Questa discussione dal titolo I sogni... son desideri ... è all'interno del forum Medicine naturali; Sognare dormendo
Studi ed esperimenti sono stati fatti e vengono fatti sul sogno e sulla fisiologia del ...
-
I sogni... son desideri ...
Sognare dormendo
Studi ed esperimenti sono stati fatti e vengono fatti sul sogno e sulla fisiologia del sonno, sappiamo che passiamo dormendo 1/3 della nostra vita, che tutti quanto sogniamo e che in un'unica sola notte si possono fare 5 sogni differenti, ricordarli tutti, ricordarne solo una parte, dimenticarli completamente…..
Nell’arco di una notte passiamo alternativamente tra due fasi di sonno fondamentali che sono riconoscibili anche nei trattati encefalografici.
-Il 1° è detto sonno NON REM o sonno sincronizzato, occupa la maggior parte della notte ed è caratterizzato da picchi di sonno profondo, da bassi livelli di pressione sanguigna e battito cardiaco, da una minima attivazione del sistema nervoso e da assenza di sogni.
-Il 2° livello detto sonno REM o sonno desincronizzato, si presenta ciclicamente, ed è caratterizzato da rapidi movimenti oculari, attivazione del sistema nervoso e presenza di sogni.
segue..
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 12:52
-
Ricordare il sogno
Generalmente un adulto presenta 4 o 5 periodi di sonno REM per notte a distanza di circa 90 minuti l’uno dall’altro durante i quale si verificano i sogni.
Se un individuo viene svegliato alla conclusione o durante una fase REM è quasi certo che ricorderà il sogno che stava facendo, mentre questo non è così automatico per il ricordo mattutino….pensate a tutte le persone che dicono di non sognare mai, o quante volte abbiamo la consapevolezza di avere sognato, ma poi appena svegli non ricordiamo più nulla.
Il sogno è in pratica uno stato alterato di coscienza, il più comune, un’attività che coinvolge tutti i sensi anche se in percentuale diversa: le esperienze visive, come potete immaginare sono presenti in tutti i sogni, mentre quelle uditive solo nel 40-50% e quelle gustative, olfattive e tattili solo in bassa percentuale.
Accertato che il sogno è un’attività regolare e continua contemplata nella vita umana come ogni altra attività fisiologica fondamentale quale mangiare o bere possiamo passare a domandarci che cosa siano i sogni, da dove vengano, perché arrivano a noi e quale sia lo scopo di tutto ciò.
Nell’arco della nostra vita onirica non è raro sperimentare cose che vanno molto al di là della nostra concezione di "realtà", e che a volte ci appaiono straordinarie.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:35
-
Ad esempio:
• Si sogna una persona che non si vedeva da tanto tempo ed il giorno dopo la si incontra o se ne riceve un messaggio.
• Si sogna una dinamica ( litigio, innamoramento, incomprensione, attrazione ecc...) in una relazione interpersonale prima che questa si verifichi.
• Si sogna una persona che chiede aiuto o che è in difficoltà, e si scopre in seguito che è veramente così.
• Si sogna una persona defunta o che abbiamo molto amato che ci parla e risponde ad domande per noi importanti, o che ci consiglia in modo appropriato.
• Si sogna una persona a cui siamo legati da vincoli di sangue o di amore che ci dà un avvertimento urgente e, a volte, vitale.
Queste possibilità appena elencate, sono più frequenti di quel che non si pensi ed ognuno di noi, tenendo un diario onirico, avrebbe la possibilità di accorgersi di quanto spesso il mondo diurno e quello onirico si compenetrino, come ci fosse un fluire continuo tra due stati ugualmente importanti della nostra vita.
Ci accorgiamo quindi che tanti avvenimenti esterni paiono coincidere con quanto accade in sogno, o che al contrario, quanto accade in sogno tende ad arrivare nella realtà del sognatore, ne siamo stupiti, meravigliati e cominciamo a farci domande che prescindono la pura curiosità sull'interpretazione letterale del sogno.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 12:52
-
Cosa sono i sogni? Da dove vengono?
(Dott.ssa Marzia Mazzavillani)
Il sogno attinge all’inconscio dell’individuo. Sappiamo che il concetto di inconscio è centrale in ogni dottrina di psicologia del profondo e che indica una zona della psiche che elabora processi e funzioni legati all'individuo e che sfuggono alla coscienza.
Ma come possiamo definire la spinta propulsiva interna che dall’inconscio “ogni notte” crea un sogno?
Possiamo ripeterci definizioni più o meno preconfezionate, più o meno convincenti, ma all'origine della creazione dei sogni c'è un mistero impossibile da decifrare razionalmente, perchè la forza misteriosa che origina i sogni è la stessa forza naturale e potente che crea rinnova e trasforma la vita qui sulla terra, la stessa intelligenza che mantiene un macro e micro sistema pressochè perfetto di cui l’uomo è fruitore, ma anche parte integrante.
E' la stessa creatività della natura che opera, la stessa che ha generato l’uomo e ciò che l’uomo non sarà mai in grado di inventare o creare. Pensiamo a tutto quello che esiste e che fa parte della nostra realtà, alle innumerevoli specie di animali o di piante di fiori che popolano la terra.
Ognuno di noi avrà a questo proposito idee diverse, chi parlerà di Dio, della Natura, del Tao, del Tessitore di sogni, del nostro Sé superiore, ma la forma che vogliamo dare a tutto ciò, non cambia la sostanza, noi non sappiamo cosa sia e l’origine dei sogni va al di là della nostra comprensione razionale..
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:34
-
Nessuno però potrà negare, osservando i sogni per un lungo periodo, che questi portano il segno di una intelligenza ed una saggezza che ci serve da guida.
Ed è proprio questo di cui spesso sentiamo il bisogno: di guida…perché spesso ci sentiamo soli, spesso ci sentiamo in difficoltà, spesso ci sentiamo persi.
Ci rivolgiamo allora all’esterno di noi: leggiamo libri, giornali, chiediamo consigli confidando nella intelligenza e saggezza altrui, impariamo cose nuove, impariamo nuove tecniche e trascuriamo questa guida interiore che il dono più prezioso che ci viene fatto.
Perchè se un minimo frammento di sogno viene ricordato, trascritto, analizzato quasi sicuramente la persona troverà collegamenti con diverse aree della sua vita e avrà riscontri significativi.
Questa è la cosa più affascinante..... questi riscontri possono mostrare gli aspetti in cui nella nostra realtà siamo carenti, possono mostrare le nostre difficoltà, quello che abbiamo bisogno di imparare, quello che ci manca o, al contrario, possono mettere in evidenza i progressi che abbiamo fatto, i traguardi raggiunti…
I sogni quindi, possono mettere in evidenza la nostra forza e la nostra debolezza, ci mettono in contatto con i sentimenti e le emozioni più profonde, ci aiutano a scoprire parti di noi e a chiarire il senso delle nostre azioni, ma soprattutto possono aiutarci a fare il punto della situazione nel nostro percorso di vita e di individuazione
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 12:52
-
sogna
«Sogna perché nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare»
Jim Morrison
Ultima modifica di anna1401; 10/06/2009 alle 16:57
-
il sogno
(da Da Wikipedia)
Il sogno è un fenomeno legato al sonno e in particolare alla fase REM del sonno, caratterizzato da un'esperienza sensoriale di immagini e suoni apparentemente reali.
Lo studio e l'analisi dei sogni inducono a riconoscere un tipo di funzionamento mentale con leggi e meccanismi diversi dai processi di pensiero osservati dalla psicologia tradizionale.
Freud nel '900, spiegò questa modalità di funzionamento dell'apparato psichico descrivendo la psicologia dei processi onirici e suddivise il funzionamento dell'apparato psichico in due forme che chiamò processo primario e processo secondario.
Secondo la teoria psicoanalitica classica, il sogno sarebbe la realizzazione allucinatoria durante il sonno di un desiderio inappagato durante la vita diurna.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:40
-
Storia
Il sogno è un'attività del pensiero umano che ha interessato l'uomo fin dai primordi della civiltà. Il disegno a carboncino in una grotta dei Bisonti di Lascaux può essere considerato uno dei primo documenti scritti di un sogno.
In questo documento l'autore disegna ciò che vede con la fantasia: l'uccisione del bisonte durante una battuta di caccia.
Sicuramente è un sogno ad occhi aperti, disegnato a memoria; molto verosimilmente si tratta anche di un sogno notturno ricorrente.
La prima testimonianza scritta è riportata in uno dei primi libri prodotti dal genere umano, l'Epopea di Gilgamesh, composta intorno al 2000 AC su tavolette di creta asciugata al sole e rinvenute nella biblioteca di Assurbanipal, a Ninive nel 1852 (ma riconosciute solo nel 1870 dall' assiriologo inglese George Smith).
Gilgamesh sogna di incontrare Enkidu, con il quale dapprima ingaggia una lotta, ma poi, riconosciutane la forza, lo porta davanti alla madre e lo adotta come gemello.
Quando Gilgamesh racconta questo sogno alla madre Ninsun, lei lo interpreta in questo modo:
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 21:41
-
"Un compagno forte verrà da te, uno che può salvare la vita di un amico, egli è potente nella montagna, egli possiede la forza. La sua forza è così grande come quella del firmamento di An. Tu lo amerai come una moglie, e lo terrai stretto a te, ed egli avrà sempre cura della tua salute. Il tuo sogno è buono e favorevole".
Come si vede, in questo caso l'interprete del sogno, la madre (la dea-sacerdotessa Rimat-Ninsun),fornisce un'interpretazione profetica del sogno.
In epoca sumerica troviamo il rituale dell'incubazione. Questa pratica richiedeva che un sognatore scendesse in un luogo sacro sotterraneo, dormisse una notte sognando e andasse da un interprete a raccontare il sogno, che di solito rivelava una profezia.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:40
-
La Bibbia riporta diversi sogni
dei quali il più noto è quello del faraone egizio che sogna sette vacche grasse e sette vacche magre: nessuno sa interpretare il sogno, finché non viene chiamato Giuseppe (Genesi 41,1-36). In questo sogno l'interpretazione è sempre di tipo profetico ma assume un carattere religioso: Giuseppe infatti pensa che la profezia provenga da Dio.
Questo voler vedere un intervento divino in un fatto terreno, in termini etnologici si chiama diafania. La più bella diafania riportata nella Bibbia è un altro sogno, questa volta fatto da Mosè, che riguarda la descrizione che Dio fa di sé stesso: "Io sono".
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:40
-
diafania
Non è un sogno profetico - non necessita di interpretazioni - ma è rivelatore di una certa realtà sempre esistente ma mai vista così chiaramente. Un sogno di realtà in cui la realtà è una diafania, un voler vedere Dio in un roveto ardente e cercare di descriverlo ai figli di Israele. Il sogno di Dio è una diafania di Mosè.
La concezione del sogno degli antichi israeliani è riportata nella Bibbia stessa: il sogno è un messaggio degli Dei (Numeri 12,6).
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:40
-
I Greci ripresero l'usanza dell'incubazione
andando in un bosco sacro o in una grotta, scavavano una buca. Lì si accocolavano e sognavano; in seguito consultavano l'interprete dei sogni. Ve ne erano di famosi, come Artemidoro di Daldi, forse il primo a scrivere un libro intitolato L'interpretazione dei sogni. Questo libro è un mero elenco di sogni e di interpretazioni arbitrarie, senza carattere scientifico
Le interpretazioni fornite da Artemidoro e altri furono tramandate di generazione in generazione. Il primo a riprendere in mano l'argomento in epoca moderna fu Sigmund Freud, che pubblicò a sua volta nel 1899 la sua Interpretazione dei Sogni, un testo fondamentale nella storia del pensiero.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 22:40
-
il sogno è la via maestra per esplorare l'inconscio
Secondo Freud il sogno è la via maestra per esplorare l'inconscio, un mezzo per osservare le fantasie rimosse dall'area della coscienza durante il giorno, ma che vengono rappresentate come in una specie di teatro durante la notte.
Questo permette al mattino di ricordare, per un certo tempo, immagini mentali e relative emozioni, normalmente censurate
Con Freud l'interpretazione dei sogni diventa parte fondamentale di una nuova scienza dell'inconscio, la psicoanalisi.
Gli psicoanalisti imparano a interpretare i sogni dopo un lunghissimo periodo di analisi, detto training.
Oggi anche molti psicoanalisti trovano discutibili alcuni punti delle teorie di Freud.
Raramente infatti i sogni riguardano la soddisfazione dei desideri: essi per lo più svelano gli inganni della mente e mettono in luce delle realtà ignorate dal soggetto, fino ad assumere la guida interiore del soggetto per la propria reintegrazione psichica.
Ultima modifica di francyfre; 21/12/2011 alle 10:36
-
Sognare lucido
(Prof. Marco Margnelli
Presidente della Società Italiana per lo Studio degli stati di Coscienza
e della Biofeedback Association of Europe)
Da: LEADERSHIP MEDICA Anno XX - N. 05 / 2004
Sognare lucido vuol dire avventurarsi nei propri sogni conservando la lucidità della coscienza sveglia.
Fino a una ventina di anni or sono questa possibilità veniva vigorosamente negata in base a un dogma neuroscientifico molto semplice: o si è svegli o si è nel sonno profondo o si sogna. Non si ammetteva che fosse possibile essere contemporaneamente in due stati di coscienza e, del resto, se i sogni potessero intrudere nella coscienza vigile si finirebbe in Pronto Soccorso ove lo psichiatra di guardia, sentita la descrizione di ciò che è successo, non esiterebbe a far diagnosi di delirio schizofrenico.
-
La possibilità di trovarsi svegli nel sogno, invece, veniva liquidata pensando che fosse possibile sognare di star sognando. Eppure il sogno cosciente non solo era largamente noto ai parapsicologi che da un secolo raccoglievano nei Proceedings della Society for Psychical Research di Londra resoconti, segnalazioni e circostanze, ma anche agli psichiatri, ai neurologi e agli psicologi clinici perché si stima che circa il 20 per cento della popolazione abbia avuto almeno un sogno lucido nella vita e che tra costoro alcuni ne hanno uno al mese o più, ma la parapsicologia è sempre stata considerata una sorta di “pattumiera delle illusioni” e “sognare di star sognando” era considerata, appunto, un’illusione intraonirica.
-
a fini religiosi, evolutivi e salvifici...
Nelle culture orientali, invece, il fenomeno non solo era (ed è) considerato normale, ma addirittura era (e lo è ancora) coltivato e sfruttato a fini religiosi, evolutivi e salvifici, come si dirà più avanti. Di fatto negli anni ’80 del secolo appena concluso, uno studente di medicina dell’Università di Stanford, Stephen LaBerge, chiese al suo professore di fisiologia, William Dement, il celebre onirologo che insieme ad Aserinsky e Kleitman negli anni ‘50 aveva descritto i REM, i movimenti oculari rapidi che caratterizzano il sonno con sogni, di fare la tesi di laurea sul sogno lucido.
-
Dement disse all’ingenuo studente che prima di accettare la sua proposta avrebbe dovuto convincerlo che il sogno lucido è una realtà fenomenica e non un’illusione intraonirica. La Berge, che era (ed è) un sognatore lucido spontaneo, spiegò a Dement che malgrado nel sonno REM i muscoli striati siano in paralisi flaccida, completamente atonici, quelli estrinseci degli occhi (responsabili, appunto, dei REM), quelli della respirazione e quelli dell’orecchio medio, sono invece attivi e obbedienti al controllo volontario (eccetto, naturalmente, i muscoletti dell’orecchio medio che restano provvidenzialmente eccitabili dai rumori ambientali di modo che, uomini o animali, possano svegliarsi per del chiasso sospetto) e che perciò sarebbe stato possibile concordare un codice di comunicazione a base di movimenti oculari intenzionali mediante il quale il sognatore lucido fosse in grado di comunicare con un osservatore esterno.
-
Lo stato REM si sarebbe, ovviamente, potuto accertare con le abituali registrazioni poligrafiche con le quali si valutano gli stadi del sonno. Detto fatto, Dement fece dormire La Berge in laboratorio e quando sul poligrafo comparvero i segni della caduta del tono muscolare e i REM e l’onironauta eseguì il segnale concordato, otto movimenti consecutivi degli occhi da destra a sinistra, Dement dovette riconoscere di trovarsi di fronte a una dirompente novità negli studi sul sogno.
Fonte metapsichica.it/
segue..
Ultima modifica di anna1401; 10/06/2009 alle 17:01
-
Sognare lucido
(Marco Margnelli)
Da: LEADERSHIP MEDICA Anno XX - N. 05 / 2004
Naturalmente, prima di pubblicare l’osservazione, l’esperimento venne doverosamente ripetuto un numero sufficiente di volte su un congruo numero di soggetti, ma, di fatto, la scoperta rappresentava l’opportunità di enormi progressi nello studio del sogno.
Si aveva praticamente la metodica per indagare il mondo onirico “in diretta”, senza più risvegli “mirati”, imprecisioni metodologiche, dubbi interpretativi ed esasperanti controversie.
All’epoca l’onirologia stava segnando il passo. La neurofisiologia aveva pressoché finito di identificare i nuclei, i neuroni e i mediatori chimici che regolano il sonno e il sogno.
La psicofisiologia, anche se con possibilità sperimentali molto limitate perché gli animali da esperimento non possono parlare e gli esperimenti cruenti sull’uomo sono impossibili, aveva cercato di risolvere problemi apparentemente minori, quali il significato funzionale dei REM (proprio Dement aveva proposto che tali movimenti corrispondano all’esplorazione visiva che il sognatore farebbe delle scene oniriche, proposta nota con il nome di “scanning hypothesis”) oppure la valutazione soggettiva della durata dei sogni, ma anche problemi più corposi, quali l’incorporazione nella trama del sogno di segnali ambientali o sensoriali, oppure il reale grado di isolamento del cervello dalla realtà esterna.
Ultima modifica di anna1401; 18/06/2009 alle 21:44
-
Si era cominciata a studiare la neuropsicologia del sogno, cercando di capire la processualità cognitiva del pensiero onirico e, quindi, di mettere a punto meglio il concetto di “processo primario” col quale Freud aveva definito l’attività mentale che caratterizza i sogni, oppure si era cercato di chiarire quanto e come vari stimoli uditivi che raggiungono la coscienza onirica influiscano sulla canovaccio del sogno.
La stasi maggiore nell’avanzamento delle conoscenze, tuttavia, si era verificata soprattutto negli studi sulla psicologia del sognare e i problemi irrisolti sembravano destinati a rimanere tali indefinitamente. Hobson e McCarley, con la loro ipotesi che il cervello fosse “un generatore casuale di sogni”, avevano tentato di mettere in discussione la teoria psicoanalitica, suscitando un vespaio di polemiche e di acidi commenti e sebbene la proposta non fosse del tutto gratuita, fu accolta più come una provocazione che come un serio tentativo di risolvere dubbi e incertezze che neppure le teorie di Freud avevano chiarito.
Ultima modifica di anna1401; 10/06/2009 alle 17:03
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum