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Questa discussione dal titolo Dhea è all'interno del forum Medicine naturali; L'assenso di un medico dovrebbe rappresentare una prassi logica per elaborare una terapia ormonale ad hoc. Ciononostante, ...
  1. #21
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Bisogna consultare un medico per effettuare un trattamento a base di DHEA?

    L'assenso di un medico dovrebbe rappresentare una prassi logica per elaborare una terapia ormonale ad hoc. Ciononostante, la maggior parte dei medici è ancora restia ad avallare una terapia del genere. Avendo ricevuto una formazione atta soprattutto a rilevare l'insorgenza delle patologie e non a promuovere la salute, molti medici sono più propensi ad operare nel campo della medicina curativa, piuttosto che in quello della medicina preventiva. In questo senso, l'utilità di un'integrazione ormonale, da un punto di vista strettamente curativo, può verificarsi solo nel caso di sintomi di carenza ormonale molto marcati.

  2. #22
    L'avatar di anna1401
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    Piuttosto che l'assenso del medico ad iniziare una terapia ormonale, comunque, risulta utile il controllo costante della terapia. Infatti, se si rispettano rigorosamente le dosi e vengono consultate le eventuali con****ndicazioni, si può iniziare una terapia d'integrazione ormonale da soli. Sarà tuttavia necessario consultare regolarmente il proprio medico (generico, ginecologo o specialista), per rilevare qualsiasi anomalia insorta a causa dell'integrazione ormonale.

    In altre parole, chiunque può iniziare ad utilizzare gli ormoni desiderati senza doverne chiedere l'autorizzazione (sempre controllando l'origine del prodotto e rispettando le dosi prescritte e le con****ndicazioni), anche se sarà necessario, allo stesso tempo, farsi seguire regolarmente da un medico.

  3. #23
    L'avatar di anna1401
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    Cosa pensare del Keto DHEA?

    L'utilizzo di tale prodotto è fortemente sconsigliato, in quanto si tratta di un derivato del dhea originale. La sua composizione molecolare è stata modificata, allo scopo di ottenere un brevetto e, di conseguenza, l'esclusività della sua vendita. L'assunzione del prodotto può provocare gravi disturbi al fegato.

  4. #24
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    Il DHEA e gli altri ormoni proposti in commercio sono delle sostanze naturali?

    Il DHEA e gli altri ormoni vengono secreti dalle nostre stesse ghiandole e, di conseguenza, non sono delle medicine. Per tale motivo, contrariamente alle medicine di sintesi, gli ormoni non presentano con****ndicazioni. La loro produzione su scala industriale consiste semplicemente nella riproduzione in laboratorio dell'esatta struttura delle loro molecole. Attualmente, tali procedure sono state ampiamente messe a punto.

  5. #25
    L'avatar di anna1401
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    Vengono utilizzati due procedimenti di creazione degli ormoni: l'emisintesi, che è il metodo più comune e la sintesi totale.

    Il metodo per emisintesi consiste nell'estrarre la diosgenina, una molecola della famiglia delle sapogenine steroidee, a partire da fonti vegetali, quali la dioscorea villosa o lo yam (pianta della famiglia degli ignami, o della "patata dolce").

    Tale molecola può essere estratta da varie fonti vegetali, anche se lo yam è la sostanza che ne contiene maggiormente. La diosgenina costituisce dunque la materia prima del DHEA. Questa subisce in seguito alcune trasformazioni enzimatiche, per diventare infine la vera molecola di DHEA.

    È importante sapere che gli enzimi in grado di effettuare la trasformazione della diosgenina in DHEA non vengono sintetizzati dall'organismo umano. Un'assunzione di diosgenina "naturale" (non modificata), di conseguenza, non corrisponde assolutamente all'assunzione di DHEA.

    Per tale motivo, non bisogna fidarsi di descrizioni quali "DHEA naturale" o "Precursore del DHEA". Tali prodotti non avranno alcun effetto benefico sul vostro organismo e non sono altro che una descrizione non corretta del prodotto.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:22

  6. #26
    L'avatar di anna1401
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    Il secondo procedimento consiste nella creazione della molecola di DHEA a partire dall'acido acetico, molecola estremamente semplice. Tale procedimento, detto di sintesi totale, ancora poco utilizzato attualmente, consente di creare il DHEA senza dover importare ingenti quantità di ignami.

    Tra i sostenitori dell'uno e dell'altro metodo, il dibattito è aperto. La purezza del DHEA prodotto tramite emisintesi è quasi del 100%. Per la precisione, ANA produce un DHEA con un purezza pari al 99,2%. Il procedimento tramite sintesi pura consente invece di ottenere una purezza del 100%, con la stessa differenza di efficacia che può esistere tra la vitamina C di sintesi e quella naturale contenuta nelle arance.

  7. #27
    L'avatar di anna1401
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    L'associazione è perfettamente realizzabile, a condizione di sapere precisamente se si soffre di una carenza di DHEA. Il valore ottimale per le donne va da 250 a 300 mcg/dl (microgrammi/decilitro).

    L'assunzione di DHEA non può sostituire il trattamento THS a base di estrogeni e di progesterone, durante la menopausa. D'altro canto, in caso di associazione dei due trattamenti, un sovradosaggio di DHEA può causare uno squilibrio ormonale.

    In effetti, il DHEA fa aumentare, in maniera indiretta, il tasso di estradiolo e di altri estrogeni nell'organismo.
    Per tale ragione, le donne che assumono il DHEA in dosi eccessive possono soffrire di dolori al seno prima del ciclo mestruale. Inoltre, l'estradiolo stesso fa aumentare il tasso di DHEA e di solfato di DHEA.

    I pazienti che seguono un trattamento ormonale di sostituzione e desiderano assumere il DHEA, dovranno sottoporsi ad un'analisi per sapere se è possibile realizzare l'associazione.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:23

  8. #28
    ilsanta2 non  è collegato Sani New
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    Perchè se è "naturale" deve per forza fare bene?

    Si, sono sempre io (nick cambiato a causa di nuova registrazione) e le considerazioni che faccio (dirà qualcuno) non sono cambiate ... riporto dall'ISS (Istituto Superiore di Sanità).
    "Questo pro-ormone è da tempo, al centro di controversie e dibattiti scientifici. Secondo alcuni studi, infatti, i benefici sarebbero notevoli: aiuterebbe l'organismo a non invecchiare, ridurrebbe il grasso corporeo, aumenterebbe il senso di benessere, stimolando la memoria, l'attività sessuale, le difese immunitarie. Secondo altri, aumenterebbe il rischio di carcinoma prostatico e di aritmie cardiache, provocherebbe l'acne e l'irsutismo nelle donne."
    CONTINUA

  9. #29
    ilsanta2 non  è collegato Sani New
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    "Alcuni autori, tuttavia, esprimono dubbi in merito alla salubrità di tale ormone somministrato come integratore, soprattutto sulla base delle correlazioni fra il DHEA e il fattore di crescita insulino simile. In uno studio apparso su Science, infatti, è stato affermato che elevati livelli plasmatici di IGF-I potrebbero rappresentare un fattore di rischio per il carcinoma prostatico. E' noto, d'altra parte, che il DHEA aumenta i livelli dell'IGF-I nel siero, pertanto se, da un lato, la somministrazione dell'ormone della crescita IGF-I per lunghi periodi proposto agli uomini anziani può ritardare gli effetti dell'invecchiamento, dall'altro, potrebbe aumentare il rischio di carcinoma prostatico. La correlazione fra DHEA e IGF-I porterebbe, perciò, alla conclusione che l'uso indiscriminato di DHEA come integratore rappresenti un comportamento poco sicuro. In un altro studio è stato evidenziato che questo ormone, pubblicizzato dall'industria e dalla medicina alternativa come un stimolatore della potenza sessuale, energizzante e agente fonte di giovinezza, ha effetti collaterali riconosciuti di tipo androgenico, quali l'irsutismo nella donna, l'acne e l'aritmia cardiaca in entrambi i sessi.
    In verità, il ruolo fisiologico del DHEA e del DHEA-S non è stato ancora ben chiarito. Infatti i National Institutes of Health in una nota del 1997 ribadiscono che nessuno degli integratori, tra cui il DHEA, è in grado di prevenire o ritardare l'invecchiamento."

  10. #30
    L'avatar di vvalesi
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    il senso delle cose

    Sfondi porte aperte caro amico: siamo perfettamente d'accordo sia sul fatto che naturale (termine molto generico e spesso usato a sproposito) non è sinonimo di innocuo, sia sul fatto che il DEHA può avere alcuni effetti benefici, ma anche molte possibili cont roindicazioni, sia sul fatto che ci sono studi
    e opinioni contraddittorie: lo spirito del thread infatti non e' certo quello di promuoverne un uso indiscriminato, semmai era un invito alla prudenza di non intraprendere mai certe integrazioni o terapie al di fuori di un serio controllo medico clinico, e comunque queste non sono certo cose che si possono vendere al supermercato. Sono anche contrario naturalmente a un eventuale uso attraverso canali sotterranei che, oltre ad essere illegali, possono mettere a rischio la salute di chi assume certe sostanze in maniera indiscriminata e non controllata.

  11. #31
    L'avatar di anna1401
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    ISS, alla ricerca del DHEA nelle carni

    Istituto Superiore di Sanità
    Viale Regina Elena 299
    00161 - Roma (I)
    in collaborazione con Rosa Draisci direttore del Reparto 'Rischio chimico nella filiera produttiva e qualità del controllo' del Dipartimento di Sanità Alimentare e Animale.

  12. #32
    L'avatar di anna1401
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    La farmacovigilanza dei medicinali veterinari costituisce una delle attività più importanti svolte dal Dipartimento di Sanità Alimentare ed Animale dell'ISS. Lo scopo è quello di ricercare e valutare i rischi connessi alla presenza negli alimenti di origine animale di residui e contaminanti, quali, ad esempio, antibiotici, ormoni e altri promotori della crescita somministrati, in alcuni casi, senza alcun controllo veterinario.

    E' quanto hanno scoperto recentemente i carabinieri dei Nas di Bologna nel corso di un'indagine che ha portato, nei laboratori dell'ISS, un pacco proveniente dalla Cina con sopra scritto 'contiene riso' e con dentro, in realtà, DHEA, precursore del testosterone.

    Destinato probabilmente agli allevamenti del centro e del nord della penisola, 40 in tutto quelli coinvolti nell'indagine, dove le forze dell'ordine hanno appurato che gli animali, bovini e suini, ma soprattutto polli e tacchini, venivano allevati con dosi massicce di antibiotici e altre sostanze chimico-farmaceutiche.

    Il DHEA, o deidroepiandrosteron e o prasterone, non è in realtà nuovo alla cronaca, in quanto è stato spesso sequestrato nel corso di operazioni antidoping condotte soprattutto nelle palestre o, comunque, in ambito sportivo.
    Non era, però, mai stato trovato negli allevamenti, motivo per cui non esistono in letteratura studi specifici riguardanti la somministrazione di DHEA ai bovini.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:23

  13. #33
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    Tracce di questa sostanza sono state riscontrate solamente nelle carni (nel tessuto muscolare con la sua naturale proporzione di grasso inter- e intramuscolare) a livelli compresi in un range di 0.16-0.36 ?g/kg nei manzi o vitello castrato e 0.16-0.45 ?g/kg nei tori, considerando animali di età tra i 151-705 giorni (1).

    Si tratta di uno steroide prodotto dalle ghiandole surrenali e, in minor misura, dalle ovaie, denominato "madre degli ormoni" o, più scientificamente, proormone, in quanto viene convertito nei tessuti periferici negli ormoni maschili (androgeni) e femminili (estrogeni), il DHEA è all'origine, negli esseri umani, di almeno il 50% degli androgeni totali.

    La loro biosintesi a partire dal DHEA avviene a livello dei tessuti bersaglio (placenta, capsule surrenali, ovaie, testicoli, ma anche pelle, tessuto adiposo, mammella, polmone, endometrio, prostata, fegato, epididimo e cervello) per evitare l'esposizione degli altri tessuti agli androgeni, riducendo così i rischi di indesiderabili effetti collaterali.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:26

  14. #34
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    controversie

    Questo pro-ormone, tuttavia è, da tempo, al centro di controversie e dibattiti scientifici.

    Secondo alcuni studi, infatti, i benefici sarebbero notevoli: aiuterebbe l'organismo a non invecchiare, ridurrebbe il grasso corporeo, aumenterebbe il senso di benessere, stimolando la memoria, l'attività sessuale, le difese immunitarie.

    Secondo altri, aumenterebbe il rischio di carcinoma prostatico e di aritmie cardiache, provocherebbe l'acne e l'irsutismo nelle donne.

    Nel nostro corpo lo si ritrova sotto forma idrosolubile di solfato di DHEA (DHEA-S), in quantità che, dopo aver raggiunto un picco tra i 21 e i 25 anni, cominciano a decrescere velocemente dopo i 30 anni.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:26

  15. #35
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    Motivo per cui, milioni di americani assumono il DHEA sotto forma di integratore dietetico senza controlli con il convincimento che tale sostanza agisca sui radicali liberi come un antiossidante, ovvero con proprietà antinvecchiamento.

    Lo si trova infatti comunemente in commercio sin dal 1994, in vendita anche via Internet pubblicizzato come preparazione anabolizzante.

    Alcuni autori, tuttavia, esprimono dubbi in merito alla salubrità di tale ormone somministrato come integratore, soprattutto sulla base delle correlazioni fra il DHEA e il fattore di crescita insulino simile (cioè IGF-I).

    In uno studio apparso su Science , infatti, è stato affermato che elevati livelli plasmatici di IGF-I potrebbero rappresentare un fattore di rischio per il carcinoma prostatico.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:27

  16. #36
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    E' noto, d'altra parte, che il DHEA aumenta i livelli dell'IGF-I nel siero, pertanto se, da un lato, la somministrazione dell'ormone della crescita IGF-I per lunghi periodi proposto agli uomini anziani può ritardare gli effetti dell'invecchiamento, dall'altro, potrebbe aumentare il rischio di carcinoma prostatico.

    La correlazione fra DHEA e IGF-I porterebbe, perciò, alla conclusione che l'uso indiscriminato di DHEA come integratore rappresenti un comportamento poco sicuro.

    In un altro studio è stato evidenziato che questo ormone, pubblicizzato dall'industria e dalla medicina alternativa come un stimolatore della potenza sessuale, energizzante e agente fonte di giovinezza, ha effetti collaterali riconosciuti di tipo androgenico, quali l'irsutismo nella donna, l'acne e l'aritmia cardiaca in entrambi i sessi.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:28

  17. #37
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    In verità, il ruolo fisiologico del DHEA e del DHEA-S non è stato ancora ben chiarito.
    Per di più, gli studi epidemiologici sono contrastanti e i dati disponibili non consentono di definirne l'utilità come integratore.
    Infatti i National Institutes of Health (NIH) in una nota del 1997 (4) ribadiscono che, contrariamente alle convinzioni diffuse tra l'opinione pubblica, nessuno degli integratori, tra cui il DHEA, è in grado di prevenire o ritardare l'invecchiamento.
    Ultima modifica di francyfre; 21/12/2011 alle 13:48

  18. #38
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    Il DHEA (abbreviazione di deidroepiandrosteron e) è un ormone al centro da tempo di infinite discussioni.
    Da un a parte ci sono coloro che lo considerano l'ormone della gioventù per eccellenza, dall'altra quelli che sostengono che non esistono studi sufficienti che dimostrino la sua utilità e sicurezza.

    Quest'ultima posizione è stata presa recentemente dall'ordine dei medici di Francia, dove il dhea è accessibile da tempo. Proprio sull'ultimo numero del Journal de Medecine Esthetique è riportata una revisione critica dei pro e contro questo ormone.

    Sappiamo che il dhea è uno degli ormoni più abbondanti nel sangue umano e che una gran parte dell'attività androgena (che determina l'aspetto e la forza fisica, la sessualità) è direttamente collegata (per il 90% nella donna e per 30-50% nel maschio) a questo ormone. Infatti il tasso medio di DHEA diminuisce progressivamente e dai 50 a i 60 anni la sua quantità nel sangue è meno della metà che dai 17 ai 30.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:29

  19. #39
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    Esistono molti lavori scientifici che hanno dimostrato gli effetti negativi della carenza di dhea: tendenza alla depressione, ansietà, diminuzione della libido, tendenza alla obesità, alterazione del metabolismo glucidico, aumento della mortalità cardiovascolare negli uomini.

    Uno studio condotto dal prof Baulieu ha dimostrato che il trattamento con dhea aumenta la densità ossea in soggetti femminili sia con età superiore a 70 anni che con età inferiore.

    Altri numerosi studi scientifici hanno dimostrato la benignità di questo trattamento: la maggior parte degli effetti collaterali sono stati correlati al sovradosaggio, OCCORSO GENERALMENTE IN PERSONE CHE LO ASSUMEVANO SENZA CONTROLLO MEDICO.

    Inoltre le obiezioni sulla pericolosità del dhea riguardo il cuore e i vasi sanguigni sono contraddette dal frequente riscontro di valori ematici bassi in soggetti con insufficienza cardiaca o coronarica o colpiti da infarto.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:30

  20. #40
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    Per quanto riguarda l'aspetto oncologico ulteriori studi hanno dimostrato l'effetto protettivo di questo ormone nei confronti del tumore del seno, della prostata, del collo dell'utero.

    Inoltre è stato assodato che l'effetto cancerogeno sul fegato è possibile solo in seguito a somministrazioni di dosaggi estremamente elevati di dhea.

    Il dhea sembra avere dei suoi propri recettori a livello dei tessuti nervosi e perciò non agisce unicamente tramite i suoi metaboliti androgeni: la maggior parte degli studi scientifici dimostra un effetto positivo sui parametri psichici (ansia, depressione), tranne la memoria. L'inefficacia sulla memoria, tuttavia, va addebitata al periodo troppo breve di trattamento.

    Anche gli studi sul dhea presenti nella letteratura americana dimostrano effetti collaterali pressochè nulli; tuttavia alcuni report evidenziano che gli effetti sulla sintomatologia psichica (con particolare riguardo la libido sessuale) non sono molto dissimili da quelli ottenuti in altri soggetti trattati con placebo.
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2008 alle 11:30

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