Questa discussione dal titolo Punture di INSETTI è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; In generale, però, non è detto che tutti quelli che vengono punti da una vespa o un ...
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In generale, però, non è detto che tutti quelli che vengono punti da una vespa o un ape rischino la vita.
«In alcuni casi i pazienti possono presentare una reazione locale in altri una reazione generalizzata - spiega la Mauro -. Significa che se il paziente viene morso a un piede il prurito si estende a tutto il corpo. Quindi si manifesta prurito generalizzato con orticaria generalizzata, che si manifesta con tonfi di colore rosso biancastro pruriginosi. A volte può esserci gonfiore al volto anche se si è stati punti a un piede». Il corpo può riempirsi di sulle dalla caviglia al tronco e il volto si può gonfiare.
«Chi assiste alla scena può spaventarsi ma in questi casi non si rischia la vita - dice la dottoressa -. Neanche se a questi sintomi si accompagnano, crampi addominali, nausea e vomito».
I guai veri iniziano quando inizia a mancare il respiro. La reazione allergica che porta allo choc anafilattico è talmente pericolosa che la Regione Lombardia fornisce gratuitamente ai pazienti che hanno questo rischio le siringhe di adrenalina. Ma l'unico modo per sapere se si è tra gli sfortunati che ne hanno bisogno è di essere punti. Quindi meglio stare attenti a ciò che ci ronza intorno.
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Cortisone
Monny come sempre è simpaticissimo, però oltre al suo metodo( sicuramente non convenzionale) suggerireri anche, specialmente per chi sa di essere allergico, una immediata iniezione di CORTISONE( che questi soggetti sanno di doversi portare dietro) e di recarsi immediatamente al PRONTO SOCCORSO dell'ospedale più vicino.
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After Bite
Segnalo questo prodotto per lenire le punture di insetti quali:
api, vespe, zanzare, mosche, formiche, meduse e piante orticanti.
È una matita da portare comodamente con sé SEMPRE durante l’estate
Riporto tutto quello che c’è scritto sulla confezione:
Ingredienti: Acqua, Ammonium, hydroxide, Mustela; C12-15, Pareth3
Modo d’uso:
Agitare bene prima di passare l’applicatore sulla parte colpita.
Ripetere se necessario.
L’uso immediato garantisce la massima efficacia.
Non coprire la parte finchè non sia asciutta.
Il periodo di validità si riferisce al prodotto chiuso correttamente conservato. E’ preferibile non utilizzare After Bite dopo 12 mesi dall’apertura.
Per adulti e bambini dai 6 anni in su.
Avvertenze:
Solo per uso esterno. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare di toccare la bocca e gi occhi con l’applicatore. In caso di rossore o irritazione cutanea interrompere l’uso.
Attenzione contiene ammoniaca.
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cè ppure nartro tipo de gavaroni, de quelli che nun sanno volà
perchè nun cianno le ali o nun le sanno usà, e nquesta vita so ccostretti a striscià...
ne lla prossima nun se sa, può esse che cce riescano pure co quarche ccarcio un pò de qua e n pò de là, eppure quelli devi guardalli ne li occhi e nun sparalli se nplorano pietà...
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Originariamente Scritto da
monny1
cè ppure nartro tipo de gavaroni, de quelli che nun sanno volà
perchè nun cianno le ali o nun le sanno usà, e nquesta vita so ccostretti a striscià...
ne lla prossima nun se sa, può esse che cce riescano pure co quarche ccarcio un pò de qua e n pò de là, eppure quelli devi guardalli ne li occhi e nun sparalli se nplorano pietà...
monny1 sei fenomenale col tuo romanesco
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omini e ggavaroni
appà, te vojo ringrazià pe lla tua cortesia
ogni linguaggio in fonno esprime na poesia
che quanno nun se può più trattenere
se deve tirà ffuori, e tutto può bbastare
i gavaroni come li o'mini
monny
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Originariamente Scritto da
calimero45
Caro monny1....se non sbaglio,stai scrivendo in romanesco.Sarà pure divertente,quello che scrivi

ma se la lingua italiana,lo riesco a scrivere"alla meglia maniera",il romanesco è quasi simile all'arabo per me.

Sarà che sono solo una olandese,che però dopo 40 anni di permanenza,si considerà più pugliese,che amsterdamese

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accà, te vojo mannare n vocabbolario
che ppure tu te puoi mparà...
monny:
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puntura insetti..... ultima domanda
ciao, domanda veloce
cosa possible fare o usare quando puntura insetto fare gonfiare modo spaventoso?
esempio : zanzara fare puntura centro sx fronte.... 5 min. dopo mezzo fronte è okkio mezzo kiuso per gonfiore..... provocare dolore a tocco è itchi ....... altri insetti ancora peggio kè zanzara...... insetti essere per me ora inferno
cosa potere fare? tu avere idea? o qualcuno per favore?
grazie per attention.
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parte 2.... dimenticato una cosa
dimenticare una cosa!
per protection pelle contro insetti kè fare punture comè zanzare - api - ecc......... esistere prodoto naturale?
io andare panico solo vedere insetto vicino ora..... paura reazione kè provoca.
grazie
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punture di zanzara
Per proteggere localmente la pelle AROMA di GUNA numero 2;
per un'azione curativa locale CAPILEN FLUIDO LIPOSOMIALE;
per un intervento generale LEDUM PALUSTRE 5 CH 3 granuli da sciogliere sotto la lingua ripetibili ogni 2 ore, e diradando la frequenza delle somministrazioni a miglioramento.
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grazie per risposta. ultima cosa è non disturbare piu nessuno.
dovè trovare tutto quste cose? farmacia o dovè vendere prodoti naturali?
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per maria
ma cara maria, non preoccuparti che qui non disturbi proprio nessuno! Siamo qui apposta per aiutarci a vicenda
I prodotti che ti ha indicato il dottor Valesi li potrai trovare facilmente in farmacia anche non necessariamente omeopatica e li puoi acquistare anche senza ricetta medica.
Ultima modifica di vvalesi; 19/10/2006 alle 23:15
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altro rimedio
After Bite
per lenire le punture di insetti quali:
api, vespe, zanzare, mosche, formiche, meduse e piante orticanti.
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Riporto tutto quello che c’è scritto sulla confezione:
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Modo d’uso:
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Ripetere se necessario.
L’uso immediato garantisce la massima efficacia.
Non coprire la parte finchè non sia asciutta.
Il periodo di validità si riferisce al prodotto chiuso correttamente conservato. E’ preferibile non utilizzare After Bite dopo 12 mesi dall’apertura.
Per adulti e bambini dai 6 anni in su.
Avvertenze:
Solo per uso esterno. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare di toccare la bocca e gi occhi con l’applicatore. In caso di rossore o irritazione cutanea interrompere l’uso.
Attenzione contiene ammoniaca.
Qui nel forum c’è una discussione sulla puntura degli insetti, se ti interesa puoi dargli un'occhiata
http://www.sanihelp.it/forum/showthread.php?t=5963 (Punture di INSETTI)
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L'aggressore in volo
Un improvviso pizzicore, poi prurito, rossore e gonfiore…Eh già, è proprio la puntura di un insetto. Se non si soffre di particolari allergie non c'è da preoccuparsi e sarà sufficiente disinfettarsi e usare farmaci sintomatici. Diversa è la questione se si è ipersensibili e si manifestano gravi reazioni allergiche. In questi casi, quindi, si parla di malattie provocate da ipersensibilità in genere dovute ad acari, api, vespe, calabroni, ma anche a ragni, scorpioni, zecche, millepiedi e centopiedi. In tutti questi casi la terapia può sintetizzarsi in tre punti principali:
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1)
Eliminazione dell'allergene: naturalmente, la terapia migliore anti-allergia è il completo allontanamento dell'allergene (sostanza o animale il cui contatto provoca la reazione allergica). Nel caso in cui, però, sia difficile o impossibile evitare completamente l'allergene, come nel caso dell'allergia agli acari che risiedono nella polvere domestica, è necessario attuare particolari accorgimenti per ridurre l'esposizione ed, eventualmente, passare alle fasi di terapia successive;
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2)
Terapia sintomatica: spesso può essere utile ricorrere a farmaci specifici che, nel caso delle malattie allergiche, possono comprendere anti-istaminici, simpatico-mimetici, cromolyn e glucocorticoidi, in seguito meglio descritti per categoria di insetto. In genere, comunque, i glucocorticoidi sono raccomandati per la terapia di allergie particolarmente disabilitanti e di durata relativamente breve (come le dermatiti da contatto grave).
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3)
Desensibilizzazione (iposensibilizzazion e, immuno-terapia): Quando è difficile o impossibile evitare o ridurre il contatto con l'allergene si può tentare di desensibilizzare il soggetto nei confronti dell'antigene, iniettando un estratto sottocutaneo dell'allergene a dosi gradualmente crescenti. Ad oggi, i risultati clinici sono piuttosto soddisfacenti, soprattutto se le inoculazioni vengono protratte per l'arco di un anno. I principali allergeni usati per la desensibilizzazione sono, in genere, quelli degli acari della polvere e dei veleni degli insetti pungenti e delle muffe. Nel caso venga somministrata una dose eccessiva di allergene, possono verificarsi reazioni costituzionali da una tosse moderata e starnuti fino a un'orticaria generalizzata, asma e shock anafilattico. Per prevenire tali conseguenze è necessario seguire accuratamente questo iter:
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a) verificare che si stia usando la diluizione adatta;
b) aumentare la razione a piccole dosi;
c) ripetere la stessa dose (o anche diminuirla) se la reazione locale della iniezione precedente è ampia (cioè pari a 2,5 cm di diametro o più);
d) ridurre la dose quando si usa un nuovo estratto.
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possibili reazioni
A volte, però, malgrado le precauzioni, è possibile che si verifichino comunque delle reazioni, che, se gravi, si sviluppano in soli 20 minuti. E' sempre necessario, quindi, che per tutta la durata della desensibilizzazione i pazienti restino sotto osservazione.
Alle prime avvisaglie di reazione allergica (tosse, starnuto, rossore, costipazione toracica, formicolio e prurito) il medico dovrà applicare immediatamente un laccio emostatico a monte della sede di iniezione ed infiltrare in loco 0,2 ml di adrenalina 1:1000; dopo 15 minuti il laccio verrà rimosso. Se la reazione è lieve o moderata il medico potrà, poi, applicare anche una doppia dose di anti-istaminico e 0,3 ml di adrenalina 1:100.000 nell'arco di 10 minuti.
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Al contrario, non è indicata la somministrazione di glucocorticoidi durante la reazione allergica acuta, bensì in caso di reazioni asmatiche. In caso di reazione tardiva da orticaria (da 30 minuti a diverse ore dopo) è, invece, più utile somministrare il solo anti-istaminico. In linea generale, a seguito di qualsiasi reazione dopo una fase di desensibilizzazione, la dose successiva di allergene dovrà essere ridotta di 1/3 o di 1/4 e gli incrementi successivi andranno mantenuti al minimo possibile (in genere, da 0,03 a 0,05 ml).
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