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Risultati da 1 a 18 di 18
Questa discussione dal titolo 13 dicembre Santa Lucia è all'interno del forum Medicine naturali; In alcune città d'Italia, é Santa Lucia che ogni anno porta i doni ai bambini. Si racconta ...
  1. #1
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    Smile 13 dicembre Santa Lucia

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    In alcune città d'Italia, é Santa Lucia che ogni anno porta i doni ai bambini. Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza ed amorevolezza. A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere per ben due motivi; il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore.

  2. #2
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    Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l'intento di farle cambiare idea. Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed giorno del suo martirio, che cade il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini buoni.

    Fonte: Fonte: ilpaesedeibambiniche sorridono.it

  3. #3
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    Smile La storia di Santa Lucia

    Santa Lucia fu una giovane siracusana che visse intorno al III-IV secolo.
    Siracusa era la più grande città della Sicilia di quegli anni: si chiamò dapprima Ortigia dal nome dell'isolotto su cui sorse poi Siraka, dal nome di una vicina palude (nome fenicio che pare significasse "luogo orientale").Lucia, ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Siracusa, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia.

  4. #4
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    Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie. La madre si chiamava Eutychie o Eutichia. A causa di una malattia che aveva colpito la madre Eutychie, una grave emorragia, Lucia decise d'andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata.

  5. #5
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    Qui Dio la scelse per un grande progetto: la martire infatti le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti. Tornata a Siracusa mise in atto questo progetto; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.

  6. #6
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    Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana. Erano questi gli anni di Diocleziano, anni bui per la storia dei cristianesimo, anni di persecuzioni, ma anche di grandi esempi di fede. Come quello che diede la stessa Lucia.

  7. #7
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    Arrestata, minacciata e torturata, si proclamò comunque seguace di Cristo e non accettò di abiurare la propria fede. Per Pascasio non ci furono dubbi, quella ragazza troppo forte per essere "piegata", doveva morire: la espose nel pubblico postribolo; Lucia disse allora che "il corpo viene contaminato solo se l'anima acconsente" e così nessuno, nemmeno sei uomini e sei i buoi, riuscì a smuovere il corpo esile divenuto miracolosamente pesantissimo.

  8. #8
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    Prima dell'esecuzione capitale però Lucia riuscì a ricevere l'Eucaristia e preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta di lì a pochi anni, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l'editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto.

  9. #9
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    Santa Lucia venne dunque martirizzata sotto Diocleziano:

    questo imperatore durante il suo regno, dal 17 settembre 284 al 305, tentò di restaurare l'unità e la saldezza dell'Impero; egli emise nuove monete, cercò di impedire il rialzo dei prezzi e intraprese ampie riforme; istituì la tetrarchia cioè il “comando a quattro”: due imperatori detti Augusti e due “vice” detti Cesari ; Valerio Massimiano ebbe come lui il titolo di Augusto. I due Augusti chiamarono alle loro dipendenze due Cesari, Galerio Gaio Valerio e Flavio Costanzo Cloro (padre del futuro imperatore Costantino):

  10. #10
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    Diocleziano si stabilì a Nicomedia e si riservò il governo dell'Oriente
    Galerio ebbe le province danubiane e la Grecia Costanzo andò a Treviri a controllare la Gallia e la Bretagna Massimiano governò da Milano tutto il resto dell'Occidente; Quanto alla posizione dei Cristiani, esisteva nel diritto romano un decreto dell'imperatore Traiano che diceva:
    “I Cristiani non son da ricercare: denunziati e convinti si devono punire”
    Il decreto era applicato secondo i capricci e l'umore degli Imperatori e dei loro ministri, a causa della sua natura contraddittoria.

  11. #11
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    Nel 262, l'imperatore Publio Licinio Gallieno aveva pubblicato un suo editto di tolleranza della nuova religione, l'organizzazione ecclesiastica si era sviluppata: molti funzionari e magistrati avevano abbracciata la nuova fede: Prisca e Valeria, moglie e figlia di Diocleziano erano diventate cristiane e Diocleziano stesso dapprincipio non guardò con occhio malevolo i seguaci di Gesù.

  12. #12
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    I due Augusti ed i due detti dovevano essere obbediti e venerati come le divinità della tradizione pagana: tutti coloro che non si adeguarono e non obbedirono, manichei prima e Cristiani dopo, furono vittime di una persecuzione durissima che ebbe inizio nel 303 dopo la pubblicazione del famoso editto di Nicomedia; con questo si dava nuovo vigore alla persecuzione contro i Cristiani: fu praticamente l’ultima grande persecuzione romana.

  13. #13
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    la devozione a Santa Lucia

    Il culto di Santa Lucia si diffuse rapidamente dopo il martirio e il suo nome comparve ben presto nel Canone della Messa pur non avendo mai avuto una liturgia propria completa.
    La messa a lei dedicata è la "Comune delle Vergini".
    Nel VI secolo il papa Gregorio Magno, vissuto tra 590 ed il 604, inserisce Santa Lucia nel canone della messa romana e sotto di lui vengono dedicate a Lucia due chiese, a Siracusa ed a Roma; poco dopo il nome di Lucia viene inserito anche nel canone ambrosiano.

  14. #14
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    Il nome Lucia

    proviene dal latino lux e significa luce, luminosa, illuminante.
    La leggenda, affermatasi dopo il Mille, parla di occhi strappati dalle orbite ed è questo l'emblema di Lucia nelle rappresentazioni pittoriche: probabilmente la sua funzione di protettrice della vista é proprio legata al nome visto che nelle "passio" non si fa cenno alcuno a questo tipo di martirio.

  15. #15
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    Lucia protegge:

    ciechi, oculisti, elettricisti, sarti e ricamatrici, donne di malavita pentite.
    La Santa ha ricevuto più di ogni altra onori e riconoscimenti, per non parlare degli innumerevoli ex voto offerti in forma di occhi di ogni specie e materiale, e delle piccole forme di pane dette "gli occhi di Santa Lucia ".

  16. #16
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    Forse l'omaggio più pertinente è venuto dagli speziali del Medioevo, che prepararono una specie di collirio dall'esplicito nome di "Santa Lucia".

    Lucia fu citata negli scritti di San Tommaso d'Aquino.

    Dante ne fa il simbolo della Grazia illuminante e si definisce "suo fedele"; la reputava protettrice della vista e, come racconta nel Convivio, si rivolse spesso a lei per guarire dai disturbi agli occhi.

    E' patrona di Siracusa e di Mantova.

  17. #17
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    Le tradizioni in Italia

    Lucia, la cui festa cadeva, secondo il calendario Giuliano nel "De piö cört che ghe séa", (il giorno più corto che esista), diffonde lo splendore dei suoi occhi accecati sulla corrispondente lunga notte del solstizio invernale.
    In alcuni luoghi d'Italia, nel giorno della festa, si usa distribuire, pane ai poveri, o cuocere piccoli pani rotondi, denominati "occhi di S. Lucia".
    Nel Nord durante la notte tra il 12 e 13 dicembre, la Santa si incarica di distribuire doni ai fanciulli.
    Molte sono le cantilene e le ninne-nanne popolari, nonché invocazioni ritmiche per impetrare la salvezza della vista.

  18. #18
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    Smile L'asinello di santa Lucia

    L'asinello è l'animale scelto da Santa Lucia per essere aiutata a portare i doni ai bambini del mondo: è pilotato dal signor Gastaldo.

    Fonte: carasantalucia.it

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