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Discussione: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLA PELLE, PH CUTANEO



    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    IL'acidità del pH della pelle è legata alla presenza del film idrolipidico ed alla pluralità dei processi biochimici che avvengono nella cute.
    L'idrolisi dei lipidi cutanei (trigliceridisebacei , ceramidi del cemento lipidico, fosfogliceridi contenuti nei corpi di Odland) ad acidi grassi liberi, rappresenta senza dubbio il principale fenomeno responsabile dell'acidità cutanea, sostenuto anche dalla presenza di acido lattico e dalla produzione di acido urocanico a partire dall'istidina ricavata dalla lisi della fillagrina.

    Nell'uomo la secrezione sebacea è maggiore rispetto alla donna e ciò spiega, almeno in parte, il motivo per cui la cute maschile fa registrare valori di pH generalmente inferiori rispetto a quella femminile, risultando quindi più acida.
    Per lo stesso motivo, la cute del bambino e dell'anziano presenta valori di pH più vicini alla neutralità.

    Alla regolazione del pH cutaneo partecipa anche il cosiddetto mantello idrico, dato dal sudore, dalle sostanze in esso disciolte (sali mnerali, acido lattico, urea, ammonio) e dalla perdita di acqua per il fenomeno della parspiraio insensibilis.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLA PELLE, PH CUTANEO



    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    Il pH della pelle contribuisce alla difesa nei confronti di microrganismi ostili alla salute cutanea, senza però disturbare la microflora residente.
    Un aumento del pH cutaneo può quindi favorire, specie in quelle regioni corporee caratterizzate da macerazione o pseudo-anaerobiosi, lo sviluppo di infezioni micotico-batteriche.
    Un pH della pelle leggermente acido favorisce anche l'attività di enzimi cutanei preposti al rinnovamento ed al mantenimento di alcune componenti cutanee.

    Per quanto esposto nell'articolo, quando non sono presenti condizioni dermatologiche che lo giustificano, non ha molto senso impiegare detergenti neutri, né tanto meno i saponi tradizionali, che a contatto con l'acqua sviluppino un pH alcalino (necessario per lo scioglimento dei grassi cutanei in eccesso).

    Va comunque ricordato che la capacità di modificare il pH della pelle dipende non solo dal tipo di detergente utilizzato, ma anche dal tempo di applicazione e dalla frequenza di utilizzo.
    Specialmente le pelli irritate ed eczematose tendono ad avere valori di pH superiori alla norma; in questi casi l'utilizzo dei tradizionali saponi alcalini potrebbe rendere la pelle ancor più suscettibile alle infezioni.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLA SALIVA


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    Mediamente il pH della saliva si avvicina alla neutralità, oscillando tra 6,5 e 7,4 grazie alla preziosa azione tampone dei bicarbonati in essa contenuti.
    Di regola, negli uomini il pH salivare è leggermente più acido rispetto alle donne.
    Variazioni in positivo e negativo sono comunque abbastanza frequenti e fisiologiche nella maggior parte dei casi.

    Il pH della saliva è infatti influenzato dal grado di igiene orale, daltipo di alimentazione ma anche da fattori morbosi.
    Indipendentemente dalla causa, una saliva acida è un importante fattore di rischio per la carie, l'erosione dello smalto dentale e l'ipersensibilità dentale.
    Il valore critico del pH salivare, al di sotto del quale si va incontro a demineralizzazione dello smalto, è di 5.5.
    D'altronde, anche un pH salivare troppo alcalino è nemico dei denti, poiché favorisce la deposizione dei sali minerali presenti nella saliva e nel cibo, per cui la placca batterica si mineralizza più rapidamente formando il tartaro.

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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    PH DELLA SALIVA


    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    Grazie alla presenza di bicarbonati, la saliva costituisce di fatto un sistema tampone che corregge l'acidità del cavo orale in seguito all'assunzione di particolari alimenti (pompelmi, macedonie, arance, limoni, tè freddi, succo d'arancia, spremute, bevande gassate, pomodori ecc.) o bevande.

    Quelle diuretiche, come il caffè e l'alcool, riducono la secrezione di saliva, con conseguente aumento del pH orale.

    La caffeina, inoltre, stimola la produzione di acidi gastrici e può aggravare il reflusso gastroesofageo, che a sua volta contribuisce ad abbassare notevolmente il pH salivare.

    In genere, quindi, il pH della saliva scende quando la secrezione è scarsa e si sposta verso l'alcalinità quando la secrezione salivare è abbondante (ad esempio in coincidenza della cosiddetta "acquolina in bocca", scatenata da profumi, immagini ed altre sensazioni che evocano un cibo gradito).

    Ricordiamo inoltre che la saliva è dotata di un blando effetto antibatterico, grazie alla presenza di tiocianati, perossido di idrogeno, glicoproteine, immunoglobuline e soprattutto di lisozima.

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  6. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    PH-METRIA
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )


    La pH-metria è un esame diagnostico utilizzato per monitorare il pH del lume dello STOMACO e/o dell'esofago. L'eccessiva acidità del contenuto gastrico è infatti implicata nell'insorgenza di numerose malattie, come erosioni ed ulcerazioni della mucosa dello stomaco.
    Un ambiente endoluminale con pH particolarmente basso favorisce anche la comparsa di lesioni esofagee, specie in presenza di reflussi ravvicinati non fisiologici (risalite anomale del contenuto gastrico in esofago).

    Sono quindi candidati alla pH-metria pazienti alle prese con sintomi riconducibili a gastriti o reflussi gastroesofagei; tra questi ricordiamo il bruciore (pirosi) ed il dolore retrosternale (non cardiaco), l'acidità di stomaco, la dispepsia, e la percezione della risalita di materiale acido lungo l esofago.
    Possono inoltre insorgere manifestazioni cosiddette atipiche, come faringite, disfagia e raucedine, talvolta associate a tosse e crisi asmatiche.

    La pH-metria esofagea delle 24 ore è l'esame più sensibile e specifico, e rappresenta il "gold-standard" per la diagnosi di reflusso gastroesofageo patologico.
    Grazie alla pH-metria è possibile valutare il grado ed il tempo di esposizione dell'esofago al reflusso, l'intervallo impiegato dall'organo per ripulirsi dall'acido, la relazione del disturbo e dei suoi sintomi con i pasti e l'entità degli stessi.

    La pH-metria permette inoltre di stabilire il trattamento (farmacologico o chirurgico) più opportuno, per poi valutare periodicamente l'efficacia della terapia intrapresa.

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  7. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    PH-METRIA

    .
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    PH-METRIA, COME SI ESEGUE

    La versione più attuale dell'esame prevede il monitoraggio prolungato, per 24 ore, del pH endoluminale.
    La pH-metria viene eseguita in regime ambulatoriale, su paziente collaborante e a digiuno da almeno 12 ore. La presenza di cibo nello stomaco impedirebbe infatti l'adeguata valutazione del reflusso e potrebbe provocare vomito.

    Per lo stesso motivo, nei giorni che precedono l'esame è necessario sospendere l'assunzione di tutti quei farmaci in grado di inficiarne i risultati (a volte anche per 5-10 giorni); tra questi ricordiamo gli antiacidi, i procinecitici, gli alginati, gli anticolinergici, i miorilassanti, i nitrati, i calcio antagonisti, gli inibitori della pompa protonica e gli H2 anagonisti.

    Durante la pH-metria, un sondino in gomma viene infilato nella narice del paziente e fatto scendere sino al termine dell'esofago o nel lume dello stomaco; durante la procedura il paziente rimane seduto su un lettino e viene invitato a deglutire ripetutamente piccoli sorsi d'acqua in modo da favorire la discesa della sonda.

    Per valutare il reflusso gastroesofageo tale discesa verrà arrestata a circa 5 centimetri dallo sfintere esofageo (pH-metria intraesofagea), mentre per indagare lo stato di salute dello stomaco verrà fatta proseguire fino al raggiungimento del lume gastrico (pH-metria gastrica).

    segue..

  8. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    PH-METRIA

    .
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    L'esame, sostanzialmente, non è doloroso e al più provoca sensazioni fastidiose al passaggio del sondino nella gola; per questo motivo, prima di procedere, viene spruzzata una piccola quantità di anestetico in spray (xylocaina) in una narice del paziente.

    Raggiunta la sede anatomica desiderata, il tratto di sonda che fuoriesce dal naso viene fissato con alcuni cerotti e collegato ad un registratore portatile.
    All'altro capo del sondino, grazie all'ausilio di un elettrodo collegato a tale estremità, vengono rilevati i valori di pH, puntualmente trasmessi al registratore.

    Il giorno successivo tutta l'apparecchiatura viene tolta senza alcun dolore o fastidio; i dati registrati nelle 24 ore vengono quindi analizzati al computer e confrontati con le informazioni annotate dal paziente (viene generalmente chiesto di riportare su un apposito diario gli orari di inizio e fine pasto, le variazioni posturali, le pause di riposo ed i periodi di insorgenza di eventuali sintomi).

    In alcuni casi sul sondino vengono montati due minielettrodi per captare e registrare le oscillazioni di pH in due sedi diverse (ad esempio 5 centimetri sopra e 5 centimetri dopo lo sfintere esofageo inferiore; in questo modo è possibile valutare reflussi non solo acidi, ma anche alcalini).

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  9. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    PH-METRIA

    .
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )

    L'esame è controindicato in presenza di gravi patologie cardiovascolari o respiratori.

    Tutto sommato, comunque, è una procedura sicura, che solo in una piccolissima parte di pazienti può determinare complicanze legate ad allergie verso l'anestetico (per questo è importante riferire al personale sanitario eventuali episodi allergici da contatto con anestetici).

    Una volta montata l'apparecchiatura è meglio non guidare e farsi accompagnare a casa da un assistente.

    Durante le normali attività quotidiane sarà necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni mediche, in modo da non compromettere l'esito della pH-metria.

    Tra le vari disposizioni, potrà ad esempio esservi quella di alimentarsi in maniera normale, magari evitando alcuni alimenti (molto acidi o difficili da digerire) senza comunque stravolgere le abitudini quotidiane.

    segue..

  10. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    DIETA ALCALINA

    .
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )


    La dieta alcalina privilegia l'assunzione di alimenti alcalini - come vegetali, frutta fresca, tuberi, noci e legumi - limitando gli alimenti acidi, come cereali, carni e formaggi.
    Sono inoltre sconsigliati alcolici, bevande gassate tipo colae cibi molto salati.

    La dieta alcalina si basa sulla considerazione che un'alimentazione ricca di cibi acidi finisce col disturbare il bilancio acido-base dell'organismo, promuovendo la perdita di minerali essenziali, come il calcio ed il magnesio contenuti nelle ossa.
    Tali alterazioni favorirebbero la comparsa di un'acidosi cronica di grado lieve, che a sua volta sarebbe un fattore predisponente per alcune malattie e per un senso di malessere generale.

    La dieta alcalina consiglia di consumare ogni giorno il 70-80% di alimenti alcalini ed il 20-30% di almenti acidi. Tale modello alimentare è nettamente più vicino a quello seguito dall'uomo fino alla scoperta dell'agricoltura rispetto all'attuale.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/01/2014 alle 22:45

  11. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    Come stabilire quando un elemento è acido?
    .
    .(Tratto da : my-personaltrainer.it )


    L'acidità di un alimento non si misura allo stato fresco, ma sulle ceneri (minerali) che rimangono dopo la combustione.
    Queste sostanze inorganiche, quindi non metabolizzabili, possono comportarsi come acidi o basi, e come tali partecipare al mantenimento del normale pH organico.

    Il limone, ad esempio, ha un pH molto basso, legato all'abbondante presenza di acido citrico; viene comunque considerato un alimento alcalino perché le sue componenti acide hanno natura organica e come tali vengono facilmente metabolizzate dall'organismo ed eliminate con la respirazione, mentre quelle basiche inorganiche vi permangono più a lungo.

    Gli elementi che danno luogo alla formazione di acidi, diminuendo il pH urinario, sono lo zolfo, il fosforo ed il cloro, mentre i cibi ricchi di sodio, potassio, magnesio e calcio sono considerati alcalini.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/01/2014 alle 22:45

  12. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    .
    Acidità dell'organismo
    .


    .
    (Tratto da : my-personaltrainer.it )


    Il nostro sangue è leggermente alcalino ed in condizioni normali il suo pH varia tra 7,35 e 7,45.
    Il mantenimento di questi valori è dato dal sottile equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze alcaline ed acide, a cui partecipano soprattutto i reni ed i polmoni.
    Il meccanismo respiratorio elimina o trattiene acido carbonico sotto forma di anidride carbonica, aumentando o diminuendo rispettivamente il pH ematico, mentre quello renale elimina o trattiene H+ e tamponi.

    Indipendentemente dalla dieta, il normale metabolismo genera ogni giorno enormi quantità di acidi volatili (eliminati con la respirazione) e fissi (eliminati dal rene).
    Oltre ai sistemi omeostatici già descritti, intervengono altri meccanismi biologici chiamati sistemi tampone, capaci di neutralizzare efficacemente parte degli acidi.

    Tra questi, il principale è il sistema acido carbonico/bicarbonato di sodio. Non a caso quest'ultimo viene talvolta assunto dagli atleti con lo scopo di tamponare l'acidosi indotta dal meccanismo anaerobico lattacido e prolungare la tolleranza alla fatica.

    Non è casuale nemmeno il fatto che durante tale sforzo l'organismo aumenti la ventilazione polmonare con lo scopo di eliminare l'eccesso di anidride carbonica, quindi indirettamente di ioni idrogeno dati dalla dissociazione dell'acido carbonico.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/01/2014 alle 22:47

  13. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    .
    Acidità dell'organismo
    .


    .
    (Tratto da : my-personaltrainer.it )


    Tessuto corporeo-------pH


    Sangue--------------------7.35-7.45
    Muscolo-------------------6.1
    Fegato---------------------6.9
    Succo gastrico----------1.2-3.0
    Saliva----------------------6.35-6.85
    Urina-----------------------4.5-8.0
    Succo pancreatico-----7.8-8.0



    Soltanto in circostanze straordinarie, la produzione di metaboliti acidi può crescere a tal punto da determinare acidosi; ciò accade, per esempio, durante una severa anaerobiosi (ad esempio in seguito ad un collasso cardiocircolatorio), che origina quantità di acido lattico talmente elevate da rendere insufficienti i normali meccanismi omeostatici.


    segue..

  14. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH


    Acidità dell'organismo
    .


    .
    (Tratto da : my-personaltrainer.it )


    Un'altra causa di acidosi è la cosiddetta chetosi, che si verifica in seguito ad un eccessivo catabolismo dei lipidi e di alcuni amminoacidi; tale condizione è tipica del Diabete mellito scompensato (chetoacidosi), ma anche del digiuno prolungato e di una dieta cronicamente basata sulla riduzione estrema dell'apporto glucidico a favore di grassi e proteine (fortemente chetogenica).

    I sintomi dell'acidosi acuta comprendono letargia, palpitazioni, nausea, vomito, mal di testa, stupore e coma.

    L'acidosi cronica si accompagna ad un maggior rischio di fratture ed osteoporosi.

    Più rare, ma pur sempre possibili, sono le condizioni di alcalosi metabolica, che si accompagnano a crampi, spasmi muscolari, irritabilità ed ipereccitabilità.
    Sono generalmente dovute al vomito o all'ingestione eccessiva di alcani.

    Valori ematici di pH inferiori a 6,8 e superiori a 7,82 non sono compatibili con la vita.

  15. Registrato da
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    Ciao a tutti mi chiamo devis zampedri
    Vi allego questo articolo sperando che vi faccia piacere
    Grazie per questo forum
    Ultima modifica di anna1401; 04/12/2014 alle 00:26

  16. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    Purtroppo nel nuovo regolamento del forum non è più consentito inserire link diretti esterni, per cui ho dovuto cancellare il collegamento che hai postato. Magari potresti parlarcene tu del contenuto?

  17. Registrato da
    03/12/2014
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    Citazione Originariamente Scritto da anna1401 Visualizza Messaggio
    Purtroppo nel nuovo regolamento del forum non è più consentito inserire link diretti esterni, per cui ho dovuto cancellare il collegamento che hai postato. Magari potresti parlarcene tu del contenuto?
    In questo articolo si parla di prevenzione dell'acidità tissutale attraverso l'utilizzo dei sali di schussler
    E come l'acidità influenza lo stato della matrice e cosi inducendo un'alterazione del segnale fra cellula e cellula
    Questa alterazione blocca il meccanismo automatico di ripristino della situazione presente prima dell'acidificazione

  18. Registrato da
    07/04/2004
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    Re: Acidità - Alcalinità/Basicità : regolazione chimica del corpo - il pH

    Citazione Originariamente Scritto da deviszam Visualizza Messaggio
    In questo articolo si parla di prevenzione dell'acidità tissutale attraverso l'utilizzo dei sali di schussler
    E come l'acidità influenza lo stato della matrice e cosi inducendo un'alterazione del segnale fra cellula e cellula
    Questa alterazione blocca il meccanismo automatico di ripristino della situazione presente prima dell'acidificazione
    Un modo importantissimo per agire alla radice dell'acidità tessutale è ripristinare la funzione mitocondriale spesso inconsapevolmente compromessa , e questo lo possiamo fare in varie maniere che coinvolgono aspetti psicoemozionali, nutrizionali, fiisici,farmacologic i.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  19. Registrato da
    07/12/2004
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    L’acidificazione del sangue e il calo di pH nelle urine

    (Tratto da valdovaccaro.blogspo t.com di Valdo Vacccaro)


    Nei giorni scorsi ho fatto circolare tra gli amici un ottimo documento del Prof Franco Libero Manco dal titolo “L’importanza vitale dell’equilibrio acido-basico del sangue”, dove il valore ottimale pH per il sangue umano (essere vegetariano-fruttariano per disegno e piano preciso del Creatore) è tra i valori 7.35 e 7.45, mentre negli animali carnivori ed onnivori, (a sangue decisamente acido) tale livello scende ben sotto il valore 7 sulla scala acido alcalina 1-14, dove l’1 rappresenta la massima acidità,il 14 la massima alcalinità, e il 7 la posizione neutra.

    In tale articolo, si mette in evidenza come l’acidosi sia uno stato di intossicazione per eccesso di sostanze acide accumulate nell’organismo, come succede nei classici esempi di malattie gravi da acidificazione (osteoporosi, diabete, cancro) e negli stati di alimentazione deficiente di carboidrati (e abbondante invece di grassi e proteine).

    L’acidità in chimica è la proprietà di una sostanza di mantenere in soluzione ioni di idrogeno H+ (acca-positivi), e si misura in pH.
    Il pH non è dunque altro che l’abbreviazione di potenziale Hydrogenium, e rappresenta la concentrazione degli ioni H+ presenti nella soluzione.
    La lettrice PF di Roma mi ha scritto quanto segue: “Se misurando il pH delle mie urine trovo che esso è da 7 a 7.5 di mattina, e poi scende a 6 durante il giorno, cosa può significare?
    E poi, cosa ne pensi dell’Alkalife?”

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  20. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: L’acidificazione del sangue e il calo di pH nelle urine

    (Tratto da valdovaccaro.blogspo t.com di Valdo Vacccaro)


    La domanda di cui sopra è di grande utilità ed intelligenza.
    Mette in effetti in risalto il problema delle analisi reali in senso dinamico, contrapposte alle analisi virtuali, fisse e teoriche, di cui sono pieni zeppi i testi di tutte le università e le bacheche di tutti gli ufficiali sanitari.

    Se i ricercatori lavorassero seriamente e con più metodo, alla ricerca dei valori nei diversi momenti della giornata e nelle più svariate circostanze della vita, ci troveremmo con parametri più complessi e oscillanti, ma con una scienza assai più realistica e interessante di quella virtuale, statica e ingessata che siamo costretti a sopportare.

    Ci troveremmo con tabelle assai più vere ed autentiche di quelle, spesso devianti e imbroglianti, imposte al mondo dalla Fda, tanto per fare un esempio.

    Per misurare la presenza di leucociti nel sangue, i medici si accontentano in genere di dirti che l’uomo ha normalmente 6000 unità di leucociti per mm cubo di sangue.

    Ci voleva il medico russo Kautchakoff, coi suoi memorabili esperimenti svizzeri del 1930, per dimostrare che quei numeri non dicevano granché sulla situazione reale, e che gli sbalzi dei leucociti erano basilari per capire la dinamica e il significato della leucocitosi.

    segue..



  21. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: L’acidificazione del sangue e il calo di pH nelle urine

    (Tratto da valdovaccaro.blogspo t.com di Valdo Vacccaro)


    Per fare questo, Kautchakoff organizzò dei gruppi di soggetti diversi (gruppo vegano-crudista, gruppo latte-ovo-vegetariano non crudista, gruppo onnivoro e carnivoro) e prese ad ogni singolo soggetto un campione di sangue prima del pasto principale e dopo il medesimo, mettendo a confronto le due provette appartenenti a ciascun individuo, verificando cose molto interessanti che sono rimaste negli annali della medicina e della scienza nutrizionale..

    Scoprì che, nel vegano crudista, i 6000 leucociti iniziali prima del pasto restavano 6000 anche dopo il pasto, mentre nel gruppo latte-ovo-veg non crudista i 6000 raddoppiavano e diventavano 12000, e nel gruppo onnivoro-carnovoro non crudista triplicavano a 18000, a testimonianza che i cibi sbagliati agivano da trigger, o da grilletti scatenanti del pericoloso fenomeno leucocitico, allorquando i cibi prescelti sono quelli sbagliati e non compatibili con le esigenze corporali umane, per cui vengono riconosciuti e classificati dai nostri sensori interni (nell’ipotalamo) come autentici nemici invasori da contrastare e combattere mediante il sistema immunitario come materiale estraneo e non-self.

    Per venire al nostro problema specifico riguardante l’equilibrio acido-basico, non esistono, per quanto ne sappiamo, esperimenti e statistiche dinamiche altrettanto sistematiche sulla acidificazione del sangue.

    Bisognerebbe prendere delle persone e testar loro il sangue prima e dopo ogni diversa gamma di cibi, prima e dopo ogni azione giusta o sbagliata, prima o dopo ogni fumata di sigaretta, ogni caffè, ogni piatto di carne consumato, e così via.


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