Questa discussione dal titolo Punture di INSETTI è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Le larve si cibano di detriti organici, batteri, protozoi, alghe; successivamente si trasformano in pupe e tali ...
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Le larve si cibano di detriti organici, batteri, protozoi, alghe; successivamente si trasformano in pupe e tali rimangono per 2-3 giorni. Finalmente, dopo circa una settimana dalla schiusa, si liberano gli adulti, che dopo 2-3 giorni sono pronti per intraprendere un nuovo ciclo vitale.Solo la femmina si nutre di sangue di animali a sangue caldo, mentre il maschio si ciba di nettare e di linfa di piante. Il maschio presenta lunghe antenne sfrangiate con cui cattura le vibrazioni provenienti dalla femmina.In Italia sono molto diffuse le zanzare appartenenti al genere Culex ed AedeIl genere Aedes è una zanzara la cui presenza in Italia è piuttosto recente; è di origine asiatica, più piccola delle zanzare comuni, di colore nero con striature bianche sulle zampe e sull'addome,nota come zanzara tigre si tratta di un animale molto aggressivo, la cui puntura provoca bolle e gonfiori,; al momento non provoca malattie nel nostro paese.
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Il genere Culex è ubiquitario e molte specie sono conosciute come "zanzare di casa", in quanto si sviluppano, come del restro il genere Aedes, nei contenitori in cui sia presente acqua stagnante in prossimità delle abitazioni. L'animale può trasmettere l'encefalite virale e, nei climi tropicali e subtropicali la filariosi; nell'estate del 1999 veicolarono nel Queens, nei dintorni di New York il West Nile virus, che provoca in animali domestici e nell'uomo una grave encefalite Verrebbe da chiedersi cosa ci stanno a fare su questa terra! Il fatto è che la loro vita è strettamente legata a quella di molti altri animali, in un delicato gioco di equilibri reciproci: le larve forniscono nutrimento a numerosi animali acquatici e svolgono un'azione di "pulizia" delle acque, eliminando materie organiche, batteri, piccoli protozoi; gli adulti sono bocconi prelibati per uccelli e pipistrelli.
Certo è dura difendere i "diritti" delle zanzare!
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focolaio delle zanzare...
Viene definito focolaio il luogo, caratterizzato dalla presenza di acqua stagnante, dove si sviluppano le larve di zanzara. Esistono sia focolai naturali (fossi, canali, paludi, stagni, pozzanghere, risaie), sia di origine antropica (vasche e bidoni utilizzati per l’irrigazione, caditoie, sottovasi, copertoni e rifiuti abbandonati che possano raccogliere acqua).
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Preveire
-evitare l’abbandono di rifiuti e contenitori;
- sostituire frequentemente l’acqua contenuta in contenitori presenti all’aperto;
- proteggere bidoni e vasche di raccolta per l’irrigazione di orti con teloni o reti a maglia fine;
- accatastare e coprire i pneumatici per evitare raccolte di acqua al loro interno;
- mantenere in stato di efficienza fossi e canali;
- provvedere alla pulizia di caditoie e grondaie.
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Punture di Formiche e zanzare
Lavate le parti colpite con acqua e sapone e applicatevi una pasta che otterrete mescolando bicarbonato di sodio con un poco di acqua oppure usate una pomata antistaminica. Coprite la puntura con un panno imbevuto di acqua gelata se c’è gonfiore.
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opzione omeopatica
LEDUM PALUSTRE 5 CH 3 granuli sublinguali ripetibili ogni 3-4 ore
dr. vincenzo valesi
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Originariamente Scritto da
vvalesi LEDUM PALUSTRE 5 CH 3 granuli sublinguali ripetibili ogni 3-4 ore
dr. vincenzo valesi
ma è per dopo che sei stato punto o per cercare di non farti pungere?
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prima e dopo
Per il dopo 3 granuli 3 volte al giorno; prima 3 granuli una volta al giorno, prima della probabile esposizione; oltre a circondarsi di aromi che tendono a mantenere lontane le zanzare perchè non li gradiscono: citronella, geranio. pomodori, soprattutto le foglie. In farmacia esistono dei prodotti specifici sotto forma di olii da spalmare o nebulizzare sulle parti scoperte, a base di sostanze naturali, quindi ecologicamente compatibili.
dr.vincenzo valesi
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dott vvalesi io le devo fare un monumento... non mi ha più punto neanche una zanzara!!!! sono contentissima...
ora però sono curiosa... in base a che cosa le zanzare non ti pungono...? è qualcosa che entra nel sangue e gli da un saporaccio? e qui mi viene un'altra domanda... le zanzare in base a cosa pungono? è vera la storia del sangue dolce o c'entra il gruppo sanguigno..? e già lo percepiscono dalla pelle... o dal sudore?
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sangue dolce e sangue amaro
Se hai usato gli aromi la spiegazione è semplice, è una questione e di "naso".
Riguardo al gruppo non credo che le zanzare prima di pungere ci facciano l'analisi. Sangue dolce o amaro è un linguaggio espressivo del fatto che le sostanze presenti nel nostro sangue, che assorbiamo coi cibi o per altra via, sicuramente gli danno un imprinting personalizzato. Inoltre tieni presente che gli aromi e in particolare gli olii essenziali hanno una grande capacità di penetranza nei fluidi biologici. Vuoi che una zanzara non si accorga di quello
di cui si accorge un lattante? Non per nulla hanno le "antenne"...
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grazie della spiegazione... cmq non ho usato aromi... solo il ledum palustre... ho visto che funziona già da solo...
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Prevenire le punture di zanzara
Per prevenire i morsi di zanzara bisogna agire su due fronti: sull´ambiente e sulla persona. E in entrambi i casi è possibile farlo servendosi di estratti vegetali, senza ricorrere a diffusori di insetticidi o a repellenti chimici da applicare sulla pelle.
Per respingere un poco questi insetti mettete sui davanzali gerani, vasi con rametti di rosmarino o di basilico e in casa servitevi di zanzariere. Utili anche le candele alla citronella per l´effetto repellente dell´olio essenziale di questo vegetale. Chi possiede balconi o giardini deve eliminare qualsiasi ristagno d´acqua, perché, com´è risaputo, questi insetti amano l´acqua stagnante.
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c’è chi non viene mai punto e chi si riempie di ponfi
Se in un ambiente chiuso è più facile evitare i morsi delle zanzare, all´aperto si è decisamente più vulnerabili. Non tutti in realtà: c´è chi non viene mai morso e chi, al contrario, si riempie di ponfi puriginosi. Come mai?
Che cosa fa la differenza?
Vale forse il detto secondo cui le zanzare amano il sangue dolce?
Varie ricerche hanno dimostrato che questi insetti scelgono la loro "preda" in base a determinate sostanze volatili che il nostro organismo produce e che loro, grazie a chemorecettori localizzati sulle antenne, sono in grado di captare anche da vari metri di distanza.
Siamo noi che involontariamente con la nostra temperatura corporea, con l´odore del nostro sudore e del nostro sebo attiriamo le zanzare. Per proteggerci dobbiamo utilizzare sostanze che abbiano un effetto repellente, facendo sì che questi insetti non siano più attratti dalle sostanze emesse dal nostro organismo.
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stick a base di olio essenziale
E’ conigliabile utilizzare spray e stick a base di olio essenziale di citronella, geranio, cedro, prezzemolo, menta, lavanda, pino, rosmarino, basilico, timo, aglio, menta piperita. Questi prodotti, rispetto ai composti chimici, vanno applicati più volte (2-3 volte al dì) sulla pelle perché la loro azione repellente è di durata limitata.
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Vi sono anche repellenti da assumere per via orale:
il lievito di birra per esempio, essendo ricco di vitamine del gruppo B.
E se nonostante tutti questi accorgimenti siete stati morsi, non preoccupatevi. Per le zanzare comuni (le Culex pipiens) le conseguenze si limitano a una piccola papua, mentre tutt´intorno diventa molto arrossato. Ciò è dovuto alle sostanze anticoagulanti iniettate dalle zanzare mentre succhiano il sangue.
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Per curare questi ponfi potete assumere per via orale:
· Ledum 5ch 3 granuli per due volte al dì, sublinguale (come indicato dal dottor Valesi)
· oppure
· Apis 5ch 3 granuli 2volte al dì, sublinguale
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Da applicare invece localmente
Da applicare invece localmente sulla parte dolente, massaggiando delicatamente:
· gel di aloe
· pomata alla calendula
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utile anche l’argilla
Per contrastare gli effetti delle punture delle zanzare, è molto utile anche un impacco locale di argilla da preparare come segue:
in una terrina disponete 2-3 cm di argilla in polvere e ricopritela con acqua fino a superare di un mezzo centimetro la superficie livellata. Lasciate riposare per qualche ora senza mescolare: l´argilla piano piano assorbirà tutta l´acqua, creando una pasta morbida, omogenea, liscia e fluida.
Una volta ottenuto l´impasto, applicatelo per un´ora almeno sulla parte dolente (la cute deve essere integra). Coprite poi con un telo di cotone o con carta da pacco fissati con una garza.
Fonte: buonpernoi.it
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Allergie alle punture e ai morsi
Articolo tratto da “La Provincia di Como” data… (non trovo più il giornale… mi dispiace
)
Dice, la dottoressa Marina Mauro, responsabile dell'ambulatorio di allergologia dell'ospedale Sant'Anna di Como:
Il problema è che non si può sapere in anticipo se si è allergici o no. E non vale solo per le vipere, ma anche per api, vespe e calabroni (imenotteri). Perché i nemici delle passeggiate in montagna possono arrivare da terra o dal cielo. Bisogna stare attenti non solo a dove si mettono i piedi ma anche a ciò che ronza intorno.
«Nessuno, da nessuna parte del mondo, ha ancora inventato un test per sapere in anticipo se la puntura di una vespa o un calabrone potrebbe anche essere mortale», spiega la dottoressa Marina Mauro,. Per fortuna solo il 3 per cento della popolazione rischia di andare al Creatore per colpa di una vespa. E chi ha già provato cosa vuol dire sentirsi soffocare perché la gola si gonfia all'improvviso oppure sentire le forze che se ne vanno, gira con un kit in tasca.
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«Questi pazienti vadano in giro con un bagaglio farmacologico - spiega la dottoressa -. Dentro c'è un cortisonico e l'adrenalina pronta. L'adrenalina è un salvavita perché fa riaprire la gola e ridurre drasticamente il gonfiore della gola».
Sono due i rischi mortali delle punture degli insetti per gli allergici. Uno è l'edema della glottide «come se un corpo estraneo bloccasse la gola». L'altro è l'impossibilità di stare in posizione eretta, l'abbassamento della pressione che può arrivasse alla perdita di coscienza. Choc anafilattico, in entrambi i casi.
Chi viene salvato da questa situazioni estreme deve sottoporsi al vaccino per cinque anni. «Il vaccino è già attivo dopo tre quattro mesi ma è necessario continuare per cinque anni per essere protetti anche quando si sospende».
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