Questa discussione dal titolo Afte è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Da cosa derivano le afte??
lalla...
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Afte
Da cosa derivano le afte??
lalla
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Mentre se ne conosce solo il meccanismo patogenetico che consiste in una distruzione della mucosa orale mediata dai linfociti citotossici CD8+, le cause sono sostanzialmente sconosciute:
è stata ipotizzata un'eziologia da virus, herpes, citomegalo, varicella-zoster, e se ne è constatata una variabile associazione a malattie intestinali quali la colite ulcerosa, la enteropatia da glutine, situazioni di stress, immunodepressione, carenza di vitamine del gruppo B, neutropenia.
dr vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 17:09
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come si possono curare le afte
ora che ti ho detto da cosa derivano, Lalla,ti dico come si possono curare le afte
con i metodi naturali:
gli omeopatici BORAX 5CH e KALI BICHROMICUM 5 CH: in fase acuta 3 granuli dell'uno e dell'altro anche fino a 3 volte al giorno.
I "litoterapici" (cioè terapia con le pietre o minerali) ULEXITE D8 e PYROLUSITE D8: in fase acuta una fiala la mattina dell'uno e la sera dell'altro x 3 giorni, lontano dai pasti, versando il contenuto della fiala direttamente in bocca.
dr vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 17:11
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afte recidivanti
Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio per il problema delle afte, di cui ho sempre sofferto, ma che, da due mesi a questa parte, mi si ripresentano una di seguito all'altra (attualmente è la quarta, anzi, per l'esattezza, sono due contemporaneamente). Non è tanto per il dolore (anche se sono molto fastidiose), ma soprattutto perchè inizio a preoccuparmi e temere che possano essere la spia di qualcosa di più serio. Grazie.
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afte
Si tratta di ulcerazioni della mucosa orale estremamente sensibili che si risolvono anche spontaneamente.
le terapie farmacologiche consistono per lo più in pennellature locali con associazioni di corticosteroidi e fluoro, associate a polivitaminici del complesso B per via generale.
La medicina biologica può proporre associazioni fitoterapiche oligoelementiche aumentanti le difese immunitarie (OLIGOTON, ENGYSTOL), gli omeopatici BORAX, KALI BICHROMICUM, NATRUM MURIATICUM.
Localmente utili applicazioni a base di gel di ALOE VERA o ARBORESCENS.
Fra gli esami ematochimici quelli di routine, e la tipizzazione linfocitaria che permette di valutare le condizioni funzionali del sistema immunitario.
Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 17:13
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Aiuto! Sono molto preoccupata.!
Ho 7 afte, di cui una scoperta stasera in fondo alla gola, che è tutta infiammata.
Iniziò circa una settimana fa con un Herpes labiale.
Poco dopo, un’afta accanto, ora guarita con piccola cicatrice marrone, poi altre 2 vicinissime: una sulla lingua, una sul palato, una sulla mucosa e stasera quella in gola!!
Purtroppo tra 4 giorni parto per l’estero (25 giugno) con la famiglia (Islanda) e temo di portarmi dietro il flagello.
Sto trattando con Locorten da 2 giorni, dopo altri prodotti che non hanno fatto nulla, più complesso vitaminico B, Supradyn, e fermenti lattici.
Potete aiutarmi? Devo corre da un dermatologo? Fare delle analisi ultraveloci?
Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 17:14
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conferma diagnostica
Devi senz'altro farti vedere dal tuo medico per avere una conferma della della diagnosi.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Afte
Salve a tutti,
io soffro di afte sin da piccolissima... non ho mai risolto...
Da qualche giorno il mio farmacista di fiducia mi ha consigliato un nuovo prodotto per lenire il dolore delle afte... pare sia miracoloso....
Appena lo provo vi faccio sapere...
Ciao a tutti!
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Vorrei aggiungere all'elenco un'altra causa delle afte che confermo per esperienza personale. Ne ho proprio adesso una belle grossa e dolente su un labbro che ho "traumatizzato" mentre mi lavavo i denti e lo spazzolino mi è sfuggito di mano.
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Ciao Normanna,
da quello che so bisogna stare attenti a non confondere herpes e afte... sei sicura che la tua sul labbro è un afta??
Cmq il prodotto di cui scrivevo si chiama Oralmedic, me lo hanno consigliato in tanti ma io lo devo ancora provare...
Ciao!
Ultima modifica di anna1401; 01/08/2008 alle 15:02
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grazie lumanaca per la tua segnalazione
Riporto qui sotto alcune spiegazioni che ho trovato sul prodotto.
Magari possono interessare a qualcuno
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Oralmedic
ORALMEDIC è un prodotto nuovo tra i metodi di trattamento delle afte.
Una singola applicazione per il trattamento dell'afta è generalmente sufficiente per alleviare rapidamente il dolore dell'afta!
ORALMEDIC permette un'applicazione igienica per trattare le afte.
ORALMEDIC allevia il dolore e il disagio causato dall'afta creando una barriera protettiva sull'afta favorendo così le condizioni ottimali per la cicatrizzazione.
Come agisce
ORALMEDIC contiene un ingrediente brevettato HYBENX™. In seguito all'utilizzo del prodotto, l'ingrediente HYBENX™ è selettivo nel trattare nella zona dell'afta i tessuti della mucosa orale danneggiati.
ORALMEDIC prima trova i tessuti lesi e morti, poi agisce creando una barriera protettiva sull'afta. In questo modo si favoriscono le condizioni ottimali per la cicatrizzazione.
ORALMEDIC fa si che l'acqua venga estratta dai tessuti lesi e crea una barriera che va a proteggere la zona riducendo i rischi di contaminazione e favorendo le condizioni ottimali per la cicatrizzazione.
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 11:42
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Afte
Viene definita afta una dolorosa ulcera all'interno della cavità orale causata da una rottura della mucosa.
Viene altresì indicata come stomatite aftosa e ulcera aftosa, specialmente se la ferita è multipla o cronica.
La parola deriva dal greco áphtha (= pustola).
Sintomi
Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore o pizzicore sul sito della futura afta. Entro qualche giorno, essa svilupperà un'area rossa o una bolla, che precedono una piccola ulcera aperta.
Essa appare come un'apertura di forma ovale e colore bianco-giallastro, circondata da un anello rosso e infiammato, che nella maggioranza dei casi ha un diametro di circa 3-4 mm, ma può superare 1 cm nei casi più gravi, o anche essere grande meno di 1 millimetro; inoltre causa un dolore molto forte.
Talvolta è possibile osservare un alone biancastro attorno alla lesione.
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La formazione chiara all'interno del cerchio di mucosa infiammata è dovuto alla formazione di strati di fibrina, una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue.
L'ulcera, che di per sé è estremamente dolorosa se toccata o strofinata, può essere accompagnata dal rigonfiamento (e conseguentemente dall'infiammazione) dei linfonodi sotto la mandibola, il che porta a confondere l'afta per il mal di denti.
La gran parte delle ulcere possono decorrere da 1 a 4 settimane, e possono causare un dolore circoscritto e molto intenso per l'intera durata del processo di guarigione, oltre a un senso di spossatezza e malessere come se si avesse la febbre.
Frequentemente esse vengono localizzate nelle zone adiacenti alla chiusura della mandibola, che viene talvolta confuso per un semplice "mal di gola", ma sono non meno frequenti in corrispondenza della base gengivale e più raramente sulla lingua dove assumono aspetto differente e di difficile localizzazione visiva.
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Cause
L'esatta eziologia delle afte è sconosciuta, ma tra i fattori che aumentano la possibilità di formazione delle ulcere si annoverano lo stress, l'affaticamento fisico e mentale, alcune malattie, le ferite causate da una accidentale masticazione della mucosa, cambi ormonali, mestruazioni, allergie a determinati cibi e insufficienze di vitamina B12, ferro o acido folico.
Nel 1982 un batterio fino ad allora sconosciuto, il Helicobacter pylori, fu scoperto come la causa dell'ulcera gastrica.
Fu ipotizzato che le ulcere orali potessero essere in qualche modo correlate alla presenza di determinati batteri, ma non fu mai isolato alcun organismo specifico che fosse in qualche modo responsabile.
Consumare determinati alimenti, come il cioccolato, può innescare la nascita di afte in alcune persone.
Una causa comune di afte è anche l'intolleranza al glutine, nel qual caso è possibile riscontrare formazioni aftose dietro ingestione di prodotti a base di grano, segale od orzo.
Alcuni soggetti hanno sviluppato afte dietro consumo di zuccheri artificiali, come quelli presenti nelle gomme da masticare o nelle bevande dietetiche.
In alcuni soggetti si sviluppa in seguito al consumo di insaccati e pomodori crudi.
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C'è una correlazione con le afte anche da parte di altri disordini, tra cui la leucoplachia, il mughetto, le gengivostomatiti e il lichen planus.
Le ulcere trovano correlazione anche con colite ulcerosa, il Morbo di Crohn, pemfigoide bolloso e Malattia di Behçet.
Alcune cure invasive come la chemioterapia provocano afte come effetto collaterale.
Una comune leggenda urbana racconta che le ulcere orali sono direttamente connesse col virus dell' herpes simplex, ma le ulcere connesse con l'herpes hanno natura, composizione e sintomi radicalmente differenti dalle afte.
A differenza della "febbre" delle labbra, peraltro, le afte non sono contagiose.
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Cure
Una vera ed efficace terapia che eradichi le afte non esiste, anche se qualche buon risultato si ottiene con fermenti lattici e propoli (senz'alcool), da assumere però per almeno 3 mesi.
Nelle farmacie sono in vendita delle creme cicatrizzanti contro le afte che, se applicate diverse volte al giorno dopo una corretta igiene orale, riescono ad attenuare il fastidio, ma ovviamente non possono da sole eliminare il problema.
Per attenuare il bruciore/dolore risultano molto efficaci gargarismi di bicarbonato sodico sciolto in acqua.
Un altro rimedio molto efficace sono toccature locali con Olio essenziale di Melaleuca alternifolia (Tea Tree Oil) che attenuano in pochi minuti il dolore, grazie al potere anestetico di quest'olio, e fanno scomparire le afte in pochi giorni.
L'olio di chiodi di garofano può notevolmente alleviare il dolore e promuove la guarigione della ferita. È un analgesico e un antisettico naturale utilizzato soprattutto nell'odontoiatria grazie all'eugenolo, suo ingrediente attivo.
L'applicazione costante fornisce un sollievo significativo e la sua eventuale sgradevolezza al momento della applicazione è ampiamente controbilanciata dai benefici.
Si applica versando 1 o 2 gocce dell'olio di chiodo di garofano su un batuffolo di cotone e vi si massaggia la zona interessata.
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 11:42
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Originariamente Scritto da
lumanaca Ciao Normanna,
da quello che so bisogna stare attenti a non confondere herpes e afte... sei sicura che la tua sul labbro è un afta??
Cmq il prodotto di cui scrivevo si chiama Oralmedic, me lo hanno consigliato in tanti ma io lo devo ancora provare...
Ciao!
Scusa se non ho risposto, ma non sempre mi collego al forum... Sì, sono sicurissima che si tratti di un'afta, mi vengono una dietro l'altra (al contrario non ho mai avuto un herpes). In effetti sul labbro è raro, generalmente le ho sulle gengive, o la lingua o le guance, ma questa volta, come ho detto, mi ero proprio "traumatizzata" con lo spazzolino e dopo qualche giorno mi si è formata.
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Afte - altre info
Furono identificate per la prima volta nel 1888 da Von Mikulicz e Kummel, che le descrissero come veri e propri flagelli della bocca. Delle afte, una patologia molta differenziata, che può manifestarsi con intensità e gravità molto diverse si è sempre dibattuto con pareri contrastanti.
Le afte "volgari" sono solitamente delle piccole erosioni della mucosa orale, dall’aspetto rotondeggiante. Sono dolorose e hanno dimensioni che vanno da uno a più di dieci millimetri.
Spesso recidivanti nel corso della vita del paziente.
Esse per dovere di citazione si distinguono: in aftosi orale minore e maggiore. La prima forma di manifestazione è la più frequente e colpisce soprattutto l’infanzia e l’adolescenza.
Caratterizzata da lesioni del diametro di pochi mm. e in numero variabile, interessa soprattutto il vestibolo della bocca.
Il decorso è intenso ma generalmente le ulcerazioni tendono a guarire spontaneamente nell’arco di una decina di giorni.
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L’aftosi orale maggiore, invece, è una patologia più complessa:
Le placche raggiungono grandezze sino a 10 mm (ulcere di Sutton), sono in numero variabile e possono colpire qualsiasi zona della bocca.
Le erosioni della mucosa persistono anche per un mese e si risolvono con lievi esiti cicatrizzanti.
L’infezione può manifestarsi anche in altre parti del corpo.
Nel gruppo delle Aftosi rientrano anche le "afte genitali", la malattia di Bechet e l’Aftosi bipolare (af.orale e genitale in associazione).
Un discorso a parte va fatto per tutte quelle affezioni del cavo orale dall’aspetto simile alle afte, ma la cui origine dipende da malattie ben definite.
Le lesioni ad esempio chiamate Aftoidi possono dipendere da varie cause ad esempio:
da una carenza di Ac. folico e Vit.B12, nel morbo di Crohn, nella colite ulcerativa, in caso d’intolleranza ai farmaci, nelle immunodeficienze, talvolta nel corso di infiammazioni da herpes virus.
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