Questa discussione dal titolo METEREOPATIA e i cambiamenti climatici del nostro pianeta è all'interno del forum Medicine naturali; Molte sono le fonti di inquinamento negli ambienti chiusi (indoor). Queste possono essere rappresentate da fonti di ...
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Quali sono le fonti dell'inquinamento Indoor
Molte sono le fonti di inquinamento negli ambienti chiusi (indoor). Queste possono essere rappresentate da fonti di combustione alimentate da petrolio, gas, cherosene, carbone, legno (ad esempio caldaie, stufe, camini, piani di cottura, il fumo di tabacco); i materiali da costruzione ed arredamento di varie tipologie (materiali di isolamento contenenti amianto, vernici e solventi, tappezzeria, mobilia di vario tipo o comunque materiali composti di legno compresso, etc.); prodotti per la pulizia e per la cura personale; materiali utilizzati per il bricolage domestico (colle, vernici); condizionatori e deumidificatori; campi elettromagnetici; la presenza di radon, e l'inquinamento atmosferico esterno.
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certificazioni
L'importanza della singola fonte dipende dalla pericolosità e dalla quantità di inquinante che essa emette, ovvero dalla messa in atto di buone pratiche per minimizzare l'emissione. Per esempio, una stufa a gas non certificata potrebbe emettere più monossido di carbonio di una che è stata correttamente certificata e sulla quale vengono effettuate periodiche manutenzioni.
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Rilascio di inquinanti continuato
Alcune fonti, quali i materiali da costruzione, l'arredamento, alcuni prodotti della casa come ad esempio i deodoranti dell’aria, possono rilasciare sostanze inquinanti in modo più o meno continuo. Altre fonti invece sono legate alle attività svolte nei diversi ambienti, rilasciando a loro volta sostanze inquinanti che rimangono nell'aria per lunghi periodi; tra queste, per esempio, troviamo i piani di cottura non ventilati o non correttamente funzionanti, le stufe, l'uso dei solventi nelle attività di hobby e di pulizia, l'uso di vernici per attività di decoro, l’utilizzo degli antiparassitari, etc.
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feedback positivo
inoltre siccome la quantità di CO2 disciolta negli oceani è inversamente proporzionale alla temperatura dell'acqua, un aumento anche minimo della temperatura degli oceani, contribuirebbe ad aumentare la CO2 atmosferica e a rinforzare l'effetto serra, che a sua volta è responsabile dell'aumento della temperatura ambientale, creando un perverso meccanismo di feed-back positivo (cioè il fenomeno si automantiene e si autorinforza)
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Le principali fonti di contaminanti indoor sono
fonti di inquinamento in casa:
-Sorgenti di natura metabolica: CO2, NH3, odori·
-Fumo di tabacco: particolato respirabile (PM10), monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (VOC)·
-Fornelli a gas: NOX, CO·
-Forni a legna e camini: PM10, CO, idrocarburi policiclici aromatici (IPA)· -Materiali da costruzione: radon e formaldeide·
-Terreno sottostante i fabbricati: radon·
-Mobili e prodotti per la casa: VOC, formaldeide·
-Riscaldamento a gas: NOX, CO·
-Riscaldamento a kerosene: NOX, CO, SO2·
-Arredamento: VOC, formaldeide· Isolante: asbesto·
-Agenti esterni: CO, ossidi di azoto, particolato aerodisperso
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fonti di inquinamento in ufficio:
-Sorgenti di natura metabolica: CO2, NH3, odori·
-Fumo di tabacco: PM10, CO, VOC·
-Materiali da costruzione: VOC, formaldeide·
-Arredamento: VOC, formaldeide·
-Fotocopiatrici: VOC·
-Condizionatori: agenti biologici·
-Agenti esterni: CO, ossidi di azoto, articolato aerodisperso
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fonti di inquinamento trasporti:
-Aria esterna: CO,NOX, particolato e benzene in automobile·
-Condizionatori per auto: agenti biologici.
Ultimo aggiornamento: 15/06/2004
Fonte: apat.gov.it
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Classificazione e tipologia degli agenti inquinanti
Gli agenti inquinanti vengono classificati in tre grandi categorie: chimici, fisici e biologici.
AGENTI CHIMICI composti organici volatili, formaldeide, toluene, benzene, monossido di carbonio, biossido di carbonio, biossido di azoto, anidridi varie, etc.
AGENTI FISICI gas radon, campi elettromagnetici naturali e artificiali.
AGENTI BIOLOGIC muffe, batteri, funghi, pollini, etc.
La loro eventuale presenza all’interno degli edifici porta ad una contaminazione dei diversi ambienti (casa, ufficio, scuola) con conseguenti danni transitori o permanenti sulla salute degli individui, che vanno dalle sensazioni di malessere generico, all’acuirsi dei fenomeni allergici, fino a diverse forme di patologie tumorali.
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Effetti sulla salute
Negli ambienti confinati non industriali i fattori inquinanti, nel loro complesso, sono presenti per lo più in concentrazioni tali da non determinare effetti acuti (che si manifestano come conseguenze dei livelli eccezionalmente elevati) ma che sono ugualmente causa di effetti negativi sulla salute dell'uomo.A volte può essere difficoltoso individuare il rapporto causa-effetto, poiché spesso i sintomi non sono specifici e gli inquinanti responsabili di uno stesso effetto possono essere più di uno.
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Più fattori
Capita inoltre che numerosi effetti si manifestino a causa della presenza contemporanea di più fattori, quali stress, pressioni lavorative, disagi di origine stagionale, senza contare che la risposta degli individui all’esposizione di uno stesso inquinante può comunque variare a seconda delle diverse condizioni individuali o del diverso grado di suscettibilità personale. Le conseguenze dell’esposizione agli inquinanti indoor possono essere distinte in effetti immediati o a lungo termine.
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Gli effetti immediati
Gli effetti immediati si possono rivelare dopo una singola esposizione o dopo esposizioni ripetute. Questi includono l'irritazione degli occhi, del naso e della gola, nausee, emicranie, capogiri e l'affaticamento. Tali effetti immediati sono solitamente di breve durata e comunque curabili. A volte il trattamento consiste semplicemente nell’allontanamento dalla fonte d'inquinamento, se può essere identificata. Gli inquinanti dell'aria agiscono prevalentemente sull'apparato respiratorio, in quanto costituisce la via principale di contatto e di assorbimento.
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Alcuni inquinanti chimici
possono agire come irritanti primari delle vie aeree; altri, dotati di elevato potere ossidante (ozono o ossidi di azoto), possono determinare un abbassamento della soglia di reattività bronchiale aspecifica, attraverso l'induzione di un processo infiammatorio. Sia le sostanze chimiche che quelle biologiche sono in grado di interagire con il sistema immunitario potenziandone o sopprimendone la risposta.
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patologie allergiche
Nel primo caso si possono riscontrare patologie allergiche, quali asma, rinite e alveolite allergica estrinseca causate soprattutto dai fattori biologici ad alto peso molecolare, ma anche da agenti chimici, che si comportano come antigeni.
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immuno-depressione
Nel secondo caso (immuno-depressione) la conseguenza può essere un aumento della suscettibilità ad agenti infettivi o una ridotta sorveglianza antitumorale; va tuttavia sottolineato che, alla luce delle conoscenze attuali, benché molte sostanze possano essere chiamate in causa al riguardo, i dosaggi necessari sono superiori a quelli riscontrabili nelle abituali condizioni di vita.
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Gli effetti a lungo termine
invece, possono rilevarsi o dopo un lungo e ripetitivo periodo di esposizione, o dopo alcuni anni rispetto a quando l’esposizione è avvenuta. Questi effetti, che includono alcune patologie respiratorie, malattie cardiache e cancro, possono essere severamente debilitanti o mortali. È dunque importante provare a migliorare la qualità dell'aria all'interno degli edifici, anche se i sintomi non sono notevoli.
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Reazioni diverse ad ognuno
Mentre le sostanze inquinanti trovate comunemente nell'aria degli ambienti interni sono responsabili di molti effetti nocivi, vi è una considerevole incertezza circa le concentrazioni o i periodi di esposizione necessari a produrre i problemi di salute specifici. Gli individui inoltre reagiscono diversamente all'esposizione delle sostanze inquinanti. Non vi è dubbio che la qualità dell’aria confinata deve essere considerata un vero problema di sanità pubblica, in quanto determina un impatto sulla popolazione in termini non solo di effetti sanitari e costi diretti per l’assistenza medica, ma di ordine economico generale.
fonte: Fonte: apat.gov.it
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Pesticidi
Che cosa sono i pesticidi e quali sono le principali fonti?
I pesticidi sono sostanze inquinanti comunemente contenute in insetticidi, tarmicidi, fungicidi, topicidi e disinfettanti vari. Il numero di pesticidi sul mercato è elevatissimo: per avere un'idea delle effettive dimensioni assunte da tale problema, basti pensare a quanti di questi prodotti utilizziamo in casa. La maggior parte dei pesticidi viene utilizzato in agricoltura ed in ambienti outdoor, anche se una delle maggiori vie di esposizione è¨ l’ambiente indoor.
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Quali sono gli effetti sulla salute?
La pericolosità dei pesticidi dipende in gran parte dal non corretto utilizzo dei prodotti. I pesticidi attualmente sul mercato includono una grande varietà di prodotti, che differiscono oltre che per il principio attivo, per il tipo d’azione, per l'assorbimento nell'organismo, per il meccanismo di trasformazione biologica e per le modalità di rilascio. Per questo motivo gli effetti sanitari sono molto diversi.
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esposizione ai pesticidi
Gli effetti sulla salute derivanti dall'esposizione ai pesticidi includono irritazione agli occhi, naso e gola, danni al sistema nervoso centrale e ai reni, ed in alcuni casi aumento del rischio di cancro. L’esposizione ad alti livelli dovuto all'uso improprio dei pesticidi può provocare mal di testa, vertigini, contrazioni ai muscoli, debolezza, formicolio e nausea. Se i principali elementi contenuti nei pesticidi sono organici, questi possono influire sulla vista e sulla memoria.
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Come ridurre l'esposizione ai pesticidi all’interno delle case?
Per ridurre i rischi causati dai pesticidi durante il loro utilizzo, è importante seguire alcune precauzioni:
Comprare soltanto i pesticidi che riportano sull'etichetta tutte le indicazioni inerenti la loro pericolosità ed il modo di utilizzazione;
Leggere le istruzioni riportate nell'etichetta e seguire le indicazioni;
Applicare le giuste quantità ;
Ricorrere a metodi "non chimici", quando possibile;
Ventilare l’area durante e dopo l’uso dei pesticidi;
Per casi gravi rivolgersi a disinfestatori professionisti.
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