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Discussione: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    MENOPAUSA, MESTRUAZIONI e ACIDI

    Dopo la menopausa, quando cessano le mestruazioni che purificavano l’organismo e il sangue, la donna è in piena emergenza acida.
    Le sudorazioni notturne, le ondate di calore, dette vampate, sono una febbre artificiale messa in atto dalla sapienza perfetta del corpo per purificare l’organismo dalle tossine e dagli acidi.
    La santa tedesca Ildegarda di Bingen già nel 1150 insegnava che “durante gli anni fertili, la donna espelle una volta al mese i suoi succhi maligni”.

    L’espulsione mensile degli acidi spiega perché la donna vive di media 10 anni più dell’uomo.
    Nell’uomo, a causa della mancanza del ciclo, ogni milligrammo di acido, tossina e veleno deve essere metabolizzato ricorrendo alla neutralizzazione.

    Nella donna, durante il periodo fertile, quello che non fuoriesce dal corpo con le mestruazioni, viene parcheggiato in tre zone ben precise: sangue e linfa, placenta e il terzo sono le anche, sedere e cosce (vedi cellulite).
    Il livello di acidità sale giorno dopo giorno fino alla mestruazione, dove il pH può raggiungere valore di 7,25.
    Prima di questo giorno, i liquidi sono così pieni di acidi che l’acidità elevata fa insorgere brufoli, depressione, irritabilità, sensibilità psichica, dolori di testa, emicranie, edemi e anche cellulite.


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    Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    Spesso in questi giorni le donne si lamentano di addomi e caviglie gonfie ed è così perché i liquidi vengono trattenuto per diluire gli acidi.
    Una volta espulsi con il sangue, l’acidità diminuisce e spariscono i sintomi della cosiddetta “sindrome premestruale”.

    Solo dopo la menopausa la donna si trova nella stessa situazione dell’uomo e finisce spesso in situazioni di difficoltà perché non è abituata alla metabolizzazione degli acidi come invece l’uomo. Possono allora insorgere problemi come osteoporosi, reumatismi, ecc.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    Le EMORROIDI e gli ACIDI

    Le emorroidi sono una valvola di emergenza per lo scarico di tossine e acidi, che il fegato non riesce a lavorare e detossificare. Allora si è in presenza di un ingolfamento della vena porta.
    L’affollamento di acidi e veleni vari è così grande che il fegato non ce la può fare e allora subentra la perfezione della natura che scarica tramite la vena emorroidale il sangue acido e pieno di scorie.

    Le emorroidi sono le “mestruazioni dell’uomo” e non andrebbero mai bruciate, congelate, legate o operate.
    La donna in gravidanza che si alimenta male, dopo il parto soffre spesso di emorroidi.
    Il motivo è sempre lo stesso: l’organismo trattiene per nove mesi tutti i veleni e le tossine che non possono essere parcheggiati nella placenta perché c’è il feto e non possono essere scaricati tramite le mestruazioni.
    Questo ingorgo si scarica tramite la vena emorroidale non appena il bambino viene al mondo o poco prima del primo flusso mestruale.
    Estremamente e velocemente efficaci nelle emorroidi si sono rivelati i bagni basici.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    I DENTI e gli ACIDI

    Il tartaro si forma dalla placca dentale, che ininterrottamente, giorno e notte, preme verso l’esterno dalla cavità dentale e che rappresenta l’eliminazione di acidi dal corpo.
    Questa placca, insieme all’acido acetico che viene dai dolci, neutralizzato da calcio dei denti, forma strato dopo strato il tartaro.

    Il tartaro è acido con un pH tra 4 e 5, ed è formato da acidi di diversa provenienza con sottrazione di oligoelementi e sali minerali basici.

    Quindi il tartaro non sopporta un ambiente basico con pH 8 - 8,5: si stacca e si scioglie.

    Esiste un solo rimedio: una igiene orale basica.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    MICOSI e ACIDI

    Le micosi, le infezioni da funghi che colpiscono la persona malata, vivono in un ambiente acido di pH tra 4 e 6.
    Dermatomicosi e micosi del piede, un g hie, sangue e vagina prolificano in ambiente acido.

    In funghi parassiti possono espellere veleni del metabolismo come acetaldeide e aflatossine che possono provocare danni seri anche a funzioni cerebrali e nervose.

    Alcalinizzando correttamente il corpo, dalla pelle, alla vagina, agli intestini, i funghi cessano di creare problemi.
    Lavande vaginali, bidet, bagni, pediluvi e clisteri basici, eliminano alla radice i funghi facendoli tornare al loro posto.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    L’ IMPORTANZA dei SISTEMI

    I classici sintomi che la medicina classifica come “malattie”, sono di solito tentativi sensati e perfetti della Natura messi in atto dal corpo per guarire!

    Dovunque debba uscire qualcosa, lì il corpo ha un orifizio. E se qualcosa deve uscire lì dove il corpo non ha l’orifizio, allora fanne uno tu”. Paracelso

    L’ulcera nella gamba e le emorroidi, come visto, rappresentano due banali esempi di come il corpo lavora per cercare di far uscire gli acidi e le tossine.

    Il processo di guarigione va dal basso verso l’alto, da dentro verso fuori.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    LA GUARIGIONE

    La neutralizzazione di tutti gli acidi che si formano nell’organismo è un processo assolutamente indispensabile, perché grazie ad esso, si toglie agli acidi la loro tossica e corrosiva aggressività. Non vi può essere guarigione se prima l’organismo umano non si detossifica e deacidifica

    L’acido deve venire neutralizzato da un sale minerale.
    Per esempio l’acido urico con il calcio diventa urato di calcio, l’acido ossalico con calcio diventa ossalato di calcio e l’acido solforico diventa solfato di calcio.

    Questi sali neutri abbandonano un corpo sano, attraverso reni, intestino e pelle. Se l’organismo è indebolito non escono dal corpo e si depositano: calcoli, artrosi, ecc.


    In conclusione, la prima regola è modificare lo stile di vita in meglio:

    - Alimentazione sana e umana, basata su alimenti crudi di origine vegetale, mangiati nelle corrette sequenze e combinazioni

    - Bere Acqua lontano dai pasti aiuterà l’organismo a lavare via gli acidi e le tossine

    - Muovere giornalmente il corpo con sapienza e intelligenza, senza esagerare, senza produrre acidi inutili e gratuiti.

    - Respirare profondamente a pieni polmoni per arricchire il sangue di ossigeno.

    - Pensare , Sentire Ve Volere sono le tre forze dell’anima che andrebbero assolutamente riequilibrate. Nella società di oggi, forse la cosa più difficile è proprio avere dei pensieri nobili, ai quali agganciare una emozione e compiere un’azione corretta.


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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    (Tratto da : disinformazione.it - di Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" )


    * ALIMENTI BASICI

    Quali sono gli alimenti basici o alcalinizzanti?

    Tutti gli alimenti crudi di origine vegetale, dopo il metabolismo, liberano nell’intestino tenue ceneri basiche, quindi il risultato finale è una alcalinizzazione dell’organismo.
    Tutti questi alimenti, forniscono quei minerali colloidali importantissimi per nutrire cellule e organi, e per neutralizzare gli acidi in eccesso.
    La cottura, ogni tipo di cottura, snatura questi minerali facendoli diventare inorganici e quindi di difficile assimilazione.

    Viceversa, tutte le proteine di origine animale (carne, pesce, uova, latticini), gli zuccheri, i cereali sono profondamente acidificanti (acido urico e sali urici, acido acetico e sali acetici, acido lattico….).

    Una alimentazione sana dovrebbe consistere nell’80% di cibi alcalinizzanti e per il 20% di cibi acidificanti.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

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    PH DELLE URINE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    • Da cosa dipende il pH delle urine?
    • pH urinario troppo alto o troppo basso

    Il pH delle urine può variare all'interno di un range di normalità piuttosto ampio.
    A differenza di quello sanguigno, per il quale oscillazioni di ± 0.4 punti sono già di per sé spia di patologie gravissime, il pH delle urine oscilla normalmente tra 4,6 ed 8, in relazione alla dieta ed alla salute dell'organismo. Al di fuori di questi limiti, pur con leggere differenze tra i vari laboratori di analisi, la condizione viene considerata patologica.
    Il valore di pH deve necessariamente essere determinato su un campione di urine fresche, conservate temporaneamente in un recipiente chiuso (all'occorrenza refrigerato se non è possibile analizzarlo al momento). Nonostante questi liquidi siano normalmente sterili, eventuali contaminazioni batteriche delle urine possono infatti elevarne il pH, grazie alla capacità di alcuni microorganismi di scomporre l'urea in ammoniaca.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

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    PH DELLE URINE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    Da cosa dipende il pH delle urine?

    Il pH delle urine riflette l'abilità renale nel mantenere una normale concentrazione di ioni idrogeno nel plasma nei liquidi extracellulari.
    Tale risultato viene ottenuto principalmente tramite il riassorbimento di sodio, la secrezione di ioni idrogeno ed ammonio da parte dei tubuli renali.

    Il metodo più tradizionale e semplice per valutare il pH delle urine consiste nell'immergere una cartina al tornasole in un campione di urine fresche.

    In pratica si utilizza una striscetta di carta contenente un colorante di origine naturale, che gli conferisce la capacità di virare dal verdino (a pH neutro) alle varie tonalità del rosso (in ambiente acido, pH < 4,4) e del blu (ambiente basico, pH > 8,0).
    La cartina al tornasole rappresenta quindi un ottimo indicatore di pH, che viene stabilito confrontando la colorazione ottenuta con la relativa scala cromatica di riferimento.

    In campo medico, il pH urinario viene monitorato allo scopo di valutare l'esistenza di disordini sistemici di tipo acido/base, di origine metabolica o respiratoria. Inoltre, è importante nel monitoraggio di tutti quei pazienti che per determinate ragioni devono mantenere uno specifico pH delle proprie urine.

    E' il caso, ad esempio, delle persone a rischio di calcoli renali più probabili quando il pH urinario si discosta molto dal valore "ideale" (6.0/7.0 a seconda degli autori).

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLE URINE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    Urine acide sono associate a calcoli di cistina, xantine ed acido urico, mentre in presenza di urine basiche aumenta il rischio di concrezioni renali di fosfato di calcio, calcio carbonato magnesio fosfato e struvite.
    I calcoli di ossalato di calcio si sviluppano maggiormente in ambienti urinari neutri o alcalini.


    • In presenza di calcolosi uratica è consigliabile mantenere il pH urinario tra 6,5-6,8 per favorire la dissoluzione dei cristalli di acido urico. E' altresì raccomandato un apporto idrico giornaliero di 2,5-3 litri per favorire la diluizione dell'acido urico urinario.


    Un'acidificazione del pH urinario può essere d'aiuto come supporto ai trattamenti farmacologici contro le infezioni urinarie, mentre il mantenimento di un pH basico è visto, specie dai cultori delle medicine alternative, come una sorta di "purificazione" dell'organismo.

    Ferma restando l'importanza di una dieta ricca di frutta e verdura, esasperare un determinato aspetto della propria alimentazione allontanandosi dal concetto di "varia ed equilibrata" è sempre pericoloso; abbiamo visto, ad esempio, come tale pratica possa aumentare il rischio di alcuni tipi di calcoli renali, ma ci sono anche altre condizioni (come l'assunzione di certi medicinali, ad esempio i diuretici risparmiatori di potassio) che sostengono la pericolosità di questo approccio dietetico.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLE URINE


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    PH URINARIO TROPPO ALTO O TROPPO BASSO

    Un elevato pH delle urine (alcalinità) può essere dovuto a: vomito, infezioni del tratto urinario ( Proteus sp.), insufficienza renale, alcune terapie diuretiche, acidosi tubulare renale, lavande gastriche e malattie respiratorie caratterizzate da iperventilazione (con eccessiva eliminazione di CO2).
    Un ridotto pH delle urine (acidità) può essere dovuto a Diabete mal controllato (chetoacidosi diabetica), diarrea, disidratazione severa, enfisema, malattie respiratorie con insufficiente eliminazione di anidride carbonica, digiuno particolarmente prolungato e inedia (la forma più estrema di malnutrizione).

    Per quanto riguarda l'influenza della dieta sul pH urinario, si hanno tipicamente urine acide nelle diete ricche di carne, specie se conservata, ed urine alcaline nelle diete vegetariane o più in generale ricche di verdura e frutta (ad eccezione di prugne e mirtilli).

    Sottolineiamo, infine, come il pH delle urine sia più basso al mattino rispetto alla sera, dal momento che durante il sonno la riduzione della ventilazione polmonare determina acidosi respiratoria; per questo motivo è preferibile misurarlo soprattutto al risveglio.
    Si registrano inoltre valori di pH urinario più bassi nel digiuno rispetto ai periodi post-prandiali.


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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLE FECI


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    Il pH delle feci è normalmente neutro o leggermente alcalino (6,8 - 7,5).
    Feci più acide, fisiologiche solo nel neonato, possono indicare infezioni intestinali (Escherichia coli, Rotavirus) o disordini digestivi, come l'intolleranza al lattosio o ai grassi (steatorrea da insufficienza pancreatica o stasi biliare).

    Il pH delle feci è influenzato dalle abitudini dietetiche del soggetto; ad esempio, diete eccessivamente ricche di carni e latticini rendono le feci più alcaline. La flora batterica intestinale putrefattiva, infatti, demolisce gli amminoacidi sfuggiti all'assorbimento, generando amine tossiche e maleodoranti.
    Di riflesso, il pH delle feci tende ad aumentare come risultato dell'accresciuta produzione di ammoniaca. Non è quindi un caso che un pH fecale troppo alcalino, accompagnato ad una riduzione degli acidi grassi a corta catena (vedi butirrato), sia stato messo in relazione con un accresciuto rischio di tumori del colon retto.

    Se il pH delle feci tende ad aumentare in presenza di disbiosi putrefattiva, tende invece a scendere in presenza di disbiosi di tipo fermentativo, le cui cause d'origine vanno ricercate nell'eccessiva ingestione di carboidrati od in un cattivo assorbimento degli stessi (Celiachia).

    Anche in presenza di un'abbondante assunzione lipidica, nelle diete vegetaiane e nel digiuno prolungato, il pH delle feci diviene acido.
    Per evitare di falsare i risultati dell'esame, le feci non devono essere contaminate da urine e devono essere rapidamente refrigerate per evitare che ammoniaca urinaria e batteri putrefattivi rendano alcalino il pH fecale.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DEL SANGUE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    Il pH del sangue, e di qualsiasi altro fluido, riflette la concentrazione degli ioni idrogeno (H+) in esso disciolti. Un valore di pH pari a 7 è neutrale; valori inferiori e superiori sono invece rispettivamente acidi e basici.
    In condizioni normali il sangue è leggermente alcalino, con un pH che varia entro limiti piuttosto ristretti, tra 7.35 e 7.45.
    Numerosi fattori possono influenzare questo parametro, ma lo scarto è comunque piuttosto contenuto. Oscillazioni superiori a ± 0.4 punti si accompagnano ad una grave compromissione organica, e in assenza di trattamento possono rivelarsi letali.
    Per questo motivo i meccanismi che presiedono alla regolazione del pH ematico sono particolarmente accurati.
    Partecipano a questo controllo l'apparato respiratorio, quello urinario ed i soluti dei sistemi tampone del sangue (i primi ad intervenire in caso di "anomalie"; sempre presenti, costituiscono la prima linea di difesa).

    Aumentando la ventilazione, cioè la frequenza respiratoria e/o la profondità del respiro, l'organismo aumenta la quota di anidride carbonica escreta, risollevando il pH del sangue.
    Viceversa nel caso opposto (in seguito all'alcalosi ematica si ha ipoventilazione).

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DEL SANGUE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )
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    A livello renale esiste un altro importantissimo meccanismo compensatorio del pH ematico, anche se molto più lento a mettersi in moto. Le cellule dei nefroni possono infatti rispondere all'acidosi riassorbendo maggiori quantità di bicarbonati, secernendo maggiori quantità di idrogenioni, riassorbendo più tamponi (HCO3-) e promuovendo la genesi di ammoniaca (che ha la capacità di reagire con gli ioni H+ liberi formando lo ione ammonio: NH3 + H+ <--> NH4+).


    • L'OMEOSTASI DEL PH EMATICO DIPENDE DAI SISTEMI TAMPONE, DAL POLMONE E DAL RENE


    Le acidosi e le alcalosi possono avere un'origine respiratoria o metabolica.
    Nel primo caso sono dovute ad un eccesso o ad un difetto di anidride carbonica, mentre nel secondo si associano a deficit o surplus di sostanze metaboliche non volatili, quindi non eliminabili con il respiro.

    Nota bene: l'anidride carbonica di per sé non è acida, perché non contiene alcun atomo di idrogeno. Tuttavia, nell'ambiente ematico si combina con l'acqua formando acido carbonico, che si dissocia in H+ e HCO3- ; per la legge di azione di massa, se la concentrazione di anidride carbonica aumenta, l'ambiente ematico si acidifica. Nella condizione opposta, la situtazione si capovolge.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DEL SANGUE


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )



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    Comuni cause di ACIDOSI (diminuzione del pH del sangue) Comuni cause di ALCALOSI (aumento del pH del sangue)
    Acidosi lattica (per ipossia o ipoperfusione, comune nell'esercizio fisico)

    Chetoacidosi (produziuone massiva di corpi chetonici tipica del diabete), chetosi (produzione importante di corpi chetonici tipica del digiuno particolarmente prolungato o della malnutrizione severa)

    Insufficienza renale

    Intossicazioni

    Diarrea severa

    Ipoventilazione (causata da farmaci, droghe, malattie particolarmente gravi, BPCO e in forma lieve tipica anche dei soggetti gravemente obesi)
    Vomito

    Eccessivo consumo di agenti o farmaci alcalinizzanti (come il bicarbonato di sodio)

    Iperventilazione (inclusa quella indotta da farmaci o da respiratori artificiali o droghe)


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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH VAGINALE


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    Il mantenimento di un pH vaginale fisiologico (acido) rappresenta un importante fattore protettivo contro le infezioni batteriche dei genitali interni.
    Nell'infanzia e nella vecchiaia, quando i livelli degli estrogeni sono bassi, il pH vaginale si attesta intorno alla neutralità (6-7).

    Nell'adolescenza e nell'età adulta, invece, l'ambiente diventa acido (intorno a 4,5), proteggendo la vagina dalle infezioni e favorendo la crescita dei lattobacilli di Doderlein, batteri simbionti che fermentano il glicogeno cellulare in acido lattico.
    Grazie a tale acidità, ad un meccanismo competitivo per i nutrienti e alle sostanze antibatteriche prodotte durante il loro metabolismo, i lattobacilli di Doderlein proteggono la donna dalle infezioni vaginali e vulvovaginali, impedendo la proliferazione di una vasta gamma di patogeni.

    Il pH vaginale tende a spostarsi verso la neutralità - oltre che nell'infanzia e nella senescenza - anche durante il periodo mestruale e premestruale (prima dell'ovulazione, invece, è molto acido ed inizia ad alzarsi dopo la liberazione dell’ovulo dal follicolo).
    L'acidità vaginale, che abbiamo visto essere di ostacolo allo sviluppo di germi patogeni, è parimenti sfavorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi-


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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH VAGINALE


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    Durante il periodo ovulatorio, invece, l'intervento del muco cervicale (il cui pH è intorno ad 8) contrasta tale acidità facilitando l'eventuale fecondazione.
    Il seme maschile, da parte sua, ha un pH leggermente alcalino (7.2 - 7.8) e tende a spostare il pH vaginale verso la neutralità (per questo, in presenza di episodi ricorrenti di vaginosi batterica, l'utilizzo del preservativo può essere d'aiuto anche quando il partner è perfettamente sano).

    Lo stesso discorso può essere fatto per le perdite ematiche durante il periodo mestruale (il sangue ha un pH compreso tra 7.34 e 7.45).

    Tra le condizioni patologiche in grado di aumentare il pH vaginale un ruolo di primo piano è ricoperto dalle malattie sessualmente trasmissibili, ad esempio nei casi di tricomonasi, candidosi e vaginosi batterica.

    Anche l'ipoestrogenismo (carenza di estrogeni) è correlato ad una diminuzione dell'acidità vaginale, condizione assolutamente fisiologica dopo la menopausa.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH VAGINALE


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    Test del pH vaginale

    Un semplice kit consente di rilevare in un istante il pH vaginale sia in ambito clinico che domestico (è sufficiente appoggiare per qualche secondo una cartina tornasole pulita alle pareti interne della vagina). Il ricorso a questo semplice esame può essere utile per stabilire se la presenza di sintomi molesti a livello vaginale (pruriti, bruciori, cattivo odore e perdite vaginali anomale) sia attribuibile o meno ad un'infezione.

    In ogni caso, il test del pH dev'essere necessariamente associato ad indagini più approfondite, come la coltura delle perdite vaginali, il loro esame microscopico, l'odore e la colorazione di Gram.
    L'utilizzo in ambito domestico deve quindi avere un fine puramente indicativo, perché - isolato dagli altri esami diagnostici - non fornisce alcuna certezza sulla presenza o meno di un infezione, né tanto meno sul tipo di microrganismo implicato; per questo non può in alcun modo giustificare il ricorso all'autoterapia.

    NOTE: dal momento che molti saponi hanno un valore di pH particolarmente elevato, la maggior parte dei ginecologi consiglia di utilizzare prodotti specifici per l’igiene intima od un sapone delicato.
    Per non alterare l'acidità dell'ambiente vaginale è importante evitare l'utilizzo delle lavande; la vagina, infatti, è un organo che si pulisce da sè ed un normale lavaggio dei genitali esterni (vulva) con acqua tiepida e sapone delicato è più che sufficiente.
    Le sostanze disciolte nel liquido utilizzato per le irrigazioni possono infatti sconvolgere la microflora locale ed alzare il pH della vagina, favorendo l'attecchimento dei patogeni ed aumentando il rischio di severe infezioni (le conseguenze possono essere molto gravi, come la temutissima malattia infiammatoria pelvica).

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    PHDELLA PELLE, PH CUTANEO



    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    Il pH della pelle si attesta a valori fisiologici leggermente acidi, normalmente compresi tra 4,2 e 5,6, con punte fino alla neutralità.
    L'ampiezza di questo intervallo è spiegabile sulla base dei moltissimi fattori capaci di influenzare il pH cutaneo.
    Il grado di acidità della pelle riconosce infatti un certo grado di variabilità intra ed interindividuale; il pH cutaneo varia ad esempio sulla base della regione corporea considerata, della stagione, del sesso, delle fasi del ciclo mestruale, dei cosmetici e dei detergenti utilizzati, della flora batterica residente e del grado di sudorazione.

    Variazioni del pH in relazione al distretto cutaneo considerato
    Cuoio capelluto 4,0
    Cosce, gambe, caviglie 4,5
    Tronco 4,7
    Viso 4,7
    Plica anale 4,8
    Dorso delle mani 4,9
    Plica mammaria 6,0
    Plica inguinale 6,2
    Ascelle 6,5
    Spazio interdigitale del piede 7,0

    segue..

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