Questa discussione dal titolo Rhodiola è all'interno del forum Medicine naturali; La forma di assunzione preferibile è in capsule di stratto secco titolato, cioè precisamente misurato.
I dosaggi ...
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La forma di assunzione preferibile è in capsule di stratto secco titolato, cioè precisamente misurato.
I dosaggi medi possono oscillare da 5-7 milligrammi per chilo di peso corporeo divisi in due somministrazioni giornaliere, o anche meno.
Trattandosi comunque di un prodotto fitoterapico che agisce a dosi ponderali e che potenzialmente potrebbe interagire con altri farmaci contemporaneamnte assunti,
come in altri casi analoghi
consiglio di metterne sempre al corrente il proprio medico.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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Rrodiola tibetana o Griffonia? quale la migliore, come aiuto per l'umore?
salve mi sa dire quale dei due elementi naturali è meglio per aiutare la serotonina....? La Rodiola tibetana o la Griffonia?
Quale delle due è più efficacie per alzare l'umore e diciamo contrastare la depressione in maniera naturale?
Ultima modifica di anna1401; 16/02/2009 alle 12:20
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Re: Rrodiola tibetana o Griffonia? quale la migliore, come aiuto per l'umor
Dare una risposta a questa domanda è praticamente impossibile. Bisognerebbe disporre di studi controllati anche esperienziali dell'una versus l'altra.
Bisognerebbe poter quantificare lo spessore e l'importanza dello stato depressivo ansioso, verificare se si assumono altri farmaci specifici, conoscere altre variabili che possano in qualche modo condizionare la risposta clinica.
Allora è più onesto porsi nella posizione di un osservatore che non presume di proporre verità assolute.
Riconoscere che alcuni principi vegetali hanno determinate azioni farmacologiche (non deve stupirci visto che molti importantissimi farmaci come la digitale e l'aspirina derivano dalle piante), avendo chiaro che sono possibili interazioni anche non conosciute con molti farmaci chimici o fra di loro.
Usarle con prudenza possibilmente consigliandosi col medico: questo non per dissuadere dal loro uso, ma per avere sempre piena coscienza che si tratta di principi ponderali, che devono essere gestiti con la stessa prudenza e attenzione con cui si gestisce il rapporto coi farmaci chimici.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 19/02/2009 alle 17:04
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Rodiola / Rhodiola alcune info generali
La Rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta xerofila appartenente alla famiglia delle Crassulacee e deve il suo nome al fatto che i fiori, di colore giallo, emettono un profumo simile a quello della rosa.
Cresce spontanea nelle regioni ai limiti del circolo polare artico, in Scandinavia, Lapponia, Alaska, Siberia, e nelle montagne del Tibet ad altitudini di 3500-5000 metri. E' possibile trovarla anche nelle Alpi e nei Pirenei.
La parte di pianta che contiene principi attivi è la radice, che contiene sostanze di vario tipo, di cui il più importante è il salidroside.
La pianta è conosciuta fin dai tempi della dinastia Ming (700 a.C.) e usata nella medicina tradizionale cinese da oltre 2500 anni per aumentare la resistenza alla fatica e alle malattie, per facilitare l'adattamento all'elevata altitudine e alle basse temperature ambientali, e per stimolare la forza e l'energia vitale.
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Studi recenti hanno sostanzialmente confermato l'attività adattogena della Rodiola, dimostratasi utile per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura e in grado di migliorare il tono dell'umore e la lucidità mentale.
Viene anche descritta in letteratura un'azione antiossidante, e un'efficace attività antiaritmica sul cuore e un certo effetto regolarizzante sulla pressione.
La somministrazione di Rodiola quindi ha mostrato di esercitare effetti benefici sullo stress, derivante da un'attività intellettuale particolarmente intensa: si è ottenuto un miglioramento della concentrazione, dell'attenzione e della memoria, con riduzione dell'affaticamento mentale.
A differenza di altri adattogeni come il Ginseng e l'Eleuterococco, la Rodiola NON ha un'azione eccitante sul sistema nervoso, ma ha invece la capacità di regolarizzare il tono dell'umore e migliorare la qualità del sonno, per l'incremento indotto sui livelli di serotonina (un neurotrasmettitore coinvolto in numerose funzioni fisiologiche, tra cui appunto la regolazione del tono dell'umore).
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:46
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Rrodiola: altre info
Tra le proprietà della rodiola possiamo annoverare:
• Spiccata capacità di supporto nell'affrontare le difficoltà della vita (anti stress)
• Scudo naturale nel contrastare le insidie dello stress sia fisico, sia psichico
• Potenziatore delle capacità intellettive mnemoniche. Adatta a tutte le età
• Anti ansia dato che non ha le contro.indicazioni tipiche delle piante eccitanti
• Proprietà nel rafforzare la capacità dell'organismo a superare i periodi "critici" e di dare un senso di benessere grazie anche alla proprietà di stimolare l'organismo nella produzione di Serotonina: un ormone del "benessere"
• Contro la stanchezza, la facile irritabilità
• Coadiuvante per resistere agli stimoli della "fame nervosa"
• Per essere sereni e in equilibrio con se stessi
• Potenzialità risapute e collaudate da alcuni secoli, dagli abitanti dell'attuale Svezia e Lapponia: uniche località in cui cresce spontaneamente. Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: radice d'oro
• Ottima alternativa al Kawa kawa.
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Rhodiola rosea (rodiola)
Composizione:
Glicosidi (con aglicone fenipropanoidico): salidroside, tirosolglicoside, glicosidi dell'acido cinnamico di cui il più importante è la rosavidina [cinnamil-O-(6'-O-L-arabinopiranosil)-D-glucopiranoside]
Glicosidi antrachinonici Alcoli aromatici insaturi: tirosolo (p-ossifeniletanolo), alcol cinnamico
Fitosteroli: betasitosterolo, daucosterolo Flavonoidi ,Tannini, Olio essenziale.
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Proprietà:
1) L'azione dimagrante è dovuta alla stimolazione di alcune lipasi in grado di accelerare la liberazione dei grassi dai tessuti di deposito (lipolisi) per trasformarli in grasso bruno facilmente demolito, cioè "bruciato" per produrre energia.
Uno studio eseguito su 130 pazienti in sovrappeso ha prodotto una perdita media di 9 chili in tre mesi.
Nei pazienti sedentari la lipolisi risultava aumentata di circa il 17%, nei pazienti che facevano ginnastica o sport tale aumento raggiungeva il 44%.
L'azione dimagrante è inoltre legata alla capacità della Rodiola di aumentare del 30% circa i livelli di serotonina nel Sistema Nervoso Centrale, sostanza in grado di togliere il desiderio ossessivo di carboidrati e svolgere azione sedativa-antiansia, riducendo notevolmente la fame ansiosa.
I glicosidi contenuti nella radice sono pure capaci di incrementare i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al S.N.C. un segnale di sazietà.
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2) L'azione adattogena, antistress, favorente in generale le capacità di apprendimento e di memoria , ben conosciute dalla medicina popolare siberiana, sono state provate scientificamente con l'impiego di estratti idroalcolici totali in diversi studi, pubblicati su riviste accreditate già negli anni '70.
Tali proprietà sono riconducibili alla presenza di glicosidi fenilpropanoidici, in particolare il salidroside e la rosavidina, la cui struttura chimica è simile a quella della siringina (eleuteroside B), uno dei principi attivi dell'eleuterococco.
Il salidroside ha pure mostrato un effetto anabolico aumentando la capacità lavorativa e il rendimento organico.
La Rodiola produce un aumento della concentrazione plasmatica di beta-endorfine che previene le variazioni ormonali indicative dello stress, mostra un effetto cardioprotettivo e migliora la resistenza dell'organismo alle tossine.
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Studi tossicologici
Le ricerche tossicologiche confermano che gli estratti di Rodiola non presentano alcuna Tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine, e non si sono riscontrati effetti secondari.
Studi farmacologici sulla Rhodiola
• Effetto anti- ipossia
E’ stato effettuato un esperimento con alcuni nuotatori immersi per un'ora in acqua ad altitudini comprese fra 5000 e 10.000 metri.
E’ emerso che, in seguito alla somministrazione di Rhodiola, i livelli di acido lattico sono risultatati significativamente più bassi.
Una ulteriore applicazione che ha recentemente riscosso una considerevole attenzione da parte dei ricercatori riguarda, l’effetto della Rhodiola come trattamento preventivo per l’adattamento alle alte quote contro la malattia della montagna.
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• Alleviamento dei sintomi da affaticamento
L’uso di Rhodiola permette di migliorare significativamente le prestazioni atletiche ritardando l'affaticamento e consentendo l’ottimizzazione dell’energia durante l'esercizio fisico.
Inoltre, essa è direttamente implicata nell’accrescimento dei livelli energetici sia come creatin-fosfato che come ATP (Adenosina Tri Fosfato).
Gli scienziati sostengono che l’integrazione con la Rhodiola aumenti la capacità di resistenza e la massa magra corporea.
I ricercatori ritengono, inoltre, che la Rhodiola riduca lo stress causato dall’esercizio fisico, andando ad agire sul sistema nervoso parasimpatico, il quale provoca rilassamento (al contrario del sistema nervoso simpatico che causa stimolazione).
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• Effetto anti-invecchiamento
E’ stato provato che la Crenulatina, un componente chimico della Rhodiola, preserva le cellule epatiche inibendo la produzione di perossido lipidico.
Può anche aumentare l'attività del siero SOD (un antiossidante naturale nel corpo ed un enzima chiave nel metabolismo dell’ ossigeno), diminuire i radicali liberi e migliorare l'attività virale delle cellule.
La Crenulatina, inoltre, ritarda lo sviluppo e la proliferazione di cellule tumorali nel tessuto polmonare umano, contribuendo a ridurre il tasso di mortalità correlato a tale patologia.
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• Resistenza alle Radiazioni V ed effetto antitumorale
L'estratto di Rhodiola fa aumentare la tolleranza del corpo all’ irradiazione da microonde proteggendo il sistema ematopoietico, che regola lo sviluppo e la formazione dei tumori.
Rhodiola può contribuire a regolare numerose funzioni ormonali i cui stimoli partono a livello del cervello.
Ad esempio, essa regola il numero dei leucociti, il glucosio nel sangue e promuove l'idrolisi delle proteine aumentando le funzioni della tiroide, delle ghiandole surrenali e delle ovaie.
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• Effetti sul metabolismo
L’utilizzo della Rhodiola prolunga la resistenza dei muscoli e promuove il catabolismo delle proteine.
L’integrazione con la Rhodiola può aumentare i livelli dell'acido glutammico e agevola la normalizzazione del metabolismo dopo l'esercizio fisico.
I test hanno indicato che la Rhodiola tibetana è, per molti aspetti, ancora più potente del ginseng.
È un'erba straordinaria per coloro che si sottopongono ad un duro lavoro fisico o mentale.
La Rhodiola tibetana migliora la resistenza fisica e le capacità mentali, compreso l'aumento di memoria. Il consumo, anche di modeste quantità, dell'estratto di Rhodiola migliora significativamente la capacità di assorbire ed utilizzare l'ossigeno.
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Applicazione Clinica
Molti istituti di ricerca ed ospedali nel Tibet ed in Cina hanno effettuato delle valutazioni terapeutiche cliniche sulla Rhodiola.
Da questi studi è emerso che la Rhodiola è efficace nei soggetti che presentano debolezza, scarso appetito, palpitazioni cardiache, insonnia.
L'utilizzo dell’erba aumenta il livello di emoglobina nel sangue, il numero delle piastrine e riduce la frequenza cardiaca.
Da ulteriori studi è emerso che potrebbe agire efficacemente riducendo gli effetti nocivi dell’alta quota sulle funzioni cardiache e polmonari.
Utilizzando la Rhodiola in pazienti cardiopatici, si è dimostrata l’efficacia negli attacchi di angina pectoris con la riduzione della pressione arteriosa.
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Conclusioni
L’estratto di Rhodiola tibetana è risultato essere, una miscela di erbe terapeutiche che migliorano efficacemente in modo naturale la salute.
Le proprietà cardiovascolari dell’erba hanno fatto sì che fosse utilizzata dagli olimpionici cinesi, dai militari e dagli astronauti russi negli ultimi dieci anni.
La Rhodiola è ricca in glicosidi, amminoacidi essenziali e microelementi.
Rhodiola ha una straordinaria efficacia nella purificazione del sangue e nel migliorare la qualità dello stesso.
E’ efficace anche nel trattamento delle emicranie, nell’alleviare i sintomi di l'affaticamento, nel ritardare la senilità, nel rinforzare la memoria e nel sostenere il sistema immunitario.
La Rhodiola è uno degli estratti di erbe più potenti e naturali disponibili sul mercato; inoltre, è priva di effetti collaterali.
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:46
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Griffonia
di Luca Avoledo (naturopata)
la griffonia (Griffonia simplicifolia) è una pianta tropicale della tradizione africana, “scoperta” solo in anni recenti dall'erboristeria e dalla fitoterapia occidentale.
I semi di questa pianta contengono notevoli quantità di 5-HTP (5-idrossitriptofano), precursore diretto della serotonina.
La serotonina è uno dei principali neurotrasmettitori del sistema nervoso ed è coinvolta nella regolazione del tono dell'umore, del senso di fame, del sonno (la serotonina è infatti, a sua volta, il precursore della melatonina) e di altre importanti funzioni.
Il corpo sintetizza serotonina dal triptofano, un amminoacido essenziale (ovvero un amminoacido che l'organismo non è in grado di produrre autonomamente e che deve essere assunto tramite il cibo). Il 5-HTP è un metabolita intermedio di questa sintesi, che si forma una volta che il triptofano è penetrato nella cellula nervosa.
Mediante l'assunzione di griffonia è quindi possibile apportare il precursore 5-HTP dall'esterno e incrementare i livelli di serotonina nell'organismo.
Il risultato dell'assunzione di 5-HTP è un rapido effetto (documentato da svariate ricerche internazionali e dall'entusiasmo di molti consumatori) di riequilibrio di depressioni lievi e moderate, di facilitazione del sonno e di contenimento dell'ansia e della fame nervosa (in particolare, del craving nei confronti dei carboidrati).
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In linea di massima, il 5-HTP è ben tollerato. In alcuni soggetti può dare nausea e altri fastidi gastrici, che scompaiono spontaneamente nel corso del trattamento o riducendo il dosaggio per qualche giorno.
Molta cautela va posta se si assumono farmaci antidepressivi, con cui il 5-HTP interagisce, ed è bene astenersi, come sempre, in gravidanza e allattamento.
Alcuni casi mortali risalgono alla fine degli anni 80, quando, negli Stati Uniti, alcune persone che assumevano integratori di triptofano tal quale (non griffonia, quindi) incominciarono improvvisamente a presentarsi ai medici con una serie di sintomi strani, comprendenti forti dolori muscolari, febbre alta e aumento degli eosinofili.
A questo insieme di disturbi fu dato il nome di sindrome di eosinofilia mialgica (EMS), che in un centinaio di soggetti risultò letale.
Prontamente, la FDA (Food and Drug Administration) dichiarò il triptofano pericoloso per la salute, e il prodotto venne ritirato dal mercato statunitense.
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Questa decisione suscitò le vibrate proteste di tanti dei 14 milioni di utilizzatori del triptofano, che l'avevano assunto tranquillamente nei trent'anni precedenti, nonché di molti naturopati e aziende produttrici di integratori, che videro nella decisione dell'FDA – organo il cui operato è stato in più di una circostanza quantomeno discutibile – un brutale colpo di mano politico-commerciale, mirato unicamente a eliminare dalla circolazione un pericoloso concorrente naturale di una nuova categoria di antidepressivi di sintesi (gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) che – quando si dice la combinazione... - erano proprio in attesa di approvazione da parte dell'FDA.
Di lì a pochi giorni, il Prozac potè quindi essere lanciato sul mercato senza timore di sgradite concorrenze, diventando il farmaco più popolare negli USA degli anni novanta.
I sospetti sull'operato dell'FDA si rinforzarono in breve tempo, quando si scoprì che l'improvvisa ”epidemia” di EMS era scoppiata pochi mesi dopo l'introduzione sul mercato, da parte del più grande produttore mondiale di triptofano dell'epoca, l'azienda giapponese Showa Denko, di alcuni lotti di triptofano contenenti impurità.
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Nonostante gli esiti di una ricerca dimostrassero come il problema non fosse del triptofano, ma dei contaminanti (Slutsker, L. & alii, "Eosinophilia-myalgia syndrome associated with exposure to tryptophan from a single manufacturer", JAMA 1990, 264:213-17), la FDA non rimosse il bando nei confronti del triptofano per molti anni, usando, a detta di tanti, l'EMS come alibi.
Ironia della sorte, la decisione dell'FDA spinse diversi studiosi alla ricerca di fonti alternative di precursori della serotonina.
Fu così che si scoprì l'efficacia del 5-HTP (che, secondo molti autori, è ancor più valido del triptofano) e che si evidenziò che Griffonia simplicifolia è la fonte vegetale che ne contiene di più.
Per la cronaca, qualche anno fa e fuori tempo massimo, il bando della FDA è rientrato (forse perché non serve vietare un prodotto naturale quando i consumatori ne trovano uno anche migliore?) e il triptofano è tornato in commercio, sottoposto – fortunatamente - a maggiori procedure di controllo dei processi produttivi.
In Italia sono in vendita sia integratori contenenti triptofano che prodotti a base di griffonia .
Ad oggi, non esiste una sola segnalazione ufficiale di reazioni avverse alla griffonia.
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:47
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