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Questa discussione dal titolo Manuka è all'interno del forum Medicine naturali; Qualcuno ha mai sentito parlare di Manuka Honey, e' un miele eccezionale con diverse gradazioni di potere ...
  1. #1
    russelpro Ospite

    Manuka

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    Qualcuno ha mai sentito parlare di Manuka Honey, e' un miele eccezionale con diverse gradazioni di potere d'azione prodotto in nuova zelanda.
    E' un miele ad uso terapeutico, un potente antibatterico, usato anche per problemi di pelle e infezioni con risultati eccellenti anche nella cicatrizzazione delle ferite. E' inoltre un ottimo alimento, puo' essere applicato anche sulle pelli secche ed e' un toccasana per la salute oltre che alimento puro e naturale.

  2. #2
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Miele di manuka!
    Grazie russel per avercelo segnalato
    Io non l'ho mai assaggiato , non so che sapore e che colore abbia.
    Io produco un po' di miele per hobby, ma solo quello di acacia, millefiori e castagno. Praticamente piante della mia zona
    Ho imparato a riconoscere e distinguere i gusti, gli aromi e i colori dei mieli (è una delle tante passioni/hobby... )

    Tu l'hai già assaggiato? Lo usi? Puoi descriverne il gusto ?

    Della Manuka, abbiamo nominato l'olio essenziale, nella discussione "candda Albicans" e pare che abbia degli ottimi effetti su questo problema.

    Interessanti anche gli effetti terapeutici del miele di manuka

  3. #3
    russelpro Ospite
    ciao, si ho assaggiato il miele manuka +10 active, per un paio di volte l'ho usato nelle colazioni ed e' delizioso, gusto corposo e vellutato che si distingue dai soliti mieli d'acacia o di pino ecc.
    Il miele lo uso da anni alternativamente allo zucchero, oltre che buono il miele e' puro e fa bene alla salute.
    Il manuka e' un miele inadulterato purissimo a cui vengono attribuiti un gran numero di benefici rispetto al pur sempre benefico miele ordinario.
    Ho smesso di prenderlo perche' costa una cifra, per non parlare del manuka +40 active che sembra sia una vera e propria medicina preventiva naturale ma costa veramente tantissimo.

  4. #4
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Interessante...che il miele in molte parte nel mondo viene usato da sempre>>almeno nelle cure casalinge<<sulle ferite lo so da sempre.Anch'io l'ho provato,ma deve essere un miele di produzione non trattato.
    Ma di questo miele non avevo mai sentita.Ma che è cosi medicamentosa e costosa,deve essere perchè proviene da un luogo ristretto,produzione poco,e proviene da determinate piante/alberi/arbusti.
    Succede anche in Italia.Ci sono produzioni locali di miele,che sono unici,e molto costosi.
    Il futuro è oggi....

  5. #5
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    zucchero e insulina

    Questo mi fa ricordare che quando giovane medico frequentavo un reparto ospedaliero di medicina generale, le ulcere diabetiche venivano curate con una miscela di glucosio e insulina che veniva applicata localmente sulle lesioni.
    ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ________
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  6. #6
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Citazione Originariamente Scritto da vvalesi
    Questo mi fa ricordare che quando giovane medico frequentavo un reparto ospedaliero di medicina generale, le ulcere diabetiche venivano curate con una miscela di glucosio e insulina che veniva applicata localmente sulle lesioni.
    Che interessante! Chissà se si potrà usare il miele di manuka, al posto del glucosio, abbinato all'insulina
    Ho letto che questo miele viene usato anche negli ospedali.
    ... forse non in quelli occidentali...?

  7. #7
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Citazione Originariamente Scritto da russelpro
    ciao, si ho assaggiato il miele manuka +10 active, per un paio di volte l'ho usato nelle colazioni ed e' delizioso, gusto corposo e vellutato che si distingue dai soliti mieli d'acacia o di pino ecc.
    Il miele lo uso da anni alternativamente allo zucchero, oltre che buono il miele e' puro e fa bene alla salute.
    Il manuka e' un miele inadulterato purissimo a cui vengono attribuiti un gran numero di benefici rispetto al pur sempre benefico miele ordinario.
    Ho smesso di prenderlo perche' costa una cifra, per non parlare del manuka +40 active che sembra sia una vera e propria medicina preventiva naturale ma costa veramente tantissimo.
    Ma russel, cosa vuol dire + 10 active e + 40 active?
    e quanto costa più o meno un vasetto da mezzo chilo, dell'uno e dell'alto?

  8. #8
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Citazione Originariamente Scritto da frederika
    Interessante...che il miele in molte parte nel mondo viene usato da sempre>>almeno nelle cure casalinge<<sulle ferite lo so da sempre.Anch'io l'ho provato,ma deve essere un miele di produzione non trattato.
    Ma di questo miele non avevo mai sentita.Ma che è cosi medicamentosa e costosa,deve essere perchè proviene da un luogo ristretto,produzione poco,e proviene da determinate piante/alberi/arbusti.
    Succede anche in Italia.Ci sono produzioni locali di miele,che sono unici,e molto costosi.
    Sì, hai ragione frede. I mieli pregiati sono quelli che provengono da zone ristrette o da piantagioni rigorosamente selezionate.

  9. #9
    L'avatar di anna1401
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    Il miele più costoso?
    Quello di corbezzolo, prodotto solo in Sardegna e nella Maremma toscana, che si può pagare fino a 30 euro al chilo.

    Il miele più raro?
    Quello di nespolo del Giappone, prodotto esclusivamente in una piccola zona del Palermitano, dove si pratica ancora questa insolita coltura.

    Il miele più strano? Quello di marruca, una pianta che vegeta in maremma ed è provvista di migliaia di spine . Anticamente veniva utilizzata per realizzare recinzioni impenetrabili.

    Il miele più venduto in Italia?
    Quello millefiori , subito seguito dal miele di acacia , che si mantiene liquido nel tempo a differenza di quasi tutti gli altri.

    Fonte winenews.it

  10. #10
    russelpro Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da anna1401
    Ma russel, cosa vuol dire + 10 active e + 40 active?
    e quanto costa più o meno un vasetto da mezzo chilo, dell'uno e dell'alto?
    adesso mi fai domande troppo tecniche, non sono mica un ape neozelandese
    quel che so e' che il manuka ha un potere attivo che varia da +5 a +40, immagino che piu' alto e' il potere attivo del manuka piu' alte sono le proprieta' terapeutiche del miele.
    Per i costi, un vasetto da 340 grammi + 10 qui in scozia lo pago 10 sterline fino ad arrivare al + 40 che costa quaranta sterline.
    Non so che differenza passi fra il + 10 e il + 40 a livello di gusto, quel che pare certo e' che ad un certo livello le proprieta' del manuka sono considerate una vera e propria medicina naturale usata nel campo medico

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da russelpro
    adesso mi fai domande troppo tecniche, non sono mica un ape neozelandese

    Io invece, che conosco bene le mie apine, riesco a capire il loro linguaggio
    Di quelle neozelandesi però purtroppo no….
    Citazione Originariamente Scritto da russelpro
    Per i costi, un vasetto da 340 grammi + 10 qui in scozia lo pago 10 sterline fino ad arrivare al + 40 che costa quaranta sterline.
    caspita! ma costa veramente una bella cifrona!

  12. #12
    L'avatar di anna1401
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    Per i vari numeri abbinati dalla parola ACTIVE, io penso che probabilmente si riferisca alla concentrazione del miele, alla sua purezza, e quindi automaticamente, come hai detto tu, alla concentrazione delle sue proprietà curative.

    Il riferimento più basso indicherà meno concentrazione di nettare di manuka, ovvero la raccolta del miele che viene fatta in fase iniziale e finale rispetto alla fioritura di questa pianta.

    Mentre il riferimento più alto, indicherà la raccolta del miele nel momento massimo della fioritura di questa pianta, e quindi si otterrà un miele purissimo di sola manuka, non mischiato ad eventuali altri fiori, e di conseguenza molto più concentrato nelle proprietà curative di quella pianta

  13. #13
    L'avatar di anna1401
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    Quando giunge il periodo della piena fioritura di una determinata pianta (manuka, acacia, castagno, ecc…), le api concentrano tutta la loro attenzione solo su quella determinata fioritura trascurando completamente altri tipi di fiori, anche se questi sono nelle loro immediate vicinanze e quindi pi&#249; comodi da visitare

    In questo modo, producono un miele purissimo, nel senso di nettare estratto (e successivamente elaborato dall'ape) da un solo tipo di pianta.

    Questa particolarit&#224; la si pu&#242; notare bene osservando le varie gradazioni del colore del miele

    Prova ad osservare ad esempio il colore del miele + 10 active e poi confrontalo col colore del miele + 40 active. Risulter&#224; senz’altro diverso

    Il miele, inoltre, pi&#249; &#232; fresco di raccolto e pi&#249; &#232; ricco di sostanze nutrienti e medicamentose.
    Pi&#249; invecchia e pi&#249; perde queste propriet&#224;, mantenendo per&#242; pur sempre inalterato il suo sapore.
    Non &#232; come il vino

  14. #14
    russelpro Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da anna1401
    Prova ad osservare ad esempio il colore del miele + 10 active e poi confrontalo col colore del miele + 40 active. Risulter&#224; senz’altro diverso
    Il miele, inoltre, pi&#249; &#232; fresco di raccolto e pi&#249; &#232; ricco di sostanze nutrienti e medicamentose.
    Pi&#249; invecchia e pi&#249; perde queste propriet&#224;, mantenendo per&#242; pur sempre inalterato il suo sapore.
    Non &#232; come il vino
    ho fatto caso che il manuka +10 e' molto piu' chiaro rispetto al +40 che invece e' molto piu' scuro, evidentemente e' un concentrato purissimo.

    recentemente ho sentito parlare di api e del possibile rischio estinzione a cui vanno incontro nei prossimi anni a causa del disorientamento dovuto da insettiicidi e pesticidi oltre che dalle antenne della telefonia mobile sparse un po' dappertutto. Molti non sanno che se le api dovessero scomparire verrebbe alterato definitivamente anche l'ecosistema e a sua volta anche l'uomo scomparirebbe in un breve periodo di tempo

  15. #15
    L'avatar di anna1401
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    Citazione Originariamente Scritto da russelpro
    ...recentemente ho sentito parlare di api e del possibile rischio estinzione a cui vanno incontro nei prossimi anni a causa del disorientamento dovuto da insetticidi e pesticidi oltre che dalle antenne della telefonia mobile sparse un po' dappertutto. Molti non sanno che se le api dovessero scomparire verrebbe alterato definitivamente anche l'ecosistema e a sua volta anche l'uomo scomparirebbe in un breve periodo di tempo
    Esatto, purtroppo è così!
    L’ape è a forte rischio di estinzione proprio per le cause che hai detto tu.
    In Italia, dallo scorso anno il numero di api sì è addirittura dimezzato, ma anche in altri paesi la situazione è veramente critica, e soprattutto in America è un vero disastro ecologico.

    Questo fatto va considerato seriamente, appunto perché questo insetto ha un suo ruolo fondamentale nell’ecosistema, e indirettamente sulla sopravvivenza dell’uomo. L’aveva già fatto notare a suo tempo anche Einstein e Steiner (tra l’altro, fondatore dell’agricoltura biodinamica).

    E’ che purtroppo i danni all’ecosistema, non sono evidenti subito nell’immediato! Occorrono anni, decenni prima di renderci conto che il sistema non funziona più a dovere. Prima di capire che un determinato modo di vivere che va contro natura, si può ritorcere anche contro di noi…

  16. #16
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    E’ che non tutti cercano di guardare al futuro in maniera costruttiva, in modo da lasciare anche ai posteri un mondo vivibile… in genere l’uomo del presente, l’uomo moderno, è un egoista ! Pensa solo per sé, per le sue comodità al presente, cerca di trarre maggiori profitti nel breve termine, e ne sottovaluta gli effetti a lungo termine...

    Le api diventano sempre più delicate, a causa dell’inquinamento ambientale e quindi più facilmente attaccabili da sempre più numerose malattie.
    Oppure escono dalle loro casette (arnie) per andare a bottinaie i fiori, e poi disorientate a causa dell’inquinamento elettromagnetico, non riescono più a trovare la strada del ritorno, e così muoiono

  17. #17
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    Ci sono anche altri insetti che possono impollinare i fiori, ma fanno una minima parte di quello che fanno le api col loro incessante lavoro

    Immagini di api al lavoro

    la vespa si differenzia dall’ape perché è più “snella” . L’ape è più tozza. Inoltre ha la vita stretta. Da qui il detto: vitino da vespa

    immagine di vespa
    Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 14:49

  18. #18
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    Smile Alcune info sulla MANUKA

    Generalità

    genere costituito da circa ottanta specie di arbusti sempreverdi originari dell'Australia, della Nuova Zelanda e della Malesia, la maggior parte delle quali provengono dall'Australia.
    Esistono numerose cultivar, quasi tutte sono varietà ibride di Leptospermum Scoparium.

    Ha fusti eretti, verticali, ramificati in modo disordinato, sottili, legnosi, di colore scuro;
    le piccole foglie sono di forma varia, da aghiforme a lanceolata, fino a ovale o rotonda in L. rotundifolia, hanno colore verde scuro, e in alcune specie sono pubescenti.

    Da maggio fino alla fine dell'estate producono piccoli fiori a cinque petali, di colore bianco, rosa o rosso; alcune cultivar hanno fiori doppi o stradoppi.

    Ai fiori succedono i frutti, capsule legnose tondeggianti, divise in cinque settori, che persistono sulla pianta per mesi.

    I Leptospermum raggiungono i due metri di altezza e sono particolarmente adatti ad essere coltivati in gruppo, per produrre una vistosa macchia di colore durante la fioritura.

  19. #19
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    Esposizione

    necessitano di essere posti a dimora al sole o a mezz'ombra; si sviluppano senza grossi problemi anche all'ombra completa; possono sopportare temperature vicine ai -7°C per brevi periodi, è quindi bene porli a dimora in luogo riparato ed eventualmente coprirli con tnt durante i mesi più freddi dell'anno.

    Annaffiature

    per un corretto sviluppo della pianta è bene annaffiare regolarmente, da marzo fino ai primi freddi, evitando di lasciar asciugare eccessivamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo vegetativo è bene fornire del concime per piante da fiore mescolato all'acqua delle annaffiature.

  20. #20
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    Terreno

    porre a dimora in terreno sabbioso, ben drenato, leggermente acido o neutro. Queste piante si possono coltivare anche in vaso, è però bene rinvasarle ogni due anni, aumentando le dimensioni del contenitore.

    Moltiplicazione

    seminare in primavera, in letto caldo, mantenendo il terreno umido; in estate è possibile prelevare talee semilegnose, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

    Parassiti e malattie

    generalmente queste piante non vengono attaccate dai parassiti; condizioni di scarso drenaggio possono favorire l'insorgenza di marciume radicale.

    Fonte giardinaggio.it

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