Questa discussione dal titolo Ruggiti in camera da letto è all'interno del forum Medicine naturali; La vibrazione del palato molle, che causa questo disturbo, nei casi più gravi può portare a pericolose ...
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Ruggiti in camera da letto
La vibrazione del palato molle, che causa questo disturbo, nei casi più gravi può portare a pericolose apnee notturne e, negli altri casi, a sintomi comunque fastidiosi, come il mal di testa e il senso di affaticamento al risveglio. La Pillar procedure prevede l'impianto in anestesia locale nel palato molle di tre piccoli tasselli in poliestere, lunghi circa 18 millimetri per 2 di diametro. Ha ottenuto già riconoscimenti.
Un ruggito in camera da letto. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere il segnale di una passione troppo a lungo trattenuta che finalmente ha campo libero. Nella peggiore, l'inizio di un molesto concerto in grado di mettere a rischio anche l'idillio più collaudato.
Russare è però un problema che non ha solo risvolti sentimentali. La vibrazione del palato molle, che causa questo disturbo, nei casi più gravi può portare a pericolose apnee notturne e, negli altri casi, a sintomi comunque fastidiosi, come il mal di testa e il senso di affaticamento al risveglio. Per non infrangere il silenzio della notte qualche volta è sufficiente correggere le proprie abitudini, evitando di prendere sonno in posizione supina e, soprattutto, stando alla larga dagli eccessi alimentari, oltre che dall'alcol e dal fumo. Se questo non dovesse bastare, arriva un rimedio messo a punto dalla Restore Medical, azienda statunitense di St. Paul, nel Minnesota.
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RICONOSCIMENTO DAL WALL STREET JOURNAL
Il trattamento, che ha ottenuto un riconoscimento per l'innovazione tecnologica dal Wall Street Journal, sempre attento alle novità decisive in campo medico, si chiama Pillar procedure e prevede l'impianto in anestesia locale nel palato molle di tre piccoli tasselli in poliestere, lunghi circa 18 millimetri per 2 di diametro e affiancati in verticale l'uno all'altro.
La loro funzione è proprio quella di fornire un sostegno strutturale al palato molle, riducendone così la vibrazione e la capacità di ostruire le vie respiratorie durante il rilassamento muscolare che si verifica nel sonno, senza tuttavia pregiudicare la deglutizione e il linguaggio durante la veglia.
APPLICAZIONE RAPIDA, BENEFICI DOPO UN MESE
La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a questo intervento riesce infatti a riprendere le abituali attività lo stesso giorno dell'impianto, che avviene con uno speciale applicatore grazie al quale il tessuto del palato non viene tagliato né rimosso. Gli studi clinici finora effettuati hanno mostrato che i primi miglioramenti giungono dopo circa un mese, anche nell'80 per cento dei pazienti sofferenti di apnea notturna. Una minima percentuale di loro ha avvertito la presenza di un corpo estraneo, destinata comunque a svanire in breve tempo dopo l'intervento, mentre in meno dell'1 per cento dei casi si è prodotta una parziale espulsione.
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ATTENTA VALUTAZIONE DEL MEDICO
L'uso di questa tecnica deve quindi essere attentamente valutato dal medico perché, pur non comportando particolari rischi in quanto agevolmente reversibile, il successo nella sua applicazione può essere condizionato da fattori individuali come la posizione della lingua e le dimensioni delle tonsille.
CONFORME ALLE NORME EUROPEE
Questo significativo passo avanti nella terapia dei disturbi del sonno dispone ora di tutti i requisiti per varcare i confini statunitensi. Oltre ad aver appena ottenuto la marcatura CE, avendo dimostrato la conformità alle norme di sicurezza indispensabili per la sua diffusione nell'Unione Europea, la nuova procedura è stata sperimentata su quindici pazienti presso l'ospedale universitario di Mannheim, in Germania, da Joachim T. Maurer che, in un articolo pubblicato dalla rivista specialistica statunitense Otolaryngology, afferma che la sensibile riduzione della tendenza a russare è stata riscontrata in circa tre quarti dei pazienti nell'arco di tre mesi.
Nello stesso tempo si è ridotta anche la sonnolenza diurna, risultato ancora più importante considerando che, secondo uno studio del New England Journal of Medicine, chi soffre di apnea notturna, essendo esposto a frequenti risvegli, non solo va incontro più facilmente a problemi cardiaci e circolatori, ma ha anche probabilità sei volte maggiori di chi dorme sonni tranquilli di rimanere coinvolto in incidenti stradali.
fonte: panorama.it
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guardati il video esplicativo in inglese:
Ultima modifica di francyfre; 21/12/2011 alle 13:38
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E' vero il russare, oltre ad essere "sonoramente" fastidiosa per la tua lei che dorme con te, è anche a lungo andare deleterio per il rapporto stesso (lei non dorme, si innervosic, si lamenta, e finisci, come nel mio caso, per dormire in stanze diverse)
detto questo, nel mio caso il russare non deriva dal palato molle ma da una deviazione del setto nasale e dall'ipertrofia dei turbinati inferiori bilaterali.
Ora, ho per venire incontro alle esigenze della mia lei (pur con tutti i casini sentimentali che abbiamo e di cui ho parlato nel forum sesso e dintorni) mi sono sottoposto ad un intervento di riduzione volumetrica dei turbinati (si fa in day ospital). Ma risultati zero.
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infatti, l'intervento di cui si parla nel post agisce sulla parte molle del palato. ha visto il filmato? e' spiegato molto chiaramente tutto, anche se in inglese, si capisce lo stesso.
lg
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Coperte tirate, calci e gomitata, per non parlare del fastidioso russare.
Si chiama “bediquette war”, la guerra del galateo a letto, o almeno così l’ha ribattezzata il quotidiano inglese “Daily Mail”, che in un recente articolo ha spiegato come la maleducazione sotto le lenzuola sia nel Regno Unito la principale causa di litigi
Insomma, il celebre aforisma “il matrimonio è l’unica guerra in cui si va a letto con il nemico”, pare abbia qualche fondamento di realtà.
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Il sondaggio pubblicato dal quotidiano inglese è stato condotto su un campione di 1.300 persone e i risultati sono disarmanti. Quasi metà degli intervistati ammette di essere incompatibile con il proprio partner quando è ora di mettersi a letto. Più di metà ha dichiarato addirittura di preferire leggere un libro o guardare la tivù, piuttosto che fare sesso o parlare col proprio partner a letto e per un terzo il problema della bediquette è talmente grave che dormirebbe meglio da solo che in compagnia.
Ma cosa provoca tanta insofferenza? L'indagine sostiene che il motivo principale per cui molti sono insoddisfatti è la posizione adottata dal proprio compagno/a mentre si addormenta. Le coppie più giovani e celibi tendono ad essere solitamente le più soddisfatte, visto che un 38% per dormire sceglie la posizione del “cucchiaio”, ovvero abbracciati con lo stomaco dell’uno contro la schiena dell’altro. Al contrario, le coppie più vecchie preferiscono dormire separati (52%), usando la “pole position”, ovvero la posizione dei “pali”, distanziati e schiena contro schiena. Non è un caso che proprio le coppie tra i 45 e i 54 anni siano le più scontente di tutte.
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Altre idiosincrasie sono il russare dell’altro, che impedisce di dormire a ben due terzi del campione, mentre l’abitudine di accaparrarsi tutte le coperte è la cosa più irritante per il 35%. E che i cattivi comportamenti a letto non siano da sottovalutare lo dice anche Chris Alford, scienziato del sonno alla University of West of England di Bristol: “Il sonno è un bisogno umano vitale. La mancanza di sonno è nociva per la salute e per il benessere fisico della persona. Si perdono più giorni lavorativi per problemi legati alla mancanza di sonno che all’asma. C’è quindi la necessità da parte delle coppie di migliorare il loro comportamento, perché questo li aiuterà ad avere una vita migliore di risveglio. Una buona “bediquette” è facile da mettere in pratica, basta migliorare il proprio ambiente notturno ed essere più consapevoli delle esigenze del partner”.
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dormire a bocca aperta
Come suggeritomi, inserisco la mia richiesta di aiuto anche qui.
Sto decidendo di farmi operare al setto nasale per migliorare la mia respirazione notturna. Ma siccome sono molto fifone oltre che titubante, nel frattempo vorrei trovare qualcosa che allevi i disturbi derivanti dal dormire a bocca aperta (circa una notte su tre).
La secchezza della bocca, unita ad un probabile (secondo il medico otorino) reflusso gastrico, mi hanno già causato infiammazioni dell'ugola molto forti, tali da farmi andare al pronto soccorso in due casi e ricoverare una notte nel terzo caso.
Attualmente ho una dieta FERREA (solo roba naturale, niente cioccolato, caffè, vino, alcool, bevande gasate, dolci) ma qualche giorno fa mi sono svegliato ancora con l'ugola infiammata. (Avevo bevuto solo latte prima di coricarmi, come faccio ormai da settimane).
Spero di trovare qui un aiuto. Sono veramente depresso.
Grazie! Luca 36
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In attesa dell'intervento che speriamo possa risolvere la causa dei tuoi problemi, potresti cercare di limitare la secchezza umidificando l'ambiente con un apposito umidificatore. Riguardo al problema del reflusso l'esame più indicato per chiarire ogni dubbio è l'ESOFAGOGASTRODUODE NOSCOPIA.
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anche io ho questo problema.. anche se non cosi grave..
pero' avevo provato i breathe right cioè i cerottini per il naso per allargare il setto nasale..
l'operazione l'ho fatta pure io tanti anni fa pero' ho perso tutti i vantaggi a causa dell'abitudine a dormire a bocca aperta sia rimasta..
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