Questa discussione dal titolo Depurarsi dopo le feste!? è all'interno del forum Medicine naturali; Natale e Capodanno, a tavola con giudizio
(A cura di Francesca Blasi - da humanitasalute.it)
C'è chi ...
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Depurarsi dopo le feste!?
Natale e Capodanno, a tavola con giudizio
(A cura di Francesca Blasi - da humanitasalute.it)
C'è chi comincia con la sera della Vigilia (o anche prima). E poi prosegue con il pranzo di Natale, quello di Santo Stefano... fino a Capodanno e poi la Befana. Con in mezzo un'abbondanza di avanzi e doni golosi, che spesso fanno durare il "grande banchetto" anche più di una settimana. Impossibile tirarsi indietro.
Anche perché sarebbe assurdo imporre proibizioni, considerato che il Natale capita una volta all'anno!, o prescrivere diete per non ingrassare. Si possono però seguire alcuni suggerimenti dal punto di vista nutrizionale, perché, anche in questi giorni, l'alimentazione mantenga uno standard abbastanza corretto, si tenga lontano il rischio di indigestioni, si evitino vere e proprie "pugnalate" allo stomaco. Per questo motivo ci siamo rivolti a Manuela Pastore, dietista di Humanitas.
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Cosa consiglia tra un cenone e l'altro, non solo per evitare di ingrassare, ma soprattutto per mantenere sano ed efficiente l'apparato digestivo?
“Nei giorni precedenti e successivi ai pranzi delle feste sarebbe opportuno concentrarsi su tre obiettivi: evitare eccessi senza però saltare i pasti, cosa altrettanto pericolosa; aiutare l'organismo a metabolizzare tutto e ad eliminare le scorie bevendo acqua e assumendo verdure e legumi; muoversi di più”.
Nella pratica, in che modo?
“Resistendo o ottimizzando il consumo degli avanzi che rischiano di prolungare per una settimana il "superconsumo" natalizio, con maggiori danni.
Per esempio, il panettone della sera prima è buonissimo e fa meno danni se gustato come prima colazione piuttosto che a fine pasto, specialmente se è la cena, quando l'organismo consuma meno e rischia di accumulare di più.
Se oggi ci si concede un pezzo di torrone nel pieno del pomeriggio, il cioccolato è meglio lasciarlo per il giorno dopo.
È bene cercare di evitare la frutta secca così ricca di calorie e preferire la frutta fresca a fine pasto o come spuntino: aiuterà a introdurre acqua, minerali e fibra che saziano e migliorano la funzionalità dell'intestino.
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Proprio per quest’organo, messo a dura prova da pasti ricchi di grassi e zuccheri semplici, è consigliabile consumare in abbondanza verdura, cotta o cruda, sotto forma di contorno o di passato, di minestrone o zuppa: aiutano a far funzionare l’intestino ripulendo l'organismo.
Fondamentale, poi, è bere, bere e bere ancora tanta acqua, meglio se naturale: aiuta la funzionalità renale e depura.
Un ottimo consiglio è di preparare a fine pasto tisane digestive, magari contenenti semi di finocchio, che aiutano a ridurre la fermentazione.
Infine, appena possibile, è opportuno fare movimento: basta una camminata per smaltire qualche caloria di troppo e permettere all'organismo di funzionare in modo più efficiente”.
Quali cibi non dovrebbero mai mancare nel menù, anche se natalizio?
“Verdure cotte o crude, perché contengono fibre che rallentano l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri assimilati durante il pasto”.
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Ci sono abbinamenti a cui stare particolarmente attenti?
“Non esistono abbinamenti giusti o sbagliati, ma alimenti che, sommati nello stesso pasto, aumentano l'apporto di grassi e pertanto contribuiscono a rallentare e affaticare ulteriormente la digestione.
In particolare: la frutta secca (grassi) al posto della frutta fresca (acqua e fibra), la mostarda o l'insalata russa al posto della verdura e della frutta fresca, le salse, il paté ecc”.
L'accostamento tipico di Capodanno, cotechino o zampone con lenticchie, è una tradizione nata solo dai piaceri della gola o ha in sé una giustificazione dal punto di vista nutrizionale?
“La fibra di legumi (lenticchie) aiuta a rallentare l'assorbimento dei grassi dello zampone o cotechino.
L'apporto calorico, però, è comunque notevole, considerando anche che lo si consuma a mezzanotte dopo il cenone!!!”
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I bimbi possono brindare? E come si può rendergli il pranzo più leggero e gradito?
“L'organismo dei piccoli, e, in particolare, il fegato, non è assolutamente pronto a metabolizzare sostanza a base alcolica.
Sì alle bibite, tenendo presente che i succhi di frutta, ricchi di calorie, possono saziarli prima che mangino alimenti più sani.
Se l'organismo di un adulto fa fatica a smaltire fritti, grassi, salse e dolci, quello di un bimbo è ancora più immaturo.
Perfetti per i piccoli sono i ravioli o i primi piatti; per i più grandicelli va bene un po' di tutto ma in porzioni ridotte, soprattutto per fritti e salse.
Per tutti: mai far mancare le verdure”.
E gli anziani?
“Hanno un metabolismo più lento e un gusto aumentato per i sapori dolci, nei quali tendono ad esagerare. Qualche limitazione (non punitiva) soprattutto sulle porzioni, può evitargli inutili affaticamenti digestivi”.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:13
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Dopo le feste, coccoliamoci dall’interno
Trucchi e regole per tornare in forma dopo due settimane di eccessi. Come depurare stomaco, reni e intestino affaticati .
(...) Per accelerare il ripulisti dagli eccessi, in questi giorni di ritorno alla normalità occorre dare un taglio ad alcolici e bevande gassate e seguire un regime alimentare ricco di acqua, frutta e verdura, con meno calorie. Perdere un paio di chili non è difficile, anche perché – spiegano i nutrizionisti - è più semplice levare peso subito dopo averlo acquisito piuttosto che a distanza di mesi. Attenzione però: le diete drastiche non servono a niente. Bisogna ridurre le porzioni e dimezzare la quantità dei condimenti, ma occorre mangiare di tutto un po’. Ecco qualche consiglio:
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Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:13
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Per dare una mano al fegato scombussolato preferiamo il pesce e le carni magre di pollo o coniglio rispetto a insaccati, formaggi e carni rosse.
Il pesce è ricco di acidi grassi omega 3 che spengono “l’incendio” responsabile dell’aumento di peso, hanno un’azione antinfiammatoria e favoriscono l’eliminazione delle tossine.
Largo ai broccoli e ai carciofi.
Il pancreas, messo alla prova dall’eccesso di dolci, va aiutato eliminando gli zuccheri semplici, dando la preferenza a quelli complessi: pasta, riso e pane. Fagioli, piselli e cereali integrali vanno benissimo: hanno un basso indice glicemico, dunque non causano impennate nella concentrazione di zuccheri nel sangue e non portano all’accumulo di grassi.
Per riportare alla normalità l’intestino occorrono fibre, verdura e frutta: meglio pere e mele, che aiutano a liberare dalle tossine e riducono i bruciori di stomaco, e l’ananas, per le sue proprietà antinfiammatorie.
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Abituiamoci a cuocere le verdure a vapore, perché così conservano quasi interamente il loro patrimonio di vitamine e sali minerali.
Per concludere, per riequilibrare l’eccesso di sodio mangiamo arance e mandarini: i reni affaticati ne trarranno beneficio.
Insieme a una dieta leggera e all’esercizio fisico, per dare una mano all’organismo “appesantito” potrebbe essere utile assumere un concentrato a base di piante o radici drenanti e depurative.
Per un corpo più sgonfio, più sano e più asciutto è perfetto un mix di mela (aiuta la naturale azione diuretica senza provocare irritazioni), rosmarino (protegge il fegato), foglie di betulla (effetto depurativo e diuretico), tè verde (famose le sue proprietà snellenti), tarassaco, cardo mariano, curcuma e carciofo.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:13
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Liquore al rosmarino per depurarsi dopo le feste
Normalmente un breve periodo disintossicante si segue al cambio di stagione, in primavera e autunno.
Ma chi non ha bisogno di deturparsi dopo i bagordi delle feste natalizie? Pensandoci per tempo si può preparare un liquore al rosmarino da consumare per sette giorni subito dopo le feste.
Per prepararlo occorrono:
- 7 cl. di alcol a 95°
- 20 gr. di rosmarino (solo foglie)
- 10 gr. di scorza di limone, eliminando la parte bianca
- 1 litro di vino bianco secco.
- Mettete a macerare il rosmarino con il limone nell’alcol per sei giorni agitando una volta al giorno.
- Poi filtrate, mescolate il vino e lasciate riposare per due giorni.
- Si consuma fresco dopo i pasti.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:13
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Quale dieta, dopo le feste?
(tratto da lifegate.it)
Una summa di consigli per affrontare con lieve serenità il periodo dopo le feste. Per rilassarsi, depurarsi, stare bene.
Risentiamo degli effetti dei pranzi pantagruelici di cui abbiamo goduto in questi giorni? L'importante è limitare i danni e assumere ora uno stile alimentare più sobrio e sano.
Frutta e verdura per lo stomaco.
La mucosa dello stomaco è rafforzata dalla vitamina A, contenuta in tutta la frutta e la verdura dalla buccia gialla, arancione, verde o rossa.
Alcune vitamine del complesso B, vale a dire la B1, B3, B6, contenute soprattutto nei semi oleosi, sesamo, frutta secca, consentono invece il buon funzionamento dell'epitelio e un'adeguata secrezione gastrica.
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Una tisana per digerire e depurarsi.
Dopo i pranzi festivi, è il momento delle calde tisane, con erbe che aiutino a digerire e depurarsi.
L'angelica è una pianta tonica, che stimola le funzioni dell'apparato digerente, aumenta la secrezione dei succhi gastrici e riduce le emicranie dovute a cattiva digestione.
Il finocchio e l'anice favoriscono l'eliminazione dei gas intestinali conseguenti ai fenomeni fermentativi dell'intestino, hanno proprietà antispasmodiche, vale a dire impediscono i crampi intestinali, sedano l'insonnia. La melissa ha proprietà digestive, antifermentative, attiva la produzione e la secrezione della bile e facilita il rilassamento.
La menta stimola i processi digestivi, seda nausea e vomito, attenua spasmi e dolori colici.
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Grappe, erbe, amari...
In alcune zone montane si usa mettere un paio di cucchiaini di "erba viva", achillea, nell'acquavite per renderla più aromatica e digestiva: è considerata dai montanari un toccasana per le sue qualità toniche, stomachiche, stimolanti. Anche le artemisie-genepy sono eccellenti erbe aperitive e digestive; coltivate ad alta quota nelle regioni occitane e Alpi Piemontesi, con esse si ottiene un ottimo liquore.
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:14
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Depura l’organismo dopo le feste
Le feste hanno regalato a gran parte degli italiani qualche chilo in più; l’organismo tra un pranzo e l’altro, è stato messo a dura prova: piatti tipici, ricchi di grassi e calorie hanno sovraccaricato gli organi “emuntori” (fegato, reni, intestino e pelle).
Tuttavia è un classico: nonostante le feste siano terminate, sulla tavola continuano a non mancare alimenti tipici (panettone, torrone, zampone). Occorre però, depurare e disintossicare l’organismo, attraverso un’alimentazione più genuina ed equilibrata, e il ricorso a rimedi naturali.
Tra gli alimenti che sicuramente continuano ad essere presenti sulla tavola vi è il torrone: una “bomba calorica” (circa 480 kcal l’etto), difficile da digerire, ricco di zucchero, mandorle, miele e uova; se hai esagerato un po' con il suo consumo bevi una tazza di tè verde con 3 semi di cardamomo, che ti permetterà di smaltire immediatamente l’eccesso di zuccheri.
Altro alimento tipico: lo zampone. Ricco di grassi, affatica tantissimo il fegato e fa aumentare la percentuale di colesterolo nel sangue: per favorire la scomposizione dei grassi e ridurre i danni, ti consigliamo di concludere il pasto in cui è presente lo zampone con una fetta di ananas.
FONTE: » Depura l’organismo dopo le feste
Ultima modifica di francyfre; 20/12/2011 alle 20:16
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