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Risultati da 41 a 60 di 99

Discussione: Aloe

  1. Registrato da
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    concimazione

    L' Aloe si concima una volta al mese a partire dalla primavera e per tutta l'estate utilizzando dei concimi liquidi diluiti nell'acqua di annaffiatura.

    Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione e somministrare un concime che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K), abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

    Diminuire leggermente le dosi rispetto a quanto indicato nella confezione.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:49

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    rinvaso

    L' Aloe si rinvasa ogni anno, in primavera aumentando via via le dimensioni del vaso.

    Non avendo un apparato radicale particolarmente profondo, è preferibile scegliere un vaso più largo che profondo e con adeguati fori di drenaggio in quanto non ama i ristagni idrici e sistemare sul fondo del vaso della ghiaia o dei pezzi di coccio.

    Sono piante che non sono particolarmente esigenti in fatto di terreni ma prediligono terreni prevalentemente sabbiosi che favoriscono lo sgrondo rapido delle acqua in eccesso e leggermente acidi.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:49

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    moltiplicazione

    L'Aloe si moltiplica o per seme o per polloni.

    Essendo piante autosterili, vale a dire che i fiori maschili e femminili della stessa pianta non possono incrociarsi tra loro o con piante della stessa varietà, occorrono piante di diverse varietà di Aloe per poter ottenere dei semi fertili.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:50

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    Moltiplicazione per polloni

    In tarda primavera, si prelevano dalla base della pianta i polloni che normalmente si formano. Vanno recisi con un coltello affilato, pulito e disinfettato e lasciati all'aria per due-tre giorni per favorire la fuoriuscita del latice che impedirebbe la radicazione.

    Dopo di che vengono posti in una composta formata da sabbia. Questa si tiene costantemente umida. Non appena avranno attecchito può essere rinvasata e trattata come le piante adulte.

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    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:54

  6. Registrato da
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    parassiti e malattie

    Foglie con perdita di screziature
    se le foglie presentano questo sintomo e diventano completamente verdi, vuol dire che l'illuminazione è scarsa.

    Rimedi: bisogna spostare la pianta in un luogo più luminoso.

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    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:50

  7. Registrato da
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    Foglie macchiettate di giallo
    se le foglie appaiono macchiettate di giallo sulla pagina superiore, mentre su quella inferiore si nota una fine ragnatela, vuol dire che è in corso un attacco da parte del ragnetto rosso.

    Per poterlo individuare, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e osservare la pagina inferiore della foglia: gli individui giovani sono di colore rosa ocra, mentre quelli adulti rosso scuro.

    Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma ed eventualmente usare degli antiparassitari specifici, facilmente reperibili nei negozi specializzati.

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    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:51

  8. Registrato da
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    Proprietà terapeutiche

    L'Aloe è la pianta dalle mille virtù e proprietà.
    L'Aloe contiene innumerevoli sostanze: aloina, emodina, amminoacidi molto essenziali per l'uomo, zuccheri (come l'acido uronico), enzimi (come l'amilasi e la lipasi ed altri), vitamine (la Vitamina E), minerali (come ad esempio il Calcio) e numerosi oligoelementi ed altre sostanze.

    Il contenuto più o meno elevato di una sostanza o di un'altra varia a seconda della specie di Aloe e quelle che vengono maggiormente utilizzate per le loro proprietà terapeutiche sono: Aloe barbadensis (Aloe vera), Aloe ferox, Aloe arborescens, Aloe vera varietà chinensis.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:55

  9. Registrato da
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    Per uso esterno l'Aloe viene usata come cicatrizzante per scottature e ferite, come lenitivo e calmante, come tonico rivitalizzante ed idratante della pelle.

    Utilizzata per uso interno l'Aloe depura dell'organismo aiutando il fegato, i reni ed il sistema linfatico nella loro funzione depurativa;
    è stimolante del sistema immunitario dell'organismo;
    è di aiuto ai problemi ossei e articolari; stimola e riequilibra le funzioni digestive è pertanto utile nei casi di gastrite e ulcere, coliti, ecc;
    è un antiossidante e un antitumorale.
    Non a torto l'Aloe è considerata la regina delle piante curative.

    In commercio l'Aloe si trova sotto diverse forme: gel, pomata, lozione, crema, succo, estratto, ecc.

    In ogni caso, prima di un suo qualunque utilizzo è sempre opportuno consultare il proprio medico di famiglia.

    Fonte elicriso.it/
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:19

  10. Registrato da
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    Cool

    (Info tratte da: "salutevera.it " )

    L'Aloe è una pianta molto antica, conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche.
    Le prime testimonianze sono state ritrovate su una tavoletta di argilla ritrovata a Nippur nei pressi di Bagdad e datata 2.200 a.C.

    Nella cultura Assiro-Babilonese, da numerose testimonianze, è certo che il suo succo (chiamato Sibaru o Siburo) veniva utilizzato da chi aveva problemi digestivi.

    Nell'antico Egitto era utilizzata tra le sostanze per l'imbalsamazione ed era molto coltivata per uso terapeutico. Ancora oggi in Egitto, questa pianta piantata davanti alla porta di casa è considerato un modo per assicurarsi una lunga vita e felicità.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:56

  11. Registrato da
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    Anche la Bibbia la cita più volte: "Anche Nicodemo quello che da principio era andato di notte da Gesù, venne portando una mistura di mirra e d'aloe, quasi cento libbre" (Giovanni, cap. 19, vers. 39) o "Mirra, Aloe e Cassia olezzano le tue vesti" (Salmi, cap. 45, vers. 9).

    Nel Papiro di Ebers (datato all'incirca 1500 a.C) sono elencate le innumerevoli proprietà di questa pianta.

    Ne parla Ippocrate (460-337 a.C.) nei suoi innumerevoli libri di medicina elogiandone le sue proprietà antinfiammatorie, rigeneranti e antisettiche.

    Ne parla Discoride (20-70 d.C.) nel "De materia medica" elencando le sue proprietà cicatrizzanti, antifiammatorie e per le infezioni cutanee.

    Anche nella cultura orientale l'uso di questa pianta è molto antico: la medicina tibetana e quella Ayurvedica la usano tutt'oggi per i loro preparati.

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    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:56

  12. Registrato da
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    I primi studi scientifici su questa pianta iniziarono in europa intorno al 1850 ad opera di due inglesi ma fecero un grosso balzo in avanti solo nel 1930 grazie ad approfonditi studi russi ed americani.

    Ma è solo nel 1940 e successivamente nel 1959, quando il Ministero della sanità americano dichiarò ufficialmente le capacità curative di questa pianta nel caso di ustioni. Da allora gli studi sull'Aloe sono molto attivi in tutto il mondo.

    Una particolare Aloe, l'Aloe dichotoma, la più diffusa e nota Aloe della Namibia e del Sud Africa, oltre ad essere una pianta di notevoli dimensioni, viene utilizzata dall'uc.cello tessitore per costruirci il suo nido, molto particolare, formato da fibre vegetali che sono intrecciate ad arte per costruire un nido quasi completamente chiuso per impedirne l'accesso sia ai predatori che possono salire da terra, sia a quelli che si calano dall'alto.

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    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:58

  13. Registrato da
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    Vi sono testimonianze delle virtù storiche dell'Aloe presso molti popoli, ma è interessante constatare come già dalla definizione che da questi ne è stata data nel corso dei secoli sia implicito l'interesse ed addirittura la venerazione per questa pianta.

    "Pianta dell'Immortalità", presso gli Egiziani, e sul "papiro Ebers" del 1550 avanti Cristo c'è uno dei resoconti egizi più dettagliati sull'Aloe. Le regine Nefertiti e Cleopatra usavano l'Aloe per accrescere la loro bellezza e leggiadria

    Anche gli Ebrei, dopo anni di schiavitù in Egitto, ne appresero i segreti dai loro padroni, infatti il Re Salomone la coltivava per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche;

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/11/2012 alle 00:58

  14. Registrato da
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    "Pianta Miracolosa", presso i monaci dei conventi che nel Medioevo hanno tramandato fino ai nostri giorni il segreto delle proprietà medicinali di questa pianta;

    "Magiche Virtù", presso i Sumeri, come è riportato con caratteri cuneiformi su una tavoletta di argilla risalente al 2100 avanti Cristo, uno dei primi esempi di uso farmacologico dell'Aloe;

    "Giglio del Deserto", presso i Tuareg del deserto, gli Arabi, i Beduini. Alessandro Magno conquistò l'isola di Socotra (vicino al corno d'Africa) per assicurarsi una continua fornitura di aloe per curare le ferite dei propri soldati durante le campagne militari

    Il medico greco Dioscoride (41-68 d.C.), al seguito dell'esercito romano, nel suo "Erbario Greco" descrive dettagliatamente le applicazioni dell'Aloe per la cura di numerosi disturbi interni ed esterni.

    "Storia Naturale" confermò ed ampliò le affermazioni di Dioscoride. Successivamente, man mano che i centri della civiltà si spostarono verso climi più freddi, l'utilizzo di questa insolita pianta diminuì ed i suoi benefici furono dimenticati.

    Fonte salutevera.it
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:22

  15. Registrato da
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    Attraverso i millenni: la lunga e intensa storia dell' ALOE

    1500 aC La prima dettagliata descrizione sul valore terapeutico delI’Aloe è certamente quella che appare nel papiro egizio di Ebers (1500 a.C.). Sicuramente Nefertiti e Cleopatra spalmarono sul loro corpo unguenti contenenti succo di Aloe.

    400-300 aC L’Aloe è conosciuta in Grecia; ne parlano gli antichi medici e scienziati di quella civiltà (Ippocrate, Teofrasto, ecc.)

    20-100 dC L'aloe è descritta nelle loro opere da altri illustri scienziati dell’antichità, il medico greco Dioscoride, il fisico Celsius, il naturalista latino Plinio il Vecchio.

    200 dC L’Aloe è un ingrediente importante della medicina naturale romana. Entra nelle ricette di Galeno.

    700.800 dC Anche in Cina sono noti gli usi curativi dell’Aloe, nota col nome di “Hsiang.tquan” in relazione al suo sapore amaro

    900 dC In Arabia, Al-Kind, filosofo, ingegnere, fisico, descrive l’Aloe come efficace nel trattamento di infiammazioni, ulcere, ferite, scottature.

    1000-1300 L’Aloe si diffonde in Europa; i portoghesi rubano agli arabi la supremazia nel commercio marittimo della droga.

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    1400-1500 I conquistatori spagnoli ed i missionari diffondono la coltivazione e l’uso dell’Aloe nel Nuovo Mondo. Cristoforo Colombo ne riferisce nei suoi diari.

    1800-1900 a coltivazione dell’Aloe si diffonde in varie altre zone del mondo, specie dell’America centro-meridionale e di regioni affacciate sul Pacifico.

    1935 Appare la prima relazione scientifica (Collins) circa l’impiego di gel di Aloe nella cura di radiodermiti (ustioni provocate da raggi X)

    1945 Ustionati dalle esplosioni atomiche in Giappone vengono curati con risultati sorprendenti con gel di Aloe

    1940-1960 La scuola russa (Filatov) porta a compimento tutta una serie di sperimentazioni per valutare appieno le proprietà curative dell’Aloe

    1950 L’ing. Stockton studia un metodo atto a stabilizzare il gel di Aloe in modo da renderlo di comodo uso ogni qual volto potesse occorrere ed in qualsiasi posto.

    1950-1954 E’ evidenziata e confermata un’attività batteriostatica (antibioticosimile) dell’Aloe vera verso diversi tipi di stafilococchi.

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    1960-1970 In questi decenni appaiono le prime formulazioni di cosmetici contenenti Aloe vera, che si rifanno, per quanto concerne la funzionalità, a quelle che sono le proprietà del principio attivo in preparati dermatologici medici (lenitivo, calmante, cicatrizzante, ammorbidente, ecc.)

    1973 Viene confermata sperimentalmente l’efficacia di Aloe vera nel trattamento di acne, alopecia, ulcere alle gambe e perdita dei capelli

    1974 Negli USA, negli health food store appaiono i primi long-drink a base aloe

    1976 E’ spiegato l’effetto calmante ed antidolorifico dell’Aloe vera col fatto che essa contiene sostanze che impediscono la formazione e l’effetto infiammatorio e dolorifico della brakidìna.

    1978 Al Congresso IFSCC di Tokio, l’Aloe vera viene presentata come “un valido principio attivo di impiego cosmetico”. Una rivista scientifico americana riporta che ormai la maggior parte delle linee cosmetiche di importanti aziende contengono almeno un preparato a base di questo ingrediente.

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    1980 Sperimentazioni cliniche (Chicago) dimostrano la capacità di Aloe vera di guarire bruciature di terzo grado e congelamenti in un tempo inferiore a quello di moderni specifici medicamenti. E’ parimenti confermato l’efficacia di Aloe vera verso una nutrita serie di ceppi batterici senza essere tossica.

    1981 Nasce IASC (International Aloe Science Council) un ente preposto al controllo e coordinamento di tutte le attività industriali, tecniche e commerciali inerenti la coltivazione, la lavorazione, la vendita e l’impiego di Aloe vera, nonché degli studi scientifici effettuati su detto principio per una loro ordinata e utile diffusione.

    1989 Ricercatori giapponesi affermano che l’Aloe vera contiene almeno tre sostanze a riconosciuta attività antitumorale

    1992 Il dott. Strickland (Università del Texas) suggerisce la possibilità che Aloe vera può non solo fermare il danno provocato al sistema immunitario da severe esposizioni alla luce solare, ma può realmente restituire al sistema la sua completa normale funzionalità compromessa dalla bruciatura.

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    1994 La FDA concede ai Carrington laboratories (Texas) la possibilità di utilizzare un carboidrato complesso — acemannano — isolato da Aloe vera, nella terapia dell’ AIDS. In associazione al più comune dei farmaci impiegati nella terapia di questa affezione (l’AZT): ne esalta per sinergia l’attività, tanto da arrestare in molti casi la progressione della sindrome.

    2000 L’Aloe è componente in vari paesi del mondo di bevande corroboranti, digestive, tonicizzanti; in Giappone, oltre che in long-drink, è presente in un affermato whisky’ ed in uno yogurt.
    In Messico, se ne fa uso in pannolini assorbenti per bambini e signore.
    In campo cosmetico il gel di Aloe vera è ormai diffuso in molti preparati, da dentifrici a creme idratanti, da preparati pre- e dopo sole a saponi e prodotti per capelli.

    2003 .... e la storia continua......

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    Con questo termine vengono definite circa 200 piante appartenenti alla famiglia delle GIGLIACEE-ALOE e fra queste almeno 35 vengono usualmente proposte con le stesse funzioni terapeutiche ma solo 4 o 5 sono state studiate a sufficienza.

    La meglio studiata e conosciuta è la Barbadensis Miller o Vera cui ci riferiamo a seguito.

    Etimologia
    La parola ALOE deriva probabilmente dal termine arabo o ebraico che vuol significare mare o amaro

    Sinonimi
    Aloe Vulgaris, Barbadensis, Socotrina, Perryi, Ferox, Percrassa, Schimperi SCHIMPERI, ABYSINICA, VERA Ecc..

    Habitat

    Proviene dalle Indie occidentali nel mar dei Caraibi, dalle Barbados (di qui il sinonimo BARBADENSIS) e dalle Antille olandesi, da regioni tropicali caldi in terreni sabbiosi ed aridi delle zone MEDITERRANEE, INDIA, ANTILLE, ARABIA, COSTE AFRICANE, AUSTRALIA.
    E' pianta XEROFITA che sopravvive meglio nella siccità e cresce bene in climi tropicali.

    Trattiene l'acqua piovana per lunghi periodi e ciò le permette di resistere a lunghi periodi di siccità completa.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:23

  21. Registrato da
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    Parti utilizzate
    Due differenti parti della foglia a seconda del fine terapeutico

    A) Succo condensato e secco ottenuto dai tubuli pericilici esterni posti al di sotto dell'epidermide fogliare e ricchi in ANTRACHINONI

    B) Gel estratto dalle parti parenchimatose centrali alla foglia al più della Barbadensis e che è assolutamente privo di ANTRACHINONI ma contiene acqua, polisaccaridi, enzimi, fattori di crescita (fitormoni), acidi organici.

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