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Questa discussione dal titolo Ascorbato di Potassio: antiossidante contro malattie degenerative e tumori è all'interno del forum Medicine naturali; Prevenzione e cura, gli effetti antiossidanti. Come interviene per arrestare lo stress ossidativo. (Dr. Guido Paoli- Responsabile ...
  1. #1
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    Ascorbato di Potassio: antiossidante contro malattie degenerative e tumori

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    Prevenzione e cura, gli effetti antiossidanti.
    Come interviene per arrestare lo stress ossidativo.

    (Dr. Guido Paoli- Responsabile Scientifico)

    L’ascorbato di potassio è un sale derivato dalla vitamina C che risulta totalmente atossico e privo di effetti collaterali.

    Il composto si ottiene estemporaneamente in soluzione acquosa acido ascorbico (150 mg) e bicarbonato di potassio (300 mg di cui 117 mg di potassio) ed ha un pH che, nel giro di poco più di un minuto, tende alla neutralità.
    I componenti vanno sciolti in 20 cc di acqua (circa due dita) senza utilizzare il cucchiaino metallico (potenziale rischio di ossidazione dell’acido ascorbico).


    L’ascorbato di potassio è legato agli studi ed alle ricerche del biochimico fiorentico Gianfrancesco Valsé Pantellini, e la sua “storia” è iniziata nel 1948 quando un orafo, amico dello stesso Dott. Pantellini, malato di cancro inoperabile allo stomaco ebbe dei risultati inaspettati ed assolutamente straordinari assumendo delle limonate in cui per errore inseriva del bicarbonato di potassio invece dell’usatissimo bicarbonato di sodio.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 24/06/2009 alle 15:46

  2. #2
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    Per circa vent’anni Pantellini ha studiato ed analizzato il problema, arrivando a fare due pubblicazioni specifiche nel 1970 e nel 1974 (Rivista di Patologia Medica).

    I processi ossidativi, legati alla presenza dei radicali liberi, sono coinvolti nella promozione e nello sviluppo del cancro.
    La causa principale del meccanismo di stress ossidativo sono i radicali liberi, cioè sostanze con elevata reattività chimica.
    Gli organismi viventi tendono a mantenere costante la concentrazione di questi agenti ossidanti per poter garantire i normali processi biologici.


    Sulla base degli studi del Dott. Pantellini, siamo convinti che lo stress ossidativo danneggi le strutture della membrana cellulare, in particolare l'ATP-asi sodio/potassio (la cosiddetta pompa Na/K).

    Questo fatto comporta una depolarizzazione (inizialmente lieve) ed una sempre maggiore alterazione del meccanismo di trasporto attivo di questi due elettroliti che hanno funzioni molto diverse, ma fondamentali nell'economia cellulare (uno, il potassio, regolatore principale dei processi metabolici intracellulari, attraverso la salificazione reversibile dei gruppi amminici ed imminici di enzimi e proteine in ambiente lievemente acido, e l'altro, il sodio, regolatore principale della riserva alcalina dell'organismo a livello extracellulare, con salificazione reversibile dei gruppi carbossilici di enzimi e proteine in ambiente lievemente basico).

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  3. #3
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    In tal modo abbiamo una sempre maggiore modificazione dell'ambiente acido-base e delle reazioni di ossido-riduzione fra le molecole citoplasmatiche.

    Siamo convinti che questo fatto costituisca il meccanismo di innesco per la mutazione della cellula in senso cancerogeno.
    Infatti, studi pubblicati negli anni '30 da parte di Moraveck e Kishi in relazione al sarcoma di Rous, hanno evidenziato che la cellula neoplastica è carente di potassio e ricca di sodio con uno sbilanciamento che cresce con l'aumentare della degenerazione cellulare.

    Questo fatto sembra essere un denominatore comune in tutte le patologie neoplastiche, verificabile anche attraverso un'attenta valutazione dei 4 elettroliti ematici (sodio, calcio, potassio, magnesio).

    Il meccanismo descritto risulta molto pericoloso per la cellula, in quanto:

    * innesca un rapido trasferimento di calcio dai depositi intracellulari (mitocondri), che potrebbe essere responsabile della spinta mitogenica;

    * permette un trasporto rilevante di glucosio nel citoplasma, per il simporto con il sodio, con una velocità che aumenta con la sempre maggiore alterazione della pompa sodio/potassio (unico elemento di controllo attivo sui due elettroliti).

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  4. #4
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    Questi processi inducono una modificazione nella respirazione cellulare, con riduzione della fosforilazione ossidativa ed aumento sostanziale della glicolisi.

    Viene incrementata anche la produzione di acido lattico formato per riduzione dal piruvato. Inoltre, lo stesso piruvato è un inibitore dell’entrata in fase S della mitosi e la sua costante diminuzione nel citoplasma (per conversione in acido lattico) rimuove tale blocco sulla mitosi, spingendo la cellula verso una proliferazione incontrollata.

    Abbiamo quindi una modificazione del pH intracellulare, che tende a diventare lievemente alcalino, e della stessa respirazione cellulare con una sostanziale modifica del ciclo di Krebs.

    L’insieme di questi fatti tende a tradursi in una alterazione di forma e d’azione delle proteine e degli enzimi citoplasmatici, portando ad una polimerizzazione dell’RNA e con un trasferimento di informazioni non corrette fra “periferia” e “centrale operativa” (DNA).

    In tal modo arriviamo alla mutazione del DNA nucleare ed alla cancerogenesi.

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  5. #5
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    In conclusione, l'ulteriore ipotesi di lavoro su cui stiamo lavorando è che la degenerazione non nasca da un danno diretto sul DNA nucleare ma da un problema nel citoplasma, cioè il danno avverrebbe a livello periferico (membrana cellulare).

    Questo significherebbe che realmente il funzionamento del DNA può essere fortemente influenzato dalle varie componenti dallo stesso ambiente cellulare oltreché dai segnali cellula-cellula.

    Dall’esperienza e dai dati del Dott. Pantellini prima e della Fondazione adesso, l’ascorbato di potassio, anche e soprattutto nella nuova formulazione con ribosio , sembra interferire in modo importante con questo processo, proteggendo la cellula contro lo stress ossidativo ed inibendo il meccanismo di proliferazione incontrollata.

    Questi fatti possono essere messi in relazione con la proprietà di carrier dell’acido ascorbico per il potassio (e con l’attività catalitica del ribosio nella “nuova” formulazione), come conseguenza della sua struttura eterociclica, insieme ad un’azione antiossidante.

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  6. #6
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    L’azione del composto è legata alle caratteristiche del potassio (catione guida e regolatore metabolico a livello intracellulare) ed all’azione di “carrier” della vitamina C (svolge nel caso specifico una funzione simile a quella della pompa sodio/potassio).

    L’immissione di potassio all’interno di una cellula cancerosa può indurre la corrispondente fuoriuscita di sodio (e quindi del glucosio) dall’ambiente intracellulare.
    In questo modo possiamo ottenere:

    * una nuova modificazione del pH locale intracellulare;

    * una rapida diminuzione delle riserve nutritive, riducendo la glicolisi e reintroducendo un blocco potenziale sulla mitosi; così sembra possibile inibire il processo di proliferazione incontrollata.


    Inoltre, l’ascorbato di potassio può operare efficacemente anche a livello di prevenzione, avendo l'obiettivo di mantenere costanti i livelli intracellulari di potassio.

    Infatti, come detto precedentemente, gli squilibri di questi livelli intracellulari con "intrusione" del sodio dalla regione extracellulare sarebbero responsabili (o comunque altamente implicati) della catena di eventi che può portare alla trasformazione della cellula in senso neoplastico.

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  7. #7
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    L’assunzione preventiva di ascorbato di potassio ha quindi l’obiettivo di “proteggere” la cellula dal rischio di degenerazione.

    Negli ultimi anni, la formula è stata arricchita con ribosio che svolge attività catalitica aumentando la velocità del processo con cui viene trasferito potassio nelle cellule.

    L’assunzione preventiva del composto negli adulti, in linea generale, ne prevede la somministrazione di una dose al giorno, la mattina a digiuno (salvo diversa indicazione sulla base dei parametri ematochimici).
    In presenza di patologia oncologica, in linea generale, si consiglia la somministrazione di tre dosi giornaliere (la mattina a digiuno, 15 minuti prima di colazione, e 45 minuti prima di pranzo e cena).

    È sempre opportuno che venga fatta una valutazione da personale competente per suggerire le dosi più idonee caso per caso.
    Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 15:40

  8. #8
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    Ascorbato di Potassio - Domande e risposte


    1)
    Che cos'è l'ascorbato di potassio?

    L'ascorbato di potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico (vitamina C) e si ottiene per soluzione estemporanea a freddo in acqua dei due composti (acido ascorbico e bicarbonato di potassio), i quali devono essere in forma cristallizzata purissima (livello di purezza non inferiore al 97%). Inoltre è un fortissimo antiossidante.

    2) Perché questi due componenti sono così importanti?

    L'acido ascorbico, che deve essere giornalmente assunto dal nostro organismo con la dieta alimentare, è un importante antiossidante ed è indispensabile per la sintesi biologicamente attiva del collagene e dei tessuti connettivi.
    Inoltre aumenta l'assorbimento del ferro, contribuisce all'accrescimento delle ossa, migliora la resistenza alle infezioni e potenzia il sistema immunitario. La sua carenza provoca lo scorbuto.
    Il potassio è un regolatore importantissimo per il metabolismo cellulare. È un cofattore, cioè un elemento che permette il corretto funzionamento di enzimi e proteine intracellulari.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 15:40

  9. #9
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    3) Perché si utilizza l'ascorbato di potassio?

    Perché questo sale evidenzia una straordinaria azione contro le patologie degenerative e la sua assunzione regolare, anche a livello preventivo, permette un potenziamento delle difese immunitarie.

    4) Si possono fare dosaggi "fai da te" a livello di prevenzione, conoscendo i principi di funzionamento di questo composto?

    No, è sempre meglio ricorrere alla consulenza medica da parte della Fondazione o del proprio medico di base (se è a conoscenza dei protocolli utilizzati) perché i dosaggi sono legati sia all'anamnesi remota della persona (cioè alle informazioni relative alla storia sanitaria della persona e dei propri familiari) che alla valutazione di particolari parametri clinici (emocromo ed elettroliti).

    5)
    Come funziona l'ascorbato di potassio?


    Agisce per ripristinare (o mantenere) la corretta concentrazione di potassio intracellulare, con ripristino del corretto metabolismo cellulare ed un'inversione di tendenza nella degenerazione stessa (se presente), perché l'acido ascorbico rappresenta il mezzo di trasporto per il potassio dentro la cellula, ed il composto evidenzia un meccanismo protettivo per le proprie caratteristiche altamente antiossidanti.

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  10. #10
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    6) Si possono utilizzare altri "integratori" di potassio?

    In linea di principio si possono utilizzare solo se non ci sono alterazioni alle strutture proteiche ed enzimatiche intracellulari che legano il potassio, altrimenti non hanno alcuna efficacia perché non consentono l'assorbimento di potassio nel citoplasma (cioè all'interno) della cellula.

    7) L'acido ascorbico può essere dannoso per la salute?

    La letteratura scientifica recente riporta la possibilità che l'assunzione di acido ascorbico ad alti dosaggi (oltre 10 grammi al giorno e per lunghi periodi di tempo) possa presentare rischi per la salute.
    Nel caso dell'ascorbato di potassio questa possibilità è assolutamente priva di fondamento perché il dosaggio impiegato nell'attacco alla degenerazione cellulare è estremamente modesto (mediamente inferiore a 0.5 grammi al giorno) ed è comunque entro la Dose Giornaliera Raccomandata.
    L'acido ascorbico eventualmente consigliato nei protocolli per via endovenosa a sostegno dell'ascorbato di potassio dipende fortemente dallo stato di salute della persona.

    8) Il potassio può essere dannoso per la salute?

    Il potassio non rappresenta alcun rischio ai dosaggi indicati dai protocolli, in quanto si passa da un'assunzione giornaliera media "terapeutica" inferiore a 400 mg ad una assunzione "preventiva" media settimanale inferiore a 400 mg.

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  11. #11
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    9) L'ascorbato di potassio ha effetti collaterali?

    No, l'ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato, naturalmente sotto regolare verifica dei parametri clinici da parte della Fondazione o del proprio medico di base. C'è soltanto da tenere presente che, agendo come equilibratore anche a livello ormonale, l'ascorbato di potassio aumenta le caratteristiche di fertilità nella donna.

    10) L'ascorbato di potassio ha effetto sulla pressione?

    L'ascorbato di potassio tende a regolarizzare la pressione, ma il consiglio, per chi soffre di pressione alta, è quella di controllarla regolarmente almeno nei primi tempi di utilizzo del composto.

    11) Si può utilizzare l'ascorbato di potassio in presenza di diabete?

    Sì, a patto di controllare regolarmente glucosio ed insulina (se assunta) con regolarità, almeno all'inizio. Non si escludono sorprese in positivo!

    12) Per quanto si deve proseguire l'assunzione di ascorbato di potassio?

    Si consiglia di assumere l'ascorbato di potassio a tempo indeterminato, perché l'acido ascorbico ha una "vita fisiologica" di alcune ore e poi viene espulso dall'organismo attraverso le urine.
    È quindi necessario assumere regolarmente il composto per evitare situazioni di rischio per l'organismo.
    Questo fatto è particolarmente importante per chi ha patologie degenerative in atto.

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  12. #12
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    13) A cosa servono i farmaci indicati nei protocolli?

    I farmaci presenti nei protocolli hanno lo scopo di favorire l'assorbimento dell'ascorbato di potassio e di potenziarne l'azione soprattutto nei primi periodi.

    14)
    La vitamina B12 favorisce la rapida proliferazione delle cellule degenerate?


    No; ci sono molti lavori in letteratura che consigliano l'impiego della vitamina B12 anche come antitumorale abbinato all'acido ascorbico. Inoltre la vitamina B12 ha due caratteristiche peculiari nella sua struttura che ne consigliano l'impiego insieme con l'ascorbato di potassio:

    • la presenza di gruppi NH ed NH2 a cui si lega il potassio,
    • la presenza del ribosio (acido nucleico importantissimo), che ha una struttura molto simile a quella dell'acido ascorbico ed anch'essa capace di legare il potassio e di potenziare quindi l'effetto dell'ascorbato di potassio.

    15) Come deve essere preparato l'ascorbato di potassio?

    L'acido ascorbico ed il bicarbonato di potassio in forma cristallizzata purissima (cfr. domanda 1) sono estremamente instabili, altamente igroscopici (temono l'umidità) e l'acido ascorbico è estremamente fotosensibili (si altera per effetto della luce solare visibile ed anche degli UV). Devono quindi essere preparati in bustine sigillate e predosate, sotto vuoto ed in assenza di umidità ambientale.

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  13. #13
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    16) Come deve essere l'involucro delle bustine?

    Deve essere in alluminio, polietilene e carta per proteggere i componenti dall'umidità ambientale e dalla luce solare.

    17) L'ascorbato di potassio può essere preparato in capsule invece che in bustine?

    Consigliamo di evitare accuratamente la preparazione in capsule del prodotto, pur mantenendo i due componenti separati, perché queste (se di gelatina animale) non garantiscono la corretta conservazione del prodotto (lasciano filtrare l'umidità) ed inoltre c'è il rischio della presenza di eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di stabilità e di riempimento della capsula che tolgono purezza ai componenti e rendono il prodotto poco efficace.
    Una possibile verifica sta nella difficoltà di solubilità e nell'assenza di effervescenza in soluzione.

    18) Possono essere acquistati i due componenti separatamente in recipienti di vetro scuro od in confezioni sigillate e dosati poi giornalmente per conto proprio?

    L'acquisto di confezioni sigillate o di recipienti di vetro di acido ascorbico e di bicarbonato di potassio è altamente sconsigliata perché l'apertura della confezione o del recipiente consente l'immissione di umidità ambientale e luce solare.
    La prova sta nel progressivo ingiallimento dei componenti (nel giro di pochissimi giorni o addirittura di poche ore, a seconda dell'esposizione) e nella formazione di addensamenti (in modo analogo ma estremamente più rapido di quanto avviene nello zucchero e nel sale da cucina).

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  14. #14
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    19) Come si assume l'ascorbato di potassio?

    Si sciolgono a freddo i due componenti in 20 cc di acqua senza utilizzare cucchiaini metallici per miscelare il composto; è consigliato l'uso di palettine in plastica o legno oppure il semplice movimento della mano per smuovere l'acqua nel bicchiere. Quando si scioglie in acqua deve mussare (effervescenza).

    20) L'ascorbato di potassio può essere confrontato con gli studi del Prof. Judah Folkman che ha scoperto l'azione antiangiogenetica di angiostatina ed endostatina?

    Si, l'ascorbato di potassio sembra evidenziare un'azione antiangiogenetica ed è quindi perfettamente in linea anche con gli studi del Prof. Folkman del Children's Hospital Medical Centre di Boston.

    21) L'ascorbato di potassio può essere considerato una terapia alternativa?

    No, la consideriamo una metodica di base perché agisce sui meccanismi bio-chimico-fisici di base del funzionamento cellulare e può essere applicata, con le dovute precauzioni ed accorgimenti, anche con i protocolli standard ospedalieri sia in relazione alla chemioterapia che alla radioterapia.
    I protocolli con ascorbato di potassio possono favorevolmente essere utilizzati anche in preparazione agli interventi chirurgici (sempre in presenza di patologie degenerative).

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  15. #15
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    22) Perché l'ascorbato di potassio non è conosciuto "ufficialmente"?

    Perché spesso mancano le basi scientifiche agli interlocutori per comprendere il meccanismo d'azione dell'ascorbato di potassio (i testi di studio più aggiornati non riportano più le informazioni su cui sono basati i lavori del Dott. Pantellini) e questo genera degli equivoci e delle valutazioni spesso superficiali.

    Per esempio, si tende a confondere l'ascorbato di potassio con la vitamina C e quindi con i lavori scientifici sviluppati da Pauling, Cameron e Wilson negli Stati Uniti con risultati a volte contraddittori (anche per l'elevato dosaggio di acido ascorbico utilizzato).

    Si tende anche ad inquadrare la metodica con ascorbato di potassio nel "mare magno" delle terapie alternative (cfr. domanda precedente), innescando spesso negli interlocutori "ufficiali" meccanismi difensivi di chiusura a qualsiasi confronto.

    D'altra parte, parecchi medici e ricercatori, non solo in Italia ma anche in altre parti d'Europa e del Mondo, sono a conoscenza degli studi del Dott. Pantellini ed hanno toccato con mano gli effetti dell'ascorbato di potassio, ma per difficoltà e l'ostracismo di colleghi e di strutture di ricerca, tutto questo è rimasto spesso sotto silenzio o, nella migliore delle ipotesi, è rimasto confinato in un passa-parola fra ricercatori e malati.

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  16. #16
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    Inoltre c'è l'idea, molto poco scientifica in realtà, che di fronte ad un problema così importante la soluzione debba essere ricercata chissà dove (enzimi o strutture genetiche particolari, sostanze super complesse prodotte con sintesi chimica nei laboratori, ecc.), perché la soluzione "non può essere quella di un po' di bicarbonato e di succo di limone", anche perché l'Ascorbato di Potassio costa veramente poco mentre le risorse economiche impiegate nella ricerca in tutto il mondo superano le centinaia di miliardi .
    Spesso la visione troppo specifica (gli oncogeni e le proteine coinvolte nelle ricerche diventano ogni giorno sempre più numerosi) fa perdere completamente la visione d'insieme del problema, con difficoltà di inquadrare una via percorribile.

    23) L'ascorbato di potassio può essere somministrato ai bambini?

    Sì, tanto a livello preventivo che in presenza di patologie degenerative. I dosaggi dipendono dall'età e dalla particolare situazione sanitaria, ed è quindi consigliato una consulenza medica.

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  17. #17
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    24) Da quale età è possibile iniziare l'assunzione di ascorbato di potassio a livello preventivo?

    A livello preventivo, l'ascorbato di potassio può essere somministrato a partire dai 3-4 anni di età nella misura di una dose 1 volta alla settimana
    dai 12 anni si può passare ad una dose 2 volte la settimana
    e dai 15 anni in poi ad una dose 3 volte la settimana
    sempre la mattina 10 minuti prima di colazione.

    25) Quanto costa utilizzare la metodica con ascorbato di potassio?

    Il costo completo mensile medio, tenendo conto della terapia farmacologica di supporto con flebo (la più dispendiosa), non supera attualmente le £ 150.000. In prevenzione, il costo si aggira sulle £ 10.000 al mese (100 dosi bastano per 6 mesi utilizzandole a giorni alterni).

    26) Che cosa deve fare chi vuole iniziare ad assumere ascorbato di potassio contro una patologia degenerativa?

    Il nostro consiglio è quello di contattare la Fondazione in modo da fissare un appuntamento per una consulenza medica.
    Le informazioni sono disponibili nella sezione riguardante la Fondazione.
    Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 15:40

  18. #18
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    Ascorbato di Potassio più ribosio contro le malattie degenerative

    L’ascorbato di potassio, sale derivato dalla vitamina C che mostra straordinari effetti contro le patologie degenerative, è stato oggi potenziato con l’introduzione del Ribosio.

    L’elemento "cardine" del composto è il potassio, regolatore fondamentale del metabolismo cellulare. Un suo squilibrio con il sodio diventa il presupposto per l’innesco di un processo che può portare la cellula a funzionare in modo completamente anomalo: quella che viene chiamata mutazione cellulare.

    L’acido ascorbico (vitamina C) diventa il veicolo per trasferire il potassio all’interno delle cellule, soprattutto di quelle che sono a rischio di degenerazione o già completamente alterate.
    Lo scopritore di questa incredibile caratteristica del composto è stato il Dott. Gianfrancesco Valsé Pantellini, biochimico fiorentino morto nel Dicembre 1999.

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  19. #19
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    Novità assoluta in campo internazionale è l’aggiunta, secondo le indicazione di Pantellini, del ribosio, elemento mai utilizzato, da solo od in composti "semplici", contro le patologie degenerative.
    Inoltre si deve tener conto che già alcuni studi pubblicati negli anni ’50 avevano messo in evidenza che la ribosuria era collegata alla distrofia muscolare ed ad alcune forme tumorali.

    Il ribosio rappresenta l’elemento fondamentale per le molecole energetiche e per lo svolgimento delle attività a livello genetico della cellula.

    L’impiego con acido ascorbico e bicarbonato di potassio è legato alla potenziale attività catalitica del ribosio per rendere più veloce il trasferimento di potassio ed aumentare l’efficacia della sostanza.
    Infatti, mentre la vita media della vitamina C nel nostro organismo è dell’ordine di alcune ore dopodiché perde l’attività biologica, il ribosio si consuma dal punto di vista energetico con tempi diversi a seconda delle necessità della cellula.

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  20. #20
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    Ma facciamo un passo indietro: la "storia" inizia nel 1948, quando un orafo fiorentino, amico dello stesso Pantellini ed affetto da tumore inoperabile allo stomaco, ottenne dei benefici assolutamente inaspettati prendendo delle limonate con bicarbonato di potassio invece del comune bicarbonato di sodio, tanto che in sei mesi il suo problema oncologico regredì al punto di non essere visibile all’indagine radiografica (all’epoca non esistevano ancora TAC, Risonanze Magnetiche ed Ecografie).

    La cosa sorprese il Dottore, ma gli dette anche l’intuizione per uno studio che avrebbe cambiato la sua vita, tanto che anni dopo annotò: «È come se avessi ricevuto una botta in testa».

    Da bravo chimico qual’era, inizialmente separò i componenti prevalenti presenti nel succo di limone, in ordine di concentrazione: acido citrico, acido tartarico, acido ascorbico, e li combinò separatamente con il bicarbonato di potassio secondo dosaggi stabiliti attraverso calcoli stechiometrici e fisiologici.

    segue..

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