Diventa fan su facebook | Fai Sanihelp.it la pagina iniziale | Aggiungi ai preferiti | Youtube | Mobile
GoogleRicerca in tutto il forum
Disponibile Gratis su Android Market
Risultati da 1 a 4 di 4
Questa discussione dal titolo Body scanner, risorsa o pericolo? è all'interno del forum Medicine naturali; Tratto da italiasalute.leonard o.it (08/01/10) Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di ...
  1. #1
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    Domanda Body scanner, risorsa o pericolo?

    Tratto da italiasalute.leonard o.it (08/01/10)

    Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di salute?
    Il fallito attentato sul volo diretto a Detr oit ha spinto i governi di mezzo mondo a interrogarsi sull'opportunità o meno di utilizzare i body scanner, la nuova tecnologia in grado di spogliare letteralmente i viaggiatori durante i controlli all'aeroporto.

    I dispositivi funzionano in base all'emissione di raggi X, ovvero quelli usati abitualmente per le radiografie.
    Una parte dei raggi emessi viene fermata dalle parti più dense e massive come le ossa, mentre i tessuti molli ne lasciano passare la maggior parte. I raggi X sono radiazioni ionizzanti e di conseguenza è bene sottoporsi ad essi con cautela.

    Tuttavia, stando alle dichiarazioni degli esperti, la percentuale di radiazioni emesse dai body scanner è molto bassa e sarebbe in grado soltanto di oltrepassare i vestiti e poco più.
    Chi ha ideato i ispositivi sostiene inoltre che le radiazioni, per la maggior parte, rimbalzano all'indietro non appena entrano nel corpo umano, riducendo al minimo l'esposizione.

    segue..

  2. #2
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di salute? Il fallito attentato sul volo diretto a Detro.it ha spinto i governi di mezzo mondo a interrogarsi sull'opportunità o meno di utilizzare i body scanner, la nuova tecnologia in grado di spogliare letteralmente i viaggiatori durante i controlli all'aeroporto.

    I dispositivi funzionano in base all'emissione di raggi X, ovvero quelli usati abitualmente per le radiografie.
    Una parte dei raggi emessi viene fermata dalle parti più dense e massive come le ossa, mentre i tessuti molli ne lasciano passare la maggior parte.
    I raggi X sono radiazioni ionizzanti e di conseguenza è bene sottoporsi ad essi con cautela.

    Tuttavia, stando alle dichiarazioni degli esperti, la percentuale di radiazioni emesse dai body scanner è molto bassa e sarebbe in grado soltanto di oltrepassare i vestiti e poco più.
    Chi ha ideato i ispositivi sostiene inoltre che le radiazioni, per la maggior parte, rimbalzano all'indietro non appena entrano nel corpo umano, riducendo al minimo l'esposizione.

    Esiste in realtà una seconda versione dei body scanner che si basa invece sulle onde elettromagnetiche, le quali possono attraversare facilmente i tessuti di cui sono composti i nostri vestiti.

    segue..

  3. #3
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Due antenne rotanti intorno all'oggetto sotto investigazione emettono sempre la stessa esatta quantità di energia e due rivelatori fissi e posti diametralmente all'oggetto registrano la quantità di energia riflessa.
    Le informazioni catturate dai due rivelatori vengono poi codificate da un software in modo tale da ricostruire un'immagine del soggetto.

    Questa tecnologia ha il vantaggio di non emettere radiazioni ionizzanti, vale a dire radiazioni in grado di spezzare il legame presente in ogni atomo fra elettroni e nuclei, e quindi risulterebbero meno nocive per l'organismo umano.

    L'argomento è già diventato oggetto di discussione anche in Italia, dove qualche giorno fa il ministro dell'Interno Maroni ha annunciato l'utilizzo dei nuovi dispositivi negli aeroporti italiani, mentre il suo collega della Salute, Ferruccio Fazio, ha espresso dubbi sull'innocuità dei body scanner in un'intervista rilasciata alla Stampa.

    Il ministro invita alla cautela prima di esprimere pareri definitivi, malgrado le rassicurazioni di molti medici, fra cui l'oncologo Umberto Veronesi: “non possiamo dire nulla di preciso fino a quando non avremo fatto un’analisi approfondita. Né sappiamo ancora quanti e quali tipi di macchine sono disponibili”.

    segue..

  4. #4
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Fazio ha poi sottolineato i rischi possibili soprattutto per certe categorie di persone: “in linea teorica le radiazioni cosiddette 'ionizzanti' possono, e sottolineo possono, presentare più rischi. Ma occorrono dati che per ora non abbiamo.
    Non possiamo escludere a prescindere nessuna ipotesi, soprattutto se si parla di donne in gravidanza, bambini o viaggiatori frequenti: è evidente che questi ultimi potrebbero avere più problemi di chi prende l’aereo una volta l’anno.
    Il rischio potenziale c’è anche per le donne incinte che non sanno di esserlo.
    Le esposizioni non vanno valutate tanto per la quantità di emissioni, quanto per la loro accumulazione.
    La nostra commissione dovrà dire cosa è sicuro, per quali cittadini, e quali accorgimenti usare per i soggetti a rischio”.

    È ovvio quindi che l'eventuale adozione dei body scanner negli aeroporti italiani sarà susseguente ad analisi approfondite e non verrà fatta sulla scia emotiva prodotta dalla paura per un possibile nuovo attentato terroristico.
    Ultima modifica di pippofranco; 20/06/2011 alle 19:14 Motivo: link concorrente

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.Reg. Tribunale di Monza nº 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.