Questa discussione dal titolo disidrosi è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Buonasera a tutto il FORUM.
Volevo sapere se a qualcuno di voi era stato diagnosticato una "disidrosi".
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disidrosi
Buonasera a tutto il FORUM.
Volevo sapere se a qualcuno di voi era stato diagnosticato una "disidrosi".
Io purtroppo ne soffro da un mese, ma dopo un intervento in clinica dermatologica e dopo numerose cure, sono sempre qua...al punto di partenza.
La disidrosi mi causa forti pruriti anche sul corpo, ma soprattutto sulle mani. Non riesco a trovare una soluzione.
Da qui il mio sos.....qualcuno di voi può aiutarmi?
Grazie
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Il termina significa "alterata sudorazione" e definisce uno dei sintomi del cosiddetto POMPHOLIX o DISIDROSI, facente parte delle dermatiti palmo-plantari. Sebbene nella maggior parte dei casi non si riesca a individuarne la causa per cui si parla di forma "IDIOPATICA" questa va sempre ricercata, come sicuramente hanno fatto i dermatologi. Potresti dire qualcosa di più in tal senso e le eventuali cure che pratichi o hai praticato per questo disturbo?
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grazie per la risposta. Le cure che ho fatto e che sto facendo sono a base di: inizialmente cortisone, antibiotici, ansiolitici e antistaminici, adesso solo con creme e antistaminici sia per via orale che intramuscolare. Però dopo circa 20 giorni ancora non si vedono miglioramenti. Mi sto preoccupando, anche se i medici mi hanno detto che è una cosa molto lunga...però che cavolo, qualche miglioramento vorrei vederlo.
La notte non dormo dal prurito...mi gratto in continuazione, le mani sono in uno stato pietoso, piene di bolle e piaghette.....psicol ogicamente sono a terra!!!
E la cosa che più mi preoccupa è che non si riesce a capire il perchè di tutto questo...
Beh...speriamo nel tempo.....
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Ci sono tanti modi di capire, o di non capire, e la stessa scienza non si vergogna di ammetterlo quando riconosce a molti disturbi l'appellativo di IDIOPATICO.
Sicuramente anche il tempo è un importante elemento per permettere ai sistemi biologici di trovare un miglior equilibrio.
Senza voler mettere in discussione l'efficacia delle cure ufficiali, può essere utile favorire la detossificazione "omotossicologic a" dell'organismo, per esempio con
LYMPHOMYOSOT+ PULSATILLA COMPOSITUM fiale 1+1 due volte la settimana, associando PSORINOHEEL+ R7 gocce 10+10 x 3 volte al giorno, oppure in un bottiglione da 1,5 litri di acqua oligominerale naturale a basso residuo fisso, tutti i giorni e con a giorni alterni 1 fiala di SOLIDAGO COMPOSITUM S fiale se non ci sono problemi renali.
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:20
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Ciao a tutti...
è la prima volta che mi viene questa maledetta disidrosi.....
mi sono uscite decine e decine di bollicine sulle dita delle mani......le ho schiattate tutte con le unghie!!! Ho fatto un guaio??
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E' meglio che eviti di farlo, perchè rischi di farle infettare dai batteri che normalmente vivono sulla superficie della pelle, cosa possibilmente da evitare.
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Questa estate ne abbiamo sofferto anche io e il mio compagno.
Prima a lui, poi a me. Sono convinta che in qualche modo me l'abbia trasmessa lui.
Durante uno dei suoi controlli dermatologici per controllo dei nei, abbiamo esposto al medico anche questo problema.
Consigliava maniluvio e pediluvio in amuchina, a ci prescrisse advantan crema.
Le zone colpite erano le mani, a lui sul dorso delle dita invece a me i palmi delle mani, fino a suquamarmi, e i piedi. Lui attorno alla pianta del piede, io tutto intorno alle dita e nello spazio infradita.
Allucinante.
Il problema è che lui se la dimenticava di metterla, io essendo in gravidanza non ho potuto fare una cura come si deve, ma quando la mettevo stavo decisamente meglio.
Comunque piedi sempre puliti e asciutti, preservarli dal sudore estivo, evitare di schiacciare le bollicine anche se danno prurito. questo ho imparato.
Adesso tutto è scomparso.
Il tutto, adesso che non abbiamo più nulla entrambi, è durato comunque da maggio fino agli inizi di settembre.....
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:23
Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...
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Spero vada via!!!
Ormai è da circa tre anni che ho questo problema, si alternano periodi in cui sembra sparire a periodi in cui ritorna più cattiva di prima...
Ho riscontrato la comparsa della malattia all'incirca sei mesi dopo aver preso una verruca in spiaggia.
Purtroppo pensando che fosse un calletto l'ho tagliata, e così dopo 6 mesi è iniziato il mio calvario.
Non ho fatto + caso a quella verruca fino ad ora a causa di una dermatologa che in una visita e mi aveva confermato che quella protuberanza era un calletto.
Ritornando alla cura della disidrosi ho provato tutte le creme possibili a base di cortisone ma anzichè migliorare la situazione tendevano a peggiorarla, poi la mia estetista mi ha consigliato, avendone sofferto pure lei per 10 anni, l'ECOVAL 70 unguento, realmente l'unica crema che attenua tutti i sintomi.
Ora sto curando da diverso tempo la verruca, e sembra che la situazione stia migliorando.
Quindi mi chiedo è possibile che ci sia una connessione tra la verruca e la disidrosi???
Grazie
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:25
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aspettando il parere del medico ...
alcune info su DISIDROSI tratte da Saninforma.it
La disidrosi, detta anche eczema disidrotico, è una forma particolare di eczema recidivante non infiammatorio, che può manifestarsi nelle persone di ogni età e sesso, anche se la fascia di età più colpita sembra essere compresa fra i 20 e i 40 anni.
Il fatto che la condizione si manifesti spesso dopo periodi di tensione o ansia ha indotto a pensare che sia legata allo stress, ma la sua vera eziologia non è ben conosciuta.
Molti fattori predispongono l'insorgenza della malattia: tra questi l'atopia, le infezioni (micosi o infezioni da streptococchi anche in sedi distanti), la familiarità, il contatto con allergeni sia per via sistemica (medicinali, alimenti) che topica.
Gli allergeni da contatto implicati sono essenzialmente metalli ( nickel, cobalto, cromo ecc?), fragranze e conservanti, normalmente presenti in alimenti, detergenti, prodotti per l'igiene ecc.
Esistono poi dei fattori di rischio o aggravanti come l'iperidrosi, lo stress, il fumo e condizioni favorenti come ambienti di lavoro caldo umidi, cambiamenti climatici, aumenti di umidità, caldo o freddo eccessivo.
Nel 30% dei casi non è evidenziabile alcuna causa e si parla di disidrosi. idiopatica.
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:27
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Segni e sintomi più frequenti
La disidrosi è caratterizzata da vescicole epidermiche piccole, opache, profonde, in alcuni casi leggermente in rilievo, che non si rompono facilmente, con una localizzazione bilaterale e simmetrica tipicamente nel palmo delle mani, nella pianta dei piedi e nelle zone laterali e dersali delle dita dei piedi e delle mani.
Queste vescicole, per confluenza, possono formare delle bolle più voluminose o aumentare di volume in presenza di iperidrosi, cosa che in passato ha indotto a credere che si trattasse di una patologia prevalentemente causata dal sudore (da qui il termine disidrosi, ossia sudorazione eccessiva).
Le vescicole, durante la loro migrazione verso la superficie per la pressione dovuta al liquido in esse contenuto, sono responsabili di una sintomatologia particolarmente pruriginosa, a volte dolorosa, difficilmente sopportabile.
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:28
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I sintomi persistono per 3 - 4 settimane, il tempo necessario perché le vescicole giungano spontaneamente in superficie.
Segue la rottura e la fase desquamativa che può durare settimane o mesi. Nei casi più gravi si formano zone di escoriazione, con fessurazioni e ispessimenti della pelle talmente invalidanti, da rendere difficoltoso il lavoro quotidiano.
I sintomi peggiorano dopo il contatto con sapone, acqua o sostanze irritanti.
Solo nelle forme meno gravi o quando si riesce ad individuare ed eliminare l'agente che ha causato la patologia, si arriva alla guarigione.
Per lo più il problema ha un andamento recidivante stagionale, a volte con lunghi periodi liberi da malattia.
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:29
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Provvedimenti non farmacologici
-Proteggere quando è possibile le aree colpite dall'umidità e dal calore.
- Indossare calze di cotone e scarpe con suole di cuoio evitando calzature realizzate con materiali sintetici.
- Togliere spesso calze e scarpe in modo da permettere una agevole traspirazione del sudore.
- Per svolgere le normali mansioni quotidiane, indossare guanti in vinile foderati in cotone.
- I guanti vanno asciugati internamente dopo l'uso e buttati ogni volta che si lacerano.
- Evitare il contatto con sostanze irritanti come polveri e altri prodotti chimici e indossare guanti in cuoio per lavori più pesanti.
- Per il bagno e per la doccia utilizzare acqua tiepida e quantità minime di sapone.
- L'uso di antitraspiranti da utilizzare sulle mani e sui piedi evitando una eccessiva sudorazione, possono essere d'aiuto.
- Non esiste una dieta speciale per questa patologia tranne il caso in cui una allergia alimentare sia riconosciuta tra le cause o i fattori aggravanti.
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Trattamento farmacologico
Nessun trattamento consente una guarigione rapida.
I corticosteroidi topici, sono i farmaci di scelta poiché riducono l'infiammazione e il prurito e vanno applicati generalmente due volte al giorno.
La loro efficacia sintomatica può migliorare con l'applicazione frequente di creme emollienti.
In caso di fallimento della terapia topica, il medico potrebbe optare per un trattamento a breve termine per via orale o iniettiva.
Nelle forme gravi, non responsive ai comuni trattamenti, soprattutto se associate ad iperidrosi o che peggiorano durante l'estate, con l'aumento della sudorazione, dati del tutto preliminari indicano una possibile efficacia della tossina botulinica, per il suo effetto di riduzione della sudorazione.
A volte il ricorso ad ansiolitici ed antidepressivi può migliorare la sintomatologia, nei casi in cui la condizione di stress giochi un ruolo preponderante.
Risultati variabili sono stati riportati con la PUVA terapia (associazione di uno psoralene con l'esposizione a raggi ultravioletti A, cioè di lunghezza d'onda compresa fra 320 e 400 nM).
In casi particolarmente difficili si è fatto ricorso anche a trattamenti immunosoppressori sia topici (es. tacrolimus) che sistemici (es. ciclosporine ).
Ultima modifica di anna1401; 28/11/2008 alle 18:29
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Possibili complicanze
Sulle lesioni ed escoriazioni provocate dalla disidrosi si possono a volte sviluppare infezioni batteriche secondarie. In questo caso sarà il medico a prescrivere il trattamento appropriato. Per prevenire queste complicanze è importante perciò adottare adeguate norme igieniche.
Data di redazione Aprile 2005.
Fonte: saninforma.it
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disidrosi
ciao sono patricia e per me la soluzione e' stata la vit A. soluzione e remissione totale altro che quelle pomate all'acido salicilico che il medico mi aveva prescritto.
Dose alta di vit A comprata negli USA. non so cosa vendano qui ! mi sembrava doveroso far sapere che per me ha funzionato a meraviglia!
In bocca al lupo!
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:32
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sono affetto da disidrosi da alcuni anni prima ai piedi ma circa 2 anni questa bestia mi ha colpito anche le mani sono andato da un dermatologo il quale mi prescritto delle creme costosissime per poi passare al cortisone per via orale, il quale mi ha attenuato di molto il fastidio.
Per contro sono gonfiato come un pallone, da circa 6 gg.
Ho smesso il cortisone risultato ho le mani completamente deformate a tal punto che non riesco a piegare le dita.
C'e qualcuno che puo' aiutarmi?
Nicolas
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:34
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Potrebbe essere utile un drenaggio con PULSATILLA COMPOSITUM 1 fiala sublinguale due volte la settimana e LYMPHOMYOSOT gocce 10 x 3 volte al giorno da protrarre per un paio di mesi.
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:34
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disidrosi
Buongiorno, da qualche giorno ho notato la desquamazione tipica sulle mani di mio figlio che ha circa 10 anni.
Ho cercato di tenergliele il più pulite possibili - cosa quasi impossibile - e sentendo anche la pediatra sono 2 giorni che gli metto il VEA OLIO un unguento a base di vit. E.
Sembra stia migliorando ma veramente di poco. Non ho notato prurito, fastidio o vescicole solo questa desquamazione nel palmo delle mani.
Nei piedi invece ha tutta una serie di bollicine in prossimità dell'arco plantare, che a volte danno prurito.
inutile dire che lui suda tantissimo, anche perché raramente sta fermo.
Qualche notizia in più sulle cause possibili??
C'è altro che posso fare?
Grazie a tutti e complimenti per il sito e il forum.
emiliana
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:35
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Potresti provare ad associare R 23 con PSORINOHEEL preparati omotossicologici in gocce 10 dell'uno e 10 dell'altro insieme in un dito di acqua minerale naturale x 3 volte al giorno per almeno un mese.
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:36
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Salve a tutti, mi chiamo Francesco e soffro di disidrosi da ormai parecchi anni...
all'inizio era solo qualche fastidiosa bollicina sui lati delle dita fino a che un anno è esplosa su entrambe due le mani dorso e palme (per fortuna non contemporaneamente) in maniera così violenta da non consentirmi temporaneamente l'uso delle mani nemmeno per reggere la forchetta...
Erano così gonfie che non potevo nemmeno piegare le dita...da allora la comparsa è puntuale tutte le estati anche se fortunatamente mai più in maniera così violenta...
ultimamente pare che l'uso di un forte corticosteroide il CLOBESOL riesca a arginare il problema se applicato alla comparsa delle prime bollicine.
Ultima modifica di anna1401; 06/05/2008 alle 18:37
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