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Per una corretta diagnosi della sinusite non è sufficiente effettuare la tradizionale rinoscopia con lo speculum nasale, ma bisogna eseguire un’approfondita analisi endoscopica delle cavità nasali con apparecchi - che utilizzano fibre ottiche rigide, come i telescopi, o flessibili, come i fibrolaringoscopi - che permettono di visualizzare le aree che non si possono esplorare con la rinoscopia.
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In passato era molto diffusa la diafanoscopia, una semplice tecnica diagnostica che consiste nell’esaminare i seni facciali mediante transilluminazione, cioè osservando l’illuminazione che si ottiene introducendo una piccola torcia elettrica nella bocca o nel naso.
Se la luce filtra attraverso le strutture ossee del volto significa che i seni paranasali non sono ostruiti, se invece questo non succede vuol dire che c’è un’infezione in corso: tale metodica non è tuttavia molto affidabile ed è poco utilizzata.
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La diagnosi di conferma deve essere eseguita mediante una radiografia del cranio o talvolta mediante una TAC o tomografia assiale computerizzata (che permette di studiare strato per strato l’intera regione dei seni paranasali); quest’ultima in particolare è quella che permette di valutare con maggior precisione le condizioni anatomiche e l’estensione delle forme purulente o croniche della malattia.
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Esami batteriologici (per la ricerca dei batteri) e micologici (per la ricerca dei funghi) sul secreto nasale, prelevato mediante tampone nasale, consentono di individuare gli agenti infettivi responsabili.
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Sinusite: terapie
Nel caso di un’infiammazione acuta senza la formazione di pus è sufficiente utilizzare un decongestionante della mucosa nasale e, eventualmente, fare un areosol con corticosteroidi (farmaci a base di cortisone) e mucolitici (sostanze che sciolgono il muco accumulatosi nelle cavità) per risolvere l’ostruzione nasale.
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Può essere anche utile effettuare lavaggi nasali con una soluzione salina per rimuovere le secrezioni di muco. Se la sinusite è di natura allergica, è opportuno intervenire con una terapia a base di farmaci antistaminici.
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Nel caso di una sinusite acuta purulenta, la terapia di prima scelta è rappresentata dagli antibiotici, che vanno somministrati per due settimane o fino a quando il soggetto non presenta più sintomi per almeno una settimana. Accanto a tali farmaci si possono impiegare decongestionanti nasali, corticosteroidi locali (per areosol), antipiretici per abbassare la febbre e analgesici per il dolore.
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Per quanto riguarda la sinusite cronica, attualmente l’unica terapia efficace è la chirurgia endoscopica funzionale, un intervento eseguibile in anestesia locale in sede ambulatoriale o di day hospital che rimuove i fattori anatomici e strutturali responsabili della malattia.
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Inoltre, può essere di aiuto somministrare farmaci corticosteroidi locali, che tuttavia non sono in grado di fare regredire le alterazioni a carico della mucosa nasale, decongestionanti locali ed effettuare lavaggi nasali con una soluzione salina.
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Si ottengono buoni risultati anche con farmaci antimicotici, in quanto è stato osservato che un’infezione da funghi è il fattore scatenante di molte sinusiti croniche. I soggetti affetti dalle forme croniche non traggono invece alcun beneficio da cicli protratti di antibiotici.
Fonte: automedicazione.it
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altri interventi
(di Giuseppe Fariselli
medico chirurgo, specializzato in oncologia, dirigente medico dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, si occupa di omotossicologia e omeomesoterapia energetica)
Le sinusiti possono essere recidive e diventare croniche, soprattutto in caso di varianti anatomiche come un naso particolarmente corto, esiti di fratture del viso o interventi al naso.
Nelle sinusiti croniche i sintomi sono più vaghi, con dolori facciali, sensazione di naso chiuso e gonfiore alla faccia ed agli occhi, difficoltà a liberare il naso dal muco denso e talora maleodorante.
Perchè i primi freddi possono scatenare, o risvegliare una sinusite, ecco i miei consigli per prevenire e curare questo fastidioso disturbo.
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Innanzitutto bisogna riparare naso e gola dall'aria fredda e umida. Poi, all'inizio della stagione, consiglio di assumere vitamina A e vitamina C.
La vitamina A protegge le mucose e può essere assunta sotto forma di carotenoidi che si trovano nei vegetali ed in particolare nella frutta e nella verdura di colore arancione e negli ortaggi di colore verde scuro.
Il consiglio è quindi: mangiare albicocche, cachi, meloni, pesche, bietole, carote, lattuga, spinaci e zucca.
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La vitamina C protegge dalle infezioni, stimolando le difese immunitarie; inoltre è un potente antiossidante che potenzia l'effetto della vitamina A. Si trova nella frutta e nella verdura fresche; ne sono particolarmente ricchi gli agrumi, la frutta tropicale, cavoli, cavolini e cavolfiori, invidia, peperoni e rape.
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A chi è esposto agli sbalzi di temperatura o a chi lavora all'aria aperta, così come chi ha difficoltà di respirazione oppure ha subito interventi al naso o ha già avuto in passato episodi di sinusite, consiglio anche un ciclo di terapia con gocce a base di argentum nitricum, euphorbium, hepar sulfuris, luffa operculata, mercurius bijodatus, mucosa nasalis, pulsatilla e sinusitis-nosode.
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Nella cura degli episodi acuti di sinusite eseguo invece 2-3 sedute di omeomesoterapia con fiale a base di aconitum, arnica, belladonna, bryonia, calendula, chamomilla, echinacea ed altri composti che prescrivo anche sotto forma di puntura intramuscolare a giorni alterni per una settimana, e consiglio una iniezione intramuscolare di nosode della sinusite dopo un mese.
Fonte: Alternativamente - Medicina naturale - Omeomesoterapia
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io ho la sinusite cronica, posso guarire completamente oppure ci devo convivere?
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Berry, il mio parere è che si può guarire anche da malattie croniche, o comunque si può senz’altro migliorare la situazione, basta volerlo veramente. Però bisogna impegnarsi in prima persona: essere disposti ad accogliere alcuni cambiamenti che possono farci convertire in meglio. Essere perseveranti nella ricerca della guarigione, informarsi adeguatamente, sforzarsi di comprendere le esigenze del nostro corpo… eh sì, perché il nostro corpo ci parla, siano noi che non vogliamo ascoltarlo, o meglio: a volte non ci fa comodo ascoltarlo!...
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I medici e rimedi naturali o convenzionali possono aiutarci, ma dobbiamo essere noi i veri artefici della nostra guarigione. Dobbiamo lavorare su tre fronti contemporaneamente: il corpo, la mente e lo spirito, se vogliamo veramente guarire 
Riporto le interessanti statistiche del dr Bernie Siegel:
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Tre categorie di pazienti
Il dr Bernie Siegel suddivideva i suoi pazienti in tre categorie:
- La prima categoria, che comprende il 15- 20% del totale, non ha nessuna voglia di guarire. Consciamente o inconsciamente costoro si auspicano di morire per sfuggire a problemi che ritengono insormontabili. La malattia, l’incapacità o la morte, sono per loro un pretesto.
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- La seconda categoria riguarda la maggioranza, ovvero il 60-70%. Sono coloro che si mettono completamente nelle mani del medico, pensando che sarà lui a guarirli con il suo arsenale di farmaci. In realtà credono alla pillola che fa miracoli o all’operazione che finalmente risolverà la loro situazione.
Il dr Siegel diceva di questa categoria che, se costoro avessero dovuto scegliere tra subire un’operazione e trasformare il loro modo di vivere, di pensare e di reagire, per guarire, quasi tutti avrebbero scelto l’ospedalizzazione
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