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Medicine naturali La medicina naturale offre numerosi rimedi per i problemi di salute che spesso si presentano.
Medico Esperto: Dottor Valesi


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  #43 
Vecchio 08/07/2005, 14:29
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La programmazione del PAS richiede una valutazione preliminare del potenziale di apprendimento attraverso una batteria di test, l’equipe che applica il metodo analizza non tanto il livello intellettivo, quanto il grado di modificabilità delle funzioni cognitive.
Occorrono poi da tre a cinque sedute settimanali di un ora per arrivare in capo a due o tre anni, ad un significativo potenziamento dell’intelligenza.

Nei primi anni ’80, su sollecitazione del professor Giorgio Moretti, neuripsichiatra e docente universitario, la fondazione Mariani di Milano ha iniziato a diffondere anche in Italia il metodo Feuerstein ed attualmente organizza corsi di formazione per gli operatori.

Il metodo è applicato con successo a diverse categorie di utenti, dai dirigenti d’azienda ai soggetti con difficoltà di apprendimento e ai bambini con ritardo mentale anche grave.

Ma le prospettive ottimistiche riguardo al miglioramento dell’intelligenza non si fermano qui. Mentre fino a non molti anni fa si riteneva che il cervello fosse composto da cellule incapaci di rigenerarsi soggette a un deterioramento inevitabile con l’avanzare dell’età, oggi è stato dimostrato che alcune cellule cono capaci di rigenerarsi e che il decadimento mentale dell’anziano è dovuto non tanto alla morte dei neuroni, quando alla progressiva atrofia dei collegamenti dei neuroni stessi.

Sulla base di queste scoperte alcuni scienziati hanno codificato un complesso di indicazioni destinate ad aumentare il livello delle prestazioni mentali e a mantenerle efficienti.

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  #44 
Vecchio 08/07/2005, 14:31
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Si tratte della “neurobica”, che insegna ad allenare il cervello proprio come si allenano i muscoli con la ginnastica.
Il principio fondamentale consiste nell’impegnarsi in attività coscienti il più possibile varie, sforzandosi di affrontare compiti nuovi o di svolgere compiti noti in modo diverso.

Cambiare il percorso abituale da casa al posto di lavoro, vestirsi ad occhi chiusi, riconoscere oggetti usando solo il tatto, concentrarsi sul sapore dei cibi che si mangiano, ascoltare musica che non si conosce, provare a scrivere qualche parola con la mano sinistra (la destra per i mancini), leggere una pagina di libro partendo dal fondo: tutti questi esercizi hanno in comune l’elemento della novità, che impedisce l cervello di adagiarsi sui processi ormai automatizzati e lo costringe a sperimentare nuove sequenze di percezione e di azione.

In tal modo le cellule cerebrali vengono stimolate a produrre una maggiore quantità di neurotrofine, sostanze che favoriscono lo sviluppo dei collegamenti sinaptici tra i neuroni.
Per ottenere questo effetto occorre però che la ricerca del nuovo sia costante, fino al punto di diventare un vero e proprio stile di vita, una “abitudine alla non abitudine”.

In attesa di futuribili cure per l’intelligenza, questa sembra al momento l’unica via per aumentare il rendimento di quell’organo prezioso che sta dentro al nostro cranio.

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  #45 
Vecchio 09/07/2005, 10:51
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monny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiduciamonny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiduciamonny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiduciamonny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiduciamonny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiduciamonny1 ancora un po' e avrà la nostra cieca fiducia
er probbrema der monny

mme so sconvorto, assapenne tanto de bbrulicà en te la capoccia, eppure der monny! ma te vojo porre n quesito: en caso de scollegamenti, da chi deva nna' perri sorvere rprobbrema?
monny
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  #46 
Vecchio 10/07/2005, 15:31
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Corpo Calloso

NOTE DI ANATOMIA E FISIOLOGIA

Il CORPO CALLOSO è una lamina quadrilatera di fibre mielinizzate a direzione pressocchè orizzontale, incurvata all’estremità anteriore e posteriore localizzata alla base della scissura interemisferica.

Si distinguono in esso le seguenti parti: il tronco che ne costituisce la porzione principale; il ginocchio che forma la porzione anteriore ripiegata e continua nel rostro, a forma di cuneo, che costituisce l’estremità anteriore del telencefalo; posteriormente il tronco del corpo calloso si flette nello splenio.

La superficie superiore del corpo calloso prende rapporto con il margine inferiore della grande falce cerebrale ed è limitata dalla circonvoluzione callosa per mezzo di un solco percorso dall’arteria del corpo calloso, ramo dell’arteria cerebrale anteriore.

La superficie inferiore del corpo calloso dà inserzione, nella sua porzione media, al setto pellucido ed entra a far parte dei ventricoli laterali di cui forma la volta.

Dott. Pierpaolo Mastr.oiacovo, pediatra, Consulente scientifico ASM (Associazione Italiana Studio Malformazioni)

Per agenesia del corpo calloso (ACC) si intende l'assenza parziale o totale dello sviluppo del corpo calloso, che è una struttura situata sulla linea mediana del cervello che mette in connessione i fasci nervosi dei due emisferi cerebrali. Esso non è essenziale per lo sviluppo intellettivo.

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  #47 
Vecchio 10/07/2005, 15:34
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Caratteristiche principali

L’ACC può essere infatti isolata o associata ad altre malformazioni cerebrali o extracerebrali. Si conoscono molte condizioni (oltre 80) in cui l’ACC è soltanto una delle anomalie presenti. Tali condizioni comprendono malattie geneticamente determinate, malattie metaboliche, sindromi cromosomiche, embriopatie da teratogeni (N.d.R.: sostanze capaci di provocare malformazioni nel prodotto del concepimento) ambientali. L’ACC isolata è essenzialmente un’anomalia benigna e del tutto asintomatica. In alcuni casi può essere associata a disturbi della coordinazione motoria o di prontezza nel linguaggio.
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  #48 
Vecchio 10/07/2005, 15:35
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Che cosa fare di fronte ad un bambino con ACC?

La prima cosa da fare è escludere altre anomalie o disfunzioni (non sempre evidenti alla nascita). La loro presenza farebbe rientrare il difetto in un quadro clinico diverso e più complesso. E’ indispensabile l’intervento di uno specialista del campo per riconoscere questi quadri clinici più complessi.Una volta definita la diagnosi (non sempre comunque è possibile), la prognosi e il cosa fare con il bambino verranno valutati di conseguenza. Nei casi senza diagnosi, la prognosi rimane incerta; il cosa fare con il bambino dipende dai sintomi specifici e dalle sue capacità intellettivo-motorie, come in molti altri casi di disturbi cerebrali senza una diagnosi precisa.
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  #49 
Vecchio 10/07/2005, 15:36
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Conclusioni

Quello che attualmente, in maniera indiscutibile, si può affermare è che mediante un esame ecografico standard e successivamente mirato si può agevolmente formulare diagnosi di agenesia del corpo calloso.

L’identificazione antenatale di ACC impone, al fine di fornire un corretto orientamento prognostico, la necessità di un’attenta valutazione della intera anatomia fetale, includendo l’esame ecocardiografico ed il cariotipo.

Qualora venga confermato che si tratta di una agenesia isolata del corpo calloso si può rassicurare la coppia che il difetto cognitivo e comportamentale è spesso modesto e la mancanza del corpo calloso non implica necessariamente che una persona sarà incapace di una vita intellettiva complessa.

Il management ostetrico standard non verrà modificato ove si eccettui l’indicazione, qualora il curante lo ritenga opportuno, ad una consulenza con il neurologo pediatra.

Autori dell'articolo:
Dr.ssa Maria Pia Giorno* - Dr. Vincenzo Sinatra**

* Reparto di Ostetricia and Ginecologia, Università Roma
** Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia e Scienze Radiologiche dell'Università degli Studi di Catania - Italia
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  #50 
Vecchio 10/07/2005, 15:38
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Segnaliamo, come associazione di genitori:

Associazione "Rete Malattie Rare" Onlus
http://retemalattierare.it/static.php?file=chisiamo.htm
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  #51 
Vecchio 18/07/2005, 14:25
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Lui matematico

Ai maschi era universalmente riconosciuto il dominio incontrastato in campo matematico. Ancora oggi vengono regolarmente citati i risultati ai test di ingresso al college per dimostrare la superiorità maschile in questo settore. “Ma il cervello, si sa, è vulnerabilissimo alla suggestione. Nulla funziona meglio dell’incoraggiamento e della motivazione.

E nulla è più efficace dei disincentivi impliciti” dice Catherine Vidal, neurobiologa dell’Istitute Pasteur di Parigi. Per tutto il 1800 fisica, astronomia, chimica e botanica furono considerate materie “inadatte” alle ragazze borghesi. Dovettero attendere l’ultimo decennio del secolo per superare numericamente i maschi al liceo nei corsi di scienze. Ora l’ultima provincia da conquistare è L’ingegneria. Ma in Islanda e Svezia le ragazze regolarmente superano i maschi nei test di matematica e fisica. Oggi, in 22 nazioni, ai test di algebra per l’ingresso alle superiori, le ragazze se la cavano meglio dei maschi.
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  #52 
Vecchio 19/07/2005, 17:51
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Stesso cervello

A partire dagli anni ’70 era anche stata attribuita alle femmine una maggiore capacità linguistica e ai maschi più abilità nell’intelletto spaziale. Ma ambo i primati stanno svanendo, Uno studio del 1995 dei ricercatori di Yale dimostra non, come era stato detto, che le donne sono più brave dei maschi nel linguaggio, ma che alcune donne (11 su 19 per l’esattezza) utilizzano i due emisferi per riconoscere i vocaboli che fanno rima, mentre i maschi usano solo la corteccia destra: ma dimostra anche che gli uomini e le donne usano il cervello allo stesso modo per gli esercizi di ortografia e per scegliere i vocaboli. E tutti gli studi diagnostici per immagine degli ultimi 10 anni dimostrano che il linguaggio attiva nello stesso modo le regioni cerebrali maschili e femminili.
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  #53 
Vecchio 23/07/2005, 14:30
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Conta l’allenamento

Maschi più abili a orientarsi nello spazio? Per eguagliarli basta esercitarsi a Tetris

Nel 2000 i neurologi di Ulm in Germania, analizzando l’attività cerebrale con un test che consiste nel cercare la via d’uscita da un labirinto virtuale, avevano segnalato che in maschi e femmine si attivano varie aree, con una differenza: i maschi attivano di più l’ippocampo sinistro e le femmine la corteccia frontale destra.

Ma certo, spiegano gli psicologi evolutivi, i maschi si basano più sulla rappresentazione globale dello spazio perchè cacciavano su grandi distanze. Le femmine su riferimenti presenti sul percorso, perchè raccoglievano tuberi nei dintorni dei villaggi.

Ma due anni fa i ricercatori canadesi della McGill University hanno sottoposto maschi e femmine ai test del labirinto 2 volte a distanza di una settimana dividendoli in due gruppi in base alla strategia: chi utilizzava una rappresentazione globale dello spazio e “navigava” con l’ippocampo; e chi usava gli indicatori di percorsi e si orientava con un’altra area, lo striato.

Sorpresa: i gruppi erano misti e la settimana successiva chi aveva utilizzato solo l’ippocampo utilizzava anche lo sriato.
Insomma, anche se queste differenze di partenza ci fossero, basta un po’ di esercizio per colmare: 2 ore alla settimana (per 10 settimane) con il videogioco Tetris, ha calcolato Nora Newcombe della Temple University.
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Ultima modifica di anna1401; 11/05/2009 alle 17:07
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  #54 
Vecchio 26/07/2005, 15:36
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Plasticità cerebrale

Perchè la grande scoperta della ricerca scientifica è la plasticità cerebrale.
Questa raggiunge il massimo fino a 10 anni di età, ma il cervello sa adeguarsi e modificarsi anche nel corso del resto della vita. E le abilità cognitive non sono immutabili.
Insomma gli uomini non vengono da Marte e le donne non arrivano da Venere. Vengono entrambi dall’Africa e la selezione naturale non ha alcun interesse a favorire uno dei due sessi a scapito dell’altro.
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  #55 
Vecchio 28/07/2005, 14:47
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Funzioni intellettive: cosa ne pensano gli studiosi

Oggi sappiamo che esistono molti tipi diversi di intelligenza e che il risultato finale dipende, nel singolo individuo, dal “cocktail” delle competenze intellettive possedute e dalla capacità di gestire emozioni e sentimenti. Lo studio delle capacità mentali, che un tempo si avvaleva soprattutto di misurazioni come in Quoziente Intellettivo (Q.I.) viene attualmente approfondito anche tramite l’analogia con il funzionamento dei computer, che secondo alcuni potrebbe raggiungere, in un futuro non troppo lontano, un livello di complessità tale da simulare in tutto e per tutti i processi che avvengono nella nostra mente
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  #56 
Vecchio 29/07/2005, 14:05
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Curiose differenze

Anche se la scienza sembra oggi dimostrare che le differenze, a livello biologico, tra maschi e femmine sono meno importanti di quanto si pensava, non siamo proprio uguali. Anzi ecco alcune differenze sorprendenti e poco note:
le donne sono più sensibili ai dolci,
sentono meglio rumori e odori,
la loro temperatura corporea è superiore,
si svegliano prima dall’anestesia,
I loro gomiti e attaccatura dei pollici sono modellati diversamente,
hanno meno globuli rossi e ghiandole sudoripare
e persino meno singhiozzi.
Da “focus”
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