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Discussione: Esche avvelenate! Salva l'amico fedele

  1. Registrato da
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    Esclamazione Esche avvelenate! Salva l'amico fedele

    (Tratto da: tydotan.com)

    Salva l'amico fedele dalle esche avvelenate.​
    Trattati 500 casi di avvelenamento di cani, gatti e animali selvatici




    - TYDOTAN - come nasce e indicazioni.

    L'idea di creare, comporre e perfezionare l'uso di un antidoto a largo spettro nei confronti di sostanze tossiche di varia natura utilizzate per l'avvelenamento attraverso i bocconi, di animali domestici e selvatici è nata dall’esperienza e dall'osservazione come le stesse sostanze opportunamente trattate, avessero sortito effetti rapidi ed efficaci nel contrastare quelli letali in molecole note come la stricnina, già oltre vent'anni fa.

    Da questa prima osservazione e dallo studio tossicologico degli effetti, dalla spiegazione dei diversi fenomeni legati all'avvelenamento, si è progredito nell’indagine allo scopo di perfezionare ed ottenere un metodo prima e un antidoto poi, che potesse essere di efficace aiuto nei confronti di questa piaga della crudeltà umana.

    A causa di questo vuoto terapeutico, il senso di disagio generato da questa incombenza ha limitato lungamente espressioni favorenti il benessere animale.

    Tutte le attività di diporto, comprese quelle ricreative, accessi in aree urbane, parchi, giardini, aree di sgambamento, mostre cinofile, attività venatorie ricerca dei tartufi sono state fortemente condizionate negli accessi per anni, a causa di questo malcostume causandone un limite e generando rassegnazione.

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    Esclamazione Re: Esche avvelenate! Salva l'amico fedele

    (Tratto da: tydotan.com)

    Salva l'amico fedele dalle esche avvelenate.​
    Trattati 500 casi di avvelenamento di cani, gatti e animali selvatici



    - TYDOTAN - come nasce e indicazioni.

    Tutto ciò ha costituito l'obbiettivo della ricerca nel fornire un mezzo terapeutico che annullasse questo vuoto farmacologico, tra l'osservazione o il sospetto dei primi sintomi e il tempo per l'arrivo in un centro di primo soccorso.

    Così dopo aver osservato, curato, studiato oltre 500 casi di avvelenamenti di varia natura principalmente nel cane e nel gatto ed altri animali domestici e selvatici, tutte le informazioni terapeutiche le esperienze ed i riscontri si sono condensati in uno studio di un metodo e di un protocollo che ha generato Tydotan complex®.

    Sia chiaro, che esiste un limite sia a livello scientifico come a quello terapeutico nel poter effettuare un proving sull’efficacia e sulla molteplicità di una patologia che non ha nessun rigore applicabile vista l’estemporaneità di tutti i dati, compresi quelli relativi alle sostanze impiegate; riuscire a studiare in maniera analitica una cura secondo criteri di ricerca è impensabile nell'ambito degli avvelenamenti, poiché i "cocktail" di molecole usate nel dolo sono centinaia, e quindi un valido criterio di ricerca è irrealizzabile, paragonabile alla ricerca del doping- antidoping in ambito sportivo con le conseguenze che conosciamo.

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  4. Registrato da
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    Esclamazione Re: Esche avvelenate! Salva l'amico fedele

    (Tratto da: tydotan.com)

    Salva l'amico fedele dalle esche avvelenate.​
    Trattati 500 casi di avvelenamento di cani, gatti e animali selvatici



    - TYDOTAN - come nasce e indicazioni.

    É ovvio come sia nato prima il doping dell’antidoping, e alla stessa stregua Tydotan complex® ha la prerogativa di contrastare attraverso un meccanismo ipotizzabile di antidotismo vero, cioè di maggior velocità sui siti recettoriali occupandoli, e sia nel contrastare i sintomi dell'avvelenamento che spesso sono simili e sovrapponibili come le crisi convulsive e l'ipertermia e lo stato di shock.

    Dopo la nascita del piano di controllo nazionale degli avvelenamenti come risposta istituzionale a questa calamità, è stato possibile ulteriormente confermare la efficacia dell'antidoto specifico, nei confronti di molecole riscontrate dagli studi tossicologici effettuati dai laboratori.

    Pur restando un margine dovuto alla continua e dolosa ricerca di veleni diversi, l’opportunità offerta da Tydotan Complex®, unico nel suo genere e privo di effetti collaterali, ne fa un prodotto di eccezione e di grande ampiezza terapeutica con assenza di rischio dose-dipendente, utilizzabile come pronto uso anche nel sospetto e senza che necessariamente si siano manifestati sintomi ad es. per l ingestione incontrollata di un residuo o rifiuto alimentare, cosa spesso comune in animali particolarmente voraci come i cani o i cuccioli, nei confronti del quale agisce come disintossicante.

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    Nuova ordinanza del Ministero della salute

    (Tratto da salute.gov.it)

    Bocconi avvelenati: nuova ordinanza del Ministero della salute, modificate le procedure per l’attivazione dell’allerta

    In data 16 luglio 2016 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165, Serie Generale, la nuova Ordinanza ministeriale “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” del 13 giugno 2016.

    I contenuti dell’ordinanza, le cui necessità ed urgenza sono dettate dalla persistenza di numerosi episodi di avvelenamento ai danni di animali domestici e selvatici, riproducono quelli della precedente Ordinanza del 10 febbraio 2012, aggiornandoli a seguito del cambiamento della normativa comunitaria in materia.

    In particolare, oltre ad una nuova rubricazione degli articoli, le modifiche sostanziali rispetto alle regole precedenti riguardano l’ottimizzazione del procedimento di segnalazione per l’attivazione delle procedure di allerta da parte delle autorità competenti e le attività degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali quali accertatori del presunto avvelenamento.

    Altre novità sono legate all’allineamento con il Regolamento CE n.528/2013, entrato in vigore a settembre 2013, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso di biocidi.

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  6. Registrato da
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    Re: Nuova ordinanza del Ministero della salute

    (Tratto da salute.gov.it)

    Bocconi avvelenati: nuova ordinanza del Ministero della salute, modificate le procedure per l’attivazione dell’allerta


    Sono stati, infine, specificati nel dettaglio i compiti dei soggetti coinvolti a vario titolo, fornendo la modulistica necessaria per le procedure operative armonizzate su tutto il territorio.
    L’adozione delle precedente ordinanza aveva già consentito di controllare maggiormente il fenomeno, portando ad una consistente riduzione degli episodi di avvelenamento. Nonostante ciò, il ripetersi di casi di avvelenamento e morte di animali domestici, episodi accertati dagli Istituti Zooprofilattici, a causa di esche e bocconi avvelenati abbandonati, che rappresentano un rischio anche per le persone e l’ambiente, hanno portato il Ministero a confermare e rivedere in parte le misure di salvaguardia e prevenzione che avranno efficacia 12 mesi dalla data di pubblicazione.


    CONSULTA IL TESTO DELL'ORDINANZA 13 GIUGNO 2016
    http://www.trovanorme.salute.gov.it/...&completo=true


  7. Registrato da
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    Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    Hanno un profumo e un gusto irresistibili, ma causano ogni anno la morte di migliaia di animali selvatici e domestici.
    Le esche mortali, disseminate in parchi, giardini o altri luoghi pubblici, sono usate da gente senza scrupoli per arginare il randagismo, ridurre le colonie feline o metter fine a dissidi condominiali.

    Sostanze facilmente reperibili in commercio (topicidi, pesticidi, diserbanti, liquidi anticongelanti) o componenti d'importazione (cianuro e stricnina, di cui esiste un vero e proprio smercio clandestino) sono mescolate a carne, lardo o ad altri prodotti appetibili come:


    • salsicciotti
    • polpette
    • teste o colli di gallina
    • uova
    • frittatine di castagne
    • composti golosi per gli animali


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  8. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    Molto diffuso l’uso altri metodi mortali come spugne fritte o intrise di sostanze appetibili, o bocconi pieni di spilli o frammenti di vetro.

    È al mondo della caccia che si deve la diffusione di tale pratica: fino al 1977, infatti, l’uso dei bocconi avvelenati era consentito allo scopo di eliminare gli animali carnivori, naturali competitori dei cacciatori, o quelli ritenuti fastidiosi per l’agricoltura.

    L’uso di esche avvelenate è vietato. In più le sostanze velenose costituiscono una fonte di inquinamento ambientale, avvelenando catena alimentare, suolo e falde acquifere.

    Per prevenire e contrastare il fenomeno il Ministero della Salute ha prorogato di un anno l'Ordinanza di divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi avvelenati del 14 gennaio 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.50 del 02 Marzo 2015 la cui efficacia era di 12 mesi. La proroga è in vigore a decorrere dal 2 marzo 2015.

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  9. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Come posso fare per proteggere gli animali da esche avvelenate?

    L'attenzione è la regola numero uno.
    Le aree maggiormente a rischio sono le immediate vicinanze delle aziende faunistico- venatorie o di protezione della fauna o di caccia autogestite, in cui gli avvelenatori hanno tutto l'interesse a sterminare qualsiasi predatore che possa interferire con l'attività venatoria.

    I boschi in cui si raccolgono tartufi possono nascondere insidie: la concorrenza tra i tartufai può infatti spingere a cercare di avvelenare il cane dei concorrenti.

    I confini di coltivazioni collinari e montane sono da considerarsi anch'essi zone a rischio: l'avvelenamento di cervi, caprioli ed altri animali che possono danneggiare il raccolto è purtroppo una pratica diffusa.

    In tutte queste zone è buona norma, durante le passeggiate, applicare la museruola al cane: un boccone inghiottito in un secondo può rivelarsi fatale. Per questo il nostro consiglio è educare i cani a non raccogliere cibo da terra.

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  10. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Quali sono i sintomi dell'avvelenamento?

    La sintomatologia varia a seconda delle sostanze ingerite.
    La stricnina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e di conseguenza sulla muscolatura, provocando una tipica rigidità caratterizzata da estensione degli arti, schiena incurvata, orecchie erette, rime labiali contratte all'indietro, pupille dilatate, cianosi delle mucose.
    Il decesso avviene per anossia, causata dallo spasmo dei muscoli respiratori: durante l'agonia, l'animale rimane cosciente.

    Il topicida, in genere, svolge un'azione anticoagulante.
    Il decesso dell'animale, in questo caso, avviene a causa di emorragie interne e non è immediato: pallore alle mucose, respirazione difficoltosa, stato di grave prostrazione, sono sintomi di questo tipo di avvelenamento.

    Il fungicida, l’acaricida e l’ insetticida agiscono non solo per ingestione ma anche per inalazione.

    Il veleno presente nei comuni liquidi antigelo provoca il blocco delle funzioni renali e poi la morte.

    Il cianuro agisce anche solo per inalazione e paralizza gli organi respiratori, provocando danni irreversibili al sistema nervoso centrale.

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  11. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Cosa devo fare in caso di possibile avvelenamento?

    Se sospetti che l'animale abbia ingerito un boccone avvelenato, contatta immediatamente il veterinario più vicino (o la guardia medica veterinaria) in modo da allertare preventivamente il medico dell’arrivo dell’animale.

    In caso di estrema necessità, e sempre sotto consiglio del medico, può essere utile far vomitare l’animale somministrando acqua calda molto salata, oppure della chiara di uovo montata a neve.

    Cerca di mantenere calmo l'animale e non somministrare mai latte.

    E’ sempre utile rivolgersi anche al Centro Veleni più vicino.

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  12. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Posso denunciare l'avvelenamento di un animale?

    Certo. I casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati perché la legge è un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno.

    Su questo argomento la normativa è chiara:


    • la fauna selvatica è protetta dallo Stato
    • è espressamente vietato diffondere veleni dalla leggge sulla caccia (L.N. 157/92 art. 21, che prevede un’ammenda fino a € 1549,37) nonché dalle leggi sanitarie (art. 146 T.U. Leggi Sanitarie, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da € 51,65 fino a € 516,46)
    • contro il maltrattamento e l'uccisione di animali è in vigore la legge 189 del 2004.


    Recentemente anche il Ministero della Salute ha prorogato l’Ordinanza concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati (GU Serie Generale n.51 del 3-3-2014).

    L’importanza del ruolo della denuncia è sottolineato dall’Ordinanza stessa che, in caso di decesso, obbliga il proprietario o detentore dell’animale a darne immediata comunicazione all’Autorità competente.

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  13. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    La denuncia può comunque e deve essere presentata anche qualora non sopraggiunga la morte e deve contenere le prove che l’animale sia stato avvelenato (a questo proposito è importante allegare tutti i referti veterinari).

    In caso di decesso dell'animale, sia esso domestico, randagio o selvatico, il medico veterinario deve inviarne le spoglie e ogni altro campione utile all’identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, accompagnati da referto anamnestico al fine di indirizzare la ricerca analitica a effettuare delle analisi. Tali risultati devono dunque essere allegati.

    Per la denuncia puoi rivolgerti a qualsiasi organo di polizia giudiziaria (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale), presentando di persona il tuo esposto o denuncia (anche contro ignoti) in forma scritta.

    Per mettere fine a questa pratica è necessario che vengano individuati i responsabili: non aver timore di segnalare sempre alle autorità fatti o persone sospette.

    La denuncia, oltre a rendere possibile l’identificazione e la punizione degli avvelenatori testimonierà la gravità del problema e renderà meno difficile il nostro percorso per fermare gli avvelenatori.

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  14. Registrato da
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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Cosa devo fare in caso di decesso dell'animale?

    Ai sensi dell’Ordinanza concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati (GU Serie Generale n.51 del 3-3-2014) il proprietario o il responsabile di un animale deceduto ha l’obbligo di darne segnalazione alle autorità competenti tramite il medico veterinario che emette la diagnosi di avvelenamento.

    E' molto importante presentare una denuncia anche in caso di: morte per avvelenamento di animali non di proprietà, ingestione di sostanze tossiche o nocive, da parte di animali selvatici o domestici, avvelenamento senza decesso dell'animale.

    Alla denuncia dovranno essere allegati tutti i referti veterinari e l’esame necroscopico in caso di decesso.

    Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale l’esame necroscopico dovrà comunque essere eseguito obbligatoriamente dall’Istituto Zooprofilattico.

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    Re: Bocconi al veleno

    (Tratto da lav.it)

    DOMANDE E RISPOSTE su cosa fare in caso di avvelenamento di animale


    Posso denunciare anche solo la minaccia di avvelenamento?

    Assolutamente si!
    Anche nel caso particolare di minaccia di avvelenamento, ci sono i termini per una denuncia per art 544 bis c.p. e per infrazione delle normative previste dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie relative alla distribuzione di sostanze velenose.

    Questi sono i classici casi in cui può esserti utile improvvisarti ‘detective’ e raccogliere il maggior numero d’indizi affinché si possa risalire ai colpevoli: in particolare è importante presentare una denuncia scritta firmata da tutti i cittadini interessati e depositarla direttamente in Procura, oltre che dai Carabinieri e Corpo Forestale, e sollecitare ogni tanto, meglio se con il supporto di un legale, l’andamento delle indagini, dove occorre scrivere nel dettaglio tutti i fatti.

    Se dovesse succedere qualcosa agli animali occorre conservare i referti veterinari che ne attestino le ferite o la morte così da poterli allegare alla segnalazione.

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    La veterinaria spiega come comportarsi

    (Tratto da ilcitta_dinomb.it - Barbara Apicella - 04 febbraio 2016)

    Monza, bocconi avvelenati per cani e gatti: la veterinaria spiega come comportarsi

    In un mese oltre una trentina di bocconi avvelenati trovati nei giardini pubblici e sui marciapiedi di Monza.
    Tra i proprietari dei cani dilaga la paura. Per far chiarezza e capire come muoversi , il Cittadino ha rivolto alcune domande a una veterinaria.

    Per far chiarezza sull’argomento, e soprattutto capire come muoversi nel caso anche di un semplice sospetto che il cane abbia ingerito qualche boccone a rischio, il Cittadino ha rivolto alcune domande alla veterinaria monzese Francesca Bianco.
    L’ultimo episodio di avvelenamento è accaduto proprio pochi giorni fa quando nel suo ambulatorio di via Volturno è stato portato d’urgenza un cane che aveva ingerito sostanze velenose, mentre giocava nel giardinetto dietro alle vecchie carceri.


    Il cane non si accorge del veleno?

    I bocconi vengono preparati appositamente con prodotti aromatizzati e appetibili.
    Per esempio nei casi accaduti in queste settimane a Monza si tratta sempre di veleno nascosto in petti di pollo, oppure in polpette fritte.
    Il cane, magari masticando, si potrebbe accorgere del sapore amaro del veleno e quindi sputare parte del boccone, ma qualora lo ingoiasse la sostanza tossica finirebbe nello stomaco e l’animale non si accorgerebbe se non ai primi sintomi.
    Il cane utilizza molto l’olfatto e quindi è attirato dagli odori appetibili come il pollo. Come se a noi mettessero del veleno in una barretta di cioccolato.

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  17. Registrato da
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    Re: La veterinaria spiega come comportarsi

    (Tratto da ilcitta_dinomb.it - Barbara Apicella - 04 febbraio 2016)

    Monza, bocconi avvelenati per cani e gatti: la veterinaria spiega come comportarsi

    Cosa fare se temiamo che il cane ha ingerito un’esca avvelenata?

    Evitate i rimedi casalinghi, ma portate subito il cane dal veterinario.
    Meglio un controllo in più che intervenire quando magari è già troppo tardi.
    Il veterinario è in grado di far espellere al cane il boccone e intraprendere subito la terapia del caso.
    Emblematico il caso di una signora che mi ha portato d’urgenza il suo cane pensando che avesse ingerito un boccone avvelenato.
    In realtà l’animale aveva mangiato un salamino con l’involucro di plastica che qualcuno aveva gettato nei giardini pubblici.
    Il pericolo però, non è solo per i cani, ma per tutti gli animali.


    Quali sono i sintomi tipici?

    Dipende dal cane, dal tipo di veleno e dalla quantità che ne ha ingerito. I sintomi più diffusi sono vomito, diarrea ed emorragie anche interne. Nei casi più estremi si agisce direttamente eseguendo la lavanda gastrica.

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    Re: La veterinaria spiega come comportarsi

    (Tratto da ilcitta_dinomb.it - Barbara Apicella - 04 febbraio 2016)

    Monza, bocconi avvelenati per cani e gatti: la veterinaria spiega come comportarsi

    Se troviamo invece bocconi sospetti che cosa dobbiamo fare?

    Bisogna consegnarli al Servizio veterinario dell’Asl ubicato al secondo piano dell’Ufficio d’igiene.
    All’utente viene fatto compilare un modulo e il boccone viene inviato all’Istituto di zooprofilassi di Milano per le analisi del caso.
    Dopo la segnalazione all’Asl si può fare denuncia.


    Se il boccone viene trovato durante il fine settimana, quando l’Asl è chiusa?

    Consiglio di metterlo in un contenitore ermetico e di portarlo poi il lunedì all’Ufficio d’igiene.


    Come si può proteggere il cane da possibili avvelenamenti?

    Il cane è come un bambino. Quindi il padrone ha la totale responsabilità di tutto ciò che gli succede.
    Deve prestare attenzione quando lo porta a giocare nelle aree cani dove l’animale può correre e giocare liberamente.
    Se non presta attenzione ai movimenti non ci si accorge se mangia qualche cosa.
    Perciò bisogna sempre tenere gli occhi aperti e se magari gli sta a un metro di distanza riesce anche a vedere se addenta qualche cosa o se per terra ci sono esche pericolose.
    È questo l’unico modo per proteggerlo e per tutelarlo.

  19. Registrato da
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    BOCCONI AVVELENATI: come comportarsi in caso d’ingestione

    (Tratto da : vegamami.it)

    Una delle principali cause di morte dei cani e dei gatti della nostra penisola, è la presenza di bocconi avvelenati.
    Ecco come difendere i nostri amici a 4 zampe!


    VELENI: COSA E’ UTILE SAPERE E COSA FARE

    I veleni usati per la preparazione di esche e bocconi sono tanti e quasi tutti potenzialmente mortali.
    E’ bene ricordare che:

    1) la velocita’ di azione dei veleni non e’ uguale per tutti i tipi di veleno:
    – certi tipi di veleni hanno un effetto pressoche’ immediato (es. Stricnina) e quando i sintomi cominciano a manifestarsi, spesso purtroppo e’ gia’ troppo tardi.
    – altri tipi di veleno (es. Topicidi rodenticidi) hanno esordio lento e subdolo, anche 48-72 ore dopo l’ingestione, con sintomi vaghi di debolezza, perdita dell’appetito, anemia, ecc.

    2) la gravita’ dei sintomi e’ dipendente da:
    – dose del veleno cioè quantità di veleno assunto
    – peso e mole dell’animale che assume la dose del veleno
    – tipo di veleno
    – tempo trascorso dal momento dell’ingestione del veleno


    segue..

  20. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: BOCCONI AVVELENATI: come comportarsi in caso d’ingestione

    (Tratto da : vegamami.it)

    Una delle principali cause di morte dei cani e dei gatti della nostra penisola, è la presenza di bocconi avvelenati.
    Ecco come difendere i nostri amici a 4 zampe!

    QUANDO PREOCCUPARSI?

    Preoccupatevi subito se notate che il vostro cane durante una passeggiata si ferma a mangiare qualcosa che ha trovato in mezzo alla vegetazione o all’interno di sacchetti lasciati sul terreno, sopprattutto se poi rapidamente inizia a perdere l’equilibrio, ad avere difficolta’ a sostenersi sulle zampe, a presentare salivazione intensa, a respirare affannosamente, a manifestare tremori generalizzati o ad avere convulsioni.


    COSA FARE?

    Cercate immediatamente di procurargli il vomito, perche’ fargli espellere il boccone avvelenato e’ l’unica maniera per tentare di salvarlo.


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  21. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: BOCCONI AVVELENATI: come comportarsi in caso d’ingestione

    (Tratto da : vegamami.it)

    Una delle principali cause di morte dei cani e dei gatti della nostra penisola, è la presenza di bocconi avvelenati.
    Ecco come difendere i nostri amici a 4 zampe!


    COME FARE?

    PER FAR VOMITARE IL CANE SOMMINISTRATEGLI PER VIA ORALE:

    – ACQUA CON SALE FINE DISCIOLTO (= soluzione salina soprasatura) aggiungere quantità progressive di sale fine in un bicchiere d’acqua mescolando bene fino a che rimane sale non disciolto sul fondo del bicchiere; far bere al cane fino a che non inizia ad avere sforzi di vomito

    Oppure

    – ACQUA OSSIGENATA A 10 VOLUMI (quella che si usa per la medicazione delle ferite) far bere al cane nella dose di circa 1 ml di acqua ossigenata per ogni Kg di PESO del CANE

    VI CONVIENE AVERE SEMPRE CON VOI UNO DI QUESTI DUE EMETICI IN CASO DI SCAMPAGNATE, DAL MOMENTO CHE ORMAI LA MAGGIOR PARTE DELLE ZONE E’ A RISCHIO PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESENZA DI BOCCONI AVVELENATI.



    PER FAR VOMITARE IL CANE:

    non tentare di far vomitare il cane mettendogli le dita in gola: e’ un sistema non solo poco efficace ma anche rischioso perche’ il cane potrebbe mordervi involontariamente, soprattutto se ha gia’ tremori e contrazioni.
    Aspirare la soluzione salina o l’acqua ossigenata con una siringa senz’ago da 5 ml o, meglio, da 10 ml, sollevare il labbro superiore del cane da un lato e appoggiare il beccuccio della siringa appena dietro i denti canini, dove in tutti i cani e’ presente uno spazio libero da denti.

    segue..

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