Questa discussione dal titolo Quando e' consigliabile cambiare medico? è all'interno del forum Medicine naturali; Vorrei sottoporvi un quesito, anche al Dott. Valesi che non vorrei mettere in imbarazzo perchè non si ...
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Quando e' consigliabile cambiare medico?
Vorrei sottoporvi un quesito, anche al Dott. Valesi che non vorrei mettere in imbarazzo perchè non si fanno nomi di colleghi. Quattro anni fa mi è stata diagnostica un'erosione alla mucosa dell'esofago di II grado, causa allentamento cardias. Il mio medico mi ha prescritto una cura con Limpidex 15 per due mesi (non riteneva necessaria la visita specialistica). Sono stata meglio, ma il problema ogni tanto si ripresenta. Ho letto su Internet che ora ci sono sostanze piu' efficaci del Limpidex; l'anno scorso sono riuscita a farmi prescrivere Mepral e Peptazol, ma il medico continua a sconsigliare lo specialista perché dice che tanto è la valvola che "non tiene" e non ci si puo' fare niente. Qualche giorno fa ho chiesto la prescrizione di Nexium 20 (ho letto che è migliore), ma niente: ancora Limpidex. Ho provato con Nux Vomica Heel, ma non funziona (poco anche RECKEWEG). Dovrei cambiare medico? Come sceglierne uno nuovo che sia piu' aggiornato? Grazie per ora.
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questione di feeling
Come il rapporto fra due innamorati, quando non c'è più feeling,
perchè non è solo un fatto di capacità professionale sulla quale non mi permetterei mai di dare giudizi, ma di rapporto fiduciario ed empatico fra il curante e il curato (non quello di campagna...) : sicuramente è molto meglio sia per il medico che per il paziente.
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Grazie al Dott. Valesi, che apprezzo sempre per le sue risposte sagge ed equilibrate. Non si trovano spesso medici attenti, professionalmente capaci e non presuntuosi.
La disturbo ancora (ma la domanda vale anche per chi ha gia' avuto problemi come il mio), ma come fare a vagliare i medici di famiglia sulla base della lista della ASL? Che domande mi dovrei (o dovrei loro) porre? So che mia cognata, per esempio, ha optato per un medico di famiglia che prescrive anche (su richiesta del paziente) medicinali omepatici. Pensa che sia una buona idea o è meglio andare da un omeopata e da un medico ASL? Forse mi sto ponendo troppe domande, per il momento chiuso perché non vorrei essere noiosa.
Ancora grazie, e buona domenica a tutti. antonella
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Originariamente Scritto da
anto_firenze Grazie al Dott. Valesi, che apprezzo sempre per le sue risposte sagge ed equilibrate. Non si trovano spesso medici attenti, professionalmente capaci e non presuntuosi.
La disturbo ancora (ma la domanda vale anche per chi ha gia' avuto problemi come il mio), ma come fare a vagliare i medici di famiglia sulla base della lista della ASL? Che domande mi dovrei (o dovrei loro) porre? So che mia cognata, per esempio, ha optato per un medico di famiglia che prescrive anche (su richiesta del paziente) medicinali omepatici. Pensa che sia una buona idea o è meglio andare da un omeopata e da un medico ASL? Forse mi sto ponendo troppe domande, per il momento chiuso perché non vorrei essere noiosa.
Ancora grazie, e buona domenica a tutti. antonella
ti posso portare la mia esperienza personale.Avevo un medico,che "scopri" l'omeopatia,era il mio medico di famiglia.Ma lui già di suo,era un medico che qualche volta,ti ascoltava,e poi NON TI DAVA NIENTE!!!
Ti incorragiava con le parole"Dai un altro poco,che finsce il freddo-caldo,che cambia la stagione-se i disturbi non ti passano tra 8 giorni ritorni!!!"
Perchè molte volte era vero....è la mente che si fa stare male!!!
Cmq,un buon omeopata è un ottimo medico....perchè ti "ascolta"!!!!!
Il futuro è oggi....
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Jackill e Hyde
Secondo me, per un paziente che gradisce ed ha aspettativa di essere curato con l'omeopatia e/o con la medicina complementare in genere, la scelta di un medico che riunisca entrambe le attitudini professionali è preferibile allo"sdoppiamento" dei ruoli. Jackill e Hyde si spera siano solo personaggi scaturiti dalla penna e dalla fantasia di Louis Stevenson. La scelta del medico di famiglia in ogni caso è libera , e non irrevocabile.
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Grazie per i suggerimenti. Mi informo sul nominativo e sulla professionalita' di questo medico tradizional-alternativo e poi vi terro' al corrente. Io mi curo da anni sia con la medicina tradizionale che con l'omoepatia. Ho fatto anche diversi cicli di agopuntura auricolare in un periodo in cui avevo studiato troppo ed ero iperstressata e insonne: ho risolto quasi al 100%. Anche con l'omeopatia mi trovo bene, anche se ormai da diversi anni faccio da sola, senza rivolgermi all'omeopata. So che non e' corretto, ma utilizzo solo quei prodotti che ho già sperimentato e solo per piccolezze o per disturbi in fase iniziale. Dopo di che, se non funziona, mi rivolgo alla medicina tradizionale. E' per questo che vorrei un medico che sappia capire quando e quanto si può ricorrere all'omeopatia e quando, invece, non serve. Per quanto riguarda la diagnostica, per esempio, mi fido solo di quella tradizionale. Buona giornata.
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Sono tradizionalista e un poco fiscale.Perchè ho letto qualche cosa sulle cure omeopatiche.Anche con il mio medico,ne parlavo molto.Perchè le cure omeopatiche sono da applicare a secondo il momento.Mi spiego.
Se tu ti curi con un preparato omeopatico in un momento particolare,mentre sei sotto stress,il problema di mattina è lieve,ma si aggrave durante il pomeriggio,allora ti serve un preparato.Ma sei lo stress viene superato,il preparato bisogna cambiarlo ancora.
Perchè c'è il preparato "di fondo",che rappresenta la tua persona,che nel caso di una donna,lo si cambia con la menopause.Perchè con la menopause,si trasformiamo tantissimo.
Ma tutti gli "problemi",si affrontano con preparati diversi....anche "da urto"!
Tu hai ripescata preparati che ti erano dati in un momento particolare,e se hanno agiti in quel momento,non è detto che la situazione attuale è uguale alla situazione di allora.Ecco perchè il prodotto omeopatico non agisce.
Hai bisogno obbligatoriamente dell'omeopata,perchè dovete indagare insieme,e scoprire cosa c'è di diverso nella tua situazione di salute di oggi.
Perchè il prodotto di ieri non va,bisogna cambiarla.
Spero che mi sono spiegata...sono un pochetta "casinista"!!!
Il futuro è oggi....
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Sì, credo proprio che sia così anche perché ci sono delle sostanze che qualche anno fa funzionavano e poi non hanno piu' funzionato. E' per questo che cerco da sola quello che piu' mi si confa, sempre - ribadisco - per delle piccolezze. Sono andata da due medici omeopati per me e mia figlia, ma molte sostanze che ci venivano date non facevano effetto (altre invece sì
. Quello che ho notato è stato, talvolta, un eccesso di medicinali. Io ultimamente uso qualche composto (Reckeweg o altro) e mi trovo molto meglio. Anche l'omeopata mi aveva consigliato R5 per il mal di stomaco, ma da prendere solo "al bisogno"; per lo stomaco mi aveva anche prescritto Fucus e Tilia, ma non mi facevano proprio niente. Ho notato che, provando varie sostanze, alla fine trovo quella giusta: tutto questo senza nulla togliere al fatto che il medico sia necessario (sia per i dosaggi, sia per le sostanze "di fondo"). I miei sono espedienti dell'ultimo minuto. Salutoni.
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per antonella
anto, ti posso consigliate questo bel libro?
….”La maggioranza dei medici lavorano per curare i malati. Non fanno carriera, non vincono i concorsi, non vanno in cattedra, ma sono presenti, oltre l’orario di lavoro e senza speranza di vedersi retribuire le ore straordinarie, alle quali poco badano, esagerando, semmai, nel consumare le proprie energie oltre ogni limite e sino ad ammalarsi loro stessi. Sono accanto al letto dei malati, lavorano volentieri, nonostante l’ambiente, le voci, gli scandali. Loro principale gratificazione è curare e guarire, ricevere un grazie da chi soffre, impiegare al meglio la scienza che hanno accumulato con lo studio e l’aggiornamento faticoso di tutta una vita.
Umili, tenaci, percorrono ogni giorno chilometri di corsie, strade e scale di appartamenti, occupano scrivanie sbilenche di ambulatori pubblici, dai quali qualcuno ruba persino il termometro, e comprano di tasca loro ciò che è essenziale.
Si rifugiano in famiglia, tentando di difendersi dall’aggressione di pazienti maleducati e pretenziosi, che poco li considerano perché così si valuta un medico che non chiede iperboliche cifre di denaro. Sono loro i medici veri, quelli che le persone intelligenti dovrebbero andare a cercare, se hanno
bisogno di essere curati.
Tratto da: Paolo Cornaglia Ferraris: “Il Buon Medico. Chi, come e dove trovarlo”,
G.Laterza ed. 2002
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Grazie, Anna. Cerchero' il libro che mi hai consigliato perché mi sembra molto interessante, anche se nella realtà basterebbe solo che i medici fossero un po' meno interessati ai soldi e alla carriera ed un po' di piu' alla salute dei loro pazienti. Capisco che a volte si trovano pazienti assillanti e maleducati con i quali é bene mettere le cose in chiaro, ma non tutti sono così. Anzi, ho notato che spesso chi cerca di essere educato e corretto viene considerato poco mentre la persona insistente ottiene molta più attenzione. Bé, è un po' quello che succede sempre anche in altri campi, quindi non c'è niente da stupirsi.
Ancora grazie e ancora un invito a tutti a portare esperienze analoghe per poterne parlare insieme o ad esprimere la propria opinione sull'argomento. Buona giornata.
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