definiti “CCL” (Continuos Cell Lines), generalmente tessuti di origine animale con specifiche proprietà biologiche che costituiscono il substrato per la produzione di medicinali tramite l’ingegneria genetica (Biotech).

    In passato, i vaccini venivano prodotti abitualmente a partire da lotti singoli di tessuti animali o da materiali patologici di scarto, di origine umana.

    segue

  4. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    UTILIZZO DEI SUBSTRATI CELLULARI ANIMALI NELLA PRODUZIONE DI VACCINI DESTINATI ALL’UOMO


    La principale caratteristica dei CCL che li rende particolarmente interessanti per l’industria dei vaccini è la loro durata (praticamente infinita) e l’elevata velocità di crescita: i problemi però riguardano la variabilità biochimica dei CCL, biologica e genetica, in termini di produzione di proteine mutanti, DNA potenzialmente cancerogeno e virus contaminanti con il risultato di creare delle predisposizioni verso forme tumorali.

    J. B. Griffiths, 1988, affermava – “Viene oggi generalmente riconosciuto l’utilizzo dei CCL come substrato per la produzione di sistemi biologici, a patto che il processo produttivo non comporti dei rischi identificabili da attribuire ai CCL stessi.

    Nello stesso anno, tre medici francesi misero in guardia il mondo scientifico riguardo l’introduzione di plasmidi di DNA nelle cellule dei mammiferi, “dal momento che parte degli elementi genetici regolatori usati nei vettori di espressione (plasmidi) sono spesso di origine virale, la presenza di tali sequenze di DNA nel prodotto (il CCL) finale costituisce a tutti gli effetti un grave fattore di rischio”.

    segue

  5. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    EPIDEMICHE DELLE SCIMMIE


    Le scimmie sono state indubbiamente le creature maggiormente utilizzate per la sperimentazione animale di medicinali destinati all’uomo: non sorprende pertanto che nei laboratori di ricerca di tutto il mondo siano aumentati i casi di cancro particolarmente cruenti in questi animali.

    La rivista “Journal of the American Veterinary Association”, riporta una sperimentazione mascherata da studio sulla malaria, nella quale del sangue umano affetto da leucemia fu iniettato a dei gibboni: si osservò come la diffusione del virus e la gravità delle manifestazioni della malattia aumentassero di pari passo al trattamento di un numero sempre maggiore di animali.

    Nel periodo 1969-’73 una epidemia di leucemia congenita interessò circa 900 babbuini Amadriadi in una stazione di sperimentazione animale della Georgia Sovietica.

    Successivamente queste stesse scimmie vennero inviate ai laboratori della Litton Bionetics, presso Kensington (Maryland, USA) dove si raggiunse un tale livello di contaminazione che persino l’NCI (National Cancer Institute) lo definì, in un articolo del “Science Journal” (1979) “Totalmente Irresponsabile”.

    segue

  6. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    EPIDEMICHE DELLE SCIMMIE


    Altri episodi analoghi vennero alla luce in un altro laboratorio collegato alla Litton, il famigerato Frederick Cancer Research Centre.

    Nel 1971 ed ancora nel 1973, alcuni ricercatori si dichiararono “sorpresi” per la diffusione di due epidemie di leucemia scoppiate “inaspettatamente” fra dei gibboni, presso il Medical Research laboratory di Seato a Bangkok, in Tailandia.

    Dal novembre 1969 allo stesso mese del 1982 si diffuse fra i primati a livello mondiale, una malattia infettiva paragonabile all’AIDS, che si manifestava con i seguenti sintomi: dolori ai linfonodi, ingrossamento della milza, febbre, diarrea, perdita di peso ed infezioni da microrganismi.

    Questi scienziati erano perfettamente al corrente del fatto che la trasmissione di un virus da una specie animale, che lo ospita naturalmente, ad un’altra verso cui è estraneo, causa mutazioni genetiche e un forte aumento della virulenza del virus medesimo: essi condussero ugualmente queste sperimentazioni, con totale disprezzo dei rischi per la comunità mondiale.

    segue

  7. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    EPIDEMICHE DELLE SCIMMIE


    Nel Centro Ricerche sui primati di Beaverton, nell’Oregon, la popolazione di macachi tra il 1978 ed il 1983, contrasse ciò che gli scienziati definirono “l’AIDS delle scimmie”. Il picco più alto dell’epidemia ci fu nel 1980, all’inizio dell’amministrazione Reagan Bush.

    Tutti conoscono oramai l’incidente di “Ebola” di Reston, raccontato nel libro “The Hot Zone”, [Richard Preston, 1995 – 422 pagine – Anchor Books/Doubleday; ISBN 0385479565].

    segue

  8. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    ratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    VACCINAZIONI E MUTAZIONE GENETICA: TRASFERIMENTO DI PATRIMONIO GENETICO FRA FORME DI VITA DIVERSE

    Una delle prime indicazioni che le vaccinazioni possono realmente essere causa di mutazioni genetiche della specie umana risultò da una sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati dell’Università di Ginevra, i quali scoprirono come delle sostanze biologiche, entrando direttamente nel sistema circolatorio del sangue avevano la proprietà di diventare parte integrante del patrimonio genetico di quel soggetto.

    In origine la scoperta riguardava i batteri: dei biologi giapponesi trovarono che batteri di una specie vivente, introdotti per via endovenosa in una specie completamente diversa trasferivano la loro specifica capacità di resistenza agli antibiotici ad altri batteri presenti nella seconda.

    Il dott. Maurice Stroun e il dott. Philip Anker, del dipartimento di Fisiologia delle piante dell’Università di Ginevra, cominciarono quindi a raccogliere le prove che il trasferimento di informazioni genetiche non era limitato ai batteri ma poteva avvenire anche fra batteri e piante e animali superiori.

    segue

  9. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    ratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    VACCINAZIONI E MUTAZIONE GENETICA: TRASFERIMENTO DI PATRIMONIO GENETICO FRA FORME DI VITA DIVERSE

    Come riportato in un articolo di “World Medicine” del 22 settembre 1971 – “gli scienziati ginevrini erano convinti che le normali cellule delle piante e degli animali hanno in comune del DNA e questo poteva venire raccolto da altre cellule presenti nell’organismo in quel momento” -.

    Durante un esperimento estrassero gli auricoli del cuore di alcune rane e li immersero per diverse ore in una sospensione batterica.

    Una successiva analisi dimostrò una elevata percentuale di RNA-DNA ibridizzato fra quello estratto dagli auricoli delle rane e quello della sospensione batterica utilizzata: quest’ultimo era stato assorbito dalle cellule animali.

    Questo fenomeno fu denominato TRANS-CESSIONE.

    È evidente che questo fenomeno si verifica normalmente anche all’interno del corpo umano: si può immaginare quindi che i danni cardiaci conseguenti ad una febbre reumatica potrebbero essere il risultato di una reazione del sistema immunitario verso le cellule del proprio organismo che producono un RNA complesso estraneo dovuto all’assorbimento di DNA estraneo.

    segue

  10. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    VACCINAZIONI E MUTAZIONE GENETICA: TRASFERIMENTO DI PATRIMONIO GENETICO FRA FORME DI VITA DIVERSE

    Nella rivista “Science” del 10 novembre 1972, fu pubblicato un articolo in cui si dimostrava la presenza di RNA batterico all’interno di cellule cerebrali di rana dopo una infezione batterica peritoneale.

    Nell’aprile 1973, la rivista “Journal of Bacteriolology” riportava la scoperta di DNA batterico spontaneamente rilasciato, veniva assorbito nei nuclei cellulari di auricoli di rana.

    Gli studi di Anker e Stroun indicavano quindi (1) uno spontaneo rilascio di DNA dalle cellule di mammiferi, (2) uno spontaneo trasferimento di DNA da batteri verso organismi superiori, (3) uno spontaneo trasferimento di DNA fra cellule di organismi superiori, (4) un rilascio di RNA dalle cellule dei mammiferi, (5) una attività biologica di forme complesse contenenti RNA.

    segue

  11. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    Esiste l’evidenza che la libera circolazione di DNA estraneo all’interno di un organismo vivente può causare tumori maligni.

    Nel numero 51 della rivista “International Review of Cytology”, 1977, Anker e Stroun discutevano dei possibili effetti di DNA estraneo verso la trasformazione delle cellule in forme cancerogene maligne.

    Quando del DNA estraneo viene trascritto in una cellula di un organismo diverso dall’originale, “l’evento biologico è messo in relazione all’assorbimento da parte delle cellule stesse di DNA batterico rilasciato spontaneamente, così da suggerire l’esistenza di DNA circolante.

    In questo senso è stata postulata la possibilità che il DNA circolante” sia oncogenico.

    La scoperta, nel 1975, che i virus cancerogeni presenti negli animali avevano un particolare enzima chiamato TRASCRIPTASI INVERSA, fece diventare la questione ancora più interessante: questo tipo di virus vengono chiamati anche “RNA virus”.

    segue

  12. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    Quando un virus presenta l’enzima della trascriptasi inversa nella sua struttura, ha la capacità di sintetizzare elementi di DNA, i quali si integrano facilmente con il DNA delle cellule ospitanti infettate.

    Alcuni studi del dott. Robert Simpson della “Rutger University”, indicano che anche gli RNA virus non cancerogeni sono in grado di creare DNA anche in assenza dell’enzima della trascriptasi inversa.

    Il DNA formatosi in tali condizioni viene definito PROVIRUS.

    È noto che alcuni virus non cancerogeni hanno la possibilità di sopravvivere per un lungo periodo (anni) nelle cellule allo stato di PROVIRUS, senza causare apparentemente alcuna malattia. In altre parole essi rimangono latenti.

    Alcuni esempi di RNA virus comuni, che non causano di per sé forme cancerogene ma hanno la possibilità di creare PROVIRUS, sono quelli dell’ influenza , del morbillo , della parotite e della polio.

    Il 22 ottobre 1967, la rivista “British Medical Journal” (BMJ) pubblicò un articolo nel quale alcuni scienziati tedeschi rivelarono come alcuni casi di sclerosi multipla (MS) sembravano essere stati provocatati dalla vaccinazione contro vaiolo, tifo, tetano, polio, tubercolosi e difterite.

    segue

  13. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    In precedenza, nel 1965, Zintchenko riportava 12 casi di MS evidenziatasi dopo un ciclo di vaccinazione antirabbica.

    Ricordiamo ancora che tra il 1950 e il 1970, milioni di persone in tutto il mondo furono vaccinate, tramite iniezione, con vaccini antipolio contenenti il virus SV-40 derivante da cellule di reni di scimmie contaminate, utilizzate nella coltura dei vaccini stessi.

    È praticamente IMPOSSIBILE rimuovere i virus animali dalle colture dei vaccini
    .

    Ricordiamo inoltre che il virus SV-40 (il quarantesimo virus scoperto nei tessuti di scimmia) è un VIRUS CANCEROGENO.

    I programmi di immunizzazione contro influenza , morbillo , parotite e polio so no in effetti una INSEMIN AZIONE umana con RNA con formazione di PROVIRUS latenti per lunghi periodi nell’organismo, salvo risvegliarsi in un particolare momento della vita.


    segue

  14. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    La sindrome da post-polio è sicuramente un ottimo esempio di questo problema.

    Altri esempi sono le cosiddette malattie mesenchimatiche e del collagene, come le artriti reumatoidi , le sclerosi multiple e i lupus erimatosi, nelle quali il sistema immunitario crea anticorpi verso i tessuti del proprio organismo, tessuti che sono stati impregnati da materiale genetico estraneo.

    Secondo quanto pubblicato in un numero speciale della rivista “Postgraduate Medicine” del maggio 1962, “sebbene un organismo non crei in genere degli anticorpi verso i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve modificazione delle caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli estranei nei confronti del sistema immunitario, giustificando così la formazione di anticorpi specifici.

    Due anni dopo, nel 1964, vennero condotti alcuni studi sul polioma virus e si dimostrò come il materiale genetico proprio del DNA di tale virus fosse la causa della mutazione maligna di una coltura di cellule embrionali di criceto [Journal of American Medical Association, Nov. 23, 1964].

    segue

  15. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    Anche comuni virus ritenuti non cancerogeni, inclusi quelli dei vaccini contro il vaiolo e il polio virus 2 possono comportarsi come “agenti cancerogeni
    Questa affermazione trova riscontro in una pubblicazione di “Science” del 15 dicembre 1961 dove troviamo espressamente indicato che “questi comuni virus agiscono da catalizzatori della formazione cancerosa quando vengano somministrati alle cavie in combinazione a composti organici notoriamente cancerogeni ma in concentrazioni troppo basse da poter indurre la malattia se somministrate singolarmente”

    Tutto ciò significa che alcune vaccinazioni possono indurre tumori nel caso si realizzi la concomitanza con fattori ambientali sfavorevoli, come possono essere ad esempio il crescente inquinamento industriale, il contatto con prodotti tossici come i pesticidi derivanti da lavorazioni agroalimentari

    Naturalmente queste informazioni vengono tenute nascoste all’opinione pubblica che si chiede il significato di operazioni condotte da organismi come la FDA, l’EPA e le industrie agro alimentari consistenti nell’approvare sia prodotti di consumo alimentare contenenti quantità minime di inquinanti che emissioni controllate degli stessi da parte delle industrie in genere (nell’acqua e nell’aria)

    segue

  16. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    Queste correlazioni NON SONO RESE PUBBLICHE, per proteggere l’industria Chimica, per la stessa sopravvivenza dell’NCI e della sempre più crescente “Industria del Cancro”, la quale continua a promuovere in modo fraudolento le pubbliche donazioni, giustificando così la propria esistenza.

    D’altra parte è stato ammesso che la vaccinazione antipolio ha causato il 100% dei casi di polio negli USA dal 1980 e la maggior parte dei casi di polio paralitica fin dal 1972 [“Science”, 4 aprile 1977].

    L’ipotesi più agghiacciante è che i vaccini Salk e Sabin, prodotti da colture cellulari di tessuti renali di scimmia, siano stati anche responsabili del maggiore incremento di casi di leucemia.

    Partendo dalla considerazione che tali conoscenze sono oramai acquisite da più di 20 anni negli ambienti scientifici, l’uso di virus, batteri ed in genere di colture cellulari derivanti da tessuti animali per le campagne di vaccinazione di massa costituisce una esposizione al rischio creata INTENZIONALMENTE.

    Gli effetti finali sulla mappa di genotipi originali della specie umana è difficilmente valutabile, ma sicuramente l’esito non potrà essere che NEGATIVO.

    segue

  17. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

    Permettere l’inseminazione di provirus latenti negli organismi umani in modo consapevole non può significare altro che creare un “mercato per il futuro” alle case farmaceutiche: questo è un reato di proporzioni incommensurabili, un GENOCIDIO, un CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

    La presenza di virus latenti e di proteine estranee nell’organismo umano e la loro relazione con malattie croniche e degenerative fu indicata anche dal dott Robert Sympson della Rutger University nel 1976: durante un seminario della American Cancer Society, rivolgendosi ai congressisti disse“questi provirus potrebbero essere definiti come delle molecole alla ricerca di una malattia

    Il dott Wendell Winters, un virologo dell’università della California, parlando delle vaccinazioni, disse “le immunizzazioni possono causare mutazioni nei virus lenti e nei meccanismi del DNA”

    Sebbene le cellule “ospitanti” funzionino più o meno bene in condizioni normali possono improvvisamente iniziare a sintetizzare proteine virali sotto l’influsso di DNA virale, creando le premesse per lo sviluppo di malattie autoimmunitarie , incluse quelle del sistema nervoso centrale che purtroppo stanno caratterizzando con sempre maggior peso lo scenario dei comportamenti socialmente alterati

    segue

  18. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    ALCUNE CONSIDERAZIONI

    Molti dei vaccini orali antipolio (OPV) prodotti nel mondo sono preparati utilizzando substrati cellulari di cellule renali provenienti da scimmie verdi dell’Africa, almeno da 30 anni a questa parte.
    Fu lo stesso Albert Sabin a scoprire il virus SV-40 nel vaccino antipolio
    . Perché lo tenne nascosto?

    La prima campagna di vaccinazione di massa con antipolio orale avvenne in Ruwanda e parte del Congo Belga nord est (Zaire) nel periodo 1957-’58. Più di 250.000 individui ricevettero il vaccino. Oggi quest’area è nota per la forte espansione dell’AIDS.

    Lo stesso OPV, prodotto dal Wistar Institute di Philadelphia, venne usato a Leopoldville (l’attuale Kinshasa nello Zaire, la zona in cui è apparso per la prima volta l’HIV), capitale del Congo Belga. Curiosamente, lo Zaire fu anche teatro dell’epidemia di Ebola del 1995.

    In Ruwanda si è consumato uno dei più cruenti genocidi di massa, perpetrato dalla aberrante mentalità delle tribù dei Tutsi e degli Hutu, con circa 250.000 morti, perlopiù fatti a pezzi e smembrati: 1994.

    segue

  19. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    ALCUNE CONSIDERAZIONI

    C’è da chiedersi se una tale aggressività non possa essersi scatenata come una conseguenza di patologie di natura encefalitica in generazioni sulle quali sono stati riversati carichi di virus da vaccini sperimentali.

    Nel 1967, 31 tra tecnici e addetti di laboratorio contrassero il Marburg virus dopo aver lavorato con tessuti provenienti da scimmie verdi africane, contenenti anche il simian virus 40 (SV-40) ed altri organismi tossici la cui procedura di identificazione risultava troppo onerosa, come ad esempio il simian herpes (B virus).

    Dobbiamo ricordare che l’SV-40 è stato collegato a varie forme di leucemia e a malattie degenerative del cervello.

    Il vaccino contro la febbre gialla è ottenuto da embrioni di pollo contaminati con Leucosi aviaria, un retrovirus cancerogeno dei polli.
    segue

  20. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    ALCUNE CONSIDERAZIONI

    Nel 1986 l’Organizzazione Mondiale della Sanità comunicava che era possibile permettere il fatto che i vaccini contenessero la leucosi aviaria dal momento che era estremamente difficile ottenere embrioni di pollo esenti da questo retrovirus.

    Il 20 agosto 1987, la rivista Nature annunciava, a pag. 660, la scoperta di un nuovo vaccino contro la lebbra ottenuto dagli armadilli, aggiungendo che questi prodotti contenevano “proteine estranee”, DNA e “retrovirus non ancora noti che potrebbero causare effetti dannosi postumi”.

    segue

  21. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,121

    Re: Il paradigma vaccinale

    Tratto da http://www.comilva.org/il-paradigma-vaccinale/)


    Leading Edge Research Group
    Guida di riferimento per una analisi approfondita del paradigma vaccinale.
    Dall’opera originale: LEADING EDGE MASTER ANALYSIS OF VACCINATION PARADIGM

    (Traduzioni e contributo scientifico dell’Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo (Sede Regionale Friuli Venezia Giulia, Centro Accademico Jatzu di Udine) e del dott. Ezio Battistel (2000-2001)
    Copyright;1995, 1996, 1997, 1998: Leading Edge Research Group


    IL RISULTATO FINALE E IL PARADIGMA DI FONDO

    Quando si prende in considerazione il fatto che molti virus, fra i quali il citomegalovirus (CMV), sono virtuali parassiti di ogni specie animale, che la principale caratteristica di questi è lo stato di latenza nel quale essi esistono dopo la guarigione dall’infezione primaria e che possono essere nuovamente attivati nell’organismo (in vivo) grazie all’effetto di svariati stimoli

    (in modo particolare le sostanze chimiche presenti nell’ambiente, come ad es. i derivati del petrolio, o sostanze tossiche come l’eroina, la cocaina, nitrati e nitriti, altri vaccini o proteine estranee, tossine, batteri o virus),

    allora comprendiamo come l’utilizzo di substrati cellulari di origine animale nel ciclo produttivo di un vaccino destinato all’uomo sia da ritenere una negligenza criminale, senza contare il fatto – altrettanto criminale – che l’iniezione di tossine e proteine estranee direttamente nel sangue bypassa sistematicamente il sistema delle difese naturali dell’organismo stesso.

    segue

Pagina 3 di 9 PrimaPrima 1234567 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.
Un dietologo e un dietista a tua disposizione. Prova la dieta online