Questa discussione dal titolo Body scanner, risorsa o pericolo? è all'interno del forum Medicine naturali; Tratto da italiasalute.leonard o.it (08/01/10)
Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di ...
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Body scanner, risorsa o pericolo?
Tratto da italiasalute.leonard o.it (08/01/10)
Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di salute?
Il fallito attentato sul volo diretto a Detr oit ha spinto i governi di mezzo mondo a interrogarsi sull'opportunità o meno di utilizzare i body scanner, la nuova tecnologia in grado di spogliare letteralmente i viaggiatori durante i controlli all'aeroporto.
I dispositivi funzionano in base all'emissione di raggi X, ovvero quelli usati abitualmente per le radiografie.
Una parte dei raggi emessi viene fermata dalle parti più dense e massive come le ossa, mentre i tessuti molli ne lasciano passare la maggior parte. I raggi X sono radiazioni ionizzanti e di conseguenza è bene sottoporsi ad essi con cautela.
Tuttavia, stando alle dichiarazioni degli esperti, la percentuale di radiazioni emesse dai body scanner è molto bassa e sarebbe in grado soltanto di oltrepassare i vestiti e poco più.
Chi ha ideato i ispositivi sostiene inoltre che le radiazioni, per la maggior parte, rimbalzano all'indietro non appena entrano nel corpo umano, riducendo al minimo l'esposizione.
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Finirà che per proteggerci dal terrorismo pagheremo un prezzo in fatto di salute? Il fallito attentato sul volo diretto a Detro.it ha spinto i governi di mezzo mondo a interrogarsi sull'opportunità o meno di utilizzare i body scanner, la nuova tecnologia in grado di spogliare letteralmente i viaggiatori durante i controlli all'aeroporto.
I dispositivi funzionano in base all'emissione di raggi X, ovvero quelli usati abitualmente per le radiografie.
Una parte dei raggi emessi viene fermata dalle parti più dense e massive come le ossa, mentre i tessuti molli ne lasciano passare la maggior parte.
I raggi X sono radiazioni ionizzanti e di conseguenza è bene sottoporsi ad essi con cautela.
Tuttavia, stando alle dichiarazioni degli esperti, la percentuale di radiazioni emesse dai body scanner è molto bassa e sarebbe in grado soltanto di oltrepassare i vestiti e poco più.
Chi ha ideato i ispositivi sostiene inoltre che le radiazioni, per la maggior parte, rimbalzano all'indietro non appena entrano nel corpo umano, riducendo al minimo l'esposizione.
Esiste in realtà una seconda versione dei body scanner che si basa invece sulle onde elettromagnetiche, le quali possono attraversare facilmente i tessuti di cui sono composti i nostri vestiti.
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Due antenne rotanti intorno all'oggetto sotto investigazione emettono sempre la stessa esatta quantità di energia e due rivelatori fissi e posti diametralmente all'oggetto registrano la quantità di energia riflessa.
Le informazioni catturate dai due rivelatori vengono poi codificate da un software in modo tale da ricostruire un'immagine del soggetto.
Questa tecnologia ha il vantaggio di non emettere radiazioni ionizzanti, vale a dire radiazioni in grado di spezzare il legame presente in ogni atomo fra elettroni e nuclei, e quindi risulterebbero meno nocive per l'organismo umano.
L'argomento è già diventato oggetto di discussione anche in Italia, dove qualche giorno fa il ministro dell'Interno Maroni ha annunciato l'utilizzo dei nuovi dispositivi negli aeroporti italiani, mentre il suo collega della Salute, Ferruccio Fazio, ha espresso dubbi sull'innocuità dei body scanner in un'intervista rilasciata alla Stampa.
Il ministro invita alla cautela prima di esprimere pareri definitivi, malgrado le rassicurazioni di molti medici, fra cui l'oncologo Umberto Veronesi: “non possiamo dire nulla di preciso fino a quando non avremo fatto un’analisi approfondita. Né sappiamo ancora quanti e quali tipi di macchine sono disponibili”.
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Fazio ha poi sottolineato i rischi possibili soprattutto per certe categorie di persone: “in linea teorica le radiazioni cosiddette 'ionizzanti' possono, e sottolineo possono, presentare più rischi. Ma occorrono dati che per ora non abbiamo.
Non possiamo escludere a prescindere nessuna ipotesi, soprattutto se si parla di donne in gravidanza, bambini o viaggiatori frequenti: è evidente che questi ultimi potrebbero avere più problemi di chi prende l’aereo una volta l’anno.
Il rischio potenziale c’è anche per le donne incinte che non sanno di esserlo.
Le esposizioni non vanno valutate tanto per la quantità di emissioni, quanto per la loro accumulazione.
La nostra commissione dovrà dire cosa è sicuro, per quali cittadini, e quali accorgimenti usare per i soggetti a rischio”.
È ovvio quindi che l'eventuale adozione dei body scanner negli aeroporti italiani sarà susseguente ad analisi approfondite e non verrà fatta sulla scia emotiva prodotta dalla paura per un possibile nuovo attentato terroristico.
Ultima modifica di pippofranco; 20/06/2011 alle 19:14
Motivo: link concorrente
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