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Questa discussione dal titolo Argilla è all'interno del forum Medicine naturali; I disturbi per i quali è consigliato l'uso interno dell'Argilla sono in particolare: la gastrite, il meteorismo ...
  1. #21
    L'avatar di anna1401
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    I disturbi per i quali è consigliato l'uso interno dell'Argilla sono in particolare:

    la gastrite,
    il meteorismo addominale e i borborigmi,
    l'insufficienza digestiva e l'acidità di stomaco,
    l'aerofagia,
    l'ernia iatale,
    la colite,
    la stipsi

    Quelli per cui è indicato l'uso esterno sono:

    le dermatiti,
    le scottature,
    gli eczemi,
    i geloni,
    gli ascessi,
    l'acne e i foruncoli,
    i dolori articolari e muscolari,
    la forfora e i capelli grassi,
    il piede d'atleta,
    i gonfiori ai piedi,
    le infiammazioni vaginali, per le quali si può anche associare all'Argilla qualche altra sostanza naturale, come ad esempio olio essenziale di Melaleuca, per potenziarne l'azione.

  2. #22
    L'avatar di anna1401
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    La preparazione dell'Argilla per l'uso interno avviene nel seguente modo:

    - la sera si versa un cucchiaino circa di argilla in un bicchiere di acqua potabile a temperatura ambiente, utilizzando un cucchiaino non metallico né di plastica, ma utilizzando ad esempio il normale mestolo di legno da cucina, regolandosi a occhio per la quantità;

    - l'Argilla va quindi mescolata a lungo per emulsionarla bene

    - quindi si ripone il tutto per l'intera notte;

    - la mattina vedremo che si è formato un deposito in fondo al bicchiere;

    - noi dobbiamo bere appena alzati e a digiuno l'acqua che sovrasta quel deposito (non ha nessun sapore), cioè l'acqua argillosa.

    - ogni mattina per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni e quindi ripetendo ancora per un mese l'assunzione di acqua argillosa.
    Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l'anno.

    In realtà si potrebbe bere anche il deposito di Argilla, ma personalmente ritengo che bere la sola acqua argillosa sia più prudente, perché in questo modo il trattamento risulta molto più delicato e senza complicazioni, che talvolta si presentano, come ad esempio la stipsi, seppure di breve durata e solo in fase iniziale.

  3. #23
    L'avatar di anna1401
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    Solo in caso di acidità di stomaco possiamo, anche due o tre volte al giorno e per alcuni giorni di seguito, bere un bicchiere d'acqua in cui abbiamo disciolto la punta di un cucchiaino di Argilla, ingerendo subito il tutto: l'acidità e il bruciore allo stomaco passeranno istantaneamente, mentre l'Argilla esplicherà la sua azione cicatrizzante e antinfiammatoria sulla mucosa infiammata dello stomaco.

    Con l'uso interno dell'Argilla si effettua una profonda depurazione di tutto l'organismo, con l'eliminazione delle tossine e il recupero dei sali minerali dall'Argilla stessa, oltre ad avere benefici per i disturbi descritti in precedenza.

  4. #24
    L'avatar di anna1401
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    Per l'uso esterno dell'Argilla invece si procede nel modo seguente:

    - si versa l'Argilla macinata fine in un recipiente non metallico né di plastica, ma ad esempio di vetro o ceramica

    - quindi si versa l'acqua sufficiente ad impastarla velocemente, in modo da ottenere un impasto morbido ed omogeneo, che non va maneggiato troppo

    - e possibilmente si lascia riposare qualche tempo;

    - quindi esso va spalmato sulla parte da trattare, direttamente sulla pelle e nello spessore di circa mezzo centimetro;

    - si copre con un panno di lana e si lascia l'impacco da almeno mezz'ora, fino ad un paio d'ore, o anche una notte intera se lo si sopporta

    - quindi si asporta l'argilla essiccata con acqua tiepida.

  5. #25
    L'avatar di anna1401
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    Il cataplasma di Argilla può essere applicato più volte durante la giornata, utilizzando sempre nuova Argilla, senza riusare quella già applicata che ormai è carica di tossine e non è più attiva e potrebbe essere addirittura dannosa.

    E' importante che l'applicazione dell'Argilla non dia mai sensazioni di disagio. Se questo accade l'impacco deve essere subito rinnovato, freddo o tiepido, secondo il "gradimento" dell'organismo.

    Per gli usi esterni per i quali non è indicato applicare il cataplasma di Argilla, essa va mescolata con acqua in modo da fare una sospensione che si utilizza per lavaggi, lavande, bagni, pediluvi, sciacqui, gargarismi ecc.

    In questa breve trattazione ho cercato di illustrare le qualità più importanti di questa materia naturale e i suoi usi principali, ma l'argomento richiederebbe ben altro spazio!

    A chi fosse maggiormente interessato, suggerisco di approfondirlo leggendo i libri:

    "L'Argilla che guarisce" di Raymond Dextreit, De Vecchi editore

    e "Il manuale dell'Argilla" di G.Ferraro, edizioni Città Studi - Milano.
    Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 15:48

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