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Discussione: Ciclo irregolare, Pillola, Ovulazione ...

  1. Registrato da
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    Ciclo irregolare, Pillola, Ovulazione ...

    Ciclo irregolare

    gentile dottore,
    ho già avuto il piacere di scriverle e i suoi consigli sono stati preziosi.
    Mia figlia (è sempre per lei che ho bisogno di consigli) ha 23 anni ed ha sempre avuto un ciclo irregolare: 35 fino a 49 giorni.
    Questa volta il ritardo è più consistente, 60 giorni e non ha sintomi, ma comunque nessun disturbo.
    Il ginecologo dice che può essere attribuito allo stress (ha debuttato per un laboratorio teatrale e ha sostenuto esami universitari) o al caldo improvviso di questa stagione.
    Il 23 partiremo per l'Olanda e il ginecologo mi ha detto di chiamare il 15 se il ciclo non fosse ancora arrivato, non vorrei che le desse qualche farmaco o ormoni.
    Vorrei gentilmente il suo parere
    Sono preoccupata
    Cherry
    Ultima modifica di anna1401; 28/05/2008 alle 11:43

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    Ciclo irregolare, Pillola, Ovulazione ...
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    regolarizzazione neuroendocrina

    Provi con HORMEEL gocce, preparato omotossicologico che può avere un'azione di regolarizzazione neuroendocrina funzionale sull'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.

    Il dosaggio è 10 gocce in poca acqua minerale naturale 3 volte al giorno 10 minuti prima dei tre pasti, fino a regolarizzazione della situazione. Auguri.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:28

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    grazie dott Valesi

    Grazie, proverò subito

  5. kathy Ospite

    disturbo vaginale da allergia...

    Gentile dottore...le chiedo un grande aiuto... se può farlo si intende!

    Io sono almeno 7-8 anni che soffro di un disturbo vaginale... di un prurito insopportabile alle labbra e dintorni. Credo sia dovuto ad una allergia.. sapone o nylon... qualcosa del genere.

    Il mio ginecologo mi ha detto addirittura che si tratta di una cosa nervosa!
    Io mi domando veramente cosa possa essere!
    nel grattarmi mi escono delle vescichette tipo foruncoli sotto pelle e poi grattandomi mi aumenta sempre di più il prurito!

    Purtroppo mi vergogno di andare da un dermatologo e questo disturbo non mi da tregua nè di giorno e ne di notte.
    Pperò ho fatto caso che, se non ci penso o mi distraggo, non si manifesta.

    Per favore mi dia un buon consiglio, da fare in casa se è possibile!
    La ringrazio anticipatamente della sua cortesia e gentilezza!
    distinti saluti.
    KATHY

    P.S. le faccio presente che aumenta nel periodo delle regole.... anche a causa degli assorbenti
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:32

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    calendula, ambra grisea, rhus toxicodendron

    Prova a fare dei lavaggi o applicazioni esterne (con cotone o garza) versando 4 cucchiaini da caffè di CALENDULA macerato glicerico, in 1/2 litro d'acqua tiepida.

    Come rimedi omeopatici potrebbero essere utili AMBRA GRISEA e RHUS TOXICODENDRON entrambi alla 5 CH 3 granuli 3 volte al giorno.
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:33

  7. Registrato da
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    Parlando perdita di capelli ...

    Grazie dott valesi, il ciclo è tornato.
    Nel frattempo ha fatto tutte le analisi ed ecografia pelvica e sono ok.

    Il ginecologo dice che ci sono due valori mi sembra Lh e Fh che, pur essendo normali, sono invertiti, nel senso che di solito uno è sempre più alto dell'altro e invece nel caso di mia figlia è il contrario.
    Questo indicherebbe una amenorrea da stress. (ma due cicli quasi tre sono sufficienti per diagnosticare un'amenorrea?):

    Il consiglio che volevo da lei è questo.
    Mia figlia perde molti capelli, ha fatto due visite dermatologiche e mi hanno detto di non preoccuparmi perche non ci sono zone senza crescita..ma le assicuro che nei periodi in cui ne perde tanti (questo è il suo periodo e non l'autunno) ci sono delle zone in cui si vede la cute.

    Soffrendo di ipersimpaticotonia (ipersudorazione palmare e malattia Raynaud lieve) non potrebbe fare parte tutto dello stesso quadro?

    Ha avuto dei periodi di forte stress!
    Ora è in vacanza e sono contenta perchè si distenderà
    Cosa mi consiglia?
    GRAZIE
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:36

  8. Registrato da
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    alopecia da stress

    Per questo tipo di alopecia dovuto a stress in un contesto di ipersimpaticotonia
    potresti provare IGNATIA HOMACCORD gocce 10 x3 volte al giorno, associata a ARGENTUM HOMACCORD di cui esiste solo la forma in fiale, e di cui puoi fare una preparazione estemporanea versando il contenuto di una fiala in una bottiglia da 1 litro di acqua minerale non gasata, da bere nel corso di 2 giorni.
    ciao
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:37

  9. Registrato da
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    Occhiolino Grazie Dr VALESI

    Grazie!!!!!
    Appena torna le farò iniziare la cura!
    E' una ragazza molto bella ma soprattutto sensibile, non manifesta però esplicitamente le sue paure.
    Ha conseguito la laurea di primo livello in psicologia clinica è contestualmente si è iscritta alla specialistica.
    Ha fatto un tirocinio pre lauream in una comunità terapeutica con pazienti schizofrenici.....di ciamo che ha sempre sofferto di ipersudorazione palmare..ma dopo questo periodo (Una mia malattia, laurea, etc) i suoi problemi si sono accentuati.

    La ringrazio per l'aiuto prezioso che offre a tutti noi
    Ultima modifica di anna1401; 18/07/2008 alle 16:38

  10. Registrato da
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    ipersudorazione palmare

    in ogni caso cherry, l'ipersudorazione palmare, come ogni altra secrezione naturale, è un sintomo che non deve essere soppresso: è come la valvola di sfogo di una pentola a pressione o di una diga: non è un concetto difficile da
    comprendere, vero?

  11. Registrato da
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    Fisiologia dello stress:- la "Tricologia"fra somatopsichica e psicosomatica -

    Marcello Cossio*, Roberto della Lena**, Marino Salin***
    ed Andrea Marliani***

    * Specialista in malattie nervose e mentali, già primario ospedale psichiatrico V. Chiarugi, Firenze
    ** Specialista in ematologia, laboratorio USL 10 Ospedale Meyer, Firenze
    ***Direttivo S.I.Tri.

  12. Registrato da
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    Dalla somatopsichica alla psicosomatica

    La possibilità che fattori psicologici possano influenzare il modo di reagire dell'organismo, associarsi fra di loro, slatentizzare una patologia e diventare essi stessi causa di malattia è un ormai considerato più un dato di fatto che una ipotesi.
    Quest'asse integrata della medicina, che porta dalla somatopsichica alla psicosomatica, da sempre e da tanti ipotizzata ed in qualche modo "desiderata", esiste: il sistema neuroendocrino ed il sistema immunitario dialogano.

    La fisiologia dello stress

    Come disciplina, inizia nel 1936 con un ricercatore canadese, Hans Selye, che adottò il termine "stress", usato fino ad allora solo in ingegneria a descrivere la fatica dei metalli, per indicare una risposta aspecifica dell'organismo a uno stimolo forte ed in qualche modo, ma non necessariamente, negativo.

    Cambiamenti fisici


    - A livello dell'organismo in toto le più semplici risposte da stress sono indotte da un qualsiasi cambimento fisico (evento induttore) come un eccesso di freddo o un eccessivo caldo, da una aspettativa disillusa o anche solo da una faticosa iperattività anche solo psichica (evento induttore psicologico).
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:22

  13. Registrato da
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    Patologia dello stress

    - coinvolge la secrezione di ormoni e l'inibizione di altri. Riportiamo alcuni fra i fatti salienti.

    a) Alterazioni qualitative e quantitative dei T linfociti e delle cellule Natural Killer sono state messe in relazione con lesioni ipotalamiche ed ippocampali.

    b) La funzionalità delle cellule linfoidi è influenzata da ormoni e neurotrasmettitori rilasciati a seguito della attivazione del sistema ipotalamo-ipofisi-surrene.

    c) I linfociti, tramite il rilascio di citochine, (interleuchina 1, interleuchina 2, interferon alfa) influenzano il sistema neuroendocrino.

    d) Effetti neuroendocrini ben noti della interleuchina 1 sono: febbre, aumento del livello dei glicocorticoidi, stimolo della secrezione ipotalamica di CRH, stimolo di secrezione ipotalamica di ACTH ed endorfine.

    e) Il timo secerne almeno quattro sostanze (fattore timico umorale, timopoietina, timulina, timusina) che hanno azione sulle cellule immunocompetenti e, inoltre, influenze sul sistema neuroendocrino.

    f) Peptidi del Sistema Nervoso Centrale e del Sistema Nervoso Periferico sono in grado di esaltare o di inibire funzioni immunitarie.

    g) Esistono precisi rapporti tra rilascio di ACTH e reazioni timiche, linfocitiche e linfonodali.
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:24

  14. Registrato da
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    I meccanismi

    attraverso cui dallo stress (somatopsichico) si passa alla malattia psicosomatica sono molteplici: in estrema sintesi risultano ridotte le capacità di comunicazione fra i tre grandi sistemi omeostatici (nervoso, endocrino, immunitario) e fra cellule di ogni singolo sistema.

    -La produzione fisiologica di anticorpi è ridotta, mentre aumenta la produzione di autoanticorpi.

    -I livelli serici di glicocorticoidi, tipici ormoni da stress, sono cronicamente aumentati e questi sono neurotossici quando in eccesso e danneggiano soprattutto, oltre alle cellule in rapida moltiplicazione, la regione dell'ippocampo, importante centro per i processi di memorizzazione.

    Si accelerano così tutti i fenomeni di involuzione somatopsichica caratteristici dell'invecchiamento.
    I circoli viziosi tra meccanismo di stress e processi di invecchiamento fanno sì che l'intero organismo vada incontro in un declino anticipato rispetto al programma genetico.

  15. Registrato da
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    fronteggiare minacce immediate

    La risposta fisiologica allo stress permette all'organismo sano di fronteggiare minacce immediate al proprio equilibro psicofisico.
    Essenzialmente la risposta allo stress prepara l'organismo a "combattere o fuggire".
    Studi clinici ormai classici hanno dimostrato che la cronica attivazione o la cronica repressione della normale risposta allo stress può compromettere lo stato di salute con "malattie psicosomatiche da stress".
    La positività o la negatività della risposta allo stress è condizionata da caratteristiche personali, psicologiche e sociali, che possono influire profondamente determinando una risposta fisiologica o patologica

  16. Registrato da
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    Cosa accade durante lo stress

    Alcune persone sono più vulnerabili di altri a malattie da stress poiché quotidianamente e cronicamente esposte ad una fatica superiore alle loro capacità fisiologiche.

    Durante lo stress il glucosio, fonte principale di energia dell'organismo, è mobilitato dai suoi siti di normale deposito.
    Il sangue, che trasporta glucosio e ossigeno, è sottratto agli organi non essenziali allo sforzo di quel momento, come la cute e l'intestino, invece è trasportato rapidamente ad organi essenziali a fronteggiare l'emergenza: al cuore, ai muscoli, al cervello.

    La variazione del flusso sanguigno si attua in parte tramite la costrizione di alcuni vasi sanguigni, la dilatazione di altri e l'aumento della frequenza cardiaca.

    Contemporaneamente vengono accentuati i processi cognitivi (il ché facilita l'elaborazione delle informazioni) e la percezione del dolore è attenuata dalla secrezione di endorfine.
    Tutte le attività fisiologiche che non sono di immediato beneficio vengono ritardate; perciò la crescita, la riproduzione, l'infiammazione e la digestione, che sono tutti processi che richiedono molta energia e sono rimandabili, vengono inibiti.
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:26

  17. Registrato da
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    Quando lo stress è cronico

    il glucosio, invece di essere immagazzinato, è costantemente mobilitato dalla secrezione di glicocorticoidi e, nel lungo periodo, si ha catabolismo con atrofia di tessuti sani e affaticamento generale da glicosilazione.(in tanti lo verificano con disturbi "psicosomatici" vari specie gastro.intestinali, come la stipsi).

    Oltre a ciò, quando i processi costruttivi vengono ritardati a tempo indeterminato, l'organismo paga un caro prezzo con compromissione di tutte le mitosi cellulari e quindi della crescita e della riparazione e del ricambio dei tessuti.

    A livello cellulare


    in condizioni di stress, nei microsomi vengono sintetizzate "proteine da stress", la cui funzione fisiologica è quella di ripararne i danni. Questa risposta generale a cambiamenti avversi, rappresenta un fondamentale meccanismo di difesa cellulare che viene attivato soltanto in momenti di "difficoltà".

    Tornano chiare in mente le teorie di Filatov che nel 1945 enunciava: "Ogni tessuto umano, animale o vegetale, mantenuto in stato di sopravvivenza, messo però in condizioni di sofferenza, reagisce difendendosi con la produzione di speciali sostanze di resistenza (stimolatori biogeni o biostimoline) che, introdotti a loro volta in un organismo vivente umano, animale o vegetale, ne riattivano i processi organici vitali migliorandone la potenzialità difensiva verso le alterazioni morbose".
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:28

  18. Registrato da
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    Le proteine da stress

    sono state dapprima dimostrate immediatamente dopo un improvviso aumento di temperatura, in questa condizione tutte le cellule di un organismo incrementano la produzione di questa classe di molecole proteiche allo scopo di "tamponare" i danni subiti.
    La stessa reazione si è poi vista, sempre a livello cellulare, in risposta una grande varietà di attacchi ambientali, esterni o interni, chimici o fisici tra cui freddo, infezioni, intossicazioni etc.

    "risposta cellulare allo stress"

    Dato che stimoli dalla natura assai diversa attivano uno medesimo meccanismo di difesa cellulare, questo viene oggi genericamente indicato come "risposta cellulare allo stress" e le proteine che in esso vengono espresse sono definite "proteine da stress".
    Questo ruolo attivo di difesa cellulare ha inizio quando molti agenti che inducono risposta allo stress portano a dei denaturati proteici, ossia a sostanze che fanno perdere alle proteine la loro configurazione.
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:29

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    Una proteina

    consiste in lunghe catene di amminoacidi avvolte in modo da assumere una ben precisa conformazione. Un'alterazione della struttura può portare ad una perdita della funzionalità biologica della proteina stessa.

    Sembra che la proteina da stress agisca come supervisore molecolare del controllo di qualità, consentendo alle proteine avvolte nella maniera corretta di accedere alla secrezione e trattenendo invece quelle proteine che sono incapaci di avvolgersi correttamente.
    In condizione di stress metabolico le proteine appena sintetizzate hanno difficoltà a maturare normalmente, si forma un legame stabile tra esse differenziando la forma finale.

    Se a tutto ciò si aggiungono anche variabili personali, emotive e socioculturali ci introduciamo in una impostazione di cause psicologiche che integrano la medicina psicosomatica.

    Nel bulbo del capello


    vi sono cellule germinative che geneticamente e ciclicamente vanno in ricambio con periodi di mitosi ed apoptosi.
    Questo ricambio se non ottimale per varie "incidenze" (stress molecolare) porta ad invecchiamento per l'azione distruttiva di molecole normalmente prodotte nel corso della vita, tra cui i radicali liberi dell'ossigeno.
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:32

  20. Registrato da
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    I radicali liberi

    (02+, H-), così chiamati perché hanno un elettrone spaiato, possono ossidare, e quindi danneggiare, le proteine, i lipidi e altre molecole biologiche del bulbo. Possono anche formare altri radicali e agenti ossidanti, come il perossido d'idrogeno (H2O2); di conseguenza possono innescare una lunga catena di reazioni dall'effetto distruttivo sul follicolo del capello.

    il glucosio

    E' dimostrato che il glucosio modifica lentamente le proteine destinate alle mitosi glicosilandole e così quelle destinate alla formazione di cheratine, favorendo la formazione di legami crociati, indebolendo e rallentando lo sviluppo in diametro e velocità di crescita del capello.

    Chi sta attraversando il periodo di evoluzione di una alopecia vive comunemente queste fasi.
    Proteine ossidate e inattive si accumulano nelle cellule germinative dove progressivamente diminuisce la capacità di degradarle.
    Molti enzimi subiscono danni ossidativi e perciò si inattivano. La regolare ciclicità della mitosi e della apoptosi viene compromessa.
    Ultima modifica di anna1401; 20/08/2008 alle 11:33

  21. Registrato da
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    alopecia androgenetica

    Nell'evoluzione della alopecia androgenetica le cellule germinative del bulbo vanno incontro precocemente alla apoptosi ed ad un catagen fisiologicamente imperfetto perché i radicali liberi non vengono inattivati adeguatamente e non solo perché nel loro patrimonio genetico sono contenute le istruzioni per la realizzazione della calvizie.
    Fonte: sitri.it/stress

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