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Discussione: Plastica: i rischi per la nostra salute

  1. Registrato da
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    Plastica: i rischi per la nostra salute

    (Tratto da greenstyle.it- articolo tratto dall'inchiesta di "Report")


    Che la plastica faccia male all’ambiente ormai è chiaro, ma quanto sappiamo circa gli effetti della plastica e soprattutto degli additivi impiegati nella sua produzione e nei diversi processi industriali che la utilizzano, sulla nostra salute?
    La puntata di Report andata in onda lunedì 24 ottobre può chiarire un po’ questo aspetto, ponendo l’attenzione in particolare sugli effetti cumulativi di tutte le sostanze alle quali siamo esposti nell’arco della giornata.

    La plastica è ormai un materiale onnipresente che viene utilizzato in qualsiasi ambito della nostra vita: i giocattoli dei bambini sono per lo più in plastica, l’interno delle nostre auto anche, utilizziamo ancora in modo diffuso, anche se sarebbero vietati, i sacchetti di plastica, i cosiddetti shopper, per trasportare qualsiasi tipo di merce.
    Tutto viene confezionato nella plastica perché gli imballaggi oggi sono praticamente tutti realizzati con questo derivato del petrolio.

    I settori più rischiosi sono sicuramente quello della cosmesi e quello alimentare, ma ciò che viene fatto notare prima di tutto è che se le singole sostanze vengono regolamentate ed esistono dei limiti di concentrazione massimi da rispettare e dei limiti di tolleranza per l’organismo umano, non esiste altrettanta attenzione per gli effetti cumulativi di tutti gli additivi che per una via o per l’altra assumiamo ogni giorno.

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    Re: Plastica: i rischi per la nostra salute

    (Tratto da greenstyle.it- articolo tratto dall'inchiesta di "Report")


    Sarebbe quindi giusto più che di plastica in sé parlare di PVC ; acetaldeide e formaldeide, rilasciati d a alcuni tipi di plastica ad alte t emperature;

    coloranti e solventi utilizzati nelle stampe anche degli imballaggi per alimenti, la cui natura chimica spesso neanche le aziende che li utilizzano conoscono;

    ftalati, interferenti endocrini utilizzati per ammorbidire la plastica, ormai onnipresenti; bisfenolo A, rilasciato soprattutto nelle lattine rivestite di resine epossidiche e nelle plastiche con codice “7”;

    PFAS, utilizzati nell’industria che produce materiali impermeabilizzanti, dalle padelle, agli indumenti.

    Sono questi i principali additivi che mettono a rischio la nostra salute più di quanto possiamo pensare, proprio per la loro azione sinergica e per il grado di diffusione che hanno raggiunto ad oggi negli oggetti di tutti i giorni, anche quelli che utilizziamo per mangiare e cucinare.

    Pensare di affidarci alle indicazioni date dall’EFSA (European Food Safety Authority) è illusorio.
    Basti pensare che nonostante la formaldeide sia inserita dal 1976 nella lista europea delle sostanze pericolose, non è mai stata vietata nelle plastiche per uso alimentare e sono 14 anni che non vengono modificati i limiti di tolleranza per la migrazione di questi composti dagli imballaggi al cibo.

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    Re: Plastica: i rischi per la nostra salute

    (Tratto da greenstyle.it- articolo tratto dall'inchiesta di "Report")


    Alte temperature e sostanze acide o grasse favoriscono il passaggio dei composti nocivi di questo tipo, dai contenitori agli alimenti.

    Alcuni effetti collaterali sono noti: citiamo, per gli ftalati, per esempio, gli effetti di alterazione delle ghiandole mammarie che possono portare anche al cancro, gli effetti sul feto nelle donne in gravidanza che possono comportare la presenza di eczema nei nascituri o possibile infertilità in età adulta.

    Nella puntata di Report il dottorVincenzo Cordiano, presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente Vicenza, è stato intervistato sul caso PFAS scoppiato tra le Province di Verona, Vicenza e Padova nel 2013:
    Siamo andati con l’unico strumento possibile a fare uno studio retrospettivo di mortalità negli anni 1980 al 2009.

    In questo studio è stata osservata un eccesso di mortalità per diabete , infarto del miocardio e malattie cerebrovascolari, in entrambi i sessi. I nolt re nelle femmine è stato notato anche un eccesso di mortalità, oltre che per queste malattie, anche per cancro del rene e per malattie di Alzheimer.

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  5. Registrato da
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    Re: Plastica: i rischi per la nostra salute

    (Tratto da greenstyle.it- articolo tratto dall'inchiesta di "Report")


    Come difendersi da tutto questo?

    Al momento, in mancanza di conoscenze scientifiche più approfondite e di una normativa sufficientemente cautelativa, gli esperti suggeriscono il buon senso.

    Il dottor Vicente Mustieles Mirales, ricercatore presso l’Università di Granada, ammette che attualmente, fare un’analisi di massa per comprendere gli effetti di decine di sostanze che si accumulano nel nostro corpo, avrebbe dei costi esorbitanti, ma:

    Quello che possiamo fare è cercare di limitare la nostra esposizione agli interferenti endocrini con piccoli accorgimenti:

    - Non riutilizzare più volte le bottiglie di plastica e in casa usare quelle di vetro.

    - Usare i piatti in plastica con i cibi freddi, non metterci dentro una zuppa calda e non usarli per scaldare gli alimenti nel forno al microonde.

    - Gli utensili in plastica rovinati non vanno bene e comunque è sempre meglio tenere quelli in legno.

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    Rischi per la salute anche con la plastica BPA-free

    (Tratto da : rinnovabili.it - Los Angeles, 3 febbraio 2016)


    Nuove conferme dei limiti del Bisfenolo S, uno dei plastificanti usati per rimpiazzare il BPA. Un nuovo studio rivela effetti sul sistema riproduttivo e lo sviluppo embrionale

    (Rinnovabili.it) – Messo all’indice il Bisfenolo A per il comprovato rischio di tossicità per il sistema endocrino, le società hanno ri-orientato il proprio packaging su plastica BPA-free.
    I consumatori non dovrebbero però abbassare la guardia cosi velocemente.
    Secondo uno studio della Scuola di medicina della UCLA – pubblicato sulla rivista Endocrinology– uno dei più comuni sostituti del Bisfenolo A, il composto organico BPS, avrebbe effetti sul sistema riproduttivo e sullo sviluppo embrionale.


    In realtà, le prime ricerche sugli eventuali rischi connessi a questo plastificante alternativo risalgono a diversi anni fa: una pubblicazione datata 2013 sottolineava come il BPS o Bisfenolo S, in virtù della sua grande rassomiglianza molecolare con il BPA, avesse la capacità di interferire la risposta delle cellule agli estrogeni, modificando i processi di crescita e morte delle cellule e la produzione di ormoni stessa.

    A confermare nuovamente i limiti di questo composto organico è stavolta Nancy Wayne, endocrinologa riproduttivo e un professoressa di fisiologia presso la David Geffen School of Medicine della UCLA.
    Gli studi eseguiti da Wayne sono stati i primi a esaminare gli effetti di BPA e BPS sulle cellule cerebrali chiave e sui geni che controllano la crescita e la funzione degli organi coinvolti nella riproduzione.

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  7. Registrato da
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    Re: Rischi per la salute anche con la plastica BPA-free

    (Tratto da : rinnovabili.it - Los Angeles, 3 febbraio 2016)


    Impiegando il pesce zebra come organismo modello, Wayne e colleghi hanno scoperto che l’esposizione a bassi livelli di BPA e BPS - equivalente alle tracce presenti nelle acque inquinate di un fiume – alterata la fisiologia degli animali allo stadio embrionale entro solo 25 giorni dall’esposizione.

    “L’esposizione a bassi livelli di BPA ha avuto un impatto significativo sullo sviluppo negli embrioni di cellule cerebrali che controllano la riproduzione, e dei geni che controllano la riproduzione”, ha spiegato Wayne.
    “Abbiamo visto molti di questi stessi effetti anche con il BPS. Il Bisfenolo S non è innocuo“.

    Wayne sospetta che la sovrastimolazione dei neuroni che regolano la riproduzione potrebbe portare a pubertà precoce e al mal funzionamento del sistema riproduttivo, argomento che verranno ora indagati da vicino.

    Intanto la ricercatrice fa sapere di aver completamente abbandonato la plastica BPA-free e simili in favore del vetro.

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    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    Bere dalla bottiglia di plastica non è così sano come vogliono far credere ai consumatori.
    La plastica è diventata il materiale più usato al mondo, superando di gran lunga legno, cemento e pietra e l’acqua nella plastica è un business da migliaia di miliardi di euro. Quello che non viene detto sull’acqua minerale nelle bottiglie di plastica è che:

    1. Le bottiglie di plastica sono altamente inquinanti dato che solo una piccola quantità (circa il 10%) viene effettivamente riciclata ed anche il riciclo non è un processo ecologico dato che richiede sempre l’impiego di sostanza chimiche e quindi scarti.
    Detto questo considera che ogni 5 minuti vengono acquistate circa 2 milioni di bottiglie e bottigliette di plastica.
    Solo nei voli degli Stati Uniti si consumano circa 1 milione di bicchieri di plastica ogni 6 ore, immaginiamo nel mondo intero.
    Ogni giorno sono buttate 67 milioni di bottiglie di plastica! Insomma stiamo riempiendo il mondo di spazzatura, e non è una metafora: esistono nell’oceano deicontinenti (molto più grandi dell’Italia intera!) completamente ricoperti di plastica che galleggia.
    E quello che è triste è che non stiamo solo danneggiando la nostra casa ma stiamo uccidendo i pesci e gli uccelli.

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  9. Registrato da
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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro



    2. Il dr Mercola afferma che circa il 40% dell’acqua in bottiglia è semplicemente acqua di rubinetto imbottigliata! Infatti non so se hai notato ma molte bottiglie d’acqua hanno nell’etichetta componenti chimici come cloro e fluoro ed elevato residuo fisso che sono comuni caratteristiche dell’acqua di rubinetto! Ma non solo: la plastica rilascia delle sostanze nocive e quindi ti stai esponendo ad ancora più danni.
    3. L’acqua in bottiglia è acida. L’acidificazione del corpo è collegata all’insorgere di numerosi disturbi di salute.

    Voglio far notare che non ci sono molti studi sulla pericolosità delle bottiglie di plastica perché l’acqua in bottiglia è una vera e propria lobby e nessuno vuole andargli contro, soprattutto a sue spese. Chi finanzierebbe tale studio (possono volerci centinaia di migliaia di euro per avere uno studio che possa effettivamente essere considerato valido e pubblicato sulle riviste scientifiche).
    Consiglio a riguardo il video:" La storia dell'acqua in bottiglia"

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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    Le sostanze nocive rilasciate dalla plastica

    L’acqua potabile da una bottiglia di plastica pone seri rischi per la salute per noi e la nostra famiglia.
    Diamo uno sguardo ad alcuni di questi pericoli per dare una migliore idea del motivo per cui l’acqua in bottiglia non è una scelta sana anche se sei stato indotto a credere che sia così (anche io lo ero).

    I principali componenti nocivi sono:

    BPA – Bisfenolo A o BPA è una sostanza chimica che squilibra gli ormoni che è stata collegata a una serie di gravi problemi di salute, tra cui:


    • Disturbi di apprendimento e comportamentali
    • Abbassamento del sistema immunitario
    • Pubertà precoce nelle ragazze e problemi di fertilità
    • Diminuzione del numero di spermatozoi negli uomini
    • Cancro alla prostata e della mammella
    • Diabete e obesità
    • In caso di gravidanza o allattamento, il bambino è a rischio. Se si sta alimentando il nostro bambino o bambina da una bottiglia di plastica, passa al vetro per evitare la contaminazione da BPA.


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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    Ftalati
    – Gli ftalati sono ampiamente utilizzati nella produzione della plastica PVC.
    Gli ftalati sono sostanze chimiche che interferiscono il sistema endocrino e sono state collegate ad una vasta gamma di effetti sullo sviluppo e riproduttivi, tra cui:


    • Ridotto numero di spermatozoi
    • Atrofia testicolare o anomalia strutturale
    • Cancro al fegato
    • Inoltre, in esperimenti sui ratti, gli ftalati si sono mostrati bloccare l’azione degli androgeni fetali, che colpisce lo sviluppo nella prole di sesso maschile, che porta a criptorchidismo alla nascita e tumori ai testicoli più tardi nella vita.


    Gli studi hanno anche scoperto che i ragazzi le cui madri avevano esposizioni elevate di ftalati durante la gravidanza erano molto più probabilità di essere meno mascolini e avere meno testosterone.
    Ancora un altro studio ha trovato che le donne incinte che sono esposti agli ftalati hanno dato alla luce più di una settimana prima rispetto alle donne che non sono stati esposti a loro.

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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    IL NUMERO SULLA BOTTIGLIA DI PLASTICA INDICA DA COSA E’ COMPOSTA

    Sul retro della bottiglia è presente un triangolo contenente un numero che va dall’1 fino al 7.
    A seconda del numero riportato è possibile sapere se la plastica usata per la produzione della bottiglia è dannosa o meno per la nostra salute.

    Numero 1:
    Sigla del PET (Polietilentereftala to). Nonostante sia uno dei materiali più sicuri per contenere acqua, va usata una sola volta. Riutilizzarla infatti potrebbe liberare una sostanza chimica dannosa per la nostra salute, l’EPA.
    Inoltre anche se non viene riutilizzato potremmo trovare questa sostanza al primo uso se la bottiglia è stata esposta al sole o al caldo per un tempo prolungato.
    Hai mai provato a bere l’acqua lasciata in macchina d’estate? Il sapore è pessimo e l’effetto sul corpo lo è ancora di più.

    Numero 2: Sigla del PE (Polietilene), viene considerata come una plastica di qualità.
    Le bottiglie col numero 2 sono molto sicure, e possono essere riutilizzate in tutta tranquillità.

    Numero 3: Sigla del PVC (Polivinilcloruro). Si tratta di un materiale di bassa qualità, che contiene due sostanze tossiche per il nostro organismo tra cui gli ftalati di cui abbiamo parlato.
    Inoltre, può alterare l’equilibro degli ormoni. Cerca di evitare di consumare quest’acqua, e se non possibile non riutilizzare la bottiglia.

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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    IL NUMERO SULLA BOTTIGLIA DI PLASTICA INDICA DA COSA E’ COMPOSTA


    Numero 4: Sigla del LDPE (cloruro di polivinile). Si tratta di una bottiglia fatta con plastica sicura. Questa categoria di plastica viene impiegata soprattutto per le buste di plastica.

    Numero 5: Sigla del PP (Polipropilene). Bottiglie molto diffuse, si tratta di una plastica bianca, usata ad esempio per le confezioni di yogurt. Non rappresenta pericoli molto dannosi per la nostra salute.

    Numero 6: Sigla del PS (polistirene o polistirolo), non si tratta di una plastica di qualità, e potrebbe essere dannosa.
    Viene utilizzata spesso per i bicchieri usa e getta.

    Numero 7: Indica altri tipi di plastica, fra i quali il BPA (bisfenolo A) è un interferone endocrino che causa danni ormonali e quindi a catena crea danni gravi alla salute. Spesso usato per le borracce e biberon.

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    Re: I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica

    (Tratto da: dionidream,com - Autore Riccardo Lautizi)

    I pericoli dell’acqua in bottiglia di plastica – Cosa indica il numero sul retro


    QUAL E’ L’ALTERNATIVA?

    La migliore acqua è quella di sorgente, viva che scorre proviene dalla montagna.
    Chi ha un pozzo può avere acqua proveniente da una faglia sotterranea che va altrettanto bene anche se alcuni consigliano di installare un depuratore a raggi UV che uccide eventuali batteri non aggiungendo alcuna sostanza all’acqua.

    Se sei nel 99% delle altre persone che non vivono in campagna hai queste alternative:


    • Acqua in bottiglia di vetro. Esistono dei furgoncini che la portano a casa in tutte le città e i paesi. Costa un pò di più ma ricicli il vetro, non inquini il pianeta né il tuo corpo. Risparmierai sui farmaci.
    • Depuratore domestico ad osmosi inversa. Toglie tutte le sostanze inquinanti dall’acqua di rubinetto e puoi decidere il residuo fisso.
    • Alcalinizzatore Ionizzatore. Oltre a depurare l’acqua, la rende alcalina e quindi antiossidante che è ideale per togliere l’acidità collegata a numerose patologie, dalle malattie autoimmuni al cancro. Inoltre viene ionizzata ovvero viene resa più viva e assimilabile dato che i minerali vengono resi organici.

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    La plastica: assassina silenziosa

    (Tratto da: viverepiusani.it)


    Anche se non possiamo eliminare tutti gli elementi in plastica, poiché molti oggetti di uso quotidiano sono composti da questo materiale, dobbiamo essere consapevoli dei possibili rischi causati da essa ed agire di conseguenza.
    Quasi tutto ciò che ci circonda è fatto di plastica. La vediamo nei negozi, in casa, in ufficio o durante le vacanze.
    Da ormai 50 anni il consumismo a livello mondiale e le abitudini quotidiane hanno modificato il modo in cui utilizziamo questo materiale. La cattiva notizia è che la plastica sta rovinando il nostro pianeta, inquinando l’acqua e la terra.
    Di seguito vi spieghiamo perché la plastica è un’assassina silenziosa e come utilizzare questo materiale.


    La plastica migliora o peggiora la nostra vita?

    Ogni giorno la plastica è protagonista insostituibile nelle nostre case. I contenitori per alimenti e i recipienti dove li prepariamo e serviamo sono fatti di plastica, così come altri oggetti di uso quotidiano. La plastica si circonda e ci avvolge.
    Anche se potremmo pensare che gli oggetti in plastica migliorano la nostra vita, a medio e lungo termine sono un pericolo per la nostra salute e per quella dell’intero pianeta.
    Per capire con che tipo di plastica veniamo principalmente a contatto in casa o a lavoro, dobbiamo osservare la parte inferiore dei contenitori, in cui si trova un triangolo con un numero o delle lettere nel centro.

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    Re: La plastica: assassina silenziosa

    (Tratto da: viverepiusani.it)


    Non tutti i tipi di plastica sono dannosi allo stesso modo.

    Ecco i tipi di plastica più utilizzati:

    PET (polietilene tereftalato)
    Potremmo dire che si tratta del tipo di plastica più utilizzato, quello di cui sono fatte le bottiglie.
    Tutto ciò che è fabbricato con questa materiale può essere usato una sola volta.
    Può rilasciare metalli pesanti e sostanze chimiche che interferiscono con l’azione dei nostri ormoni.

    HDP (polietilene ad alta densità)
    Questo è il tipo di plastica “migliore”, ovvero il meno pericoloso. Tuttavia, bisogna sapere che potrebbe rilasciare i suoi composti chimici nell’acqua.

    LDP (polietilene a bassa densità)
    Questo tipo di plastica rilascia sostanze chimiche nell’acqua. Si utilizza per produrre le buste che servono ad avvolgere i prodotti commestibili.

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    Re: La plastica: assassina silenziosa

    (Tratto da: viverepiusani.it)


    PVC o 3V (cloruro di polivinile)
    Il PVC emette due elementi estremamente tossici, che interferiscono con il buon funzionamento degli ormoni. Anche se questo effetto collaterale è stato verificato, il PVC continua ad essere utilizzato, ad esempio, per fabbricare le bottiglie.

    PP (polipropilene)
    Questo è un altro tipo di plastica “buona”, di colore traslucido o bianco. Si usa come contenitore per prodotti come lo sciroppo, lo yogurt, le creme ecc.

    PS (polistirene)
    Il polistirene viene impiegato nella produzione di contenitori per il cibo d’asporto o bicchieri usa e getta per caffè. Contiene un composto che potrebbe favorire la comparsa del cancro (tra le altre malattie).

    PC (policarbonato)
    È il più pericoloso di tutti i tipi di plastica utilizzati nel settore alimentare, poiché rilascia una sostanza tossica per il nostro organismo. La brutta notizia è che il PC è utilizzato per la fabbricazione di biberon e borracce.

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    Re: La plastica: assassina silenziosa

    (Tratto da: viverepiusani.it)


    Malattie causate dall’uso della plastica

    L’Università Miguel Hernández di Alicante (Spagna) ha realizzato una ricerca riguardo la sostanza presente in molti oggetti fabbricati in policarbonato: il bisfenolo A.
    Gli spazzolini , i biberon e i ciucci (fr a i tanti) di solito contengono questo tipo di plastica che, secondo uno studio, può provocare alterazioni nella metabolizzazione dei lipidi e del glucosio nel sangue, dunque favorirebbero la comparsa di diabete e problemi epatici. Inoltre, potrebbero incrementare lo stress ossidativo e causare malattie cardiovascolari.

    Il Bisfenol A altera il corretto funzionamento del pancreas e comporta la resistenza all’insulina.
    Questo spiegherebbe perché ci sono al mondo tante persone diabetiche (secondo dati riportati dalla OMS, nel 2014 la malattia colpiva 422 milioni di persone).
    Questo composto sintetico altera il sistema endocrino, ma non è l’unico al quale siamo esposti.
    Molte di queste sostanze sono contenute nei pesticidi, che poi assumiamo tramite frutta o verdura, e nelle confezioni dei prodotti che consumiamo quotidianamente.

    E non solo in quelli che ingeriamo, ma anche in quelli che utilizziamo: solventi, pitture, collanti e dentifrici.
    Per quanto riguarda il bisfenolo A, è importante ricordare che il suo uso è massivo e che ne veniamo in contatto fin da quando nasciamo (o ancora prima, quando ci troviamo ancora nel ventre delle nostre madri).

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    Re: La plastica: assassina silenziosa

    (Tratto da: viverepiusani.it)

    Quali altre malattie provocano gli additivi tossici della plastica?

    La lista è sconvolgente, poiché si tratta di patologie che sono aumentate negli ultimi 30 anni:


    • Cancro (al seno, all’utero, alle ovaie, neoplasie della cervice uterina, al cervello, ai polmoni, alla prostata e al fegato).
    • Linfomi
    • Cisti uterine, infertilità e aborti spontanei
    • Iperattività e mancanza di concentrazione
    • Pubertà precoce nelle bambine
    • Deformazione del pene nei bambini
    • Autismo
    • Parkinson
    • Malattie cardiovascolari e obesità


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  20. Registrato da
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    Re: La plastica: assassina silenziosa

    Tratto da: viverepiusani.it)

    Come possiamo proteggerci dai danni causati dalla plastica?

    Anche se la prima soluzione che ci viene in mente è smettere di utilizzare oggetti di plastica, ci è quasi impossibile. Il motivo è molto semplice, ovvero lo stesso di cui parlavamo all’inizio di questo articolo… siamo completamente circondati dalla plastica!

    Tuttavia, possiamo prendere alcune precauzioni e cambiare alcune abitudini per ridurre il contatto con questi prodotti e sostanze nocive per l’essere umano, per gli animali, le piante e l’ambiente:


    • Evitate di mangiare e bere prodotti confezionati nella plastica.
    • Cercate di non utilizzare recipienti di plastica per conservare, servire o riscaldare i cibi.
    • Utilizzate contenitori di vetro o di acciaio inossidabile in cucina.
    • Non assumete alimenti o bevande in confezioni di latta.
    • Scegliete, per i vostri figli, biberon in vetro (anche se credete siano più pericolosi, perché potrebbero rompersi).
    • Non comprate giocattoli in plastica flessibile ed evitate che i piccoli di casa li mordano o li succhino.
    • Non scaldate i cibi nel microonde se il recipiente è di plastica (neppure in quelli di polistirene espanso).
    • Gettate i recipienti danneggiati.
    • Non riutilizzate le bottiglie di plastica
    • Evitate di mordere le penne e gli oggetti di plastica in generale.


    In questo modo, non solo preverrete diverse malattie, ma ridurrete l’inquinamento del pianeta.

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    Gli ftalati possono causare obesità...

    (Tratto da greenstyle.it)


    Gli ftalati sono dei composti chimici che derivano dal petrolio e che vengono diffusamente utilizzati nell’industria per rendere la plastica flessibile e malleabile.
    Sono molti gli effetti negativi sulla salute umana, accertati da diversi studi scientifici.
    Si caratterizzano soprattutto come interferenti endocrini, ma nuovi studi hanno stabilito che se assunti anche a basse dosi, ma in maniera costante e regolare, possono portare anche all’obesità.

    Questi sono i risultati ai quali sono arrivati gli scienziati dell’Università della Georgia (UGA).
    Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica Toxicology in Vitro.
    I ricercatori hanno utilizzato delle cellule di topo in vitro e si sono concentrati in particolare sull’esposizione a BBP (Ftalato benzilico butilico).
    Hanno osservato l’accumulo di goccioline di grasso all’interno delle cellule.

    Per l’analisi sono stati utilizzati i metodi della colorazione e la “cellomics high-content analysis”, un nuovo tipo di analisi che implica l’acquisizione di immagini, la loro analisi, la visualizzazione dei dati e relativa gestione, tutte di tipo automatizzato.

    I risultati ottenuti sono stati confrontati con gli effetti del Bisfenolo A (o BPA), anch’esso importante interferente endocrino che influenza l’adipogenesi.

    segue..

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