Questa discussione dal titolo Gastrite è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Mi saprebbe indicare una cura omeopatica per la gastrite?...
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Gastrite
Mi saprebbe indicare una cura omeopatica per la gastrite?
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gastrite
Senza naturalmente la pretesa di fare alcuna terapia on line, se in conseguenza dei disturbi che vengono attribuiti a una GASTRITE, è seguita una visita medica regolare con eventuali altri accertamenti che il medico curante avesse ritenuto opportuno praticare, in modo da disporre di una diagnosi medica e non si fosse ritenuto opportuno instaurare cicli terapeutici particolari che solo colui che gestisce il caso in prima persona in accordo e nel rispetto degli orientamenti e della sensibilità del paziente può valutare, posso dire che:
la MEDICINA BIOLOGICA per questo tipo di problematiche dispone di vari presidi.
Fra i tanti posso citare i complessi omotossicologici NUX VOMICA HEEL o R5 e NUX VOMICA HOMACCORD che possono essere associati in modo da coprire aspetti organici e di reattività funzionale.
Scusa la premessa, ma credo giovi ripetere queste cose in quanto elementi essenziali per rapportarsi correttamente a qualsiasi problema che riguardi la salute.
Chiariti questi punti si può parlare di tutto.
Ultima modifica di anna1401; 04/04/2008 alle 18:36
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Gastrite da FANS
Cos'è?
Ogni giorno milioni di persone al mondo hanno necessità di eliminare il dolore o abbassare la febbre e per farlo assumono i cosiddetti farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Sfortunatamente l'attività terapeutica principale di ogni medicamento si accompagna ad effetti secondari, alcuni dei quali costituiscono reazioni collaterali indesiderate.
Le affezioni gastroenteriche da FANS, dalla dispepsia fino alle complicanze dell'ulcera peptica, rappresentano, probabilmente, gli effetti collaterali da farmaci più frequenti.
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Il rischio di patologia acida correlata all'uso di FANS sembra essere in relazione alla dose del farmaco ed è più alto in soggetti che assumono FANS da meno di un mese o che contemporaneamente assumono più FANS o corticosteroidi;
gli anziani, che sono i maggiori consumatori di FANS, sono anche particolarmente a rischio, probabilmente per una ridotta metabolizzazione dei farmaci, per una maggiore vulnerabilità della mucosa legata alla atrofia senile e per un prolungato contatto tra FANS e mucosa gastrica per ritardato svuotamento gastrico.
In corso di assunzione di FANS si verificano disturbi dispeptici fino al 60% dei casi di cui il 20% non mostrano alcuna alterazione all'esame endoscopico.
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Sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di ulcere gastroduodenali secondarie ad assunzione di FANS:
- Età avanzata (>60 anni)
- Storia di patologia digestiva
- Terapia concomitante con anticoagulanti
- Terapia concomitante con cortisonici
- Patologie associate severe (ad esempio: malattie cardiovascolari, artrite reumatoide)
- Uso di dosi elevate o di più FANS contemporaneamente.
I FANS possono danneggiare la mucosa gastro-duodenale attraverso due meccanismi principali:
- un effetto diretto locale, che ovviamente si verifica solo dopo assunzione orale del farmaco, ed
- un effetto sistemico, secondario all'assorbimento del farmaco.
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Gli effetti collaterali possono essere locali o sistemici;
al primo gruppo (effetti locali) appartengono:
- Diffusione intracellulare
- Danno diretto al muco e fosfolipidi di superficie
- Inibizione diretta alla produzione HCO3 e flusso ematico
Tra gli effetti sistemici si possono annoverare:
- Inibizione della ciclossigenasi con ridotta sintesi di PG
- Alterazione indiretta della secrezione di muco, HCO3 e flusso ematico
- Iperproduzione di derivati della lipossigenasi
L'effetto tossico diretto si esplica per la liposolubilità dei FANS che consente loro la libera diffusione attraverso le membrane cellulari nelle cellule della mucosa; ciò determina una alterata permeabilità cellulare con retrodiffusione di ioni idrogeno dal lume e conseguente danno alla mucosa.
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Inoltre, il diretto contatto tra FANS e mucosa determina anche indebolimento dei fattori difensivi della mucosa (riduzione della secrezione di muco e bicarbonato e del flusso ematico).
L'effetto indiretto si verifica per la inibizione di un enzima, la ciclossigenasi, deputata alla sintesi di prostaglandine.
Le prostaglandine sono sostanze ad azione locale, che, a livello gastroduodenale, stimolano la produzione di muco e bicarbonato ed incrementano il flusso ematico locale svolgendo così effetto protettivo sulle cellule mucose (citoprotezione).
Inoltre l'inibizione della ciclossigenasi è causa di aumento dell'attività di un altro enzima, la lipossigenasi, con conseguente aumento di altre sostanze ad effetto locale, i leucotrieni, che esercitano effetti lesivi sulla mucosa gastrica.
Fonte innovares
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meccanismo sistemico
In base a quanto detto dovrebbe risultare chiaro che il meccanismo con cui i FANS determinano effetti gastrolesivi non è tanto legato alla via di somministrazione, ma soprattutto al loro meccanismo di azione(inibizione della sintesi delle PROSTAGLANDINE) che se da un lato si traduce in una inibizione dell'infiammazione, dall'altro determina anche una diminuzione delle normali difese della mucosa gastrica.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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cum grano salis
Quindi i problemi maggiori che possono determinare come effetti collaterali sono a livello GASTRICO, EPATICO(perchè il loro metabolimo impegna il fegato)e RENALE (perchè le prostaglandine a livello renale favoriscono la circolazione del sangue): in tutti questi casi il loro uso deve essere fatto con cautela, sotto controllo medico, senza abusi che potrebbero essere particolarmente sfavorevoli per la salute.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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Come me ne accorgo di avere una gastrite?
La gastroduodenopatia da FANS può essere del tutto asintomatica o presentarsi con dispepsia, dolore e/o bruciore in sede epigastrica, sviluppo di complicanze dell'ulcera peptica quali l'emorragia digestiva (che se massiva ha una mortalità di circa il 10%), la stenosi del lume e la perforazione della parete gastrica o più frequentemente duodenale.
Non raro è il sanguinamento cronico occulto, che può determinare l'insorgenza di anemia sideropenica.
E' controverso se l'assunzione di FANS determini un aumento del reflusso gastro-esofageo e/o dei sintomi della malattia da reflusso.
E' percezione comune tra i clinici che l'uso di FANS peggiori le lesioni della malattia da reflusso gastro-esofageo, ma mancano studi clinici che lo confermano.
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Gli esami e la diagnosi
L'indagine principale per diagnosticare una patologia gastroduodenale correlata all'uso di FANS è l'esame endoscopico.
Nel caso di sintomatologia lieve, la diagnosi può anche essere posta con criterio ex adiuvantibus, osservando la risoluzione dei sintomi dopo sospensione dei FANS e l'assunzione di antiacidi.
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Cosa fare
In pazienti con lesioni gastro-duodenali da FANS che sospendono il trattamento antinfiammatorio, la terapia con H2 antagonisti o con inibitori di pompa protonica possiede efficacia simile che nei pazienti con erosioni o ulcere non causate da FANS.
Non è ancora stabilito se trattare un'eventuale infezione da Helicobacter Pylori riduca l'insorgenza di complicanze gastroduodenali da assunzione di FANS.
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Consigli
La principale misura di prevenzione è quella di evitare l'abuso, il sovradosaggio e l'assunzione di più FANS contemporaneamente.
Del tutto recentemente uno studio scientifico ha finalmente dimostrato l'efficacia della prevenzione farmacologia (con farmaci bloccanti la secrezione gastrica) delle lesioni gastroduodenali da uso cronico di FANS.
Altri presidi terapeutici che possono essere utili nel prevenire le lesioni da FANS sono gli antiacidi, i protettori di mucosa e gli analoghi sintetitici delle prostaglandine.
Il trattamento preventivo è obbligatorio nei pazienti che assumono FANS e presentano più di uno dei fattori di rischio. Recentemente molto interesse è stato suscitato dall'introduzione di nuovi farmaci anti-infiammatori che bloccano parzialmente la ciclossigenasi.
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Esistono due isoforme della ciclossigenasi: la COX-1 e la COX-2.
La COX-1 è quella che produce sostanze (prostaglandine) ad attivtà protettiva cellulare.
La COX-2 invece è indotta nelle cellule infiammatorie ed è quindi importante nel processo dell'infiammazione e del dolore.
Pertanto l'uso di farmaci che bloccano selettivamente la COX-2 dovrebbe ridurre l'incidenza di lesioni gastro-duodenali.
Fonte innovares.com
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Miele Di Manuka
Dolce, cristallino e fruttato. Aromatico ed energetico. Ottimo contro tosse e mal di gola. Ma anche antibatterico: l'ultima virtù del miele è documentata da una serie di lavori scientifici.
Le proprietà terapeutiche del miele erano già note agli Egizi; e in particolare, il miele di una pianta specifica, manuka - Leptospermum Scoparium molto diffusa in Nuova Zelanda, veniva comunemente utilizzato nella medicina popolare per trattare le ferite e le scottature.
Ora, proprio questa sua caratteristica viene riproposta da uno scienziato dell'Università di Waikato, Peter Molan, che ha messo a punto un nuovo trattamento per aiutare le ferite a rimarginarsi velocemente e per curare le scottature, basato interamente sul miele di manuka.
Uccide i batteri e velocizza il processo di guarigione e, promette Molan, è anche pratico da usare.
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Tutti i tipi di miele hanno proprietà antibatteriche in virtù del perossido di idrogeno che contengono e di come le molecole degli zuccheri si legano all'acqua, affamando i batteri dei nutrimenti necessari per sopravvivere.
Il miele di manuka, in particolare, contiene anche altri componenti chimici che ne aumentano la capacità di combattere i batteri.
In fase sperimentale si è rivelato particolarmente attivo contro l'Helycobacter Pylori, un batterio che provoca la maggior parte delle ulcere gastriche.
Il trattamento al miele che Molan, dell'Honey Research Unit dell'Università di Waikato, in Nuova Zelanda, ha messo a punto, è un preparato gelatinoso che si applica direttamente sulle ferite.
La sperimentazione in Nuova Zelanda è in corso da tempo; e, da questo mese, secondo quanto riporta la Bbc online, il dolce rimedio sbarcherà anche in Gran Bretagna, presso l'Aintree Hospital di Liverpool.
Fonte http://www.vitanaturale.it/prodotto.php?id=2917
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Informazione ( sono nuova )
Salve a tutti voi, sono nuova e grazie al vostro forum mi sono interessata ai rimedi della medicina naturale
ora vi chiedo un consiglio
Premetto che soffro di gastrite da molto tempo... vorrei sgonfiarmi ma sopratutto la pancia.
Ho acquistato il prodotto Lymphomyosot della Heel in gocce: mi potete dire il dosaggio e quando devo prenderlo?
devo aggiungere anche la nux vomica homaccord? in gocce o granuli?
oppure lycopodium clavatum? gocce o granuli?
Grazie mille per il vostro aiuto
Ultima modifica di anna1401; 09/05/2008 alle 11:30
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Originariamente Scritto da
lamu03 Salve a tutti voi, sono nuova e grazie al vostro forum mi sono interessata ai rimedi della medicina naturale

ora vi chiedo un consiglio

Premetto che soffro di gastrite da molto tempo..... vorrei sgonfiarmi ma sopratutto la pancia.
Ho acquistato il prodotto
Lymphomyosot della Heel in gocce: mi potete dire il dosaggio e quando devo prenderlo?
devo aggiungere anche la
nux vomica homaccord? in gocce o granuli?
oppure
lycopodium clavatum? gocce o granuli?
Grazie mille per il vostro aiuto

ho letto che la nux vomica hommaccord comprende sia la nux vomica e la lycopodium . Allora posso prendere la nux vomica hommaccord?
se sì, quale il dosaggio? prima o dopo i pasti?
E Lymhomyosot ?
grazie per il vostro aiuto e scusate per il disturbo
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Se ne può assumere 10 gocce dell'uno uno e dell'altro in due dita di acqua minerale naturale, tenendo un pò in bocca prima di deglutire, tre volte al giorno 10 minuti prima dei 3 pasti.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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grazie :-)

Originariamente Scritto da
vvalesi Se ne può assumere 10 gocce dell'uno uno e dell'altro in due dita di acqua minerale naturale, tenendo un pò in bocca prima di deglutire, tre volte al giorno 10 minuti prima dei 3 pasti.
dr. vincenzo valesi
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la ringrazio per il suo aiuto dottore.....
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