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Questa discussione dal titolo La Sessualità Femminile è all'interno del forum Medicine naturali; sensazione d’appagamento fisico ed emotivo. Gli organi genitali tornano al loro stato normale nell’arco di 5-15 minuti. ...
  1. #21
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    4. Soddisfazione:

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    sensazione d’appagamento fisico ed emotivo.
    Gli organi genitali tornano al loro stato normale nell’arco di 5-15 minuti.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:00

  2. #22
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    Gli ormoni sessuali

    modulano l’atto sessuale agendo su tutto il corpo: integrano gli stimoli erotici con componenti affettive e cognitive che caratterizzano la storia d’ogni donna. Gli estrogeni agiscono maggiormente a livello vaginale, mentre gli androgeni a livello cerebrale e soprattutto clitorideo.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:00

  3. #23
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    Gli estrogeni

    sono fondamentali nel conferire una sensazione di benessere generale; danno il caratteristico profumo di donna tipico dell’età fertile, tramite sostanze molto attraenti a livello subliminale per l’olfatto maschile; aumentano la sensibilità agli odori maschili. Gli estrogeni sono i fattori che permettono di tradurre il desiderio in eccitazione, soprattutto vaginale.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:01

  4. #24
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    Gli androgeni

    sono importanti per la libido femminile: in età fertile a metà ciclo l’ovaio produce un picco d’androgeni che aumentano la capacità di formare relazioni interpersonali e di dare e ricevere piacere. Gli androgeni agiscono sul cervello accendendo il desiderio tramite fantasie sessuali volontarie, sogni erotici, e sexual day-dream. A livello genitale, invece, sono i fattori che permettono di facilitare la risposta eccitatoria soprattutto del clitoride fino all’orgasmo.

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  5. #25
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    La menopausa

    periodo di vita femminile in cui mancano gli estrogeni e si riducono gli androgeni (anche fino al 50%), comporta una serie di modificazioni corporee e mentali, ma anche sessuali. La vagina si lubrifica meno, e tale secchezza interferisce direttamente con l’eccitazione e indirettamente con la formazione della piattaforma orgasmica; perciò l’orgasmo è raggiunto con difficoltà e talvolta la stessa penetrazione diventa dolorosa. La donna percepisce una ridotta soddisfazione e una perdita progressiva del desiderio.

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  6. #26
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    La sessualità non è solo una questione d’ormoni

    ma è influenzata anche da altri fattori come l’età, le condizioni generali di salute, il partner e la qualità della relazione di coppia. Anche l’uomo va incontro ad una sua andropausa, una serie di sintomi più o meno sfumati causati da una riduzione della produzione ormonale.

    Il partner oltre a disturbi sessuali, come quelli dell’erezione, può essere meno disponibile ad altre espressioni della sessualità (baci, carezze, ecc) importanti per l’eccitazione femminile.

    Spesso, poi, insicuro della sua virilità che si sta modificando, può iniziare dei “vagabondaggi di verifica”, provocando nella donna una doppia ferita: la mancanza ulteriore di rapporti sessuali e il confronto con una rivale, spesso più giovane.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:01

  7. #27
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    In menopausa i disturbi sessuali più frequenti

    riguardano il desiderio sessuale (38-65% delle donne in postmenopausa), l’eccitazione (30-40% delle donne) e l’orgasmo (25-30%delle donne). In particolare due disturbi sono un freno alla sessualità: la secchezza vaginale e il dolore durante i rapporti, presenti rispettivamente nel 39-50% e nel 22-33% delle donne in menopausa.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:01

  8. #28
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    La carenza d’ormoni sessuali riduce il desiderio.

    La mancanza d’estrogeni altera i caratteri sessuali secondari e con loro la percezione biologica di femminilità. La carenza d’androgeni si manifesta, specialmente nelle donne sottoposte ad asportazione delle ovaie, con persistente e ingiustificata astenia, diminuito senso di benessere, perdita del desiderio sessuale, perdita di peli pubici, riduzione della massa muscolare, ecc.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:02

  9. #29
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    La carenza di ormoni sessuali riduce anche l’eccitazione

    Nella donna in menopausa ci vogliono anche 5 minuti per ottenere una buona lubrificazione vaginale rispetto ai 15 secondi di una donna giovane. Anche la distensibilità della vagina è ridotta: tale modificazione però è meno evidente in donne che mantengono un’attività sessuale regolare. La stimolazione diretta e frequente dei genitali (almeno 2-3 rapporti alla settimana) rimane il modo migliore per combattere i danni della carenza ormonale. Inoltre la mancanza d’ormoni può creare o precipitare disturbi dell’affettività, come ansia, depressione e insonnia, che riducono la disponibilità all’eccitamento. Infine, la scomparsa degli estrogeni causa alterazioni del tatto, dell’olfatto, del gusto e della secrezione salivare, che giocano un ruolo nella sensualità femminile.

  10. #30
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    Sempre la carenza di ormoni riduce anche l’orgasmo

    sia come intensità sia come durata, e talvolta lo rende doloroso. Infatti, la riduzione della vasocongestione e della lubrificazione vaginale comporta un allungamento del tempo per il raggiungimento della piattaforma orgasmica. La possibilità di orgasmi multipli è comunque conservata, anche se la fase di risoluzione è più rapida.

    FONTE: paganotti.it
    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:02

  11. #31
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    Trattamenti farmacologici

    per migliorare la sessualità in menopausa esistono, ma non vanno dimenticate le possibilità psicosessuali e relazionali.
    La terapia ormonale sostitutiva, che prevede la somministrazione di estrogeni, sotto forma di compresse orali o cerotti transdermici, è in grado di curare i disturbi immediati della menopausa (vampate, sudorazioni, insonnia) e di evitare malattie a lungo termine, come l’osteoporosi. Nell’insieme il ritrovato benessere fisico e psichico si riflette anche sulla sessualità, migliorando la qualità dei rapporti.

  12. #32
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    Esistono anche delle sostanze di origine vegetale

    con azione simile agli ormoni sessuali. Sono in commercio, per es. delle capsule orali a base di fitoestrogeni (salvia, angelica, fieno, luppolo) e di fitoandrogeni (ginseng) che innalzano il desiderio sessuale e migliorano l’eccitabilità e la sensibilità clitoridea; oppure dei gel vaginali a base di fitoestrogeni (isoflavoni di soia) che lubrificano e contribuiscono a restituire elasticità e tonicità alla vagina.

  13. #33
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    7 regole per la sessualità in menopausa

    • Mai smettere di guardarsi allo specchio e di dedicare tempo alle piccole attenzioni per mantenersi in forma
    • Non smettere di avere rapporti sessuali che la sessualità è uno strumento di comunicazione utile ad attenuare le tensioni nella coppia
    • Apprezzare i vantaggi di una sessualità non più legata al ciclo mestruale
    • Chiedere sempre consiglio al ginecologo e non avere paura della terapia ormonale sostitutiva
    • Descrivere al partner i cambiamenti legati alla menopausa per condividere con lui questo momento
    • Per il partner: stimolare la propria compagna e farla sentire ancora attraente
    • Per il partner: non nascondere le proprie defaillance dietro la sindrome menopausale della partner

    Fonte paganotti.it

  14. #34
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    Quando è in crisi il desiderio di lei

    (Tratto da: dica33.it)

    Se nell’uomo il calo della libido e le disfunzioni sessuali sono piuttosto “visibili” nelle donne questi disturbi non sono altrettanto evidenti, ma ciò non significa che non ci siano, anzi.

    Un crescente numero di donne accusa questo problema, riconosciuto a livello medico come disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (hypoactive sexual desire disorder, HSDD); uno studio recente ha dimostrato che quasi un terzo delle donne tra i 18 e i 59 anni ha perso interesse rispetto alla vita sessuale.

    Ancora una volta, a differenza della disfunzione erettile degli uomini, la soluzione non è semplice: i più grossi disturbi sessuali femminili derivano dalla combinazione di fattori fisici e mentali e non ci sono pillole o farmaci risolutivi.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:05

  15. #35
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    Libido in calo

    La sessualità femminile è molto complessa e presenta molte sfaccettature, per esempio, non è semplice dare una definizione e una misura del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.

    Secondo il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, DSM IV, consiste nella mancanza di fantasie sessuali e di desiderio di attività sessuale persistente o ricorrente, nell'evitare volontariamente il contatto genitale con un partner.

    Durante i rapporti sessuali le donne incontrano anche un disturbo dell'eccitazione con incapacità di raggiungere o di mantenere un'adeguata risposta agli stimoli attraverso la lubrificazione e la tumescenza durante il rapporto.

    Misurare l’entità del disturbo però è tutt’altro che semplice, in quanto, dicono gli esperti, non esiste un frequenza standard dei rapporti sessuali o comportamenti che si possono definire nella norma.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:03

  16. #36
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    Il mondo in una stanza

    E’ importante riconoscere che le cose cambiano nel tempo, e che molto spesso le donne pagano il prezzo degli sbalzi ormonali, dello stress da lavoro e delle relazioni difficili.
    Il calo del desiderio sessuale coinvolge fattori psicologici e rapporti interpersonali: la nascita di un figlio, l’insoddisfazion e emotiva per la relazione in corso o per le prestazioni del partner, sono elementi che si intromettono in modo negativo nella sfera sessuale femminile.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:03

  17. #37
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    Anche la fisiologia dà il suo contributo

    il picco di testosterone, che influisce sulla spinta sessuale, è massimo quando si hanno 20 anni, ma è destinato a diminuire fino a un crollo drammatico con la menopausa.
    Inoltre, alcune condizioni patologiche, come depressione, endometriosi, fibromi, disfunzioni tiroidee, hanno un impatto negativo sulla sessualità femminile sia nel decorso sia nel trattamento, ma anche l’assunzione di contraccettivi orali o di antipertensivi condiziona il desiderio sessuale.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:04

  18. #38
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    Tanti strumenti a disposizione

    L’approccio terapeutico al disturbo da desiderio sessuale ipoattivo deve quindi prendere in considerazione tutti gli aspetti possibili, con il presupposto che il problema non è solo individuale.

    La terapia sessuale viene infatti proposta non solo a livello individuale ma anche alla coppia. Bisogna quindi individuare le eventuali condizioni mediche, per esempio rimuovere un fibroma che provoca dolore durante il rapporto sessuale, e in caso di terapie farmacologiche, valutare se rivedere il dosaggio o addirittura cambiare la prescrizione.

    Se si assumono contraccettivi orali si può optare per formulazioni diverse oppure pensare a un altro metodo per il controllo delle nascite.

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    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:04

  19. #39
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    Per le donne in post menopausa

    esistono creme agli estrogeni che risolvono la secchezza vaginale tipica; infine, per quanto la Food and Drug Administration non li abbia ancora approvati, alcuni ginecologi prescrivono la terapia orale o transdermica con il testosterone.

    Nonostante la ricerca negli ultimi anni sia comunque orientata in questa direzione, visti anche i successi ottenuti con le pillole azzurre, gialle e arancione, è stato riconosciuto un importante effetto placebo.
    Ciò spiegherebbe la presenza sul mercato di molti integratori proposti come soluzioni efficaci al calo del desiderio sessuale, ma forse nell’era del Viagra la famosa pozione numero 9 è appena dietro l’angolo.

    FONTE: dica33.it
    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2011 alle 18:05

  20. #40
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    non è una malattia

    La MENOPAUSA non è comunque una malattia. Il nostro mondo occidentale superurbanizzato spesso ha medicalizzato situazioni
    e periodi della vita assimilandoli a una patologia. Non condivido
    questo atteggiamento culturale, soprattutto per il condizionamento che determina, non dimenticando di quanto pesantemente ogni credenza possa incidere sulla felicità e sulla libertà degli esseri umani. Credo che molto si possa fare per le donne invertendo questa tendenza culturale.Ciò non significa essere passivi di fronte ai problemi e ai disagi di vario genere che a quest'età si accompagnano, ma viverli nel contesto una visione più ottimistica , meno pesantemente pregiudiziale e svalutativa.

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