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Questa discussione dal titolo Osteoporosi è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Gentilissimo dottore, è già da tempo che seguo questo interessante e ... divertente forum, e ho già ...
  1. #1
    Ospite

    Osteoporosi

    Gentilissimo dottore, è già da tempo che seguo questo interessante e ... divertente forum, e ho già approfittato dei suoi consigli indicati ad altri utenti, e prometto di registrarmi appena riesco a capire il funzionamento! ...
    Ora vorrei chiederle gentilmente se può indicarmi una cura preventiva per l'osteoporosi... la ringrazio molto anticipatamente!
    Milly

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    osteoporosi

    Sarebbe opportuno conoscere almeno la tua età, il tuo peso, le tue abitudini, alimentari e di vita, per parlare più specificamente del problema che più ti interessa

  3. #3
    milly1 non  è collegato Sani New
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    per dottor valesi

    Sono riuscita a registrarmi!
    Allora, alcuni miei dati: ho 50 anni sono alta 1,60 e peso 55 kg.
    Ho un'alimentazione penso abbastanza sana, nel senso che mangio un po' tutto, ma con moderazione. Consumo tanta verdura e frutta, carne due o tre volte alla settimana e così pure il pesce. Il formaggio però non lo posso mangiare, perchè... non mi piace .
    Faccio una moderata attività fisica, nel senso che faccio lunghe passeggiate, quasi ogni giorno... possono bastare?
    Volevo sapere se esistono cure naturali, magari anche omeopatiche, per prevenire l'osteoporosi.

    La ringrazio molto dottore per la sua sempre cortese disponibilità!
    Milly

  4. #4
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    prevenzione

    Fra i fattori che possono prevenire l'osteoporosi agiscono positivamente CALCIO, VITAMINA D, ATTIVITA' FISICA; mentre svolgono un ruolo sfavorevole una dieta troppo ricca di PROTEINE ANIMALI, FUMO DI SIGARETTA, ALCOOL, PESO CORPOREO, la CARENZA DI ESTROGENI che si verifica nel periodo peri e postmenopausale:

    in questo senso può giovare l'assunzione di FITOESTROGENI, per es. MENOFLAVON alla dose di 1 CP al giorno per periodi medio lunghi.

    Non preoccuparti per il formaggio, non è previsto dalla natura. Il Calcio è già presente in una dieta varia e ricca come quella che tu stai seguendo, e anche nelle acque (in questo caso è opportuno che non siano oligominerali )
    Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 18:30

  5. #5
    milly1 non  è collegato Sani New
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    per dottor valesi

    la ringrazio tantissimo dottore per la sua risposta!
    Seguirò senz'altro i suoi consigli.
    Mi scusi, ma per l'attività fisica, vanno bene le passeggiate giornaliere o sarebbe meglio praticare un'attività fisica più impenativa?
    Milly

  6. #6
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    passeggiate

    Vanno bene anche le passeggiate, continua così

  7. #7
    L'avatar di anna1401
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    Osteoporosi

    Alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione quantitativa del tessuto osseo.
    È dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa colpite per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e deficiente assorbimento del calcio.

    Può essere associata a diverse malattie, disturbi ormonali, carenze alimentari, forme ereditarie e all'assunzione cronica di alcuni farmaci. La forma di gran lunga più frequente è l'osteoporosi senile, in relazione all'età.

    Infatti un processo di rarefazione ossea inevitabilmente si accompagna all'invecchiamento e, in pratica, tutti gli individui, oltre i 40-50 anni, hanno un certo grado di osteoporosi.
    Le donne vengono colpite più precocemente, forse a causa degli squilibri ormonali che seguono alla menopausa.

    L'osteoporosi si manifesta con sintomi solo quando è abbastanza grave da determinare microfratture o schiacciamento dei corpi vertebrali, con comparsa di dolore alla colonna vertebrale.

    Nei soggetti anziani, specie di sesso femminile, la frattura del collo del femore può essere provocata semplicemente da un banale passo falso o dal sollevamento di un peso.
    Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 18:32

  8. #8
    L'avatar di anna1401
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    Diagnosi

    La diagnosi si avvale di indagini radiografiche, della mineralografia ossea computerizzata (MOC), dalla ricerca di metaboliti ossei nel sangue e nelle urine (test di Nordin) e soprattutto, dall'anamnesi clinica del/della paziente.

  9. #9
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    Terapia

    La terapia si basa sulla somministrazione di calcio che in alcuni soggetti è in grado di rallentare il processo, ma non di curarlo.

    Altri farmaci usati sono gli estrogeni: nelle donne in menopausa, anche questi con effetti di prevenzione più che di cura della malattia.

    Usati anche gli androgeni, la calcitonina, i fluoruri.

    Di recente utilizzazione nella terapia dell'osteoporosi è una nuova classe di farmaci, i bifosfonati, analoghi del pirofosfato, caratterizzati dal legame P-C-P, notevolmente stabile e resistente alla degradazione chimica;

    la loro azione consiste nella inibizione sia del riassorbimento sia del turn over osseo attraverso l'interazione fisico-chimica con l'idrossiapatite e le modificazioni morfologiche, biochimiche e metaboliche degli osteoclasti (le cellule che degradano il tessuto osseo).

    Molto importante, come misura di supporto alla terapia farmacologica, sono un'adeguata attività fisica e un'alimentazione equilibrata.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:17

  10. #10
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    Le Donne Devono Assumere Molta Vitamina D

    Per combattere l'osteoporosi, le donne hanno bisogno di acquisire un maggior quantitativo di vitamina D al fine di aiutare le loro ossa a rafforzarsi, in particolare dopo la menopausa.

    Due importanti studi hanno mostrato che più della metà delle donne in tutto il mondo in condizione di post menopausa affette da osteoporosi, hanno livelli insufficienti di vitamina D (Insufficienti livelli di vitamina D erano definiti come livelli sierici di 25-idrossivitamina D (25(OH)D) inferiori a 30 ng/ml [75 nmol], livello raccomandato dagli specialisti dell'osso per massimizzare l'assorbimento del calcio.).

    Ciò potrebbe significare che nel loro organismo viene assorbita una quantità inferiore di calcio, e questo di conseguenza può portare ad una maggiore fragilità ossea ed a fratture che rendono l'osteoporosi così debilitante.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:18

  11. #11
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    continua

    Questo aumenta l'inconfutabile ovvietà del livello globale del del problema, smitizzando la credenza che il sole è una sufficiente fonte naturale vitaminica.

    "La vitamina D è fondamentale per l'assorbimento del calcio e per lo sviluppo di ossa forti e sane che sono, a loro volta, d'aiuto nella prevenzione delle fratture - ha spiegato il Dott. David Hosking, Medico Specialista della Division of Mineral Metabolism al Nottingham City Hospital -

    I risultati di questo studio mostrano chiaramente che, indipendentemente dall'età, regione geografica o latitudine, molte donne con osteoporosi non hanno un adeguato apporto di vitamina D."
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:19

  12. #12
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    continua

    Lo studio ha coinvolto più di 2.800 donne nel Nord America e in 18 nazioni dell'Europa, del Medio Oriente, dell'Asia, dell'America Latina e della Costa Pacifica.

    I risultati hanno mostrato che il 52% ed il 59% delle donne nei due gruppi di studio, rispettivamente, aveva livelli di vitamina D insufficienti. A tutte loro era stata diagnosticata osteoporosi e molte stavano seguendo una terapia per trattare o prevenire la malattia.

    L'osteoporosi è una malattia cronica che porta alla perdita di massa ossea e rende le persone predisposte a fratture.
    Colpisce approssimativamente 200 milioni di donne in tutto il mondo; circa un terzo delle donne di età compresa tra 60 e 70 anni e due terzi delle donne di età superiore a 80 anni sono colpite da questa malattia. Anche molti uomini in età più avanzata sono affetti da osteoporosi.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:19

  13. #13
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    continua...

    ha un ruolo fondamentale nel garantire che l'organismo sia in grado di assorbire dalla dieta e/o da integrazioni il calcio, che sviluppa ossa forti e sane e previene fratture. La fonte principale è la luce del sole;

    tuttavia, la quantità sintetizzata dalla pelle può essere dipendente da fattori come la stagione, la latitudine geografica, l'orario del giorno, la copertura delle nuvole, lo smog, l'abbigliamento, la protezione solare e la pigmentazione della pelle.

    Con l'avanzare dell'età si riduce la capacità della pelle di convertire i raggi del sole in vitamina D.
    Quest'ultima può inoltre essere presente in un limitato numero di cibi come il tuorlo d'uovo, il fegato, le ostriche ed alcuni pesci con un alto quantitativo di grassi, ma raramente le diete standard contengono sufficienti quantitativi di vitamina D.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:21

  14. #14
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    "Questi studi sfatano la credenza comune che, quelle donne affette da osteoporosi che vivono in regioni più esposte al sole, non debbano preoccuparsi per la vitamina D, così come si crede che la luce del sole ne fornirebbe in quantità sufficiente - ha spiegato il Dr Hosking -

    Il tipo di abbigliamento, l'uso di protezioni solari e l'evitare l'esposizione al sole, in particolar modo dove il clima è caldo, può spiegare l'alta prevalenza di insufficienza di vitamina D osservata in questo studio, indipendentemente dalla latitudine geografica.

    E' di fondamentale importanza che le donne trovino modi per avere maggior apporto di vitamina D, in concomitanza alla terapia in corso per l'osteoporosi, per essere certe che stiano traendo pienamente i benefici dalla terapia, aumentando infine la robustezza dell'osso e la prevenzione contro le fratture."

    Fonte: italiasalute.it/Centro_Malattie.asp
    Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 18:33

  15. #15
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    Grazie mille ad Anna e al gentilissimo dottor Valesi!
    Milly

  16. #16
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    Ossa forti, è anche una questione di cervello

    La robustezza delle ossa è anche una questione di cervello. Lo sostengono i ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme, secondo cui i livelli di attività di una proteina nel cervello, l'interleuchina 1, influenzano la densità ossea.

    Lo studio è pubblicato sui «Proceedings of the National Academy of Sciences». Un decimo del nostro tessuto osseo è soggetto a un ricambio continuo. Quest'equilibrio, però, si rompe con l'età, con la conseguenza della perdita di densità ossea.

    Nei test condotti su topi geneticamente modificati, la cui abilità di reagire all'interleuchina 1 era controllata, i ricercatori israeliani hanno dimostrato che il livello di attività di questa proteina nel cervello regola il processo di perdita e crescita di tessuto osseo, mantenendolo bilanciato. «Il legame fra cervello e struttura delle ossa - sottolinea Itai Bab, coordinatore dello studio - è una nuova area di ricerca di cui si sa molto poco, ma che potrebbe rivelarsi promettente per la cura dell'osteoporosi».
    [Adnkronos]
    Fonte: lastampa.it/_web/_RUBRICHE/benessere

  17. #17
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    nuove cure per l'osteoporosi

    a cura di Massimo Bertolucci

    Autrice: Manuela Campanelli
    In collaborazione con Edoardo Marinoni, Flavio Bado e Alessio Lovi, rispettivamente direttore della Clinica Ortopedica, responsabile della Divisione di Traumatologia e assistente dell'Università degli studi "Bicocca" di Milano. Lo studio è stato pubblicato dal periodico "Doctor".

    Fratture vertebrali che si verificano a causa dell'osteoporosi, per lo più in assenza di eventi traumatici significativi, si possono trattare negli anziani in modo mininvasivo con l'associazione di due metodiche, e precisamente con la cifoplastica e con la vertebroplastica.

  18. #18
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    continua

    La prima, da eseguirsi entro tre mesi dalla frattura, corregge la deformità vertebrale mediante l'inserzione di un palloncino sintetico gonfiato all'interno del corpo vertebrale, ripristinandone lo spazio.

    La seconda stabilizza la frattura con un'iniezione di cemento acrilico che si solidifica nell'arco di 5-6 minuti.

    Entrambe si avvalgono di un approccio percutaneo: attraverso un'incisione di 8-9 mm viene introdotto nel peduncolo vertebrale il trocar sotto il controllo fluoroscopico, e quindi, un grosso ago che con una cannula inserisce il palloncino e il cemento nel corpo vertebrale.

  19. #19
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    Contro.indicazioni

    Queste due innovative metodiche non si eseguono nei pazienti con patologie ad alto rischio emorragico e nei soggetti che hanno subito fratture traumatiche dovute a incidenti stradali.

    In quest'ultimo caso, il piatto superiore e quello inferiore della vertebra compromessa non sono infatti quasi mai integri e il cemento eventualmente iniettato per correggerla non verrebbe pertanto contenuto nel corpo vertebrale.
    Ultima modifica di anna1401; 23/04/2008 alle 17:24

  20. #20
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    Quali trattamenti sostituisce

    Fino ad ora la terapia convenzionale delle fratture vertebrali si basava sull'allettamento, sull'utilizzo del corsetto ortopedico e sul ricorso a farmaci analgesici e miorilassanti, o ai bisfosfonati. Questo approccio ha però dei limiti in quanto consente sì la "cicatrizzazione dell'osso", ma comporta anche la formazione del callo osseo che oltre a non correggere la deformità vertebrale, non esclude neppure l'instaurarsi di un dolore persistente intervallato da attacchi acuti causati da una colonna vertebrale compromessa nella sua statica e dinamica.

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