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Discussione: INTOLLERANZE e ALLERGIE di varia natura

  1. Registrato da
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    Re: Allergia al Polline

    Il seme nella roccia

    Quello che mi preme sottolineare è che l'intervento "naturale" presume anche una visione globale del paziente, considerato non più come ipotetico target, bersaglio di un missile intelligente, ma come persona spesso sofferente nello spirito oltre che nel corpo, e che nesun disturbo può intaccare l'uomo in equilibrio, perchè fondamentale è la sua reattività, la quale a molti livelli è condizionata anche dal suo vissuto, dai suoi problemi presenti e passati.
    Nessun seme può germogliare se cade nella roccia.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:28

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    INTOLLERANZE e ALLERGIE di varia natura
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    Re: Allergia al Polline

    La gioia di vivere

    La cosa più importante che ogni essere umano deve riconquistare per essere sano è la voglia, la GIOIA DI VIVERE, che significa essere noi stessi: un cammino che ci impegna per tutta la nostra vita, fatto di conoscenze e di sensazioni, di razionalità e di emozioni.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:28

  4. Registrato da
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    Re: Allergia al Polline

    Asma da sforzo

    Fatta questa breve digressione filosofica (cosa sarebbe la vita senza la filosofia?) per entrare nello specifico, il problema allergia può essere approcciato da varie angolazioni, per così dire a 360°.

    Come incide lo sforzo fisico in caso di allergia?
    Dovrebbe incidere positivamente, per es. in caso di rinite l'attivazione del sistema noradrenergico determinando vasocostrizione riduce la congestione nasale alleviando il sintomo, e quindi positivamente anche sulle fibrocellule muscolari lisce dei bronchioli.

    Il problema semmai riguarda i casi di IPERREATTIVITA' BRONCHIALE ASPECIFICA, cioè di una particolare aspecifica ipersensibilità della muscolatura liscia bronchiolare a vari stimoli fra i quali per esempio proprio gli sforzi.
    In questi casi un paio di puff di SALBUTAMOLO prima della performance possono prevenire l'eventuale broncospasmo.

    Perchè non provare anche un paio di spruzzi di IMO 9 che contiene VIBURNUM LANTANA e CUPRUM METALLICUM ?

    In questo caso però badare bene di non fare inalazione bronchiale direttamente, ma spruzzare il prodotto 2-3 volte sulla mucosa del cavo orale, dalla quale deve essere assorbito.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:29

  5. Registrato da
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    Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    Gentile Dr. ho da porle un paio una domanda, confidando( come sempre accade) in una sua risposta, che possa essere utile a tutti coloro che hanno lo stesso problema.

    1) Da un esame delle intolleranze (vegatest) sono risultata intollerante al pollo, tacchino, carne rossa, prosciutto crudo, bresaola, lenticchie.
    Per cui sostituisco questi alimenti con: prosciutto cotto, vitello, uova e pesce di ogni genere, fagioli. e, ovviamente tutto cio' a cui non sono risultata intollerante.

    Il mio problema è che eliminando tutti quegli alimenti, tipo carne rossa, bresaola e lenticchie, se posso incorrere ad una carenza di ferro.
    Nel frattempo sto prendendo il Frrum due della Homeophar, consigliato da lei in questo sito, x i soggetti anemici.
    La mia paura è che possa diventare anemica.
    grazie
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:32
    Emanuela

  6. Registrato da
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    336

    Re: Allergia al Polline

    Grazie dott. vvalesi. Infatti dopo aver giocato mi sento benissimo, ho il naso completamente libero, il respiro normalissimo e non ho nessun probelma allergico di qualsiasi tipo. Grazie davvero per i consigli!
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:29

  7. Registrato da
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    Re: Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    Cara Emanuela, quando risultano molte intolleranze da un test bioenergetico, ritengo che possa essere utile praticare un altro test di verifica.
    Una dieta ricca di vegetali, frutta, verdura,mele nonchè di tutti quegli alimenti che hai citato, può apportare una sufficiente quota di ferro.
    In ogni caso, fra 3-4 mesi, è opportuno ripetere esame emocromocitometrico, sideremia, ferritina.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:33

  8. Registrato da
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    Re: Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    MELA CHIDATA !

    Il più naturale dei rimedi per assumere ferro (il metodo della nonna... )

    I globuli rossi sono prodotti nel midollo osseo e contengono l'emoglobina nella cui parte centrale si trova il ferro.
    Attraverso i polmoni il ferro trasportato dall'emoglobina, componente del sangue, si lega all'ossigeno e viene trasportato in tutte le parti del corpo dove ha modo di svolgere tutti i processi energetici cellulari in base ai quali siamo in grado di vivere la nostra vita in modo attivo.

    I segni più evidenti della carenza di ferro sono:
    facile affaticamento, frequente stanchezza, pallore e vertigini.
    Un rimedio semplice ed efficacie nel caso di carenza di ferro è rappresentato dalla Mela Chiodata.

    Conosciuto già in epoche antiche, esso è sempre stato un rimedio alla portata di tutti, che non ha assolutamente contro.indicazioni di alcun tipo.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:37

  9. Registrato da
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    continua...

    Come si prepara ?

    Occorrono una mela biodinamica e una decina di chiodi di ferro non zincato, che quindi arrugginiscono facilmente.
    Si possono trovare nei vecchi mobili antichi da eliminare o da qualsiasi rigattiere.
    Si infiggono i chiodi nella mela e vi si lasciano per 24 ore in modo che rilascino ferro.
    Questo avviene grazie agli acidi contenuti nella mela, che sciolgono il ferro del chiodo.

    Una volta tolti i chiodi la mela può essere consumata e i chiodi potranno essere riutilizzati per un'altra mela per il giorno successivo.
    I chiodi lasciano un segno nero nella mela, ma la ruggine che si potrebbe assumere non è pericolosa in quanto lo stomaco tende ad annullarne qualsiasi effetto nocivo.

    FONTE : ecplanet.com
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:37

  10. Registrato da
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    7,076

    vietato ingoiare i chiodi

    Anna, ti sei dimenticata di diredi non ingoiare i chiodi....non si sa mai...
    per il resto tutto ok

  11. Registrato da
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    90

    Re: Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    a tutti..ma volevo kiedere una cosa...quale mela devo comperare? e poi i kiodi devono essere vekki o nuovi?
    x quanto tempo posso mangiarla, cioè fare la cura?
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:38
    Emanuela

  12. Registrato da
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    Re: Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    Cara emanuela, devi scegliere un tipo di mela che ti piace, la renetta, la stark ecc... possibilmente da agricoltura biologica così puoi mangiare anche la buccia che contiene vitamine, e infiggerci dentro una decina di chiodi di FERRO NON ZINCATO (così si possono arrugginire) da comprare nuovi in ferramenta, oppure da estrarre vecchi, da mobili vecchi che non si usano più però

    Per quanto tempo la cura? Per un po’… qualche settimana di seguito. Magari facendo dei cicli regolari ai cambi di stagione. Chiediamo al dottor Valesi.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:38

  13. Registrato da
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    Re: Intolleranze alimentari multiple e carenza di ferro

    Va bene come ha detto Anna, auguri
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:38

  14. Registrato da
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    Lampadina ALLERGIE di vario tipo... informazioni

    Pollini: piccola causa, grande effetto

    In tutte le piante più evolute, i pollini hanno il compito di trasferire il patrimonio genetico maschile sull'ovulo per la fecondazione.
    I singoli granuli di polline sono praticamente invisibili a occhio nudo: a seconda del tipo essi misurano da 10 a 100 millesimi di millimetro.

    Dato che presentano forme molto diverse, essi possono essere identificati al microscopio.
    I pollini contengono composti proteici considerati dal corpo come sostanze estranee che vengono quindi combattute.
    Il raffreddore da fieno è una reazione esagerata del sistema immunitario del nostro organismo al contatto con questi allergeni.

    Quali pollini provocano il raffreddore da fieno?

    Perché i pollini possano provocare il raffreddore da fieno, sono necessarie due condizioni.
    Innanzitutto i pollini devono contenere degli allergeni, che il corpo combatte come intrusi.
    Tuttavia non tutti i pollini contengono degli allergeni così aggressivi. In secondo luogo i pollini devono essere presenti nell'aria in grandi quantità.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:40

  15. Registrato da
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    continua...

    Piante anemofile e le piante entomofile

    A produrre quantità sufficienti di pollini sono solo le piante anemofile, cioè quelle in cui l'impollinazione avviene per opera del vento. Sono piante anemofile le Graminacee e molti alberi.
    I fiori di un singolo filo d'erba contengono circa 4 milioni di pollini.
    Una simile quantità di pollini è contenuta anche in una singola infiorescenza di betulla.
    Al contrario, le piante entomofile producono per la riproduzione solo pochi pollini, poiché l'impollinazione dei fiori avviene in maniera estremamente mirata per opera degli insetti.

    In assenza di sostanze allergeniche.. niente allergia

    Le piante entomofile, cioè quelle che nelle nostre regioni si distinguono prevalentemente per i loro fiori dai colori vivaci e dal profumo gradevole, sono quindi piuttosto trascurabili per quanto concerne il raffreddore da fieno.
    Esse provocano reazioni allergiche al massimo in caso di contatto ravvicinato con il fiore.

    Vi sono anche esempi di piante che, sebbene producano grandi quantità di polline, non provocano allergie perché non posseggono le sostanze allergeniche.
    È il caso per esempio dei pollini delle conifere.
    In primavera, i pollini degli abeti rossi e dei pini silvestri si riconoscono dai depositi di polvere gialla sulle automobili e sui davanzali delle finestre.
    Il loro effetto consiste al massimo in un'irritazione degli occhi, simile a quella provocata dalla polvere normale.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:43

  16. Registrato da
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    continua...

    Allergie anche a pollini di piante imparentate = reazioni crociate

    La maggior parte delle persone non reagisce a un solo tipo di polline, ma anche a pollini di piante imparentate.
    Le famiglie delle Betulacee e dei noccioli posseggono per esempio allergeni simili, essendo strettamente imparentate fra loro. Si parla perciò di reazioni crociate. Sono possibili reazioni crociate anche fra le allergie ai pollini e le allergie alimentari.

    Concentrazione di pollini

    Nei soggetti allergici i sintomi si manifestano quando la concentrazione dei pollini nell'aria supera un determinato valore soglia, che varia a seconda del tipo di pianta.
    Nel caso dei pollini della segale sono già sufficienti 10 pollini per metro cubo di aria, mentre per le graminacee il valore soglia è di circa 50 pollini.
    In una giornata di sole, la concentrazione nell'aria di pollini di graminacee può tuttavia aumentare fino ad oltre 500.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:45

  17. Registrato da
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    continua...

    La diffusione dei pollini e il tempo

    La diffusione dei pollini nell'aria e quindi i sintomi del raffreddore da fieno dipendono in larga misura dal tempo.
    A svolgere un ruolo determinante sono la temperatura, la radiazione solare, l'umidità dell'aria e il vento.
    Le piante rilasciano i loro pollini solo quando il tempo è asciutto e relativamente caldo.
    Vi sono tuttavia differenze da pianta a pianta.

    La diffusione dei pollini e l’orario


    Una betulla può ricominciare a rilasciare i pollini nell'aria già un'ora dopo che ha smesso di piovere.
    Per le Graminacee non si registra invece una diffusione significativa di polline nelle giornate di pioggia.
    Le concentrazioni di polline variano anche a seconda dell'ora, solitamente con valori più elevati durante le ore diurne.

    Durante i periodi di bel tempo non esiste ora del giorno senza pollini. Perfino durante la notte vi possono essere pollini nell'aria.
    Le finestre delle camere da letto dovrebbero perciò rimanere chiuse anche di notte, tranne se di giorno è piovuto abbondantemente.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:46

  18. Registrato da
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    continua...

    Anche l'inizio della stagione dei pollini varia da anno a anno:

    la betulla per esempio può iniziare a fiorire già a metà marzo, ma anche solo a metà aprile. Più si sale di quota, più l'inizio della fioritura è ritardato. Nelle Alpi, la betulla inizia addirittura a fiorire solo a maggio. Perciò è utile aggiornarsi sulla situazione dei pollini.
    Fonte meteosuisse.ch/web/it

    Asma Bronchiale Allergica

    Viene definita come malattia polmonare caratterizzata da ostruzione, quasi sempre reversibile, delle vie aeree, spontaneamente o dopo terapia farmacologica. Il meccanismo d’azione avviene nei bronchioli, le fini diramazioni dei bronchi.

    Vi sono diversi mediatori chimici coinvolti che provocano la contrazione della muscolatura bronchiolare e conseguente difficoltà respiratoria: l’istamina, diversamente dalle altre reazioni allergiche, in questo patologia, ha solo un ruolo secondario.

    L’iperreattività bronchiale è il cardine dell’asma e discrimina i soggetti asmatici da quelli non asmatici.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:47

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    La gravità dell’asma è data dal broncospasmo, dall’edema e dalla secrezione mucosa

    provocati dall’infiammazione delle vie respiratorie. L’asma è la malattia cronica più diffusa nell’infanzia.
    Molti asmatici sono allergici e l’esposizione all’allergene provoca broncospasmo, infiammazione, infine l’attacco asmatico.
    L’insorgenza di un attacco asmatico in età infantile indirizza la diagnosi verso una forma allergica, e con la crescita si assiste alla diminuizione o addirittura alla scomparsa dei sintomi.

    Non è ben noto il ruolo degli allergeni nella genesi dell’asma

    ma diversi studi ne sottolineano l’importanza, soprattutto nell’età infantile.
    Nei bambini sotto i 2 anni non ancora sensibilizzati ai pneumoallergeni, le infezioni respiratorie possono scatenare un broncospasmo.
    Nei bambini più grandi, l’allergia diventa un fattore sempre più importante nello sviluppo, nella persistenza e nella gravità dell’asma bronchiale.
    È stato dimostrato che gli individui con almeno un genitore affetto da rinite allergica o asma hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma asmatica.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:48

  20. Registrato da
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    continua...

    Predispongono allo sviluppo dell’asma:

    - l’esposizione a livelli elevati di allergeni dell’acaro della polvere domestical’esposizio ne alla polvere ed alla
    - forfora del gatto in particolare fino all’età di 12-13 anni l’esposizione all’Alternaria alternata, può provocare
    - episodi particolarmente gravi di asma.

    A conferma di ciò, il 50-80% dei pazienti asmatici possiede IgE nei confronti di uno o più allergeni respiratori.
    La prevalenza di anticorpi specifici contro acari, erbe, pollini, insetti e forfore, così come la reattività cutanea all’acaro della polvere, sono molto più comuni in questi pazienti che nei soggetti sani.

    Inoltre la gravità degli episodi asmatici è proporzionale al numero di test cutanei positivi: nei soggetti sensibilizzati, l’esposizione modesta ma prolungata, come quella agli allergeni domestici, può portare ad asma cronico e refrattario al trattamento, se non vengono allontanate le cause ambientali.

    Mentre l’esposizione acuta ed intensa può causare gravi ed improvvise crisi di asma.
    Questo spiega perché durante il periodo di impollinazione i pazienti allergici hanno un elevato rischio di sviluppare episodi asmatici gravi.
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:49

  21. Registrato da
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    continua...

    asma professionale

    Si parla invece di asma professionale quando le sostanze allergizzanti sono presenti nell’ambiente lavorativo. Le sostanze in causa nelle allergie professionali sono numerose, alcune di queste sono la plastica e la gomma, i metalli, i sali di platino, le tinture, le resine.

    Diagnosi
    - Anamnesi e l’esame obbiettivo
    - Prick test e Rast

    Terapia
    A seconda della gravità del quadro clinico si avvale dei cortisonici topici o sistemici, di broncodilatatori, di sodiocromoglicato. Meno utili gli antistaminici.
    Fonte benessere.com
    Ultima modifica di anna1401; 05/03/2009 alle 18:50

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