|
|||||||
| Malattie, Sintomi e Consigli Per chiedere informazioni su malattie e disturbi vari. Per cercare consigli e rimedi che possono aiutarci a raggiungere o ritrovare il nostro giusto equilibrio e la nostra salute. |
![]() |
|
|
Strumenti Discussione | Modalità Visualizzazione |
|
#15
|
||||
|
||||
|
Cosa accade durante lo stress
Alcune persone sono più vulnerabili di altri a malattie da stress poiché quotidianamente e cronicamente esposte ad una fatica superiore alle loro capacità fisiologiche.
Durante lo stress il glucosio, fonte principale di energia dell'organismo, è mobilitato dai suoi siti di normale deposito. Il sangue, che trasporta glucosio e ossigeno, è sottratto agli organi non essenziali allo sforzo di quel momento, come la cute e l'intestino, invece è trasportato rapidamente ad organi essenziali a fronteggiare l'emergenza: al cuore, ai muscoli, al cervello. La variazione del flusso sanguigno si attua in parte tramite la costrizione di alcuni vasi sanguigni, la dilatazione di altri e l'aumento della frequenza cardiaca. Contemporaneamente vengono accentuati i processi cognitivi (il ché facilita l'elaborazione delle informazioni) e la percezione del dolore è attenuata dalla secrezione di endorfine. Tutte le attività fisiologiche che non sono di immediato beneficio vengono ritardate; perciò la crescita, la riproduzione, l'infiammazione e la digestione, che sono tutti processi che richiedono molta energia e sono rimandabili, vengono inibiti.
__________________
Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:26 |
|
#16
|
||||
|
||||
|
Quando lo stress è cronico
il glucosio, invece di essere immagazzinato, è costantemente mobilitato dalla secrezione di glicocorticoidi e, nel lungo periodo, si ha catabolismo con atrofia di tessuti sani e affaticamento generale da glicosilazione.(in tanti lo verificano con disturbi "psicosomatici" vari specie gastro.intestinali, come la stipsi).
Oltre a ciò, quando i processi costruttivi vengono ritardati a tempo indeterminato, l'organismo paga un caro prezzo con compromissione di tutte le mitosi cellulari e quindi della crescita e della riparazione e del ricambio dei tessuti. A livello cellulare in condizioni di stress, nei microsomi vengono sintetizzate "proteine da stress", la cui funzione fisiologica è quella di ripararne i danni. Questa risposta generale a cambiamenti avversi, rappresenta un fondamentale meccanismo di difesa cellulare che viene attivato soltanto in momenti di "difficoltà". Tornano chiare in mente le teorie di Filatov che nel 1945 enunciava: "Ogni tessuto umano, animale o vegetale, mantenuto in stato di sopravvivenza, messo però in condizioni di sofferenza, reagisce difendendosi con la produzione di speciali sostanze di resistenza (stimolatori biogeni o biostimoline) che, introdotti a loro volta in un organismo vivente umano, animale o vegetale, ne riattivano i processi organici vitali migliorandone la potenzialità difensiva verso le alterazioni morbose".
__________________
Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:28 |
|
#17
|
||||
|
||||
|
Le proteine da stress
sono state dapprima dimostrate immediatamente dopo un improvviso aumento di temperatura, in questa condizione tutte le cellule di un organismo incrementano la produzione di questa classe di molecole proteiche allo scopo di "tamponare" i danni subiti.
La stessa reazione si è poi vista, sempre a livello cellulare, in risposta una grande varietà di attacchi ambientali, esterni o interni, chimici o fisici tra cui freddo, infezioni, intossicazioni etc. "risposta cellulare allo stress" Dato che stimoli dalla natura assai diversa attivano uno medesimo meccanismo di difesa cellulare, questo viene oggi genericamente indicato come "risposta cellulare allo stress" e le proteine che in esso vengono espresse sono definite "proteine da stress". Questo ruolo attivo di difesa cellulare ha inizio quando molti agenti che inducono risposta allo stress portano a dei denaturati proteici, ossia a sostanze che fanno perdere alle proteine la loro configurazione.
__________________
Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:29 |
|
#18
|
||||
|
||||
|
Una proteina
consiste in lunghe catene di amminoacidi avvolte in modo da assumere una ben precisa conformazione. Un'alterazione della struttura può portare ad una perdita della funzionalità biologica della proteina stessa.
Sembra che la proteina da stress agisca come supervisore molecolare del controllo di qualità, consentendo alle proteine avvolte nella maniera corretta di accedere alla secrezione e trattenendo invece quelle proteine che sono incapaci di avvolgersi correttamente. In condizione di stress metabolico le proteine appena sintetizzate hanno difficoltà a maturare normalmente, si forma un legame stabile tra esse differenziando la forma finale. Se a tutto ciò si aggiungono anche variabili personali, emotive e socioculturali ci introduciamo in una impostazione di cause psicologiche che integrano la medicina psicosomatica. Nel bulbo del capello vi sono cellule germinative che geneticamente e ciclicamente vanno in ricambio con periodi di mitosi ed apoptosi. Questo ricambio se non ottimale per varie "incidenze" (stress molecolare) porta ad invecchiamento per l'azione distruttiva di molecole normalmente prodotte nel corso della vita, tra cui i radicali liberi dell'ossigeno.
__________________
Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:32 |
|
#19
|
||||
|
||||
|
I radicali liberi
(02+, H-), così chiamati perché hanno un elettrone spaiato, possono ossidare, e quindi danneggiare, le proteine, i lipidi e altre molecole biologiche del bulbo. Possono anche formare altri radicali e agenti ossidanti, come il perossido d'idrogeno (H2O2); di conseguenza possono innescare una lunga catena di reazioni dall'effetto distruttivo sul follicolo del capello.
il glucosio E' dimostrato che il glucosio modifica lentamente le proteine destinate alle mitosi glicosilandole e così quelle destinate alla formazione di cheratine, favorendo la formazione di legami crociati, indebolendo e rallentando lo sviluppo in diametro e velocità di crescita del capello. Chi sta attraversando il periodo di evoluzione di una alopecia vive comunemente queste fasi. Proteine ossidate e inattive si accumulano nelle cellule germinative dove progressivamente diminuisce la capacità di degradarle. Molti enzimi subiscono danni ossidativi e perciò si inattivano. La regolare ciclicità della mitosi e della apoptosi viene compromessa.
__________________
Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:33 |
|
#20
|
||||
|
||||
|
alopecia androgenetica
Nell'evoluzione della alopecia androgenetica le cellule germinative del bulbo vanno incontro precocemente alla apoptosi ed ad un catagen fisiologicamente imperfetto perché i radicali liberi non vengono inattivati adeguatamente e non solo perché nel loro patrimonio genetico sono contenute le istruzioni per la realizzazione della calvizie.
Fonte: sitri.it/stress
__________________
|
|
#21
|
|||
|
|||
No, non è un concetto difficile, non mi sono mai preoccupata dell'iperidrosi palmare fino a che non è subentrato il fenomeno delle dita bianche e con esso il timore che potesse trattarsi di una connettivite.Timore che lei hai fugato e anche l'angiologo spiegandomi che un disturbo a topografia vascolare non interessa mai le due facce dello stesso dito (o perlomeno in tanti anni di professione non gli era mai capitato di osservarlo) e quindi trattavasi di disturbo a topografia acrale e quindi ipersimpaticotonia. (spero di essermi espressa in maniera corretta). L'altra mia preoccupazione è appunto la caduta dei capelli e le consiglierò la cura che mi ha prescritto. Quello che vorrei emergesse (rispondo ad Anna che gentilmente ha risposto al mio post) è che, a parte questi sintomi che solo ora scopro essere di origine "nervosa", lei è perfettamente tranquilla, serena, sicura di sé e, per la sua età, matura, consapevole e più che autosufficiente. Non lamenta mai nulla e tende a sdrammatizzare qualsiasi cosa, è fatalista. Certo io ho avuto un tumore borderline e per lei non è stata una passeggiata. Grazie Dr Valesi, grazie Anna
Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:42 |
|
#22
|
||||
|
||||
|
ciclo irregolare con ritardi
ho sempre avuto un ciclo irregolare, quasi sempre ho ritardi, dai 2 giorni, ai 10, a volte anche 15 giorni.
sono stata sotto cura ormonale dai 16 ai 18 anni per l'ovaia policistica, che mi procurava acne ed irsutismo, ma da quando ho smesso la cura (adesso ho 24anni) il ciclo è tornato irregolare. vado da un ginecologo da 2 anni e alla prima visita ha detto che era tutto a posto e che non riscontrava l'ovaia policistica (ma perchè si sente dalla visita??!) ![]() solo ora, perchè io ho insistito nel voler capire le cause dei ritardi, si è decisa a scrivermi le analisi, ma non mi sta facendo fare anche l'ecografia, come si dovrebbe. mi ha detto che se voglio posso prendere la pillola per sistemare il ciclo, ma non è necessario perchè l'importante è che vengono e ci si deve preoccupare solo se il ciclo supera i 45 giorni (17 giorni di ritardo) e che comunque tutto si sistema dopo una gravidanza. io non credo che avrò un figlio nei prossimi anni e comunque a me questo non sembra un parlare da medico! ho la richiesta per le analisi del dosaggio ormonale da fare al primo giorno, al 14esimo e al 21esimo....ma queste analisi si fanno al 7imo, 14esimo e 21esimo!! non dal primo! tutte queste cose mi fanno essere scettica sul mio ginecologo. non so se fare le analisi o andare direttamente da un altro Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 10:34 |
|
#23
|
||||
|
||||
|
continua...
il punto è anche che questo è il ginecologo del consultorio per cui le analisi le pago, ma poi è tutto gratis, da un altro quanto devo sborsare???
io non lavoro e a mia madre di certo non dico che devo andare dal ginecologo. forse sono solo paranoie che mi faccio io, forse se faccio le analisi che mi ha prescritto, poi mi fa fare anche l'ecografia o comunque mi risolve tutto con una buona cura. io stessa preferisco un medico che prescrive pillole solo se necessario ad un altro che ti bombarda di ormoni. ma ho paura che tutta questa situazione possa portarmi problemi di fertilità. avete avuto esperienze simili? le cose che vi ho detto del mio ginecologo vi sembrano preoccupanti? o mi metto nelle sue mani e faccio come dice lei? Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:47 |
|
#24
|
|||
|
|||
|
Perdonami stella ma perche non ne parli con tua madre?
Penso ti potrebbe aiutare, sostenendoti. Non glielo dici per non farla preoccupare per nulla? Comunque stai serena e cerca di fare la cura al meglio, magari come dici tu ti stai facendo solo paranoie inutili. Infatti come dici e meglio non venire imbottiti di pastiglie o altro se non serve (poi magari parlo da ignorante). Comunque capisco una cosa, devo ammettere che voi donne su queste cose avete il vostro ben da fare, da questo punto di vista avete il massimo rispetto . Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:48 |
|
#25
|
|||
|
|||
|
Dosaggi ormonali
Ciao Stella, purtroppo per una serie di problemi nell'ultimo anno ho avuto a che fare con medici e analisi molto più di quanto avrei voluto, e quindi mi sento di risponderti abbastanza " a ragion veduta".
Allora, partiamo dai dosaggi ormonali. Si fanno, di base, dal 3 al 5 giorno i primi, e poi 14esimo e 21esimo gli altri, in un ciclo medio di 28 giorni, in cui l'ovulazione avviene verso il 13esimo-14esimo giorno e si ha una fase luteale (dallo scoppio del follicolo alla mestruazione) di 14 giorni in media. Però, se tu mi parli di "ritardi di anche 10 giorni.. significa che puoi avere un ciclo....mettiamo di 35 giorni almeno? Allora. L'ovulazione non è sempre fissa: puoi ovulare al 13esimo ma anche più tardi. Mentre relativamente fissa è la fase luteale. Significa che se hai una fase luteale di 14 giorni, se le mestruazini ti iniziano il 36esimo, tu hai molto probabilmente ovulato verso il 20esimo, 21esimo giorno. Il che significa che i dosaggi, per essere attendibili, dovrebbero essere fatti il 20esimo e il 28esimo giorno! Spero di essermi spiegata...
Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:50 |
|
#26
|
|||
|
|||
|
monitorare l'ovulazione
Dunque, le analisi falle, ma intanto potresti monitorare l'ovulazione con la temperatura basale.
Inizi a misurarla verso il 5 giorno del mese, ogni mattina prima di alzarti dal letto, e ti fai un grafico. Il giorno prima dell'ovulazione spesso ha un calo, e il giorno seguente, un rialzo di almeno tre punti, e poi resta alta fino alla fine del ciclo, per poi ricrollare subito prima dell'inizio del flusso.. vai a vedere qui http://www.cercounbimbo.net/index.php?pid=21 ti spiega bene tutta la faccenda e come monitorare. Gli esami del 14esimo li fai quando hai individuato il rialzo della tb ovulatorio, e gli altri 7-8 giorni dopo. Sul sito che ti ho indicato, trovi in diversi punti , per es nelll'encicolpedia http://www.cercounbimbo.net/index.php?pid=17#7 il problema dell'ovaio policistico. Hai ragione, potrebbe essere un problema un domani, e siccome tu non hai l'ìimpellenza di cercare una gravidanza ora, io ti consiglierei di rivolgerti (non so dove abiti, ma sempre su cercounbimbo (l'elenco dei centri fertilità italiani) a uno di questi centri, non per la gravidanza ovvio, ma per richiedere una visita da un ginecologo endocrinologo. Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:56 |
|
#27
|
|||
|
|||
|
i ginecologi...!
Non tutti i gine sono uguali. Alcuni sono specializzati in una cosa altri in un'altra.
Io ne ho beccati ben due che non han saputo leggere i miei dosaggi ormonali. Una l'ha ammesso subito, e l'altro con leggerezza mi ha prescritto un farmaco (ormoni che stimolano l'ovulazione) addirittura al telfeono! Peccato che abbia ignorato, per superficialità, la mia endometriosi, e che quel farmaco, se lo prendessi, stimolerebbe oltre che follicoli e cisti ovariche, anche le cisti endometriosiche, e rifinirei sotto i ferri! Quindi, da sola, o con l'appoggio di tua madre (a 24 anni direi che potresti davvero parlarne, magari scopri che è più facile, e rassicurante, di quanto pensi!) cerca uno specialista adatto al tuo problema. Ti fai i primi dosaggi, e poi glieli porti, compreso il grafico della temperatura, e di lì fai quello che ti dirà lui. Nei centri degli ospedali paghi solo il ticket, per la visita. Se vuoi chiedermi altre cose... son qui!
Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 15:58 |
|
#28
|
||||
|
||||
|
grazie sei stata molto gentile e completa nelle tue spiegazioni, magari fossero così anche i medici!
per quanto riguarda mia madre, quando io sono stata sotto cura dai 16 ai18 anni ero andata da un endocrinologo con lei, perchè non ce la facevo più a sopportare il problema acne e in effetti si è risolto ero vergine e si vedeva, l'endocrinologa nemmeno mi ha chiesto di fare la visita ginecologica. mi ha fatto fare ecografia e analisi di dosaggio ormonale Mia madre è un pò all'antica, io la rispetto ma certo non ho deciso di restare vergine fino al matrimonio, ma sa che ho il ciclo irregolare, potrei dirle che lo voglio sistemare ma non dire se mi fanno eventuali visite.. Sei stata molto attenta nel dirmi i giorni in cui vanno fatti i dosaggi Il fatto è che io di solito ho ritardi, ma non li posso prevedere perchè un mese ho un ciclo di 29, il mese dopo di 40 poi di 30 poi di 45 e così anche l'ovulazione è imprevedibile in pratica dovrei fare queste analisi e poi valutare il risultato in base alla lunghezza del ciclo perchè se è di 35, l'ovulazione non è stata al 14 ma al 21! Ho la netta sensazione che quel ginecologo queste cose non le capirebbe... Con la temperatura basale potrei orientarmi, ma credo che servirebbero un paio di mesi per rendermi conto davvero di come funziona e in ogni caso se il ginecologo mi ha prescritto le analisi in quel modo le devo fare per come ha detto. Infatti penso di non farle proprio e andare da un altro! ! Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:09 |
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|
| Siti Sponsor Benessere e Salute - Corsi Online |
MOBILE |
| CHI SIAMO |
| CONTATTI E PUBBLICITÀ |
| PRIVACY E DISCLAIMER |
| REGISTRAZIONE |
| RSS ![]() |