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Discussione: INTOLLERANZE e ALLERGIE di varia natura

  1. Registrato da
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    Il raffreddore da fieno, sempre più frequente

    Da dove vengono gli allergeni?
    Spesso sono assimilati ai pollini presenti nell'aria. Il raffreddore da fieno da essi provocato si manifesta da marzo a settembre, mentre altre forme di raffreddore allergico possono verificarsi tutto l'anno, in funzione della tipologia dell'allergene (polveri domestiche, peli di animali, acari ecc.).

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    INTOLLERANZE e ALLERGIE di varia natura
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    Quali sono i sintomi precursori del raffreddore da fieno?

    I sintomi precursori della rinite allergica sono per lo più occhi che lacrimano, starnuti a raffica e prurito agli occhi, al naso e alla faringe. Questi sintomi si manifestano progressivamente o improvvisamente durante il periodo dei pollini.

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    Esistono misure preventive e curative?

    Una di queste è la pulizia delle fosse nasali con una soluzione fisiologica, in associazione con l'omeopatia.

    In funzione delle caratteristiche del raffreddore da fieno, Nux vomica è indicata in caso di starnuti a raffica nelle ore mattutine:
    in funzione dell'importanza dei sintomi, si preconizza una media (9 CH) o alta (15 CH) diluizione.

    In presenza di tosse allergica accompagnata da nausea e vomito, si ricorrerà a Ipeca.

    Se ci sono manifestazioni cutanee (edema, eruzioni di colore rosato) o edema della mucosa nasale, si consiglia Apis mellifica.

    Natrum muriaticum rimane il rimedio di fondo in caso di perdite nasali a carattere acquoso e lacrimazione molto abbondante.

    Il professionista della salute specializzato in omeopatia saprà adattare la scelta del rimedio affinando la diagnosi differenziale e tenendo conto dei sintomi più recenti e della loro maggiore o minore intensità. Le preparazioni complesse sono invece di grande utilità come rimedi di prima istanza.

    fonte ilcomunicatosalute.c h/it
    Ultima modifica di anna1401; 28/01/2008 alle 23:01

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    Ribes Nigrum

    Il RIBES NIGRUM in forma di macerato glicerico, essendo dotato di azione "cortison-like" e istamino simile, è in grado di attenuare in maniera soddisfacente, in maniera aspecifica, i sintomi fastidiosi di queste pollinosi stagionali, e può essere associato a interventi più specifici di tipo immunologico, omeopatico e chimico.

    Il dosaggio dell'adulto può variare dalle 50 gocce una volta al giorno alle due volte al giorno per i casi più severi. Nel bambino va proporzionalmente ridotto in base al peso.
    Ultima modifica di anna1401; 28/01/2008 alle 23:01

  6. Registrato da
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    Rinite Allergica (raffreddore Da Fieno)

    La rinite cronica, ed in particolare la rinite allergica, rappresenta una patologia di frequente riscontro. Rinite è una parola composta da rino che significa naso, e dal suffisso -ite- che significa infiammazione; la rinite allergica è perciò, come dice il termine, una infiammazione provocata dalla reazione della mucosa del naso a determinate sostanze.

    Nei soli Stati Uniti sono oltre 50 milioni gli individui che soffrono di rinite allergica, rappresentando così la più comune patologia cronica dell’adulto e del bambino. La prevalenza, cioè la frequenza totale della popolazione mondiale affetta da rinite allergica, è superiore al 10%.

    Queste stime probabilmente sono sottostimate poiché i sintomi vengono sottovalutati sia dal soggetto che ne è affetto che dal medico stesso. D’altra parte, il trattamento adeguato può evitare l’insorgenza a lungo termine di complicanze invalidanti.
    Ultima modifica di anna1401; 28/01/2008 alle 23:02

  7. Registrato da
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    Non è sempre facile distinguere la rinite allergica dalla rinite infettiva...

    causata da batteri o virus, soprattutto in età infantile dove le manifestazioni allergiche sono mascherate dalle ripetute infezioni virali. Solitamente il bambino allergico inizia a sensibilizzarsi nei confronti degli allergeni respiratori attorno ai 2 anni. Si deve sospettare la natura allergica quando la comparsa dei sintomi non consegue ad infezioni delle vie aeree, se compaiono in primavera ed estate, se le recidive sono superiori ai 5 eventi all’anno, se si identificano ritmi cronologici che dipendono dall’allergene in causa. Il sintomo più caratteristico è la "starnutazione a salve e ripetuta".

  8. Registrato da
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    L’insorgenza è più comune nell’adolescenza

    ma può comparire a qualsiasi età. La rinite allergica è una sindrome relativamente rara prima dell’età scolare e la sua comparsa precoce è da collegarsi ad una pollinosi o febbre da fieno, termine con cui comunemente si indica la rinite allergica acuta, stagionale, causata dall’inalazione di pollini. I ragazzi che soffrono di pollinosi hanno spesso congiuntivite per un paio d’anni prima di sviluppare la vera rinite allergica, manifestando il caratteristico corteo di sintomi. Si deve considerare inoltre la notevole variabilità geografica circa i tempi e le modalità di esposizione al polline tra una zona e l’altra.

  9. Registrato da
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    possibili soluzioni

    La sintomatologia, anche della congiuntivite, può essere favorevolmente influenzata da R 97 o LUFFA COMPOSITUM spray nasale, coadiuvati da CINERARIA MARITIMA collirio, o da CHAMOMILLA EUPHRASIA collirio.
    Ultima modifica di anna1401; 28/01/2008 alle 23:03

  10. Registrato da
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    Pollinosi stagionali

    La "pollinosi primaverile"
    è dovuta a pollini di alberi, quali ad esempio la quercia, l’olmo, l’ontano, l’acero, la betulla, il pioppo nero. L’esposizione ai pollini in primavera è di breve durata per alcune specie: mentre alcuni pollini pesanti non sono portati dal vento molto lontano, i pollini più leggeri dispersi dal vento cominciano ad essere disseminati non prima di agosto e continuano fino alle prime gelate d'autunno.
    La "pollinosi estiva"
    è dovuta pollini di erbe, quali ad esempio gramigna, capriola, codolina, erba primaverile dolce, frutteti, ed a pollini di erbe selvatiche come l’acetosella e la piantaggine.
    La "pollinosi autunnale"
    è dovuta a pollini di erbe selvatiche come l’ambrosia.

  11. Registrato da
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    Talvolta la febbre da fieno è dovuta a spore fungine

    trasportate nell’aria. Le riniti allergiche da muffe rappresentano un problema di difficile soluzione in quanto vengono trasportate a grande altezze e causano allergia per tutto l’anno. L’esposizione è più intensa nei luoghi umidi, vicino ai letti dei fiumi ed in zone per lo più caldo-umide. Nei soggetti con rinite allergica perenne i sintomi durano tutto l’anno e gli antigeni responsabili non sono sempre individuabili anche se di solito si tratta di piume, acari, forfore, peli di animali e muffe.

  12. Registrato da
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    Sintomi

    La manifestazione clinica comprende comunemente:
    starnuti, il sintomo più caratteristico: il paziente può lamentare una rapida successione di numerosi starnuti; si può avere conseguente lacrimazione e chiusura delle palpebre per attivazione del riflesso naso-lacrimale. È accompagnata da senso di prurito al naso
    congiuntivite, cioè infiammazione dell’occhio caratterizzata da bruciore e lacrimazione, accompagnata nei casi più gravi da dolore agli stimoli luminosi (fotofobia)
    rinorrea acquosa, cioè fuoriuscita di liquido dal naso e prurito nasale; tale disturbo può provocare irritazione della cute del naso e del labbro superiore
    ostruzione nasale, questo disturbo è inizialmente intermittente o più accentuato la sera e la notte ed in seguito può comportare complicanze a livello dei seni paranasali con cefalea, o delle tube di Eustachio dell’orecchio e conseguente otalgia (dolore all’orecchio) e difetti dell’udito e cefalea
    tosse notturna presente nei bambini senza una chiara correlazione ad una patologia infettiva

  13. Registrato da
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    Meno frequentemente può interessare anche la faringe.

    La continua congestione nasale può determinare compromissione dell’olfatto e del gusto. La comparsa dei sintomi dipende dall’allergene coinvolto. Così, nel caso dei pollini, la comparsa dei sintomi coincide con l’impollinazione della pianta responsabile. Diverso è il caso in cui l’allergene è sempre presente come la polvere di casa: in questo caso il disturbo è perenne.

  14. Registrato da
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    Diagnosi

    * Anamnesi ed esame obbiettivo
    * Test cutanei. Si utilizzano miscele di estratti di pollini; i pollini individuali non vengono quasi mai testati dato * l’elevato grado di reattività crociata
    * Eosinofilia nelle secrezione
    Ultima modifica di pippofranco; 21/12/2011 alle 18:24

  15. Registrato da
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    La presenza di sintomi nel periodo invernale

    indica una forma allergica a forfore animali o all’acaro della polvere. La presenza di fattori precipitanti come la presenza di erba appena tagliata indirizza la diagnosi verso pollini o muffe. Una sintomatologia correlata ad attività agricola suggerisce allergia a funghi.

  16. Registrato da
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    Terapia

    Prevenire l’esposizione agli allergeni è il cardine della terapia, tuttavia una completa prevenzione è impossibile, soprattutto per i pollini trasportati nell’aria. È comunque di fondamentale importanza attuare misure preventive associate ad un’accurata bonifica igienico-ambientale
    :- tenere le finestre chiuse nei periodi a rischio,
    -cambiare e pulire i filtri del riscaldamento e del condizionamento d’aria,
    - evitare ambienti polverosi.
    Le misure profilattiche nei confronti delle muffe prevedono
    - la riduzione dell’umidità all’interno dell’abitazione,
    - la disinfezione con cloro delle zone infette
    - l’allontanamento degli oggetti contaminati quali tappeti o oggetti di legno.
    - Si deve evitare il contatto con animali domestici quando l’allergene è costituito dalle forfore animali, - mentre per quanto riguarda il fumo di tabacco è impossibile evitarne l’esposizione.

  17. Registrato da
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    Trattamento tempestivo

    L’impiego adeguato e tempestivo dei farmaci ha lo scopo di contrastare il carattere cronico della flogosi della mucosa nasale. Lo stato infiammatorio protratto nel tempo provoca infatti una condizione di iperreattività nasale e conseguente comparsa dei sintomi classici della rinite, scatenati però da una serie di stimoli, diversi dagli allergeni inizialmente responsabili. Ciò spiega il virare del quadro clinico, inizialmente stagionale, ad una forma perenne.
    Fonte benessere.com

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    desensibilizzazione specifica

    Per quanto riguarda le forme allergiche respiratorie da inalazione di agenti inalanti, le cosiddette POLLINOSI, ma si possono inalare anche agenti di altra natura di origine animale come i peli del gatto e frammenti di acari e loro escrementi (per cui sono molto importanti anche tutte le misure preventive di cui Anna ci ha generosamente ed esaurientemente informato), esistono i cosiddetti vaccini "desensibilizzan ti" che utilizzano diluizioni di allergeni specifici a concentrazione progressiva (un concetto molto vicino a quello dell'omeopatia), e veri propri MIX DESENSIBILIZZANTI in diluizione omeopatica (i vari POLLANTINUM, POLLENS ITALIA, POLLENS SI ...), che possono risultare utili coadiuvanti nel controllo della sintomatologia allergica, da aaaumere con frequenza variabile a seconda dell'evoluzione della sintomatologia e della diluizione utilizzata.
    Ultima modifica di anna1401; 28/01/2008 alle 23:04

  19. Registrato da
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    Orticaria Ed Angioedema

    Il nome deriva da "ortica" perché le manifestazioni cutanee sono simili a quelle che la pelle presenta quando viene a contatto con la pianta.

    L’orticaria si definisce come gonfiore ed arrossamento locale nel derma ed è caratterizzata dalla presenza di aree di eritema ed edema circoscritte, multiple, di grandezza variabile, generalmente molto pruriginose. È causata dall’ingresso dell’allergene in aree specifiche della cute a cui seguono reazioni circoscritte, locali. L’istamina liberata localmente provoca i segni ed i sintomi sopra descritti. L’orticaria può manifestarsi isolatamente o accompagnata da angioedema.

  20. Registrato da
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    L’angioedema

    si definisce come un rigonfiamento diffuso del tessuto sottocutaneo lasso, nel dorso delle mani e dei piedi, nelle palpebre, nelle labbra, nei genitali e nelle membrane mucose.
    E’ possibile distinguere una fase acuta di orticaria, che dura da poche ore a qualche giorno e colpisce soprattutto i giovani adulti, ed una fase cronica, che può persistere per settimane o mesi, spesso con periodi di remissione, che colpisce una fascia di età più avanzata.
    L’orticaria acuta può dipendere da una reazione allergica isolata ad alimenti o farmaci, mentre l’orticaria cronica, nell’80% dei casi, non riconosce un fattore causale o precipitante, per cui viene definita idiopatica. In alcuni casi può essere associata a diverse malattie croniche di base.

  21. Registrato da
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    Cause

    - Può essere causata da vari fattori:
    - Ingestione di alimenti
    - Allergie a farmaci
    - Terapia desensibilizzante
    - Punture o morsi d’insetti

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