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Questa discussione dal titolo Osteoporosi è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; La spesa dell'intervento è a carico del Ssn (italiano) in quanto rientra nel DRG realtivo alla stabilizzazione ...
  1. #21
    L'avatar di anna1401
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    Il costo

    La spesa dell'intervento è a carico del Ssn (italiano) in quanto rientra nel DRG realtivo alla stabilizzazione vertebrale.

  2. #22
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    Preparazione preoperatoria

    Un paziente anziano che lamenta un dolore persistente a livello delle vertebre dorsali e lombari e che non diminuisce con i comuni analgesici, ha elevate probabilità di avere una frattura vertebrale, soprattutto se la densitometria ossea evidenzia un'osteoporosi. Una radiografia del rachide, seguita da una risonanza magnetica o da una tomografia assiale computerizzata, permetterà di confermare un'eventuale frattura.

  3. #23
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    La durata dell'intervento

    Se si interviene entro 2-4 settimane dall'insorgenza del dolore, si possono effettuare in sequenza, e in anestesia locale, la cifoplastica che comporta una permanenza in sala operatoria per ciascuna vertebra di 45 minuti e la vertebroplastica che ne richiede 30. Se si lascia passare più tempo si forma un callo osseo che permette di sottoporre il paziente solo alla vertebroplastica, ma non alla cifoplastica.

  4. #24
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    II periodo post-operatorio

    La veloce solidificazione del cemento fa sì che il paziente possa alzarsi dopo poche ore dall'intervento ed essere dimesso anche il giorno stesso dall'ospedale senza dover ricorrere al corsetto ortopedico. La normale ripresa delle attività quotidiane è pertanto rapida. II significativo miglioramento della qualità della vita comporta inoltre una maggiore attività motoria del paziente e a sua volta una migliore conservazione della massa ossea.

  5. #25
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    La percentuale di successo

    La vertebroplastica e la cifoplastica rappresentano un'innovativa possibiltà di cura per le persone anziane allettate che non tollerano l'anestesia generale. Risolvono infatti completamente il dolore vertebrale nel 95 per cento dei pazienti, e nella maggioranza dei casi ciò avviene subito dopo l'intervento. I risultati definitivi si ottengono tuttavia dopo tre mesi dall'intervento. Le complicanze clinicamente significative sono inoltre rare. Nello 0,5-2 per cento dei casi si può avere una fuoriuscita del cemento dal corpo vertebrale.

  6. #26
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    qual'è il ruolo del genealista

    La vertebroplastica e la cifoplastica sono frequentemente eseguite all'ospedale San Gerardo di Monza e da non più di altre dieci équipe che operano in diverse strutture lombarde. La tempestività della loro attuazione, come accennato, è importante ed è strettamente legata alla diagnosi delle fratture osteoporotiche. Un terzo di quelle vertebrali non viene diagnosticata in fase acuta perché il dolore può essere inizialmente transitorio o scambiato per una sofferenza dovuta a fenomeni artrosici o perché l'esame radiografico del rachide è mal interpretato o di cattiva qualità. Bisogna inoltre tenere presente che la prevalenza delle fratture vertebrali nei pazienti con più di 70 anni è del 14 per cento nel nostro Paese e che nel 10-15 per cento dei casi comporta serie disabilità. Uno studio, pubblicato su Osteoporosis Int 2002, ha inoltre dimostrato come i pazienti che hanno subito una frattura vertebrale hanno, nelle prime due settimane, una qualità di vita peggiore rispetto a chi ha subìto una frattura al femore.

  7. #27
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    Quale Attività Fisica?

    Solo una corretta attività fisica può preservare la massa ossea.
    Ballare e camminare meglio che nuotare: alcuni tipi di esercizio fisico, più di altri sono un deterrente alla rarefazione dell'osso.

    Diversi studi hanno dimostrato come l'esercizio fisico non solo migliori la massa muscolare ma faccia anche aumentare la densità ossea, soprattutto a livello del collo femore, nei giovani, e ne riduca la perdita negli adulti.

    Il rimodellamento osseo è stimolato dalla forza di gravità, cioè dal peso dei corpo e quindi salire le scale a piedi, ballare, camminare, pedalare, fare ginnastica aerobica rappresentano un buon deterrente alla rarefazione delle ossa.

    Invece il nuoto, pur facendo bene a muscoli, cuore, articolazioni, non è particolarmente utile per l'osso, perché in acqua non si deve sostenere il peso corporeo e se lo stimolo della forza di gravità manca, l’osso ne risente: come dimostrano gli astronauti, non appena si esce dal sistema gravitazionale le ossa si impoveriscono.

    Gli astronauti che restano per lunghi periodi in assenza di peso per mancanza di forza di gravità perdono calcio e minerali dalle ossa e possono andare incontro, anche se giovani, a forme di osteoporosi, per fortuna reversibili.


    L'attività fisica nell'anziano oltre ad aiutare l'osso, mantiene efficienti i riflessi e il senso dell'equilibrio, riducendo il rischio di cadute.

  8. #28
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    Aiutarsi Con L’alimentazione

    Di calcio sono ricchi latte e latticini, formaggi, yogurt, alcuni tipi di pesce (alici, latterini, polpi, calamari, gamberi) e alcune verdure. Il calcio delle verdure è però molto meno assimilabile.

    Un litro di acqua minerale ricca in calcio può fornire fino al 30 per cento del fabbisogno quotidiano.

    Il corretto apporto di calcio è importante in alcune fasi della vita: crescita, gravidanza, allattamento, terza età.

    · Da 1 a 10 anni: 800 milligrammi al giorno
    · Da 11 a 24 anni: 1.200 milligrammi al giorno
    · Da 25 a 50 anni: 1.000 milligrammi al giorno
    · Da 51 in poi: 1.2001.500 milligrammi al giorno per le donne; 1.200 milligrammi al giorno per gli uomini da 61 anni in poi
    · Oltre gli 80 anni: 1.200 milligrammi al giorno.
    Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 18:36

  9. #29
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    Quando fare la Moc?

    Il test è utile se ci sono fattori di rischio. La massa ossea si misura con un test, la mineralometria ossea computerizzata (Moc), che si esegue alla colonna lombare o al femore e verifica se l'osso è normale, se c'è osteopenia (inizio di demineralizzazione ossea) o osteoporosi conclamata (demineralizzazione ossea avanzata).

    Tanto minore è la massa ossea, tanto più è alto il rischio di fratture, che si esprime con il valore di T?score: questo indice confronta la densità minerale ossea della persona esaminata con quella di una popolazione di riferimento considerata normale.

    La diagnosi di osteoporosi per donne in menopausa, secondo l'Oms, si basa sul T?score: se è ﷓1, si parla di osteopenia, se inferiore a ﷓2.5 si parla di osteoporosi.

    Quando fare la Moc?
    Nelle donne post-menopausa, se ci sono fattori di rischio come: fratture per piccoli traumi; menopausa precoce; osteoporosi nei genitori; dieta povera di calcio. In assenza, non c'è motivo di correre a fare la Moc appena entrate in menopausa: si può aspettare di raggiungere i 60 anni.

  10. #30
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    Mineralometria Ossea Computerizzata (moc)

    La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) è una tecnica diagnostica che permette l'accertamento del grado di mineralizzazione delle ossa e, quindi, costituisce la metodica principale per la diagnosi di osteoporosi.

  11. #31
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    Come funziona

    Una sorgente radioattiva emette un fascio di fotoni (particelle luminose) che perde energia quando attraversa i tessuti. Il metodo si basa sul calcolo della massa minerale media di un osso misurando la diversa intensità con cui vengono arrestati i fotoni emessi da un isotopo radioattivo (americio o iodio).

  12. #32
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    La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)

    può essere effettuata con varie metodiche. Al momento, la metodica più diffusa è la DEXA, in cui l'esame (che può essere effettuato a livello della colonna lombare, del femore, del polso o di tutto lo scheletro) viene eseguito con uno specifico apparecchio a raggi X .

    Oggi, però, sono state introdotte metodiche di Mineralometria Ossea ad Ultrasuoni (l'esame si esegue a livello del calcagno, della tibia o della falange), che consentono di determinare la densità delle ossa facendo ricorso agli ultrasuoni, onde sonore non pericolose per la salute, anche se impiegate spesso.

  13. #33
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    All'analisi densitometrica (MOC) si possono affiancare alcuni esami di laboratorio che consentono di determinare la dinamica del tessuto osseo, allo scopo non solo di individuare una condizione di osteoporosi già in atto, ma di riuscire ad avere, per mezzo di un’integrazione dei dati densitometrici e dei risultati di laboratorio, un profilo del rischio osteoporotico del singolo individuo.

    Questa valutazione è di fondamentale importanza, in quanto può consentire la realizzazione di opportune strategie preventive ed evitare, quindi, l'insorgenza dell'osteoporosi e delle sue possibili gravi complicazioni.

    Permette di misurare la densità dell'osso ed esprime, sulla base di una elaborazione dei dati, degli indici di riferimento (T score e Z score) che permettono la definizione del quadro diagnostico.

    Il T score è un valore che indica l’allontanamento rispetto al cosiddetto picco di massa ossea, cioè al valore massimo di densità ossea che un soggetto ha nel corso della propria vita (picco che generalmente si raggiunge intorno ai trenta anni di vita).

    Lo Z score è invece un valore che indica l’allontanamento rispetto al valore medio di soggetti sani di pari età e sesso.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:25

  14. #34
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    parametri:

    In base a quanto esposto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità si definisce:

    osteopenia, una condizione caratterizzata da un T score compreso tra -1 e -2,5;

    osteoporosi, una condizione caratterizzata da un T score inferiore a -2,5;

    osteoporosi stabilizzata, una condizione caratterizzata da un T score inferiore a -2,5 con almeno una frattura osteoporotica.

  15. #35
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    Come prepararsi alla MOC

    È un esame non pericoloso, preciso e indolore. La persona si sdraia su un lettino, al di sotto del quale è sistemato un apparecchio che emette radiazioni. Sopra il lettino si trova lo strumento che elabora le immagini: generalmente, la misurazione viene condotta a livello dell'avambraccio, della colonna lombare e del collo del femore e dà risultati più sicuri della semplice radiografia, che mostra alterazioni evidenti solo quando la perdita di minerali è notevole.

  16. #36
    marziattak non  è collegato Sani New
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    Osteoporosi in ragazza giovane

    Salve dottore, le scrivo perchè in seguito ad un'amenorrea a 17 durata 2 anni le mie ossa hanno risentito molto del problema e hanno perso un po di calcio.

    Ora ne ho 23 e sono 4 anni che ho di nuovo il mio ciclo. Ho avuto un trauma non indifferente ma ora sembra che io l'abbia superato.

    Per questo problema sto seguendo una dieta ricca di calcio e con integratori di calcio + vit D3, però ho dovuto sospenderli dato che la scorsa settimana dagli esami è risultata la vit D altissima e la calcitonina e la calcemia nei limiti.

    Ora tra un mese avrò una nuova densitometria di controllo ma mi chiedevo: secondo lei dati questi esami, il mio corpo potrebbe essere saturo di calcio e aver raggiunto quindi dei buoni livelli?

    Dal punto di vista omeopatico o preso per un mese EQUISETO.

    GRAZIE SE VORRA' AIUTARMI
    Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 18:37

  17. #37
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    osteoporosi

    Innanzi tutto prima di esprimere dei giudizi è opportuno attendere l'esame della densitometria.
    Non escludendo naturalmente se necessario l'integrazione ponderale di calcio, anche nel campo della medicina naturale esistono varie possibilità di supporto come per esempio l'EQUISETO che tu hai utilizzato, la SILICEA D6 sale di Schuessler, oltre vari altri preparati a base di sali di calcio quali la TRICALCAREA, o composti quali l'OSTEOBIOS gocce.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:27
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  18. #38
    marziattak non  è collegato Sani New
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    Citazione Originariamente Scritto da vvalesi Visualizza Messaggio
    Innanzi tutto prima di esprimere dei giudizi è opportuno attendere l'esame della densitometria. Non escludendo naturalmente se necessario l'integrazione ponderale di calcio, anche nel campo della medicina naturale esistono varie possibilità di supporto come per esempio l'EQUISETO che tu hai utilizzato, la SILICEA D6 sale di Schuessler, oltre vari altri preparati a base di sali di calcio quali la TRICALCAREA, o composti quali l'OSTEOBIOS gocce.
    dr. vincenzo valesi
    Certo allora aspetto il referto della densitometria e poi in base a quello mi farò consigliare da lei se c'è da prendere altri integratori.
    grazie lei è sempre molto gentile e disponibile.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:28

  19. #39
    lakone non  è collegato Sani New
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    Conosco una cura molto miglire dei soliti farmaci per l'osteoporosi. L'ho vista fare da mia nonna e lei ne è super soddisfatta. Mi sono molto informato su questa cura ed ho visto che è molto diffusa, viene direttamente dall'america e funziona davvero. Se c'e qualche interessato posso spiegare bene di cosa si tratta.

  20. #40
    L'avatar di anna1401
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