Questa discussione dal titolo METEREOPATIA e i cambiamenti climatici del nostro pianeta è all'interno del forum Medicine naturali; Se ci si trova in alta montagna, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, possono essere molto utili massaggi ...
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in attesa dell’arrivo dei soccorsi
Se ci si trova in alta montagna, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, possono essere molto utili massaggi leggeri praticati con la neve sulle parti colpite e, se possibile, con somministrazione abbondante di liquidi caldi come te o caffè allungato, brodo vegetale. Non cercare di curare invece con bevande alcoliche, come si usa ancora in alcune regioni.
Se ci si trova immersi in acque fredde, se le condizioni non sono molto gravi. può essere utile mantenersi a galla, utilizzando le ultime risorse, non con movimenti scomposti, ma muovendo tutto il corpo in posizione supina, nuotando a dorso, risparmiando così molte calorie necessarie nei momenti cruciali per la sopravvivenza.
Fonte naturmed.unimi.it
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Le Sindromi Meteoropatiche Secondarie
Le sindromi meteoropatiche secondarie possono innescarsi in vista dell'arrivo di una perturbazione, oppure durante il suo passaggio:
72 ORE PRIMA DELL'ARRIVO DEI FRONTI PERTURBATI O DEL VORTICE FREDDO IN QUOTA OPPURE 24-48 ORE PRIMA DELLA FORMAZIONE DI UNA DEPRESSIONE SECONDARIA SUL GOLFO DI GENOVA OPPURE ANCHE DI STAU SULLE ALPI ED APPENNINI DA FORTI VENTI MERIDIONALI IN QUOTA.
La sintomatologia legata al fronte perturbato incomincia ad interessare i meteorolabili all'incirca già tre giorni prima del suo effettivo arrivo.
L'accentuazione dei fenomeni inerenti l'organismo umano trova la sua spiegazione nel fatto che, due-tre giorni prima dell'arrivo delle zone perturbate, ma in particolare del fronte freddo, le masse d'aria circolanti si presentano relativamente secche e con discreta ventilazione, mentre la pressione atmosferica è in graduale diminuzione.
Questa caratteristica situazione atmosferica porta al ristagno degli inquinanti e dei pollini a contatto con il suolo, i quali si disperdono fino ad una certa altezza, che di norma è intorno ai 150-200 m. ( strato di diffusione).
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Tutto questo favorisce l'accentuazione della seguente sintomatologia, a carico dei vari organi, sistemi od apparati:
Riacutizzazione delle forme artroreumatiche con aumento della dolorabilità neuro-muscolo-tendinea, in modo più specifico con dolenzia acuta ai muscoli del rachide cervicale e lombo-sacrale.
Nei sofferenti di discopatie dolorabilità più acuta ai nervi interessati, in modo particolare lo sciatico.
Evidenti segni di aumento dei disturbi cardiovascolari, specie quelli legati alla neurolabilità ed alle sindromi ansiose, come episodi di tachicardia, palpitazioni, eretismo cardiaco, ipertensione arteriosa con aumento della minima, specie durante le ore notturne.
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Aumento nei soggetti predisposti, specie anziani fumatori, degli episodi di TIA, di ischemia coronarica e cerebrale, con crisi di angina più acute e ravvicinate, in modo particolare durante le ore notturne.
Riacutizzazione, a volte in modo molto acuto, delle cefalee tensive e delle crisi emicraniche, in modo particolare durante i momenti di riposo o di rilassamento
( sindrome del week-end).
Nei soggetti che presentano costituzionalmente, oppure durante periodi di iperstress, diminuzione delle difese organiche immunitarie, si notano più frequenti episodi di infiammazione delle prime vie aeree, come riniti, sinusiti, laringiti, faringiti, tonsilliti e tracheiti.
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Nei broncopneumopatici, specie se del tipo cronico ostruttivo, sensibile aumento degli episodi o crisi di asma notturno oppure accentuazione delle infiammazioni a livello bronchiale, polmonare e pleurico.
Riacutizzazione degli episodi di reflusso gastroesofageo, delle gastro-duodeno-colonpatie, specie del tipo spastico accompagnati spesso da accentuazione di nausea e sforzi di vomito.
Nei portatori di calcolosi aumento delle coliche epatiche e renali, in modo particolare nelle seconda parte della notte o nelle prime ore del mattino, specie se i soggetti sofferenti hanno esagerato durante la cena in cibo ed alcolici.
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Segni di sofferenza della cute con episodi allergici, specie nei soggetti predisposti, in modo più accentuato in primavera, quando, oltre agli inquinanti presenti in tutte le stagioni, si aggiungono anche pollini di vario tipo.
Irritabilità psichica, in aumento specie durante le ore notturne, con frequenti risvegli oppure con risveglio precoce, accompagnati ad episodi di ansia, in modo più specifico quella anticipatoria.
Accentuazione spiccata degli episodi di depressione e/o di ansia, in modo particolare nei neurolabili affetti da disturbi "somatoformi", cioè da quei "disturbi fisici" che, secondo il DSM IV, non sono confortati da positività strumentale e pertanto "sono concettualizzabili per mezzo di congetture psicologiche".
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Essi si manifestano con segni di sofferenza a livello psichico o psicologico che si rivelano sulla condizione fisica, con cefalea da tensione, vertigini, crisi pseudocoronariche, dismenorrea, dolore sacro-iliaco "sine causa", crisi d'asma, specie durante le ore notturne, acne superficiale e profonda, aritmie "sine causa", cardiopalmo, nausea e sforzi di vomito, riacutizzazione della colite ulcerosa, pollachiuria, specie se la correlazione temporale si verifica ripetutamente durante il corso dell'anno.
fonte naturmed.unimi.it
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48 Ore Prima Dell'arrivo Dei Fronti Perturbati O Del Vortice Freddo In Quota Ecc.
Turbe dell'alvo con crisi di visceropatia spastica di tipo recidivante, dolori addominali ripetuti, spasmi degli organi cavi.
Algie toraciche e/o addominali di norma "sine causa".
Turbe della diuresi con oliguria, disuria, stranguria o poliuria.
Dispnea recidivante con sensazione di " respiro corto ", in modo particolare quando la perturbazione si presenta molto attiva e con vento precedente la pioggia.
Turbe della cenestesi con diminuzione dell'attenzione, dell'ideazione e del coordinamento, dell'efficienza fisica e dei tempi di reazione con riflessi meno pronti (aumento degli incidenti stradali e sul lavoro).
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Episodi di ansia e/o depressione, in modo particolare nei soggetti predisposti e quando sono concomitanti varie altre concause, individuali, familiari e sociali.
"Disturbi somatoformi", cioè quel determinato tipo di "disturbi fisici" che, secondo il DSM IV, non sono confortati da positività strumentale e pertanto "sono concettualizzabili per mezzo di congetture psicologiche".
Scompenso cardiaco sinistro con pericolo di episodi di "edema polmonare acuto", episodi che devono essere curati d'urgenza essendo molto pericolosi "quoad vitam".
Ripetute crisi asmatiche, specie nei broncopneumopatici cronici, in modo più specifico durante la notte ed nei soggetti che soffrono contemporaneamente di crisi allergiche da polveri fini.
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24 Ore Prima Dell'arrivo Dei Fronti Perturbati O Del Vortice Freddo In Quota
La sintomatologia è ancora piuttosto acuta e praticamente non presenta sostanziali differenze con quella precedente relativa alle 48 ore dall'arrivo del fronte di perturbazione.
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Durante Il Passaggio Dei Fronti Perturbati O Del Vortice Freddo In Quota
Depressione fisica con astenia neuro-muscolare, accompagnata a volte anche da sintomi depressivi psicologici, come voglia di piangere senza una causa ben definita, poca reattività agli stimoli, disinteresse per i fatti comuni della vita.
Malessere psicofisico non bene definito, in modo particolare ai muscoli ed alle articolazioni, con difficoltà nella deambulazione e "passo incerto", in modo quasi specifico nei soggetti anziani, ma a volte anche nei soggetti ancora abbastanza giovani.
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Sonnolenza diurna, specie postprandiale e serale con episodi di cefalea gravativa o muscolo censiva.
Episodi di ansia, a volte generalizzata, di norma "sine causa", accompagnata a"scontentezza" marcata, anche in assenza di situazioni spiacevoli, personali, familiari e sociali.
Crisi vasomotorie con extrasistolia, cardiopalmo, senso di oppressione retrosternale, palpitazioni, precordialgie, "affanno" senza sforzo.
Diminuzione degli episodi di scompenso cardiaco e delle crisi di asma, ma ancora sufficienti per provocare stato di ansia anticipatoria, per il timore di ricadute.
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Dopo Il Passaggio Dei Fronti Di Perturbazione O Del Vortice Freddo In Quota
Miglioramento sensibile ed abbastanza veloce della sintomatologia accusata nei giorni precedenti accompagnato ad episodi di relativo benessere, a meno che non esista una nuova perturbazione in arrivo, con ritorno di nuovo alla sintomatologia prefrontale. In questo modo si comprende come, nei periodi in cui i fronti perturbati si susseguono (famiglia di perturbazioni), come in primavera ed autunno, i meteorolabili passino da una sintomatologia all'altra, praticamente senza o quasi una pausa di relativo benessere.
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C'è da aggiungere però che la sintomatologia si presenta meno eclatante mano a mano che le perturbazioni si spostano verso levante, forse per una certa assuefazione dell'organismo agli stimoli della variazione degli eventi atmosferici a tutte le quote.
Questi periodi perturbati si presentano più frequentemente durante il periodo invernale sulle regioni centro-meridionali, mentre invece, per l'Italia settentrionale, essi di norma sono più attivi in primavera ed in autunno.
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metereopatia
Salve, ho 53 anni e da tanto tempo soffro di vari disturbi quando cambia il tempo, specialmente se si abbassa la pressione atmosferica, e soffia vento di scirocco, con l umidita' che si forma, soffro di aritmie, ansia, malessere generale, debolezza,tosse con catarri... e altri sintomi vari...mi sono recato dal mio medico curante e dopo avergli esposto tutti i sintomi, non ha saputo dirmi cosa avrei potuto fare, o quali farmaci potessere alleviare questi miei malesseri, delle volte molto invalidanti..
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A mio avviso bisogna curare l'individuo che soffre di meteoropatia, soprattutto sul piano costituzionale e temperamentale, in relazione alla sua reattività, alle sue note di neurodistonicità, cioè particolare ipersensibilità del sistema neurovegetativo nei confronti delle variazioni ambientali.
Quindi credo che in questo caso la cura debba essere il più possibile individualizzata e adattata al caso specifico, non credo esista una ricetta valida per tutti.
Ultima modifica di anna1401; 24/11/2011 alle 16:26
dr. vincenzo valesi sanihelp
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