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Discussione: Aloe

  1. Registrato da
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    Componenti principali

    E' una pianta che non smette di stupire per la gran quantità di sostanze nutritive tanto da giustificargli l'appellativo di "pianta soprannaturale".

    ANTRACENICI liberi o legati a fattori glicosidici
    ALOINA (antibiotico naturale e lassativo drastico)
    BARBALOINA,
    CAPALOINA,
    SOCALOINA,
    ALOEMODINA,
    ISOEMODINA,
    CRISOFANOLO (in quella del Curacao),
    ORMONOSIMILI
    (fitoestrogeni ?)
    ISOBABALOINA (analgesico)
    ACIDO ALOEICO (antibiotico)
    EMODINA (battericida)

    Più recentemente e con attenti studi (Murray 1990) vi si è riscontrato un POLIMERO MANNANO a catena lunga poli dispersi e beta legati a gruppi O-ACETIL, "l'ACEMANNANO" cui si devono le funzioni terapeutiche non LASSATIVE

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    Aloe
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    ENZIMI (fosfatasi alcalina, amilasi, bradichinasi, catalasi, cellulasi, creatina fosfochinasi, lipasi, nucleotidasi, proteolitiasi)

    ACIDI GRASSI POLINSATURI (necessari alla crescita della cellula, mielina dei nervi e svariate funzioni intestinali indispensabili alla vita)

    AMMINOACIDI 7 SU 8 degli ESSENZIALI: Isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, valina
    11 dei 14 SECONDARI: aspartico, glutammico, alanina, cistina, arginina, glicina, istidina, idrossiprolina, prolina, serina, tirosina

    MONO E POLISACCARIDI: cellulosa, glucosio, aldonentosio, a uronico, lipasi, alinasi, l-ramnosio, acemannano

    MINERALI: potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, magnesio, manganese, rame, zinco, cromo

    VITAMINE:tutte le B, C, E, A

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    Uso terapeutico

    L'utilizzo terapeutico dell'aloe (mi riferisco alla componente immunostimolante e non all'antrachinonica è troppo antico per datarne le origini e la scienza medica antica ce ne lascia alcune informazioni che appartengono sicuramente ad una somministrazione in cui la composizione è ricca in ACEMANNANO e scarsa in ANTRACHINONI.

  5. Registrato da
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    Nella Grecia antica si raccomandava insieme a MIRRA e ROSMARINO per rinforzare i denti.

    Dioscoride la descrive ampiamente nel suo erbario medico (68 a.c.) e ritenne che il corpo di CRISTO fosse stato cosparso ed aromatizzato con ALOE E MIRRA.

    Gli ZULU' ne facevano uso ampio quale ANTIPARASSITARIO, CICATRIZZANTE e DISINFETTANTE INTESTINALE.

    Plinio la raccomanda per VERRUCHE, CONDILOMI, FIBROMI CUTANEI, PORRI VARI, TUMORI CUTANEI, EMORROIDI ed a uso interno per tutte le patologie dell'intestino.

    Gli Egizi la definivano "PIANTA DELL'IMMORTALITÀ" e ne riportano i disegni e le descrizioni terapeutiche in un tempio del 4300 a.C.

  6. Registrato da
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    Viene ampiamente descritta nel PAPIRO DI EBERS del 1550 a.C.

    Viene riportata in una tavoletta d'argilla sudamericana risalente al 2100 a.C.

    Si riferisce che un'ancella di CLEOPATRA l'aggiungesse alle creme della regina

    Salomone se la coltivava personalmente a fini terapeutici

    I cavalieri TEMPLARI se ne nutrivano abitualmente

    Le popolazioni dei PELLEROSSA la utilizzavano come ringiovanente

    I MAYA la utilizzavano anche per nutrire i neonati

    Lo stesso GANDHI ritenne che la sua salute dipendesse, oltre alla fede mistica, all'abitudine di nutrirsi di ALOE VERA.

    La pianta ha origine nel continente americano ma nella ******** dei "SAINT-CLAIR " in SCOZIA (1350-1400) appaiono nel fregio delle colonne sia la foglia di ALOE che la pannocchia di GRANTURCO (la scoperta dell'AMERICA è successiva!).

  7. Registrato da
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    E' suggestiva la frequente associazione con MIRRA ed in altre popolazioni con ECHINACEA (entrambe dotate di notevolissime proprietà IMMUNOMODULANTI) quasi a ricordarci che la scienza logica (sperimentale) deve accettare l'esperienza, pur empirica tanto più se riferita alle sostanze naturali che pur complesse e non completamente conosciute hanno molto da insegnare.

    La preparazione contenente Antrachinoni (peraltro con caratteristiche standardizzate) è responsabile delle attività drasticamente lassativa peraltro anche tossica, in quanto col passare del tempo genera una sorta di pigmentazione della mucosa colica "Melanosis Coli" sulla quale si stanno sospettando effetti collaterali, e non interessa la nostra indagine se non dal punto di vista prettamente omeopatico.

    La preparazione di cui ci occupiamo in particolare in questa sede è solo quella ricavata dal gel e ricca in Acemannano e ci riferiremo in particolare alla specie Barbadensis.

    Le ricerche in merito all’Aloe Barbadensis in forma gel sembrano intensificarsi col passare del tempo in quanto sempre più interessanti si prospettano le sue funzioni terapeutiche di cui proponiamo una sintesi:
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:25

  8. Registrato da
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    - Cicatrizzante, antinfiammartoria, battericida ad azione topica (acne, comedoni, piaghe ecc.)
    - Rapidissimo cicatrizzante nella colite ulcerosa
    - Azione immunostimolante
    - Citoprotettore (25 mg di Acemannano hanno svolto protezione pari a 75 mg di Sucralfato contro la formazione di lesioni gastriche da Etanolio nei ratti )
    - Cicatrizzante intestinale efficacissimo (20 mg hanno sortito lo stesso effetto di 50 di Cimetidina)
    - Attiva la produzione umana in IL-1, TNF-A, IL-6 (di qui probabilmente la sua azione di riparazione delle ulcere) si dimostrano in studi, pur in corso, azioni immunostimolanti nell' AIDS, FIV, NDV
    - L'effetto antitumorale è stato dimostrato nel 1991 sul Sarcoma Murino di Norman e nel Fibrosarcoma di cani e gatti
    - Altre ricerche gli riferiscono effetto antileucemico
    Sembra stimolare la produzione in Interleuchine, Interferone
    Altri autori gli accreditano attività: Simile all'AZT

  9. Registrato da
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    - Filatow ha utilizzato l’Aloe con successo nella cura della Leismaniosi cutanea e dei suoi effetti reticoloendoteliali.
    - Hazlenot ha verificato che la somministrazione dell’Aloe attiva del 43 % la secrezione biliare ed in modo dolce e persistente
    - Uno staff. di Oxford ne ha verifica l'azione antibatterica nei confronti dei: Bacillo di Koch e Stafilococchi
    - localmente è un buon antiverrucoso ed anticoldilomatoso

  10. Registrato da
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    Esclamazione Tossicità

    La composizione ricca in Antrachinoni possiede tutte le con****ndicazioni di un lassativo peristaltico peraltro fautore della Pseudomelanosis Coli (a rischio tumorale). Oltretutto l'azione dell'Aloe passa nel latte materno.
    Per quanto concerne la forma gel ricca solo in Acemannani non si è riscontrata a tutt'oggi azione tossica di sorta, pur restando in attesa di verifiche dovute ad una sostanza di tale levatura terapeutica. Ritengo che il pericolo maggiore possa provenire dall'uso empirico di una composizione con Antrachinoni al posto di quella con Acemannano, comunque ovviabile riferendoci a ditte controllate e responsabili.

  11. Registrato da
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    Considerazioni consecutive

    Parliamo di una pianta dalle molteplici funzioni e dotata di componenti complessi.
    L'azione terapeutica del gel appartiene, senza dubbio, alla fitofarmacologia.
    Solo l'Aloe lassativa risponde ad alcuni effetti tossici d'interesse omeopatico ovvero:

    Diarrea dissenterica con aspetti ulcerosi
    Lesioni coliche degenerative o pre-tumorali
    Drenaggio biliare alterato
    Stipsi atonica da lassativi


    In questi soli casi si può proporre una somministrazione di ALOE 30CH e per precisione ANTRACHINONICA.

    Dott. Vladimiro Achilli - Dott. Claudio Camozza
    Fonte: laleva.cc

  12. Registrato da
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    Studi clinici, datati 1935 (CE Collins, C. Am Journal ) e 1936 (Wright Carrol, J.A.M.A) riferiscono dell'utilizzo dell' ALoe nei trattamenti da bruciature e dermatiti da radiazioni. Questi studi sono proseguiti per tutti gli anni 40 e 50, fino alla dimostrazione dell'utilizzo dell' aloe nel trattamento delle ulcere.

    A partire dagli 60 si é avuto un leggero aumento delle ricerche sulle proprietà dell' aloe, queste si sono orientate, oltre alle varie applicazioni sulla pelle, anche alla verifica per eventuali altri utilizzi.

    Successivamente, a partire dagli anni 70, le ricerche delle proprietà medicinali dell' Aloe hanno avuto un enorme aumento, e sopratutto, sono aumentati i campi di utilizzo.

    Nel 1976 con la pubblicazione di Kupchan e Karim su Lloydia, si é iniziato a investigare sulle proprietà antitumorali e antileucemiche, e in una successiva pubblicazione, dovuta a Suzuki e Saito e collaboratori, sono stati descritti i componenti biologici attivi della pianta.

    Questi studi sono serviti a spiegare alcuni possibili meccanismi di azione della pianta ed hanno altresì contribuito a stimolare altri studi.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:26

  13. Registrato da
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    Negli anni 80 e inizio 90 le pubblicazioni sulle proprietà della pianta e gli studi sono aumentati vertiginosamente.

    In alcune pubblicazioni vengono descritte le proprietà antiinfiammatorie (Davis, Rosenthal, Leitner - 1989). Altri studi hanno mostrato che l'assunzione di Aloe stimola la sintesi del DNA (Yagi, Maghii - 1985), riduce i livelli di glucosio (Ajabnoor - 1990, Ghannam, Kingston - 1986) e migliora la salute in generale (Davis, Leitner - 1989, Fulton - 1990).

    Negli anni 90 alcuni articoli riferiscono dell'aloe per 'uso topico. L'applicazione ad uso topico di aloe è stata suggerita per la resistenza della pelle e la riduzione delle infiammazioni (Heggers, Kucukcelebi - 1996; Davis, Donato - 1994)

    Nuove ricerche effettuate da Lee nel 1998 e pubblicate in "Archives Pharma" avrebbero mostrato che l'aloe sarebbe in grado di stimolare la nuova formazione dei vasi sanguigni nelle ferite.

    Fonte rodiola.it
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:26

  14. Registrato da
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    L'Aloe Vera è conosciuta da millenni per le sue proprietà medicinali. Essa, infatti, è citata nell'Antico Testamento, nei Vangeli e in documenti antichissimi che tramandano l'uso dell'Aloe presso gli Egizi, i Cinesi, gli Indiani e i popoli Arabi.

    Il documento più antico in cui si fa riferimento all'Aloe vera pare sia il Papiro di Ebers (circa 1500 a.C.), che è attualmente conservato all'Università di Lipsia, nel quale sono elencate le proprietà salutari della linfa di questa pianta, così come veniva utilizzata nell'antico Egitto ove, tra l'altro, entrava nella formulazione dei preparati adoperati per il processo di imbalsamazione.

    Persino Ippocrate (460-337 a.C.), forse il maggiore medico dell'antichità, fondatore di una scuola medica che tramandò i suoi insegnamenti in una collezione di oltre 60 libri, cita ripetutamente l'uso dell'Aloe nei suoi trattati, decantandone le proprietà antinfiammatorie, rigeneranti, disinfettanti, anti-scottature.

    Dioscoride, medico greco (20-70 d.C.), autore del più antico trattato di farmacologia a noi pervenuto, il "De materia medica" nel quale parla diffusamente delle erbe officinali, descrisse ampiamente i benefici effetti di questa pianta per la guarigione di piaghe, cicatrizzazione di ferite, protezione e sollievo contro scottature, pruriti e infiammazioni cutanee.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:27

  15. Registrato da
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    Durante il Medio Evo e il Rinascimento l'uso medicinale dell'Aloe si diffuse in Europa, e il suo uso a scopo curativo venne introdotto anche nel Nuovo Mondo, forse per opera dei missionari spagnoli.
    Da quel momento la coltivazione della pianta si diffuse dapprima nei Caraibi e successivamente in Messico e Sud america.

    E' notevole il fatto che gli usi antichi di questa pianta sono gli stessi di oggi: tutti gli studi e le ricerche moderne non hanno fatto altro che confermare la validità di quello che più di mille anni fa già si metteva in pratica.

    Il fatto che l'uso dell'Aloe Vera non si sia diffuso come era lecito aspettarsi, è dipeso dal fatto che non si conoscevano adeguati sistemi per una razionale e sicura conservazione dell'estratto della pianta, problema che oggi è stato superato.

    L'Aloe è una pianta grassa dalle foglie succulente, il cui nome deriva forse dal termine greco "als-alòs", che vuol dire sale, ma anche mare, forse a significare che il suo habitat è proprio vicino al mare; mentre un'altra derivazione attendibile sembra essere quella che la fa discendere dal vocabolo arabo "alua", che vuol dire amaro, come in effetti è amaro il succo completo della pianta.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:27

  16. Registrato da
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    Sotto il nome di Aloe sono elencate numerose specie di questo genere di piante (circa 250) che appartengono al genere delle Liliacee, ma la specie oggetto di questa trattazione è solo l'Aloe Vera, intendendo con questa definizione l'Aloe barbadensis Miller.

    L'habitat di questa pianta è molto vario, infatti comprende sia il bacino del Mediterraneo, sia i paesi orientali quali Africa orientale, India, isole dell'oceano Indiano, ma anche il continente Americano, dal Texas al Messico fino al Venezuela, e anche l'Oceania.
    La pianta cresce spontanea su terreni secchi e calcarei, ma si può anche coltivare, sia per seme che per talea.

    Dalle foglie della pianta di Aloe Vera si estrae, con lavoro manuale, un succo denso, concentrato, gelificato, ottenuto eliminando attentamente la parte più esterna della foglia, che è ricoperta da piccole ghiandole contenenti antrachinoni, sostanze dall'azione lassativa o purgativa, secondo il dosaggio, azione che non sempre è desiderata.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:28

  17. Registrato da
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    Una volta privata di questa parte, della foglia rimane la parte centrale quasi bianca, traslucida, che viene macinata e centrifugata per eliminare le fibre: in questo modo si recuperano in maniera integrale tutte le molecole di interesse fitoterapico in essa contenute, pare oltre 200, in grado di esplicare molteplici attività di carattere biologico.

    La lavorazione delle foglie va effettuata nel più breve tempo possibile, poiché la conservazione causa un decadimento delle sue proprietà, tanto più marcata quanto più le foglie restano immagazzinate dopo il taglio.

    Le perdite di proprietà sembrano essere il risultato di attività enzimatiche che avvengono dopo che la foglia è stata rimossa dalla pianta, quindi è necessario procedere subito alla stabilizzazione del gel, una volta che venga estratto dalle foglie.

    E' dunque molto importante scegliere prodotti di alta qualità, che garantiscano un elevato standard di produzione, oltre ad una materia prima coltivata biologicamente.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:28

  18. Registrato da
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    Ma veniamo alle numerose proprietà del succo puro di Aloe Vera: assunto per via interna complessivamente esso depura l'organismo sia dalle tossine esogene, provenienti quindi dall'esterno, introdotte per via orale o respiratoria, che da quelle endogene, prodotte quindi direttamente dalle nostre cellule, come i cataboliti, aiutando così l'azione depurativa del fegato, dei reni e del sistema linfatico.

    Inoltre stimola e riequilibra il sistema immunitario, aumentando le difese dell'organismo; è di aiuto nei problemi ossei e articolari, come l'artrite; svolge una marcata azione eupeptica, colagoga, antinfiammatoria sull'apparato digerente, con effetto cicatrizzante, riepitelizzante, riequilibrante del pH e della flora batterica gastro.intestinale.

    Il succo puro di Aloe Vera è perciò utile in caso di disturbi gastrici quali gastrite e ulcera, colite e colon irritabile, emorroidi, ma anche reumatismi; la grande ricchezza di vitamine, minerali e aminoacidi fa del succo di Aloe Vera un ottimo antiossidante, nutriente e tonificante cellulare
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:28

  19. Registrato da
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    Per uso esterno il gel di Aloe Vera è largamente conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie, lenitive, calmanti, idratanti, anestetiche, rinfrescanti, cicatrizzanti, antibiotiche, quindi il suo uso è ideale in caso di pelle secca e danneggiata, mani screpolate, irritazioni della pelle e ustioni, scottature solari, punture di insetti, prurito, abrasioni e dermatiti, lesioni ulcerative, piaghe, pustole della varicella pruriginose, nonché trattamenti pre-solari e doposole.

    Comunemente si crede che il marcato effetto emolliente e risanante dell'Aloe vera gel sia da ascrivere alla presenza in esso di polisaccaridi, ma queste sostanze, da sole, non spiegano i numerosi effetti benefici di questo gel, per cui è lecito affermare che le sue numerose proprietà siano il frutto di un sinergico effetto di questi composti con le altre numerose sostanze presenti.

    il significato stesso di sinergia ci dà la spiegazione: il termine deriva dalle parole greche sin=insieme ed érgon=opera, che sta proprio ad indicare un'azione correlata a più strutture, la somma, il potenziamento di un'azione dovuta ad elementi che lavorano "insieme", come avviene nell'estratto vegetale integrale, 'in toto', che è sempre più attivo dei principi attivi isolati, anche se usati contemporaneamente.

    Questo dimostra ancora una volta, ma forse non ce n'era bisogno, che l'uomo non è ancora riuscito a copiare la Natura!

    Fonte lerboristeria.com
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:29

  20. Registrato da
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    A lungo impiegata sotto forma di polvere, ottenuta dall'essicazione delle foglie (metodo tutt'oggi utilizzato nelle Antille e in numerosi paesi del Terzo mondo), l'aloe trova la maggiore efficacia nelle proprietà del gel, ricchissimo di principi attivi, che si ottiene incidendo le foglie della pianta.

    Si tratta del gel incolore, della parte interna, del “cuore” della pianta, che ha proprietà astringenti, battericide, cicatrizzanti, antiinfiammatorie, antivirali.

    Queste capacità sono date al gel dell'aloe vera da un insieme di sostanze presenti in esso, che agendo sinergicamente ottengono i numerosi effetti benefici descritti.

    In particolare, nell'aloe si trovano vitamine come la A , la C e la E, e inoltre quasi tutte le varietà di vitamina B. Esse esercitano azione antiossidante, neutralizzando i radicali liberi ed evitando così l'invecchiamento delle cellule.
    Ultima modifica di anna1401; 26/07/2008 alle 15:29

  21. Registrato da
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    In particolare, la vitamina A esercita una funzione importantissima rafforzando le difese immunitarie, una delle proprietà fondamentali dell'aloe, perché rinforza la mucosa, che a sua volta trattiene i germi e permette agli enzimi di attaccarli e distruggerli, anziché lasciarli filtrare nell'organismo.

    Ma soprattutto, nella nostra pianta si trova un'altissima percentuale di amminoacidi: alanina, arginina, acido aspartico, acido glutammico, glicina, istidina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, importantissimi per la formazione delle proteine.

    Tra di essi la lisina, che l'aloe contiene in alta concentrazione, come l'anginina e la metionina.

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