Questa discussione dal titolo Cistite - problemi urinari è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; c) Gruppo sanguigno ed antigeni leucocitari
Gli antigeni glicolipidi sulla superficie cellulare nel sistema del gruppo sanguigno ...
-
c) Gruppo sanguigno ed antigeni leucocitari
Gli antigeni glicolipidi sulla superficie cellulare nel sistema del gruppo sanguigno B si comportano come recettori per le fimbrie P e mediano l’aderenza di Escherichia coli con le fimbrie P alle cellule uroepiteliali.
Le donne che soffrono di pielonefrite ricorrente , in assenza di reflusso vescicolo-uretrale o altro fattore predisponente, hanno una maggiore probabilità di appartenere al fenotipo del gruppo sanguigno B.
La presenza di antigene leucocitario A3 è associata a ricorrenti infezioni del tratto urinario.
d) pH vaginale
Un basso pH nel liquido vaginale ha un effetto protettivo contro lo sviluppo delle infezioni del tratto urinario.
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:01
-
e) Estrogeni
Il ruolo degli estrogeni nello sviluppo delle infezioni del tratto urinario è complesso.
Da una parte gli estrogeni aumentano il livello di glicogeno nelle cellule della vagina, mantenendo un pH vaginale basso.
Il basso pH preserva i lattobacilli indigeni.
Tuttavia è anche possibile che un aumento della secrezione degli estrogeni nella prima fase del ciclo mestruale faciliti la colonizzazione vaginale con Escherichia coli e l’aderenza batterica alle cellule epiteliali della vagina.
Le infezioni del tratto urinario sono più frequenti tra i giorni 8° e 15° del ciclo mestruale, in coincidenza con il picco degli estrogeni.
Non è ancora certo se questa maggiore suscettibilità alle infezioni sia dovuta agli estrogeni.
Nelle donne in postmenopausa i bassi livelli di estrogeno aumentano il rischio di infezioni del tratto urinario e questo rischio può essere ridotto con la somministrazione di estrogeni per via topica.
-
f) Attività sessuale e spermicidi
L’attività sessuale non sembra alterare la flora vaginale, ma spesso causa batteriuria e colonizzazione vaginale da Escherichia coli.
Le sostanze spermicide modificano la flora vaginale aumentando la colonizzazione da Escherichia coli e predispongono le donne alle infezioni urinarie.
g) Farmaci antimicrobici
Gli antibiotici e particolarmente i beta-lattamici, che alterano la normale flora vaginale, aumentano il rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario.
Al contrario, gli antibiotici non-lattamici non causano sostanziali cambiamenti nella flora vaginale, non favoriscono la colonizzazione vaginale da Escherichia coli e non aumentano il rischio di infezioni urinarie.
Gli antibiotici di scelta nel trattamento delle infezioni del tratto urinario sono la Fosfomicina ed i Fluorochinoloni.
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:03
-
h) Modificazione della flora vaginale
I lattobacilli possono proteggere la vagina dalla colonizzazione da parte di Escherichia coli mediante diversi meccanismi:
- bloccano l’aderenza dell’Escherichia coli e di altri uropatogeni alle cellule epiteliali;
- producono acidificazione del liquido vaginale;
- producono perossido di idrogeno.
I lattobacilli sono stati proposti come inibitori della colonizzazione da Escherichia coli, tuttavia, nonostante in alcuni casi si sia assistito ad un ripristino della microflora vaginale, non è chiaro se questo approccio abbia un valore pratico nella prevenzione delle infezioni urinarie.
Ultima modifica di anna1401; 12/11/2007 alle 15:14
-
i) Modificazione dell’aderenza batterica
E’ stato mostrato che l’impiego intravescicale o intravaginale di carboidrati solubili con strutture simili a quelle dei recettori uroepiteliali possa prevenire la batteriuria da Escherichia coli. Sebbene questo sia un approccio promettente per controllare le recidive delle infezioni urinarie, non esiste evidenza univoca della sua utilità.
Tratto da: Factors which influence colonization by uropathogenic bacteria "4th International Symposium, Perspectives in Clinical Microbiology and Infections", Venice 2003
Fonte: xagena
-
Fattori dietetici nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario nelle donne
Poiché le infezioni del tratto urinario sono causate da batteri presenti nelle feci, è possibile influenzare il rischio di contrarre le infezioni del tratto urinario, modificando la composizione della flora batterica delle feci attraverso l’assunzione di particolari cibi.
I Ricercatori dell’Università di Oulu in Finlandia hanno studiato i fattori di rischio per le infezioni del tratto urinario in donne fertili.
Un totale di 139 donne, di età media 30,5 anni, con diagnosi di infezione del tratto urinario sono state confrontate con 185 donne senza infezione del tratto urinario negli ultimi 5 anni.
La frequente assunzione di succhi di frutta freschi e di prodotti fermentati del latte, contenenti batteri probiotici, è risultata associata ad una riduzione del rischio di recidive di infezioni del tratto urinario.
L’odds ratio (OD) per le infezioni del tratto urinario è stato di 0,66 per 2 dL di succo di frutta. L’OD, dopo consumo di prodotti fermentati del latte 3 o più volte a settimana, è stato di 0,21 rispetto ad 1 volta a settimana.
Secondo i Ricercatori finlandesi, l’assunzione di particolari alimenti potrebbe svolgere un importante ruolo nel ridurre le recidive delle inferiori del tratto urinario nelle donne fertili.
Fonte Xagena2003
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:04
-
cistite con perdite ematiche
Gentilissimo dott Valesi, ho avuto una cistite emorraggica con leggere perdite ematiche esaurite nel giro di qualche ora, ma con bruciori terribili e bisogno di urinare ogni due minuti.
Non sapendo cosa fare ho telefonato al ginecologo che mi ha operata (isteroannessiectomi a totale per tumore borderline all'ovaio) quasi 4 anni fa. Mi ha subito rassicurata dicendomi che l'ovaio non produce metastasi alla vescica... dopo quattro anni poi lo escludeva.
Avevo avuto altri episodi dopo l'intervento, ma non così violenti e non con sangue nelle urine . Gli scorsi anni gli esami delle urine erano negativi e questa volta non li ho fatti!
Dopo la prima compressa di cistalgan sono stata quasi bene, niente più sangue e adesso sto assumendo il Noroxin. Sono 4 giorni e ancora ho qualche fastidio.
Vorrei tanto il suo parere che è stato sempre prezioso: volevo dirle che l'attacco è insorto dopo aver portato dei jeans che mi segavano tra le gambe: Potrebbe essere quella la causa? o l'intervento subito?
Non vorrei prendere più antibiotici e vorrei dei consigli anche sulla dieta da seguire. Non so che mangiare.
Grazie
cherry
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:07
-
E' giusto curare le cistiti, perchè si deve "lenire" il dolore, ma è altrettanto giusto ricordare che, secondo la visione omotossicologica, esse rappresentano una fase di "infiammazione", cioè una modalità reattiva che il nostro organismo utilizza per "bruciare" ed eliminare tossine che sono depositate a vari livelli nel tessuto connettivo. E' giusto formulare precise diagnosi e andare a fondo di tutti i fenomeni, ma guardarli ogni tanto anche sotto un'altra ottica (oltre naturalmente alle necessarie cure) e prendere coscienza di possibili spiegazioni, può aiutare a gestire meglio un sintomo e a risolvere le sue cause. Può renderci anche meno terrorizzati, anche se sempre vigli e attenti, di fronte a molte manifestazioni "patologiche": il terrore non è mai una buona medicina.
-
è utile anche ricordare che il serbatoio per molte forme di cistite recidivanti è rappresentato dal colon, non solo per via esterna ascendente data la vicinanza anatomica dell'orifizio uretrale esterno e e dell'orifizio anale , ma anche per VIA LINFATICA, per cui il il mantenimento di un buon EQUILIBRIO DELLA FLORA BATTERICA, e di un buon TRANSITO INTESTINALE diventano fattori da prendere in seria considerazione.
Anche se posso sembrare prolisso, credo sia importante capire il perchè dei fenomeni e quindi i fattori che li favoriscono.
Quindi ti invito ad assumere almeno 1 litro e mezzo di acqua-2 litri di acqua oligominerale naturale, possibilmente a basso residuo fisso: in questo modo
otterrai tre risultati: 1) LAVAGGIO DELLE VIE URINARIE 2) IDRATAZIONE DELLA MASSA FECALE e quindi facilitazione del transito intestinale 3)FAVORIRE
L'ALLONTANAMENTO DELLE "TOSSINE" DAL TESSUTO CONNETTIVO.
-
Ci sono molti modi di intervenire sulle cistiti, specie se recidivanti, ma visto che sono interpretabili come un reattività finalizzata alla disintossicazione dell'organismo in quanto si tratta di una fase infiammatoria, possiamo aiutare
questo processo eliminatorio con GALIUM HEEL associato a LYMPHOMYOSOT 10 gocce dell'uno e dell'altro, insieme a 10 gocce di BERBERIS HOMACCORD in quel famoso bottiglione di cui sopra, da sorseggiare durante il giorno.
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:08
-
per Valesi
gentile dottore sto facendo la cura che mi ha consigliato per la cistite!
Volevo chiederle se la mia diverticolosi può entrarci in qualche modo!
Subito dopo la cistite ho avuto anche un leggero attacco di diverticolite e sto assumento Normix. Cosa ne pensa? Grazie
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:09
-
fisiopatologia occidentale
Penso che COLON e VESCICA urinaria sono strettamente correlati, sia in termini scientifici di fisiopatologia occidentale, in quanto organi contigui collegati dai vasi LINFATICI: così germi patogeni dal colon sigma e retto possono giungere anche per via linfatica alla vescica urinaria: e in caso di diverticolosi possiamo facilmente comprendere che sussista una situazione predisponente.
-
meno scientifico
Sia in termini meno "scientifici" di MTC: infatti il GROSSO INTESTINO (insieme al POLMONE) fa parte di una "loggia" (cioè di un insieme anatomo funzionale) che energeticamente alimenta la "loggia" della VESCICA (e di cui fa parte anche il RENE). Forse meno "scientifico" ma per questo non meno suggestivo...
che cos'è la scienza in fondo se non aprirsi a tutte le culture e piegarsi come canne vuote al vento della conosc(i)enza ?
-
per Il Doc
Allora dott Valesi la cura che faccio : Galium Heel, LymphomYosot e Berberis Homaccord X 10 g in un litro e mezzo va bene anche per la diverticolite? !
Grazie
Cherry
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2008 alle 16:11
-
Si, però è opportuno aggiungere anche un complesso più specifico del tratto gastro intestinale quale NUX VOMICA HOMACCORD.
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2008 alle 16:12
-
Per Valesi
Aggiungere sempre allo stesso bottiglione? o in granuli????
Grazie e scusi!!!!!
-
Sono gocce che puoi aggiungere allo stesso bottiglione o anche assumere
separatamente 10 minuti prima dei tre pasti
-
Grazie
Grazie doc
Cherry
-
cistite
DA quasi due anni regolarmente soffro di cistite gia in passato per un bel pò ho sofferto di cistite ma come mi è venuta mi è anche sparita ho provato con farmaci ma niente ho fatto visite su visite ma il risultato nonè stato dei migliori probabilmente lo stres o cibi ricchi di conservanti ora vorrei provare con rimedi naturali un consiglio
-
è opportuno bere regolarmente almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale naturale nelle 24 ore, in modo da realizzare un bel lavaggio delle vie urinarie, che riduce i ristagni e ostacola l'attecchimento delle forme batteriche alla mucosa della vescica;
è importante anche cercare di realizzare una buona ecologia intestinale del colon perchè germi patogeni possono migrare dal colon e retto alla vescica anche per via linfatica (e qui vedi i vari probiotici e prebiotici e il mantenimento di un buon transito);
seguire una detersione delle parti intime in modo da evitare di avvicinare i batterici colici esterni all'orifizio esterno delle vie urinarie.
Fra i rimedi naturali da usare anche a scopo preventivo nelle forme recidivanti ci sono la TINTURA MADRE DI MIRTILLO (50 gocce al giorno) e l'OLIGOELEMENTO RAME che può essere assunto per via perlinguale, cioè direttamente in bocca alla dose di 1 fiala a mattine alterne 10 minuti prima di colazione.
Ultima modifica di anna1401; 29/10/2008 alle 17:11
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum