Questa discussione dal titolo La grande moria delle api e la nostra salute a rischio è all'interno del forum Medicine naturali; Api e microonde
Canada - zona dei grandi laghi. Le api continuano a sparire misteriosamente. Il collasso ...
-
La grande moria delle api e la nostra salute a rischio
Api e microonde
Canada - zona dei grandi laghi. Le api continuano a sparire misteriosamente. Il collasso delle colonie delle api sembrava migliorare l'anno scorso.
Questa primavera la grande sorpresa - l'apicoltore Charlie Vorisek ha scoperto che 60 dei sui 100 alveari erano vuote - le api non hanno sopravvissuto l'inverno. Non è un caso isolato.
Una indagine tra gli apicoltori della zona ha fissato la quota di perdita al 66%, secondo un'articolo su GoErie.com.
Nel 2008, una indagine simile aveva trovato perdite del 36%, mentre nel 2009 la situazione sembrava migliorare - la mortalità invernale era scesa al 30%.
"Le perdite quest'anno sono state devastanti," diceva Vorisek. "Ero pronto a perdere qualche alveare, ma non mi aspettavo questo."
Un'apicoltore amatoriale della stessa zona è stato colpito ancora più duramente. John McKellop ha sostenuto la perdita quasi totale delle sue api: aveva 93 colonie all'inizio dell'inverno alla fine del 2009. In primavera ne trovava appena 3.
segue..
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:24
-
La causa di morte continua a essere incerta. Si parla di virus, parassiti, alimentazione povera, pesticidi e altri veleni utilizzati in agricoltura.
In Italia, il consenso sembra essere che i nicotinoidi, pesticidi particolarmente tossici per tutti gli insetti, siano la causa della moria delle api pollinatori.
In verità, è probabile che una combinazione di vari fattori sia il colpevole.
Un nuovo studio in India invece dà la colpa per la decimazione delle api alle microonde.
Secondo il giornale inglese The Telegraph, dei ricercatori dell'università di Chandigarh in Punjab hanno scoperto che "le radiazioni dei telefonini sono un fattore chiave nella morte delle api perché interferiscono con la loro capacità di navigazione."
L'esperimento degli scienziati indiani si basava sulla comparazione del comportamento e della produttività di due alveari, uno dei quali corredato di due telefonini attivati per un periodo di appena 15 minuti al giorno.
Sul secondo alveare erano invece installato degli apparecchi inerti.
Dopo tre mesi, la popolazione dell'alveare con i telefonini era ridotta in modo drammatico, e il numero delle ova depositate dal'ape regina era dimezzato rispetto al controllo.
segue..
-
Le api inoltre smettevano di produrre del miele. In drammatico declino anche le api lavoratrici che tornavano all'alveare.
Ved Prakash Sharma e Neelima Kumar, gli autori dello studio pubblicato in Current Science, scrivevano: "L'aumento dell'uso di aggeggi elettronici è causa di inquinamento elettrico nell'ambiente.
La biologia e il comportamento delle api è affetto dall'elettrosmog a causa della presenza di magnetite che le aiuta nella navigazione.
Abbiamo confrontato il comportamento delle api nelle colonie affette dalla radiazione cellulare con quelle non affette."
"Si è osservato un declino significativo nella popolazione della colonia e nella produzione di uova della regina.
Il comportamento delle api foragianti esposti è stato affetto in modo negativo a causa dell'esposizione.
Alla fine dell'esperimento la colonia non conteneva né miele né polline."
Fonti:
Mysterious bee disease on the rise in Erie region
Mobile phones responsible for disappearance of honey bee
-
Moria delle api e FITOFARMACI e PESTICIDI nel piatto!
(di Monica Rubino) tratto da: repubblica.it
Secondo il rapporto annuale di Legambiente, l'1,5% di frutta, verdura e derivati che finisce sulle nostre tavole è contaminato oltre il livello di sicurezza.
Tra fitofarmaci e anticrittogamici, cresce la presenza dei "multi residuo"
Frutta e verdura fanno bene e bisogna mangiarne cinque porzioni al giorno. E' il ritornello che medici e nutrizionisti ripetono ossessivamente.
Ma chi non possiede un orto tutto suo come può essere certo di non mangiare "veleni"?
Nel rapporto annuale "Pesticidi nel piatto", Legambiente riconosce gli sforzi fatti dal nostro Paese per un uso sostenibile dei fitofarmaci ma evidenzia, rispetto allo scorso anno, una maggiore presenza di campioni "multi residuo" (3 per cento in più rispetto al 2009), quelli nei quali sono contenuti contemporaneamente più residui chimici diversi.
segue..
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:24
-
Verdura più inquinata
Secondo l'associazione ambientalista, che ha raccolto e confrontato dati provenienti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici regionali, a fronte di una lieve diminuzione dei campioni analizzati (8.560 contro gli 8.764 del 2009), la percentuale delle irregolarità si mantiene pressoché stabile e pari all'1,5% (era 1,2% nel 2008).
Per la prima volta rispetto a quanto visto in passato, è la verdura a presentare le maggiori criticità, con l'1,3% dei campioni fuorilegge contro lo 0,8% del 2009.
Gli ortaggi superano anche la percentuale dei campioni irregolari riscontrati nella frutta che sono l'1,2%, dato in miglioramento rispetto allo scorso anno quando erano pari al 2,3%
Campioni "multi residuo"
Per la verdura, i dati sui residui multipli sono raddoppiati rispetto allo scorso anno, passando dal 3,5% del 2008 al 6,5% del 2009.
Ma stavolta è la frutta a presentare una percentuale più alta (26,4%).
Il 45% delle pere, il 43,8% dei campioni di uva, il 40,9% delle fragole contengono scorie di sostanze chimiche diverse, mentre gli agrumi, i piccoli frutti e l'uva sono da segnalare anche per la più alta concentrazione di irregolarità riscontrate.
segue..
-
Pane e vino
Segnano un aumento anche le irregolarità e i campioni multi residuo nella categoria dei prodotti derivati.
Su un totale di 1435 campioni di prodotti derivati, il 2,7% risulta irregolare (era pari a zero lo scorso anno) e ben il 9,3% (+2,8% rispetto al 2008) presenta più residui.
In particolare vino e pane sono i prodotti che presentano le principali irregolarità: rispettivamente dell'1,9% e dell'8,8%. Invece, miele e vino presentano il maggior numero di residui.
Campioni da record
Anche quest'anno non sono mancati i cosiddetti campioni da record, prodotti considerati in regola, ma che presentano contemporaneamente più sostanze chimiche i cui effetti sinergici sulla salute dell'uomo e sull'ambiente sono ancora da verificare.
Tra i casi più eclatanti, un campione d'uva bianca analizzato in Sicilia contenente 9 diversi residui di pesticidi, uno di pere campane che ne aveva 5 e uno di vino proveniente dal Friuli Venezia Giulia con 6 diversi residui.
Le regioni dove è stato analizzato un maggior numero di campioni sono anche quelle in cui è stato riscontrato il più alto numero di irregolarità.
Ad esempio, in Emilia Romagna, su un campione di 1667 alimenti, 30 sono risultati fuorilegge.
segue..
-
Il Piemonte ha esaminato 406 campioni di cui solo sette irregolari ma di questi ben cinque sono rappresentati dal pane.
In Friuli Venezia Giulia su 269 alimenti risulta un'unica irregolarità riguardante i funghi, ma ciò che colpisce è la presenza di un campione di insalata contaminato da tracce di Ddt, bandito in Italia dal 1978, mentre tre campioni di vino sono risultati contaminati da Procimidone, un fungicida considerato potenzialmente cancerogeno secondo l'Epa, l'agenzia di protezione ambientale degli Stati Uniti, ma non nell'Unione Europea.
Da segnalare, poi, che fino al 30 aprile 2011 alcuni prodotti a base di Rotenone, un insetticida bandito dall'Ue, sono consentiti per l'impiego sulle colture di mela, pera, pesca, ciliegia vite e patata.
Carne e latte
Quest'anno, anche gli Istituti zooprofilattici sperimentali (IZS) hanno sostenuto Legambiente nell'indagine considerando anche gli alimenti di origine animale. Sono risultati irregolari alcuni campioni di carni di coniglio e tacchino e di latte vaccino e ovino per la presenza di diossine.
segue..
-
Legambiente:
"La strada da percorrere per raggiungere un uso sostenibile dei fitofarmaci è ancora molto lunga - afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.
Permane infatti il problema del cosiddetto multi residuo cioè, l'effetto sinergico dovuto alla presenza contemporanea di differenti principi attivi sul medesimo prodotto, e quello della rintracciabilità di pesticidi revocati oltre il termine fissato per lo smaltimento delle scorte".
Non esiste infatti un riferimento specifico nella normativa che stabilisca per i laboratori un termine temporale oltre il quale tracce, anche al di sotto del limite consentito di pesticidi revocati, come il Ddt, siano da indicare come irregolari.
segue..
-
Api e pesticidi, un caso emblematico
Secondo l'ultimo rapporto 'Segnali ambientali 2010' dell'Agenzia europea dell'Ambiente, nel corso degli ultimi vent'anni, le farfalle in Europa sono diminuite del 60%, mentre diverse specie di api selvatiche si sono già estinte e, nel resto del mondo, si sono decimate a causa di pesticidi, acari e malattie.
Questo verdetto conclude una lunga disputa iniziata nel 1991, quando i fitofarmaci contenenti le molecole neonicotinoidi sono stati introdotti in Francia e sono stati osservati i primi effetti negativi.
Per la moria di api del 2006 in Piemonte - si ricorda nel rapporto di Legambiente - il principale accusato è il Tiamethoxam, usato contro la flavescenza dorata sulla vite.
La molecola è stata dichiarata "non ecotossica" dalla Syngenta, che produce un fitofarmaco che la contiene, ma secondo gli apicoltori dell'associazione nazionale Unaapi, è "assai pericolosa per l'ambiente".
"La minaccia non riguarda solo la possibilità di approvvigionarsi dei 400 grammi annuali di miele che l'italiano medio consuma ogni anno - spiega il presidente di Unaapi Francesco Panella - ma l'agricoltura nel suo complesso che dipende per un terzo da coltivazioni impollinate grazie al lavoro gratuito delle api".
segue..
-
Secondo la Coldiretti, in Italia sono a rischio circa 50 miliardi di api in oltre un milione di alveari.
Una strage che mette in pericolo il processo di impollinazione minacciando un budget da due miliardi e mezzo di euro l'anno.
Tra i prodotti a rischio: mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, ciliegie, albicocche, meloni, zucchine, girasole, colza.
(18 giugno 2010)
Ultima modifica di francyfre; 25/01/2012 alle 11:24
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum