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Risultati da 81 a 100 di 106
Questa discussione dal titolo Osteoporosi è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Scarsissimo nelle nazioni povere è l’in****to giornaliero di calcio , e scarsissima è pure l’assunzione di proteine ...
  1. #81
    L'avatar di anna1401
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    continua...

    Scarsissimo nelle nazioni povere è l’in****to giornaliero di calcio, e scarsissima è pure l’assunzione di proteine con la dieta, in particolare di quelle animali.

    Ecco, e qui il problema si ribalta: non più malattia da carenza (di calcio), ma malattia del benessere, malattia da eccesso: eccesso di proteine.
    E gli alimenti animali ricchi di calcio, come ben sapete ormai sinonimo di latte e derivati, sono pure ricchi di proteine animali
    .

    Ma qual è il nesso tra elevati consumi di proteine ed osteoporosi?

    La risposta sta nella biochimica. Le proteine animali, essendo ricche di aminoacidi solforati, quando vengono degradate producono scorie acide (acido solforico), le più acide che l’organismo sia in grado di generare, e che deve eliminare al più presto.

    Perché questi prodotti acidi possano passare attraverso le delicate mucose delle vie urinarie, devono essere neutralizzati, ed il tampone che l’organismo utilizza è proprio il calcio.
    Quel minerale che è depositato nell’osso e lo rende resistente alle sollecitazioni piccole e grandi, anno dopo anno, per tutta la vita.

  2. #82
    L'avatar di anna1401
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    L’assunzione di un alimento ricco di calcio, ma ricco pure di proteine animali, provocherà una tale produzione di scorie acide che tutto il calcio che questo alimento contiene dovrà essere utilizzato come tampone.
    Spesso anzi questa quantità di calcio non è sufficiente, e l’organismo deve aggiungerne “di suo”.

    Il risultato è che l’osso, giorno dopo giorno, cede più calcio di quanto la dieta non gliene possa fornire, andando inevitabilmente incontro ad una riduzione della massa ossea, processo denominato appunto “osteoporosi”.

    Non risulta quindi tanto importante la quantità di calcio contenuta in un alimento, quanto la proprietà di questo alimento di non sottrarre calcio dall’organismo: è il concetto di bilancio del calcio, che solo se rimane positivo (cioè quando le entrate superano le uscite) permette di preservare la salute dell’osso.

    Stiamo raccogliendo in questa sezione le più incisive Pubblicazioni Scientifiche sull’argomento, che testimoniano gli sforzi dei vari Studiosi da più parti del Mondo per conferire validità scientifica al concetto di Bilancio del Calcio e per individuare i fattori in grado di mantenere positivo questo rapporto.

    Fonte http://biologiribelli.blogspot.com/2...li-quando.html

  3. #83
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    Domanda Livelli di calcio normali e ... osteoporosi!

    Lo sapevate che l’Osteoporosi si verifica anche con livelli di calcio normali?

    Infatti, prescindendo dal fatto che non esistono studi in doppio cieco* della durata di almeno 10 anni sull’effettiva assunzione da parte delle ossa del calcio presente in latte e latticini, chi sperimenta e conosce bene il funzionamento del nostro organismo, sa che:

    1) Il livello di calcio ematico (del sangue) non è fattore determinante l’insorgenza dell’Osteoporosi

    2) Il calcio ematico circolante non è utilizzabile per la prevenzione dell’Osteoporosi

    Partendo dal presupposto che il corpo non commette mai errori, è possibile concludere che il calcio consumato, di derivazione latto-casearia, non è utilizzabile dall’organismo.
    D’altronde se ciò non fosse vero, con l’enorme quantità di lattcini consumati non esisterebbero più le condizioni di calcio-deficenza al giorno d’oggi...

  4. #84
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    continua...

    In ogni caso la qualità (non quantità) del calcio presente nel siero non può essere idonea a rifornire la matrice ossea, pur restando comunque adeguata a perseguire altre finalità, quali per esempio la coagulazione ematica.

    Infatti la frequenza di Osteoporosi è più elevata nelle popolazioni che consumano ampie quantità di latte, rispetto a quelle che non ne fanno un uso di routine ad ogni pasto.
    In America e Norvegia l’osteoporosi è uno dei più temuti flagelli che colpisce donne ed anziani. Mentre in Giappone, dove il consumo del bianco nettare e dei suoi derivati è quasi nullo, tale problema non sussiste.

    Perché quindi pubblicità, medici, articoli ci informano che senza latte le nostre ossa ne risentono?
    Se fate un rapido calcolo delle marche di latte vendute nella nostra nazione, vi fate un po’ l’idea del bussines che esiste: e se poi fate un salto al supermercato e contate i diversi tipi di formaggi, burro, mozzarelle e ricotte, senza dimenticare tutti i prodotti in cui il latte è presente come addensante o eccipiente, confermate appieno l’ipotesi che si era formata inizialmente nella vostra mente.

    Se alla fine poi vi informate in giro (anche tramite internet) del basso costo per mantenere un animale da mungitura fermo bloccato nei baracconi ed alimentato a misture derivanti da tutto quello che viene “buttato via” dall’industria, avete il quadro completo

  5. #85
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    Ma allora? Come spiegare l’Osteoporosi?

    Troppe proteine assunte durante i pasti, producono un eccesso di cenere acide (a seguito dell’ossidamento) che sovraccaricano le naturali capacità di neutralizzazione e smaltimento degli acidi. Un organismo inizialmente prenderà il sodio necessario per neutralizzare l’acidificazione incombente, dalla sua riserva Alcalina: una volta esaurita quella (a seguito dell’esagerato e continuativo abuso di proteine animali come carne, latte, ecc.), sarà costretto a prelevare il calcio dalle ossa per tamponare l’eccessiva acidità causata).

    Il latte è essenziale nei primi 6 mesi di vita, ma da questo momento in poi il latte, o meglio il lattosio, comincia ad essere “dimenticato” dalle cellule intestinali, in base alla legge filogenetica che sancisce che “è la funzione che sviluppa l’organo” e di contro, in questo caso l’intestino, spontaneamente non riesce più ad amministrare adeguatamente l’assorbimento del lattosi. Vorrà dire che è giunto il momento di smetterla di somministrare latte e derivati ai nostri figli, o ancor peggio ai nostri nonni a tutti i costi.

  6. #86
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    Statisticamente, in base a una serie di test effettuati sulle intolleranze, il 70% delle persone è intolleranti a latte, latticini e yogurt.

    In pratica noi siamo l’unica specie a bere latte dopo lo svezzamento, anche se dovremo precisare che “rubiamo” tale latte da altre specie che si prestano allo scopo
    La domanda logica è la seguente: se le popolazioni avessero necessità di bere latte in grandi quantità per sopravvivere, la biologia della specie umana avrebbe sostenuto dal punto di vista riproduttivo, solo quegli individui caratterizzati dalla “lattasi sufficienza” e di conseguenza, inibito a livello di competizione riproduttiva i soggetti provvisti di “lattasi insufficienza”.

  7. #87
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    Dove trovare allora le riserve di calcio adatte alla struttura ossea?

    A questo proposito diventa utile citare McDougall: “Le verdure contengono sufficienti quantità di calcio per soddisfare il fabbisogno sia dell’adulto che dell’individuo in accrescimento.”

    Ma non solo: ottimi integratori naturali di calcio sono le mandorle in primis, e tutta la frutta secca immediatamente dopo.
    Abituatevi a tenerne una scorta in casa e mangiatene al posto della merenda pomeridiana, o come snack veloce in ufficio. Ne guadagnerete in linea ed in salute.

    Se poi avete dei bambini piccoli, abituatevi a macinare 10 mandorle e offrirgliele con un cucchiaino: questo fino ai 15 mesi, poi imparerà a sgranocchiarle da solo

    Fonte http://digilander.libero.it/naturalm...steoporosi.htm

  8. #88
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    Osteoporosi

    Solo in Italia circa 3,5 milioni di donne e un milione di uomini soffrono di osteoporosi. Questa malattia causa ogni anno 250.000 fratture: una donna su tre ne subisce una.

    Vi sono due tipi di osteoporosi:
    - quella dovuta ad una scarsa assimilazione di calcio e
    - quella che tende ad accumulare il calcio nei tessuti molli invece che nelle ossa (condizione tipica dello stato senile).

    E’ una malattia asintomatica che predispone l’individuo ad una maggiore possibilità di frattura in modo spontaneo o a causa di traumi a carico di vertebre, coste, polso e soprattutto femore: quest’ultima può portare anche a morte o ad invalidità permanente.

    In realtà l’osteoporosi non è causata da carenza di calcio ma dall’incapacità del tessuto connettivo osseo di fissare questo minerale e le altre sostanze ormonali.

    Tale condizione patologica risulta essere più frequente tra le popolazioni con più alto consumo di cibi di proteine di origine animale, in particolare latte e formaggio.

  9. #89
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    Studi effettuati negli Usa hanno dimostrato che le donne che consumano proteine animali presentano una perdita ossea del 35% rispetto alle donne vegetariane che presentano una perdita solo del 7% e che l’osteoporosi ha un’incidenza maggiore nei paesi dove si consumano più latticini e carne.

    In un altro studio condotto su 78.000 donne ad Harvard e durato 12 anni, i soggetti che assumevano latte tre volte al giorno avevano un numero di fratture superiore alle donne che assumevano latte solo raramente.

    In una indagine condotta a Syndney nel 1994 su donne e uomini anziani dimostrava che un elevato consumo di derivati del latte era associato ad un maggior aumento di rischio di fratture.
    Gli individui con il più elevato consumo di latticini presentavano un rischio doppio di frattura del collo femorale rispetto ai soggetti che avevano un consumo più ridotto.

    Inoltre da studi condotti da dietologi dell’American Dietetic Association e Medici della Physician Committee for Responsible Medicine (che tra l’altro propugnavano l’alimentazione vegetariana come la più salutare e curativa dieta alimentare) si afferma:

    Si ritiene che il latte prevenga l’osteoporosi ma la ricerca medica mostra il contrario. Anzi, un’assunzione maggiore di calcio attraverso prodotti lattiero-caseari è stata associata a rischi maggiori”.

  10. #90
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    Altri studi hanno provato che il calcio proveniente da queste fonti non ha effetti protettivi sulle ossa.
    Numerosi studi hanno dimostrato che i latto-ovo-vegetariani hanno una massa ossea comparabile o anche maggiore degli onnivori.

    La proteine animali, ricche di aminoacidi solforati, creano un ambiente renale acido provocando un proporzionale aumento della calciuria, cioè eliminazione del calcio attraverso le urine.

    Praticamente la perdita di calcio nelle ossa è dovuta ad un’alterazione dell’equilibrio del pH del sangue.

    Il calcio viene sciolto da: sostanze acide, eccesso di fosforo, carenza da vit. D, da stress, da alti livelli di ormoni paratiroidei, da ipertiroidismo.

    Perciò non è vero che le ossa perdono calcio perché non se ne consuma abbastanza con gli alimenti, bisogna fare in modo che il calcio introdotto venga assimilato dall’organismo e non espulso con le urine, intervenendo sulla riduzione del quantitativo di proteine ingerite, soprattutto di origine animale.

    In media solo il 25-30% del calcio del latte viene assimilato, il resto viene eliminato con le urine e con le feci.

  11. #91
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    Il 70% dell’umanità è intollerante al lattosio perché carente dell’enzima preposto alla digestione dello zucchero del latte.
    Inoltre il latte e i suoi derivati producono muco pastoso e vischioso che depositandosi sulla parete intestinale ostacola l’assorbimento delle sostanze alimentari.

    Le altre malattie associate all’eccessivo consumo di latte, latticini e formaggi sono: malattie cardiovascolari (a causa di elevati contenuti di grassi e colesterolo), cancro specialmente alle ovaie femminili, tumori della mammella e della prostata nei soggetti maschili (4 volte maggiore), il diabete (studi epidemiologici dimostrano una forte correlazione tra l’uso di latticini ed incidenza di diabete), inoltre diarrea, flatulenza obesità.

    Inoltre l’assunzione di latte vaccino nei bambini può portare a carenza di ferro in quanto i prodotti del latte sono poveri di questo minerale.

  12. #92
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    I bambini possono andare incontro anche a coliche addominali, ad allergie alimentari, stipsi e ragadi.

    Le donne giapponesi, che assumono mediamente 540 mg di calcio al giorno mentre le occidentali 800 1200, sono meno soggette all’osteoporosi.
    Tra l’altro è stata evidenziata l’assoluta inutilità del ricorso alla somministrazione ai sali di calcio in pillole o tavolette.

    Le principali cause che determinano l’osteoporosi sono:
    - vita sedentaria
    - scarsa esposizione alla luce naturale
    - squilibrio ormonale
    - errori alimentari.

    Altri fattori che aumentano il rischio di osteoporosi sono:
    - sesso femminile
    - menopausa precoce
    - invecchiamento
    - ereditarietà
    - abuso di alcolici
    - utilizzo di steroidi
    - carenza di vitamina D

  13. #93
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    Gli alimenti che impediscono l’assimilazione del calcio risultano essere i seguenti:

    - latticini (latte, formaggio, yogurt, gelato)
    - alimenti iperproteici (carne, pollame, uova, salumi)
    - prodotti voluttuari: vino, aceto, caffè, sale, medicinali antiacido, fumo di sigaretta, poco esercizio fisico
    - zuccheri raffinati (zucchero, miele, fruttosio, dolcificanti artificiali)
    - solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni)
    - agrumi (limone, arancia, pompelmo)

    Le migliori fonti alimentari di calcio ed in forma altamente assimilabile sono:

    - i vegetali a foglia verde ed
    - i legumi

    La percentuale del resto degli alimenti non appresso riportata è inferiore alla percentuale più bassa

  14. #94
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    Calcio nei vegetali più utilizzati:

    • Tarassaco: 316
    • ruchetta: 309
    • soia: 257
    • mandorle: 240
    • farina di soia: 210
    • fichi secchi: 186
    • foglie di rapa: 169
    • nocciole: 150
    • cicoria: 150
    • ceci: 142
    • fagioli: 135
    • agretti: 131
    • noci: 131
    • pistacchi: 131
    • bieta: 130
    • radicchio: 115
    • crusca di frumento: 110
    • broccoli: 97
    • cardi: 96
    • fave: 90
    • arachidi: 64

  15. #95
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    Calcio nelle carni più utilizzate:

    • storione: 276
    • ostrica: 186
    • sgombro: 185
    • polpo:144
    • calamaro: 144
    • gamberi: 110
    • cozza:: 88
    • coniglio: 22
    • gallina: 15
    • prosciutto: 15
    • agnello: 10
    • pollo: 10
    • capretto: 9
    • maiale: 7
    • cavallo: 4
    • bovino: 4
    Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 12:43

  16. #96
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    leggere anche questa discussione sul latte, se si vuole approfondire l'argomento:
    Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 12:43

  17. #97
    pesciolina20 non  è collegato Sani New
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    Osteoporosi: prodotti naturali?

    Gent. Dr. valesi
    ho 51 anni, h. 1.58, peso 56.kg.
    Mi hanno diagnosticato l'osteoporosi Tscore -2.8.
    Sono in menopausa da un anno e ho assunto per qualche mese Menoflavon ma, siccome mi creava gonfiore alla pancia, l'ho sospeso ed ora assumo Etromineral (da 1 mese)

    Mi curo ormai da anni con prodotti omeopatici e vorrei sapere se posso sostituire i bifosfonati la vit. D ed il calcio con prodotti naturali senza rischiare di peggiorare la mia situazione.
    Ho iniziato a svolgere attività fisica 3v. alla sett. (tapis roulant) ed 1 volta acqua gym.

    Tenga presente che ho da anni la candida, quindi la tendenza ad un PH acido che spiegherebbe molte cose: ho letto il forum sulla candida ed ho provato mille cure, ma è sempre li' (senza sintomi). Alimentazione corretta.

    Grazie per l'attenzione che vorrà dedicarmi, rimango in attesa dei suoi consigli.
    Rita
    Ultima modifica di anna1401; 05/06/2009 alle 15:33

  18. #98
    vitta non  è collegato Sani New
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    Osteoporosi: prodotti naturali?

    Ciao,

    peccato che MENOFLAVON ti dava disturbi , io ( 43 anni sono in pof purtroppo) lo prendo da un anno e la mia osteopenia è praticamente sparita....... !!!!! e sicuramente è grazie a questo prodotto, non prendo niente altro se non il Magnesio Supremo quando mi ricordo......


    ciao vitta
    Ultima modifica di anna1401; 08/06/2009 alle 17:14

  19. #99
    pesciolina20 non  è collegato Sani New
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    Osteoporosi: prodotti naturali?

    Ciao Vitta,
    Menoflavon riesco a tollerarlo per c.a 15 gg dopo di che mi da gonfiore alla pancia.
    Premetto che l'ho assunto durante i primi mesi di assenza del ciclo e, probabilmente, avevo ancora un'attività ormonale.
    Io purtroppo non ho osteopenia ma ho già l'osteoporosi, anche se non me lo spiego perchè ho un'alimentazione quasi perfetta...bo!!!
    Ho letto comunque che anche lo stress contribuisce a creare indirettamente questa (e mille altre) patologia. Chi non è soggetto a stress.....
    Rita
    Ultima modifica di anna1401; 08/06/2009 alle 17:15

  20. #100
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Osteoporosi: prodotti naturali?

    Citazione Originariamente Scritto da pesciolina20 Visualizza Messaggio
    ..vorrei sapere se posso sostituire i bifosfonati la vit. D ed il calcio con prodotti naturali senza rischiare di peggiorare la mia situazione...
    Non posso certo consigliare di sospendere cure preesistenti, ma ricordare una possibile integrazione complementare a base di SYMBIOFEM PLUS per le problematiche del climaterio, contenente anche fitoestrogeni e OSTEOBIOS specificamente per i problemi di riduzione della massa ossea anche correlati al climaterio.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 08/06/2009 alle 18:31
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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