discorso trito e ritrito calimero:
IL colza rovina i motori, fatto accertato e certificato.
quindi non va usato.
stop.
La tv,con il solito giornalista poco informato,o informato in modo molto approssimativo,consi gliava questo ecodiesel.
Ma parlava anche di olio di colza,da usure come carburante.
Questo giornalista evidentemente non sa i costi che si devono sostenere per mandare avanti un terreno coltivato a colza.
Oltre l'acqua che serve per far crescere questa colza.
Ora mi chiedo....
1° I costi rendono il ricavo(l'olio)conven ienti?
2° Si può repiantare anno dopo anno la colza?
3° Davvero è meno inquinante,che sarebbe cmq un punto al suo favore?
4° Ma quanto costa ad aggiornare le nostre macchine all'consumo di quest'olio?
5° Ripeto sono perplessa....direi,e vviva se è realizzabile,ma lo vedo più come un sogno non realizzabile.
6° La nostra salute davvero ha un beneficio,"respirand o"olio fritto!!!![]()
Il futuro è oggi....
discorso trito e ritrito calimero:
IL colza rovina i motori, fatto accertato e certificato.
quindi non va usato.
stop.
Olio di colza, di cosa si tratta? Fino a pochi anni fa era considerato soltanto un prodotto alimentare di qualità inferiore nei condimenti di cucina. Oggi l'olio di colza emerge all'attenzione di tutti come materia prima dei biocarburanti.
Se la notizia stupisce gli italiani, andando ad approfondire si scopre che gli oli vegetali hanno accompagnato la nascita delle prime automobili. Il motore diesel ha iniziato a funzionare proprio con gli oli vegetali.
Nel 1893 Rudolph Diesel mise a punto il primo motore "diesel" utilizzando come carburante olio di canapa e cereali (fonte Repubblica.it). L'uso dell'olio vegetale come carburante nacque pertanto con i primi motori di fine ottocento.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:25
Nel corso del novecento gli oli vegetali furono utilizzati come carburanti in varie occasioni. Durante la seconda guerra mondiale l'olio di colza fu utilizzato in particolar modo per i motori nautici.
Una scelta resa necessaria dalle difficoltà di approvvigionamento petrolifero dalle aree mediorientali.
La storia merceologica dell'olio di colza è però ben più antica. Nel tardo medioevo l'olio di colza era ulilizzato in molte città del nord Europa per l'illuminazione pubblica delle strade. L'uso dell'olio di colza in cucina non era ancora diffuso.
Crebbe dopo la seconda guerra mondiale. La produzione per scopi alimentari venne però fortemente penalizzata negli anni '70 a causa degli studi sull'effetto della colza sulla salute umana che ne frenarono la sua competizione nei confronti degli altri oli di natura vegetale.
La colza ha comunque continuato ad occupare un posto nei mercati alimentari come prodotto di qualità inferiore.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:26
La coltivazione viene sviluppata prevalentemente in ambienti collinari. In Italia è al terzo posto nella produzione da piante oleifere dopo la soia e il girasole. I principali produttori mondiali di olio di colza sono il Canada, l'India e il Pakistan.
Secondo una tesi svolta sull'utilizzo della colza, richiamata anche in un articolo di Kataweb, la superficie destinata alla coltivazione della colza oscilla intorno ai 26 milioni di ettari pari ad una produzione di 12,4 milioni di tonnellate d'olio.
è facile prevedere una crescita della produzione di colza e della sua redditività trainata in modo prevalente dagli usi non alimentari. Dopo aver letto la storia della colza sembra strano non aver mai sentito parlare di biocarburanti e di biodiesel fino ad ora.
Ecoage - 17 marzo 2005
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 13:01
si , cara anna,
tutto vero.
A me il colza-carburante era noto già da tempo. Non mi era ben nota invece la conseguenza che poteva avere sui moderni motori diesel. E sono conseguenze nefaste.
ciao
Posso contestarti?In Germania ci sono mezzi pubblici(bus)in molte città,che fanno uso del bio-diesel.Originariamente Scritto da tiresia
Ma la mia domanda era....è conveniente?Perchè si sa che le coltivazioni hanno bisogno per crescere,anzitutto di acqua.
E in giro non si fa altro che parlare di future guerre per l'acqua.
Per avere l'acqua bisogna scavare pozzi,sempre più profondi.Ma per tirare su,quel acqua,serve energia.
Da li la domanda....le spese da sostenere,per coltivare questa colza,vengono ripagati dal ricavo della colza?
Per trasformarla in olio,serve altra energia.
Per tagliare la colza serve energia.
Per non farla attaccare dai parassiti o altre malattia,servono macchinari(anche piccoli aerei) che devono innorare i campi di prodotti chimici,ma che vanno a loro volta ad energia.
Quanta energia abbiamo già impegnati per produrre questo bio-diesel?
Il futuro è oggi....
Cara Cali, sono d’accordo con te. Anche ammesso che si possa utilizzare questo olio di colza senza rovinare i motori e senza avere inconvenienti che si riflettano sulla salute, mi sembra un po’ uno spreco utilizzare parecchio terreno, acqua e manodopera per coltivare un “combustibile” piuttosto che prodotti adatti all' alimentazione. Forse sarebbe meglio investire di più sulla ricerca e sull’utilizzo delle energie alternative e incentivare i cittadini a utilizzarle.![]()
tutto giusto, ma i costi e l'inquinamento per produrre il gasolio sono superiori, leggi impatto ambientale. Del resto però non c'è nessun interesse verso forme di energia alternative da parte delle lobby del petrolio. Per i motori, sì alcuni possono funzionare a olio di colza, ma non tutti. anzi il 90 % verrebbe danneggiato. E' necessaria la costruzione di motori adatti al'olio di colza, cosa non fatta per ragioni di interessi dei costruttori, e così via.Originariamente Scritto da calimero45
Come non sono interessati all'idrogeno che c'è pure già da anni etc etc.
tutti problemi triti e ritriti che in realtà sarebbero risolti ma gli interssi delle lobby petrolifere prevaricano il resto delle cose, facendo rimanere di fatto tutto com'è ora e come era 30 anni fa qui in italia.
Focalizzandosi sul problema in generale
purtroppo in italia i trasporti sono un tallone d'achille con strade vecchie, poco comode, iper trafficate.
Purtroppo i governi costruiscono ancora strade invece che implementare l'ottocentesca rete ferroviaria italiana.
Nelle città le metropolitane latitano mentre sarebbero necessarie.
Ovvio che sono cose che mancano da decenni perchè la politica energetica è stata impostata erratamente già negli anni 70.
quindi il problema del colza-diesel conta poco, in relazione al resto.
Esempio lampante l'elettricità con un solare assolutamente non sfruttato sebbene il sole sia molto presente in italia.
PEr le coltivazioni non c'è problema, il colza è abbastanza rustico e si arriverebbe anche li alla coltivazione intensiva: non è li il problema.
Ultima domanda: calimero, sei straniera ? Perchè altrimenti non si giustifica la tua scrittura completamente sballata, mi sembra di sentir parlare un sengalese, vista la poca dimestichezza con l'italiano.
ciao ciao
L'olio di colza come tale non è adatto all'impiego come carburante. Il fatto che l'olio bruci non vuol dire che questo sia impiegabile come tale come carburante (molte altre cose bruciano). Infatti gli oli vegetali sono, chimicamente, degli esteri, più precisamente degli esteri fra la glicerina e acidi grassi, cioè acidi a lunga catena di atomi di carbonio. Il bio-diesel invece è formato da idrocarburi a lunga catena di atomi di carbonio, ovvero la stessa molecola degli acidi grassi da cui però è stata eliminata la "parte" acida. Questo richiede che l'olio vegetale venga sottoposto ad un trattamento specifico prima dell'impiego come carburante. Questo procedimento è abbastanza costoso, per cui, dal punto di vista economico, il bio-diesel non è ancora conveniente. Lo sarebbe nel momento in cui molti impianti industriali venissero riconvertiti allo scopo. Dal punto di vista ambientale invece sarebbe un vantaggio in quanto la sua combustione non contribuirebbe alla produzione di gas-serra in quanto l'anidride carbonica che si sviluppa dalla combustione non è di origine fossile ma è la stessa che è stata consumata l'anno precedente dalla pianta durante la fotosintesi per la produzione dell'olio. Inoltre non si avrebbero emissioni solforose nell'atmosfera.
Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:33
Scusate se intervengo subito, appena iscritto, con un post abbastanza critico. Non voglio apparirvi presuntuoso, ma ho letto sinora sull’ argomento biodiesel parecchie imprecisioni e sento il bisogno di precisare alcuni aspetti perché già l’ informazione dei grandi media ci confonde e trovo assurdo confonderci anche tra noi. Soltanto Herb ha dato sinora delle informazioni corrette, anche se non completamente.
1) Il Biodiesel e l’ olio di colza non sono la stessa cosa. Il biodiesel si ricava da esso e da tutti gli oli vegetali (tant’è che esistono studi per utilizzare delle microalghe) e addirittura da oli esausti, attraverso un processo che elimina la glicerina, che è oltretutto uno scarto “nobile”.
2) Il Biodisel così ottenuto non danneggia i motori, basta utilizzare guarnizioni e tubi di diverso tipo, e anzi per gli organi meccanici è addirittura più tollerabile degli idrocarburi.
3) Può essere utilizzato su qualsiasi motore, specialmente quelli di ultima generazione, senza alcuna modifica, fatta eccezione per quella al punto precedente, con prestazioni assolutamente paragonabili ai carburanti tradizionali.
4) L’ incidenza sull’ effetto serra, come ha spiegato benissimo Herb, è nulla e oltretutto non genera SO2 . Inoltre le particelle di incombusti emessi sono più grosse di quelle emesse con i carburanti tradizionali “grazie” all’ introduzione dei motori euro4 e successivi (un’ altro inganno delle lobby con la connivenza dei nostri governanti-dipendenti) e quindi meno dannose per la salute, e probabilmente più facilmente eliminabili con processi di filtrazione.
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Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:35
5) La spesa per la produzione del diesel dal petrolio, comprendente costi di estrazione e raffinazione, (non penserete mica che la benza cresce sugli alberi !!) è di circa 0,4/0,5 centesimi di euro a litro, nonostante grazie ad “accordi” (bisogna vedere chi è d’accordo) internazionali il prezzo del petrolio è tenuto basso. Non scandalizzatevi se dico basso nonostante ci viene raccontato che tutti i mali dell’ economia, o quasi, derivano dal prezzo troppo alto del petrolio. Fermiamoci a riflettere un attimo. Abbiamo estratto circa la metà di tutto il petrolio esistente al mondo, non c’ è nessuna possibilità che se ne riformi altro almeno in tempi che possano essere utili alla nostra società, sono cominciate ormai da tempo, in modo più o meno scoperto, guerre per l’ accaparramento delle risorse petrolifere, la domanda di petrolio sta crescendo a ritmi vertiginosi a causa dello sviluppo enorme delle economie asiatiche. Eppure se consideriamo a quanto equivale un barile, un litro di petrolio costa molto meno di un litro di acqua imbottigliata, nonostante l ‘acqua sia un bene virtualmente infinito, (a patto di non rovinare definitivamente l’ ecosistema del nostro pianeta, ma tanto allora non sapremo che farcene dell’ energia). E’ semplice sostenere che le fonti di energia alternative non sono convenienti, se la convenienza la creiamo “noi” a tavolino. Siamo o non siano una specie che merita l’ estinzione per manifesta stupidità !!?!!
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Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:35
6) Il costo del biodisel, dal seme al prodotto finito, è di circa 0,6 centesimi di litro. Perché allora non è conveniente rispetto al diesel che ormai costa 0,4+tasse e accise=1,2 euro? Semplicemente perché i nostri lungimiranti dipendenti hanno esteso le tasse e accise sui prodotti petroliferi anche ai carburanti prodotti da fonti rinnovabili, e quindi il biodiesel viene a costare ancora di più del diesel tradizionale. Consideriamo che il nostro paese è quasi completamente privo di risorse energetiche e che la coltivazione di piantagioni da olio potrebbe dare molto lavoro nonché utilizzare terreni attualmente incolti (come fate a parlare di spreco???), poiché contrariamente a ciò che si pensa nei paesi liberisti ed industrializzati si produce molto più cibo di quello che sarebbe sufficiente, e politiche di controllo della domanda mantengono ad un livello prefissato la produzione per esempio di latte, vino e cereali. Mi domando ancora una volta, non meritiamo il crollo della nostra economia per manifesto autolesionismo?
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Ultima modifica di anna1401; 29/07/2011 alle 14:35
In conclusione, non credo che il biodiesel sia la risposta a tutti i problemi energetici ed ambientali che stiamo affrontando e dovremo affrontare, ma penso che in questo momento di passaggio dalla dipendenza assoluta dal petrolio ad altre fonti di energia potrebbe contribuire in modo non trascurabile, specialmente in un paese come il nostro così dipendente dagli altri.
Per chi fosse interessato segnalo alcuni links, grazie e scusate la lunghezza del post. Ciao a tutti. Francesco.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 13:01
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