Questa discussione dal titolo Chemioterapia e cura naturale di sostegno è all'interno del forum Medicine naturali; Perché la medicina moderna è laica. Tuttavia le categorie laiche non rispondono a interrogativi propri dell'essere umano ...
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Perché tutto ciò?
Perché la medicina moderna è laica. Tuttavia le categorie laiche non rispondono a interrogativi propri dell'essere umano in tempi di crisi e di mutazioni (chi sono, che cosa faccio, dove vado, cosa significa la mia sofferenza, che cos'è la mia vita?).
Si tratta di interrogativi di carattere metafisico. Spesso le tecniche terapeutiche complementari veicolano significati spirituali - non forzatamente religiosi, ma spirituali - che vanno al di là della povertà e della rigidità di una lettura strettamente scientifica della vita.
In un mondo in mutazione la salute è un campo in cui gli esseri umani contemporanei elaborano le proprie identità; constatiamo come la salute riguardi un corpo, ma questo corpo nella società contemporanea non è riducibile alla sola biologia. [B]Il mondo delle cure deve essere temperato da una critica razionale che tenga conto delle dimensioni socio-culturali della società nella quale viviamo.
Di Ilario Rossi (antropologo presso l'Università di Losanna)
Ultima modifica di francyfre; 21/12/2011 alle 10:08
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Originariamente Scritto da
anna1401 ... capisco PERFETTAMENTE quello che dici e che sottintendi !
Ad una mia amica, due settimane fa a sorpresa, è stato diagnosticato un cancro al seno.
Ora sta consultando vari medici "alternativi". Valuterà bene la situazione e poi deciderà cosa fare.
Comunque di medici "alternativi" COMPETENTI ce ne sono, eccome!
E' che purtroppo non possono lavorare in santa pace, perchè ostacolati e beffeggiati in tutti i modi. Ed è proprio un vero peccato anche per i pazienti.
Concordo pienamente con Anna. Io conosco una persona che ha avuto una lunga esperienza con il cancro e le cure alternative e ha costituito una società e scritto dei libri proprio per aiutare in casi simili. E' una persona molto disponibile e se ti fai un giro sul sito www.caisse.it trovi diverse informazioni e articoli oltre ai suoi recapiti. Tra l'altro ha anche avuto la fortuna di conoscere medici "aperti" e magari può anche suggerirne qualcuno.
Facendo una ricerca su la caisse formula trovi anche tante altre informazioni.
un abbraccio
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grazie!!!!
Girerò queste informazioni alla mia amica...
è davvero sorprendente quante cose sto imparando qui con voi!
Muere lentamente quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño...
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riflessioni
Ho seguito naturalmente quello che avete postato, e vi esprimo con molta semplicità e chiarezza quello che è il mio pensiero, suffragato dalla mia condotta in campo professionale, in quanto come medico di famiglia mi trovo quotidianamente alle prese con queste problematiche.
Non è frutto di opportunità, ma effetto di profonda riflessione.
Quando la medicina ufficiale ritiene opportuno un intervento terapeutico tradizionale, non ho mai consigliato al paziente di seguire altre strade, ma semmai , nello spirito di quanto espresso in uno dei miei post precedenti, considerare altre eventuali vie come un'integrazione volta a rinforzare, perchè no, anche psicoemotivamente, il soggetto, ma senza mai sottrarsi, quando proposte perchè opportune, le cure ufficiali.
In qualche caso potranno esserci state delle carenze da parte di qualcuno dal punto di vista umano, trascurando alcuni aspetti psicoemozionali molto importanti, ma sinceramente non posso fare a meno di tenere, anche da questo forum, la linea di condotta che ho davanti alla mia scrivania.
La medicina non è un potere, e l'unico potere che ha il medico gli deriva dalla fiducia che gli viene accordata dai suoi pazienti, quando sostenuta da un comportamento umanamente, professionalmente, eticamente e deontologicamente corretto.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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doc

Originariamente Scritto da
vvalesi Quando la medicina ufficiale ritiene opportuno un intervento terapeutico tradizionale, non ho mai consigliato al paziente di seguire altre strade, ma semmai , nello spirito di quanto espresso in uno dei miei post precedenti, considerare altre eventuali vie come un'integrazione volta a rinforzare, perchè no, anche psicoemotivamente, il soggetto, ma senza mai sottrarsi, quando proposte perchè opportune, le cure ufficiali.
In effetti, era proprio questo lo spirito con cui ho aperto il 3D.
Non cercavo un'alternativa alle cure tradizionali (per quanto io sia convinta dell'inadeguatezza della chemioterapia, essendo oggi l'unica possibile strada offerta dalla medicina tradizionale, non mi prenderei mai la responsabilità di sconsigliarla a qualcuno, forse neanche a me stessa- bisogna trovarcisi in certe situazioni...- oltre al fatto che non essendo un medico, non ho proprio voce in capitolo al riguardo...), ma una cura di supporto, appunto.
Il problema però si pone comunque, perché la maggior parte degli oncologi vede come acqua fresca ogni possibile aiuto dalla medicina naturale. Quindi è difficile che il medico che ha in cura il paziente sottoposto a chemioterapia dia anche suggerimenti sulle dosi e le modalità di assunzione di preparati fitoterapici, oligoelementi, vitamine, ecc ecc.
Questo è il problema. Poi finisce che il paziente si deve un po' arrangiare da solo, e magari fa anche pasticci...
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Il rapporto tra medico e paziente è fondamentale e più che mai nei casi di tumore. Se viene meno la fiducia anche le cure hanno meno effetto perchè vengono seguite senza convinzione. Esistono tanti medici e se una persona ha dei dubbi ha il diritto e il dovere di consultarne altri. Non bisogna essere pazienti e malati passivi, per quanto questo possa non sembrare facile
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Terapie di supporto alla chemioterapia ed alla radioterapia
Tratto da http://www.aimo.it/02_nutrizione/nutrizione.htm
(A.I.M.O. Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare)
vedere anche qui http://www.sanihelp.it/forum/medicin...olecolare.html
Una terapia nutrizionale ortomolecolare è la risposta adeguata allo stato di malnutrizione in cui versa un paziente oncologico.
Tuttavia è opportuno che il ricorso a questa terapia sia quanto mai rapido.
Si dovrebbe ricorre ad una terapia nutrizionale ortomolecoloare specifica sempre all’inizio e non al termine dell’iter diagnostico e terapeutico del paziente affetto da tumore.
Uno screening ortomolecolare, test degli aminoacidi, dell’immunogenomica nutrizionale individuale, effettuati dal medico nel momento in cui il paziente oncologico si rivolge a lui, è la prima tappa di un percorso conoscitivo che porterà alla definizione della terapia nutrizionale ortomolecolare più adeguata al paziente.
La valutazione dello stato nutrizionale del paziente e quindi la stima individuale dei fabbisogni nutrizionali verrà effettuata dal medico anche alla luce dello stadio della malattia e del trattamento (chemioterapico, radioterapico o chirurgico in atto al momento della visita).
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A questa fase di ''analisi' seguirà la pianificazione del programma nutrizionale più idoneo e quindi sarà necessario un accurato monitoraggio durante il trattamento ed il follow-up oncologico.
Ecco alcune delle possibili terapie nutrizionali:
1. Regime dietetico personalizzato arricchito di acidi grassi omega-3
2. Regime dietetico integrato da supplementi orali personalizzati
3. Nutrizione Enterale per sonda
4. Nutrizione mista Enterale/Parenterale
5. Nutrizione Parenterale
Lo stato nutrizionale ha un effetto determinante sulla qualità di vita e sul senso di benessere dei pazienti oncologici ed influisce sulla loro capacità di combattere la malattia e di resistere al rigore dei trattamenti oncologici nella fase della curabilità, mentre necessita di valutazioni costo-beneficio nella fase della incurabilità.
Per questo il monitoraggio dello stato nutrizionale e l’eventuale intervento terapeutico ortomolecolare precoce che ne consegue devono essere considerati uno degli elementi più preziosi della terapia neoplastica e devono essere garantiti al paziente attraverso una collaborazione multidisciplinare tra chirurgo, oncologo e nutrizionista ortomolecolare.
Ultima modifica di francyfre; 21/12/2011 alle 10:08
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