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Risultati da 1 a 17 di 17
Questa discussione dal titolo Cellulari e salute..... è all'interno del forum Medicine naturali; I telefoni cellulari non arrecano danni alla salute dell’uomo se in regola con i parametri Ue. Lo ...
  1. #1
    Ospite

    Domanda Cellulari e salute.....

    I telefoni cellulari non arrecano danni alla salute dell’uomo se in regola con i parametri Ue. Lo prova una ricerca del Cnr, svolta all’interno di un programma triennale per sviluppare tecnologie elettromagnetiche tenendo conto della necessità di salvagua

    Dopo aver puntato per parecchio tempo il dito contro i cellulari, possibili responsabili, per molti, di danni a carico della nostra salute, finalmente arrivano i risultati confortanti di una ricerca che li scagiona da quasi tutte le accuse.

    “Sviluppo nella sicurezza”: questo l’obiettivo del Programma di ricerca triennale Salvaguardia dell’Uomo e dell’Ambiente dalle emissioni elettromagnetiche coordinato da Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) ed Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) e finanziato dal Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), avviato nel 2001 e coordinato dal prof. Paolo Bernardi dell’Università di Roma La Sapienza e già Presidente della Commissione per la protezione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza del Cnr.
    Ultima modifica di anna1401; 22/01/2010 alle 17:12

  2. #2
    Ospite
    L’indagine ha dimostrato che l’aumento di temperatura causato dalle radiazioni elettromagnetiche durante l’uso dei cellulari è assolutamente trascurabile, meno di un decimo di grado nel cervello e circa due decimi di grado nell’orecchio a cui si appoggia l’apparecchio. È lo stesso Paolo Bernardi a rassicurarci, spiegando come l’aumento di temperatura rimanga inferiore a 1/10 di grado dopo una conversazione di 20 minuti.

    I risultati sono stati ottenuti utilizzando modelli di teste umane contenenti soluzioni saline e in grado di riprodurre il comportamento dei tessuti umani quando vengono sottoposti ad un campo elettromagnetico. Tra le osservazioni dei ricercatori é emerso anche che l’assorbimento é maggiore nei giovani e nelle donne, che hanno la testa più piccola rispetto agli uomini adulti. La differenza, quindi, non dipende tanto dal sesso dell’individuo, quanto invece da caratteristiche geometriche.

    L’utilizzo dei telefoni cellulari di ultima generazione, quindi, in commercio con il marchio “CE” non è dunque pericoloso per la nostra salute, anche se è comunque necessaria una certa cautela per i più giovani.

  3. #3
    Ospite
    Lo studio del Cnr ha analizzato anche altre sorgenti di esposizione all’inquinamento elettromagnetico, tra cui aeroporti, laboratori di ricerca, ambienti domestici e ospedalieri, treni ad alta velocità. Nei vagoni di questi ultimi sono stati riscontrati alcuni “sforamenti” rispetto ai limiti consentiti (le frequenze sono ancora minori di quelle dei cellulari), ma solo nelle zone più vicine all’alimentazione, come le retine portabagagli, dove di solito non ci sono persone.

    Sono le prime risposte che la scienza ha dato e che, in linea con le raccomandazioni degli organismi internazionali quali l’Oms e la Commissione Europea, invitano a ridimensionare eccessivi allarmismi e ad armonizzare tra loro le normative, e a continuare le ricerche per ottenere la riduzione delle esposizioni.

    Riguardo all’analisi del rischio, le ricerche condotte hanno per ora confermato che esso è di bassa consistenza ai livelli previsti dalle raccomandazioni internazionali ed in particolare dalla normativa italiana più restrittiva. I risultati raccolti hanno consentito infine a Cnr ed Enea di progettare strumentazioni per il controllo e monitoraggio dell’inquinamento e di studiare tecniche di protezione realizzate con nuovi dispositivi e materiali.

  4. #4
    Ospite
    Sono stati messi a punto i codici di calcolo (programmi per la valutazione della distribuzione dei campi elettromagnetici attorno a una o più sorgenti) che consentono di stabilire l’efficacia dei sistemi di protezione, di ottimizzare le installazioni di nuove stazioni, di calcolare le distanze di antenne e tralicci dai luoghi sensibili per rispettare i limiti di legge. Parametri indispensabili per gli operatori locali (comuni, province) che devono rilasciare le autorizzazioni in base alle attuali normative.

    SARA VERO??????
    LG

  5. #5
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    cellulari

    ringraziando liliana per le informazioni interessanti vorrei aggiungere come spesso non è l'uso, ma l'abuso di uno strumento a poter non essere opportuno( e questo vale anche per computer, televisione, ecc.):telefonate non "chilometriche" (che fra l'altro fanno male soprattutto alle "tasche"); inoltre discostando anche leggermente il cellulare
    in modo da non tenerlo proprio "appiccicato" all'orecchio, si smorza molto l'impatto energetico. Senza contare che esistono anche modelli dotati di viva-voce(che per legge è obbligatorio alla guida di un veicolo) le cui caratteristiche di nitidezza della comunicazione sono molto migliorate.
    Non è facile gestire emotivamente informazioni spesso conflittuali: ritengo che la mediazione sia sempre la strategia migliore.
    v valesi

  6. #6
    L'avatar di anna1401
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    Concordo. Anche perchè, come si fa a fare a meno del telefonino ora che ce l'hanno dato?...

    Grazie formichina Gimenez!

  7. #7
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    Cellulari, 15 motivi per essere preoccupati...

    Tratto da italiasalute.leonard o.it

    Dopo conferme e smentite e decine di studi, sembra ormai certa l’influenza negativa dei cellulari sulla nostra salute.
    A sostenerlo è ora un autorevole documento che raccoglie l’adesione di ricercatori e medici indipendenti di 12 stati.
    Il documento, dal titolo che lascia poco spazio a dubbi, “Cellulari e tumori cerebrali: 15 motivi per essere preoccupati”, anticipa le conclusioni di uno studio internazionale, Interphone, in cui è coinvolta anche l’Italia e che promette di dire una parola definitiva sull’argomento.

    Il documento firmato dai ricercatori di mezzo mondo fa le pulci a decine di studi apparsi sulle riviste scientifiche nel corso degli anni e dalle conclusioni opposte, dando vita a una sorta di meta-ricerca che conclude sostenendo che i tumori al cervello sono collegabili all’utilizzo del cellulare, in una misura quantificabile.

    Ogni cento ore di telefonate, ci sarebbe un aumento del 5 % nel rischio di tumori, percentuale che arriverebbe all’8 % su base annua.

    segue..

  8. #8
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    Cellulari, 15 motivi per essere preoccupati...

    Il danno maggiore riguarda le persone che hanno cominciato a utilizzare il telefonino fin dall’adolescenza.

    Le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari hanno effetti sul DNA e sulla fertilità maschile.

    Negli anni fra il 1986 e il 2005 si è registrato un aumento dei casi totali di tumori cerebrali collegabili all’uso dei telefonini come il glioma o il meningioma.

    Il panel indipendente intende quindi dimostrare la pericolosità dei cellulari al di là degli esiti dello studio Interphone, su cui pure l’Oms punta molto, ma che ha anche suscitato perplessità per non aver inserito fra le categorie analizzate i più giovani, proprio quelli che gli specialisti indicano come i soggetti maggiormente a rischio.

    I ricercatori hanno tuttavia voluto suggerire alcune precauzioni per limitare gli eventuali danni. Sono dieci regole di buon senso utili a conservare la salute senza rinunciare alla tecnologia:

    segue..

  9. #9
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    1) Preferire l’uso di un telefono con base fissa piuttosto che di un telefono dotato di bluetooth

    2) Tenere il cellulare lontano dal corpo, evitando di metterlo in tasca, o in alternativa acquistare una delle custodie schermanti disponibili sul mercato

    3) Limitare l’uso del telefono in assenza o con poco segnale; la sua ricerca provoca una maggior quantità di radiazioni

    4) Non usare il cellulare negli edifici, specialmente quelli costruiti con molto acciaio

    5) Spegnere il cellulare quando non necessario

    6) Quando possibile preferire l’uso del telefono fisso

    7) Ritardare quanto più possibile l’uso del cellulare per i più giovani. Molti paesi hanno già emanato norme a tal riguardo

    8) Non dormire con il cellulare sotto il cuscino o vicino al letto

    9) Verificare la sicurezza dei dispositivi wireless che si utilizzano

    10) Adottare il principio di precauzione per ridurre il rischio.

    FONTE: Tumori CELLULARI, 15 MOTIVI PER ESSERE PREOCCUPATI notizie di salute e benessere su Tumori
    Ultima modifica di pippofranco; 20/06/2011 alle 19:21

  10. #10
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    Cellulari e danni al DNA

    (tratto da scienzamarcia.blogsp ot.com - mercoledì 17 febbraio 2010 )

    Alcune ricerche mostrano che le radiazioni da cellulare causano danni al DNA

    Dall'agenzia Reuters tramite l'edizione online del quotidiano USAtoday apprendo che ci sono ricerche che mostrano come le radiazioni da cellulari creino danni al DNA.
    Nell'articolo per mitigare il forte impatto dei risultati di tali ricerche, viene scritto che questi risultati non proverebbero la dannosità dei cellulari, e che non è detto che le cellule all'interno di un corpo umano si comportino alla stessa stregua di come si comportano all'interno di una coltura in laboratorio (dubbio almeno in parte legittimo, ma che non basta a mitigare la preoccupazione per i risultati ottenuti dai ricercatori).

    Concentriamoci quindi su tali risultati traducendo le parte più interessanti dall'articolo.

    segue..

  11. #11
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    Dopo essere state esposte ai campi elettromagnetici tipicamente emessi dai cellulari, le cellule hanno mostrato un significante aumento delle rotture nel DNA a singola e a doppia elica. La cellula non è sempre riuscita a riparare il danno (...)

    "C'era un danno che restava per le cellule delle future generazioni" ha affermato Franz Adlkofer, lo scienziato che presiede al progetto.
    Questo significa che il cambiamento ha procreato [ovvero che si è riprodotto nelle successive generazioni cellulari - N.d.T.]. Le cellule mutate sono viste come una possibile origine del cancro.

    La radiazione utilizzata in questo studio era a livelli di Dose Specifica di Assorbimento (SAR , Specific Absorption Rate) tra i 0.3 ed i 2 watt per chilogrammo. La maggior parte dei cellulari emettono segnali che corrispondono a livelli di SAR compresi tra i 0.5 ed 1 Watt/Kg.

    La SAR è una misura della dose di energia da radiazioni assorbita dai tessuti del corpo, ed il limite raccomandato della Commissione Internazionale per la Protezione da Radiazioni non Ionizzanti è di 2 W/kg.

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  12. #12
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    Lo studio ha misurato anche altri effetti dannosi sulle cellule. (...)

    Adlkofer ha consigliato di non utilizzare un cellulare quando è disponibile un telefono fisso, e ha raccomandato l'uso della cuffia con microfono collegata al cellulare, quando è possibile. (...)

    Precedenti studi indipendenti sugli effetti dalla radiazione dei cellulari sulla salute hanno riscontrato alcuni effetti sul corpo umano, come il riscaldamento dei tessuti del corpo e l'insorgenza di mal di testa e nausea (...).

    Ma non è questa l'unica ricerca che mostra come le radiazione da cellulare possano danneggiare il DNA.

    Sul sito governativo ufficiale scientifico pubmed viene riportata una ricerca che non solo ammette l'esistenza di tale danno, ma che mostra come una particolare radiazione ("di rumore" ovvero non coerente) ad essa sovrapposta possa interferire con gli effetti distruttivi della prima limitandone i danni. In tale ricerca sono stati utilizzati segnali GSM con na SAR di 1, 2, 3, e 4 W/kg.

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  13. #13
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    Il ricercatore australiano John Aitken ha pubblicato una ricerca scientifica che mostra come le radiofrequenze possono causare danni al DNA degli spermatozoi dei topi, ed una più recente che mostra come ciò succeda anche agli spermatozoi umani.

    In particolare l'ultima ricerca (pubblicata su plosone.org, una rivista scientifica on line ove gli articoli sono soggetti a revisione autorevole) mostra che il cambiamento in motilità e vitalità appare statisticamente significativo ad una SAR di 1 W/Kg ed il danno al DNA ad una SAR di 2,8 W/Kg.

    Adesso capirete come mai John Aitken consiglia di tenere i cellulari lontani dalle nostre tasche.

    FONTE: la scienza marcia e la menzogna globale: Alcune ricerche mostrano che le radiazioni da cellulare causano danni al DNA
    Ultima modifica di pippofranco; 20/06/2011 alle 19:20

  14. #14
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    Allergia al cellulare

    Svezia, l'allergia al cellulare esiste
    (di Claudio Tamburrino - tratto da : Puntoinformatico.it)

    Elettro-ipersensibilità alle onde emesse da una serie di apparecchi di uso comune può rendere la vita impossibile.
    Nel paese europeo si affronta il problema in controtendenza con il resto del mondo.

    Roma - 9 marzo 2010
    Almeno 250 mila persone in Svezia sarebbero allergiche alle onde radio emesse dalle chiamate effettuate tramite un telefono cellulare o da altri apparecchi comunemente utilizzati nella vita di tutti i giorni.
    I sintomi sono i più vari, dagli starnuti a veri e propri svenimenti, passando per nausea, problemi respiratori, tachicardia e mal di testa.

    La sindrome si chiama Elettro-ipersensibilità (electro-hypersensitivity, HPS) e la Svezia è l'unico paese al mondo a riconoscergli il rango di malattia.
    E di conseguenza ad accordare ai malati alcuni dei privilegi riconosciuti a non udenti e non vedenti: a spese dei contribuenti hanno anche la possibilità di veder installati nelle proprie case scudi metallici contro le radiazioni.

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  15. #15
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    Il riconoscimento garantito dalla Svezia, peraltro, si contrappone logicamente all'opinione dei rappresentanti dell'industria mobile, ma anche la US Food and Drug Admnistration, l'American Cancer Society e l'Organizzazione Mondiale della Sanità non concordano ritenendo tali onde innocue.

    La questione riguarda gli effetti delle onde non ionizzanti: mentre le radiazioni ionizzanti (per esempio i raggi x) sono catalogati come cancerogeni, quelle non ionizzanti, come appunto le onde emesse dai cellulari durante le chiamate, con i dati scientifici finora in possesso della comunità sono state considerate innocue, non essendo sufficientemente potenti per rompere i legami molecolari e causare così quei danni cellulari che conducono a malattie.

    L'unico effetto riconosciuto è un minimo surriscaldamento superficiale del tessuto più prossimo.
    Per cui, oltretutto, la Federal Communications Commission ha imposto alle società produttrici di apparecchi di tenersi sotto al livello di emissioni che causerebbe questo aumento di temperatura.

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  16. #16
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    Così, anche se l'evoluzione tecnologica ha condotto a vivere al centro di un campo dominato da queste onde, questo viene considerato dalla maggior parte degli scienziati innocuo.
    In Svezia, tuttavia, sembrerebbero esserci una serie di casi collegati e di prove che hanno spinto a riconoscere gli effetti e la patologia, anche se la sintomatologia resta ancora molto ampia.

    Una delle testimonianze è di un ex-ingegnere di una divisione della Ericsson, Per Segerbäck, che nonostante le misure adottate dopo le sue rimostranze da parte della direzione (tute protettive, cambio dell'ambiente di lavoro, una Volvo modificata per schermare dalle onde) è stato costretto a lasciare l'impiego. "Non era più in grado di svolgere il lavoro per cui era stato assunto", ha affermato il datore di lavoro.

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  17. #17
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    Ora vive in un cottage a 12 km a nord di Stoccolma, immerso nella natura nordica, ma prima che fosse riconosciuta la sua malattia non è riuscito a dimostrare le sue ragioni neanche di fronte al tribunale del lavoro cui si era rivolto: viste oltretutto le difficoltà incontrare nei controlli, dato che anche una visita all'ospedale sarebbe potuta risultargli fatale visto l'alto numero di macchinari elettronici attivi.

    Pur essendo probabilmente un caso particolare (l'uomo per via del suo impiego viveva in pratica in una sorta di vasca di radiazioni del genere che ora gli provoca malesseri e veri e propri svenimenti), la malattia avrebbe riguardato anche i suoi colleghi, tutti con sintomi simili imputati alle nuove postazioni di lavoro e ai nuovi PC.

    FONTE: http://punto-informatico.it/2829305/...re-esiste.aspx

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