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Risultati da 1 a 17 di 17
Questa discussione dal titolo LA MIMOSA per la festa della donna è all'interno del forum Medicine naturali; Una bella immagine di mimosa gialla http://environnement.ecoles.free.fr/...a-MVC-335F.JPG una bella immagine di mimosa rosa http://almostedenplants.com/mall/wpe93.jpg In Inghilterra, nel ...
  1. #1
    L'avatar di anna1401
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    Smile LA MIMOSA per la festa della donna

    messaggio promozionale
    Disponibile Gratis su Android Market
    Una bella immagine di mimosa gialla
    http://environnement.ecoles.free.fr/...a-MVC-335F.JPG

    una bella immagine di mimosa rosa
    http://almostedenplants.com/mall/wpe93.jpg


    In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.

    Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli
    indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.

    Il loro aspetto delicato nasconde forza
    e vitalità; per questo è simbolo
    di forza e femminilità.

  2. #2
    L'avatar di anna1401
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    Torta Mimosa

    per 8 persone
    100 g di farina "00" ·
    100 g di fecola di patate·
    4 uova intere·
    1 tuorlo·
    150 g di zucchero·
    100 g di burro·
    1 bustina di vanillina·
    1 bustina di lievito in polvere·
    2 cucchiai di burro per la teglia· 2 cucchiai di farina per la teglia·
    1 pizzico di sale fino

    Per la preparazione della farcitura:·
    2 cucchiai di rum·
    200 g di macedonia sciroppata·
    400 g di panna da montare ·
    50 g di zucchero a velo·
    2 cucchiai di confettura di albicocche·
    150 g di pasta di mandorle·
    2 gocce di colorante verde

  3. #3
    L'avatar di anna1401
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    Preparazione

    La farina:
    setacciala insieme alla fecola di patate, la vanillina e il lievito.
    Le uova:
    rompile e disponi i tuorli e gli albumi di ciascuna, in due ciotole separate: unisci l'altro tuorlo nella ciotola con tutti gli altri; nella stessa ciotola aggiungi lo zucchero. Monta i tuorli per 10 minuti circa con la frusta a mano oppure per 5 minuti con quella elettrica.
    Nel frattempo:
    fai fondere il burro in una casseruola a fuoco lentissimo per 3 minuti circa.
    Alle uova sbattute:
    unisci le farine, il burro fuso che avrai prima fatto intiepidire e continua a montare con la frusta.
    Riprendi la ciotola con gli albumi:
    montali a neve fermissima per 5 minuti con la frusta elettrica, 10 con quella a mano.
    Dopo di ché incorpora all'impasto precedente gli albumi montati a neve, un poco alla volta per evitare di smontarli.
    Fai: scaldare il forno a 170° C.
    Prendi una teglia da forno:
    imburrala e infarinala accuratamente, poi metti l'impasto ben amalgamato all'interno, livella la superficie con l'aiuto di un cucchiaio, metti in forno e fai cuocere per 50 minuti.

  4. #4
    L'avatar di anna1401
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    Un trucco:

    se vedi che la superficie del dolce si colorisce troppo, ricopri la stessa con un foglio di carta di alluminio.
    Appena il dolce è cotto:
    togli la teglia dal forno, rovescia il dolce su un piatto e lascialo raffreddare, poi prosegui ritagliando dalla parte superiore della torta, un disco di circa 1 cm di spessore che terrai da parte.
    La torta rimasta:
    scava all'interno di essa con un cucchiaio per togliere la mollica e formare una specie di contenitore. La mollica tolta tienila da parte.
    Il rum:
    lo devi mescolare con un cucchiaio del liquido della macedonia sciroppata, poi con questo spennella l'interno della torta scavata.
    La panna:
    montala insieme allo zucchero a velo, poi incorpora 2/3 della panna alla macedonia sciroppata scolata dal liquido rimasto e accuratamente asciugata con carta da cucina.
    Con questo composto riempi la torta, premendolo delicatamente con il dorso di un cucchiaio: il composto non deve superare l'orlo della cavità.
    Sopra il ripieno sistema il disco che avevi precedentemente tolto.

  5. #5
    L'avatar di anna1401
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    Prosegui:

    unendo il colorante verde alla pasta di mandorle, lavora la pasta con le mani e poi stendila con un matterello formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore.
    Continua ricavando dalla pasta di mandorle una striscia che abbia la stessa altezza del bordo della torta e la stessa lunghezza della sua circonferenza. Il resto della pasta stendilo nuovamente con il matterello fino a formare un rettangolo alto quanto il bordo della torta e lavoralo dandogli la forma di un fiocco.
    Con la mollica tolta dalla torta:
    forma dei dadini di 1 cm ciascuno.
    Spalma la superficie della torta:
    con la panna montata formando uno strato uniforme, poi ricopri la superficie con i dadini di mollica per creare l'effetto mimosa.
    La confettura di albicocche:
    falla scaldare per 1 minuto a fuoco lento e poi spennellala sul bordo laterale della torta; prendi il nastro di pasta di mandorle precedentemente creato e avvolgi il bordo della torta con esso e per completare incolla sul bordo stesso il fiocco utilizzando un po' di confettura.
    Un ultimo suggerimento:
    per procedere più facilmente quando attacchi il fiocco di pasta di mandorle, fermalo con uno stecchino che infilerai tra il fiocco e il bordo della torta.
    Il dolce è finalmente pronto per essere gustato.

    (... cavoli... addio linea! )

  6. #6
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    Pollice in su vino da abbinare...

    Un Moscato d'Asti del Piemonte, dal profumo caratteristico e vivace e il sapore dolce e aromatico, che conferma il profumo di muschio e frutta tipici dell'uva.
    Il Moscato d'Asti deve essere bevuto giovane, non oltre un anno dalla vendemmia e non deve essere servito ghiacciato, ma semplicemente fresco, ad una temperatura di non più di 8-10 ° C.

  7. #7
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    Cool La Storia della Festa delle Donne

    La Festa della Donna è giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, è festività internazionale nei paesi del mondo occidentale, e curiosamente l’origine della festività, seppur recente, è controverso.

    C’è chi parla del 1910, con la proposta della femminista Rosa Luxemburg, nel corso della II Conferenza dell’Internazionale socialista di Copenhagen, di dedicare un giorno alle donne.
    Ma l’ipotesi non trova molto credito.

  8. #8
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    Sembra più probabile che la data indiziata sia il 23 febbraio 1917 (per il calendario giuliano di Giulio Cesare, l’8 marzo per quello “nostro” gregoriano da papa Gregorio XIII), quando a San Pietroburgo un grande corteo di madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati impegnati nella prima guerra mondiale, manifestarono in corteo per chiedere il ritorno a casa dei loro uomini.

    Siccome al mondo occidentale non piaceva l’idea di legare a un fatto russo una giornata simbolo della rivendicazione della dignità femminile, si pensò bene di eludere il richiamo alla Rivoluzione Russa, spostando i natali della Festa della Donna negli Stati Uniti, legandola a un fatto verosimile, ma forse non reale del movimento operaio d’oltreoceano.

  9. #9
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    Si diffuse così la versione che nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare.

    Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo appunto Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie d’uscita dello stabilimento, al quale poi venne appiccato il fuoco.
    Le 129 operaie prigioniere all’interno furono arse vive.

  10. #10
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    Un’altra ipotesi parla di un incendio avvenuto nel 1911, sempre a New York, nella Triangle Shirtwaist Company.

    L’incendio fu accidentale, ma le scarse condizioni di sicurezza del luogo di lavoro contribuirono comunque al disastro.
    Le vittime furono oltre 140, non tutte donne.

    Fonte leggievai.it/

  11. #11
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    Smile Perché la mimosa?

    La Festa della Donna deve essere momento di gioia per tutto ciò che le donne danno al mondo.
    Ma anche di riflessione sugli sfruttamenti, discriminazioni e violenze che le donne hanno subito, e ancora subiscono, specialmente nei paesi orientali, ma anche in quelli dell’illuminato occidente.

    Cerchiamo di non essere troppo moralisti l’8 marzo, ma evitiamo anche di ridurlo a una festa trasgressiva in un locale; ricordiamo che solo un secolo fa le suffragette si battevano per ottenere il diritto di voto alle donne!

    Donando una mimosa riflettiamo che il mondo sarebbe grigio e triste senza la vitalità e creatività femminili.

  12. #12
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    A proposito della mimosa, la scelta di elevarla a simbolo dell’8 marzo fu di una disarmante semplicità, a dispetto di strane interpretazioni che vogliono crescesse sul luogo del presunto incendio di New York.

    Furono le femministe italiane dell’UDI (Unione Donne Italiane), che nel 1946, preparando la prima Festa della Donna del dopoguerra, decisero di colorare l’evento con un tocco floreale.
    Si scelsero i mazzettini di mimosa perché fioriscono a marzo ed erano a buon mercato.

    Oggi, come la rucola, la mimosa costa cara: è la legge del mercato.
    Ma omaggiare una donna non ha prezzo!

    Fonte leggievai.it

  13. #13
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    Smile Giallo per dare gioia!

    Tutti sanno che la festa della donna è caratterizzata dal fiore della mimosa. Il fiore è stato scelto come simbolo fondamentalmente per via della sua fioritura nel periodo di marzo, dunque in tempo per essere regalato a tutte le donne che vogliono festeggiare l’8 marzo.

    Il simpatico fiore dalle palline morbide e gialle contraddistingue e simboleggia da decenni l’importante ricorrenza, spesso ormai banalizzata in una semplice uscita con le amiche anziché ricordare il memorandum storico che ha portato all’origine della festa delle donne.

    Se qualcuno dovesse regalarvi una mimosa o un mazzo di mimose, e qui sottolineo la differenza ai lettori di sesso maschile, ecco alcuni consigli per apprezzare il dono nel migliore dei modi.

  14. #14
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    La mimosa è un fiore molto delicato e di breve durata, ma esistono alcune piccole attenzioni per “allungarle la vita”.

    Innanzitutto è preferibile tenerla lontana da fonti di calore quali il termosifone perché l’aria secca ne peggiora l’aspetto;

    quindi è meglio non mettere nel vaso acqua fredda ma tiepida, così che i piccoli fiorellini non ancora sbocciati potranno aprirsi e quelli già sbocciati diventeranno più soffici e vivranno più a lungo.

    Quando poi arriverà il momento in cui vedrete le palline gialle perdere vitalità, potrete sempre decidere di renderle eterne facendole seccare.

    Basta eliminare le foglie dagli steli e appendere il mazzo a testa in giù in un locale asciutto e buio, magari un ripostiglio, e tenerlo lì finché non è seccato.

    Fonte leggievai.it

  15. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da anna1401
    A proposito della mimosa, la scelta di elevarla a simbolo dell’8 marzo fu di una disarmante semplicità, a dispetto di strane interpretazioni che vogliono crescesse sul luogo del presunto incendio di New York.

    Furono le femministe italiane dell’UDI (Unione Donne Italiane), che nel 1946, preparando la prima Festa della Donna del dopoguerra, decisero di colorare l’evento con un tocco floreale.
    Si scelsero i mazzettini di mimosa perché fioriscono a marzo ed erano a buon mercato.

    Oggi, come la rucola, la mimosa costa cara: è la legge del mercato.
    Ma omaggiare una donna non ha prezzo!

    Fonte leggievai.it
    nunà prezzo, nunà prezzo e... er ggioco valer moccolo...
    monn...accio
    "all'animaccia de li mortacci...me possino..."

  16. #16
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    Ciao Anna, perchè non sposti la ricetta della torta mimosa nella sezione di cucina?

  17. #17
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    è vero! che bella idea!
    provvedo subito

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