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Questa discussione dal titolo METEREOPATIA e i cambiamenti climatici del nostro pianeta è all'interno del forum Medicine naturali; Ciao, sto seguendo da circa un mese e mezzo la seguente cura: Natrum Muriaticum 10 K, 10 ...
  1. #1
    Ospite

    METEREOPATIA e i cambiamenti climatici del nostro pianeta

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    Ciao, sto seguendo da circa un mese e mezzo la seguente cura: Natrum Muriaticum 10 K, 10 gocce a sera.
    La cura mi e' stata prescritta da un omeopata molto simpatico e preparato col quale sento di essermi "spiegato bene": ho l'impressione insomma che il dialogo sia stato proficuo nel descrivere la mia persona e di conseguenza ripongo fiducia nel trattamento.

    Da circa due settimane qui il tempo e' peggiorato, e con esso il mio umore. Ma non una leggera ombrosita' o nervosismo...intendo dire proprio un crollo dell'umore: disperazione!
    Questo mi e' sempre capitato, fin dall'infanzia, ma l'ho sempre vissuto come un mio modo di essere, non sempre ricollegandolo alle condizioni meteo e comunque non come un "esperienza negativa", pertanto non ho mai pensato a porvi rimedio in qualche modo....cosa che invece vorrei fare ora....avete qualche consiglio da darmi per piacere?

    JimO
    Ultima modifica di anna1401; 28/10/2008 alle 17:05

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    contattare il medico prescrittore

    caro ospite, ritengo che la cosa più opportuna da fare sia mettersi in contatto col medico che ti ha prescritto la cura, perchè solo lui, che ti ha visitato e ha raccolto la tua storia dalla tua viva voce, può avere in mano gli elementi per decidere se la sintomatologia da te riferita possa o meno comportare delle modifiche nel piano terapeutico, o altri eventuali provvedimenti. Se non l'hai ancora fatto, ti invito a farlo, e magari farmi risapere, se lo riterrai opportuno, gli eventuali futuri sviluppi della situazione. Ti saluto e ti faccio i miei migliori auguri.
    vvalesi

  3. #3
    L'avatar di anna1401
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    I cambiamenti climatici del nostro pianeta

    Tutti o quasi abbiamo sentito parlare di effetto serra.
    In breve, si tratta di un fenomeno che impedisce al calore del sole di uscire dall’atmosfera terrestre e lo imprigiona al suo interno, facendo cosi crescere la temperatura del pianeta, con tutti gli sconvolgimenti climatici che ne conseguono.

    La comunità scientifica internazionale, da sempre adotta verso il fenomeno climatico tre approcci. Il primo prevede la negazione del fenomeno, il secondo adduce la spiegazione del fenomeno a processi naturali e di evoluzione del pianeta (quali eruzioni, terremoti, eccetera), il terzo imputa direttamente all’uomo la causa del riscaldamento terrestre. Ciò che i tre approcci hanno in comune e il mezzo di propagazione del fenomeno: l’aria.

    Il professor Tim Barnett, grazie ad un documento pubblicato a Los Angeles qualche giorno fa adduce una sostanziale prova a carico della responsabilità umana, guardando ad un nuovo elemento. L’acqua.

    Infatti, l’acqua, che ricopre il nostro pianeta per circa il 70% ha un potere di ritenzione del calore di gran lunga superiore a quello dell’aria, ed analizzando la temperatura dei sei oceani e confrontandola con fattori di cambiamento climatici endogeni al sistema terrestre, è emersa una sostanziale discrepanza. I mari e gli oceani si sono scaldati più di quanto previsto dai geologi e tale fattore non può essere imputato ad altri se non agli uomini.
    (18 maggio 2005)
    Edo Geninatti

  4. #4
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    Cos'è l'inquinamento?

    Secondo l'articolo I della Legge 615/616, si definisce "inquinamento" la modificazione della normale composizione dell'aria atmosferica ad opera di fumi, gas, polveri, odori e di tutte quelle sostanze che, alterandone la salubrità, pregiudicano lo stato di salute dei cittadini e danneggiano i beni pubblici e privati.
    L’inquinamento atmosferico è oggi un problema mondiale e costituisce un fenomeno in continua ascesa soprattutto nelle grosse aree urbane. Negli ultimi decenni, lo sviluppo industriale, in particolare dell'industria chimica, la costituzione di agglomerati urbani sempre più estesi, l'utilizzo di fonti di riscaldamento e l'incremento dell'emissione dei prodotti della combustione hanno causato un crescente inquinamento atmosferico. Esso può incidere in varia misura sulla salute della popolazione in generale, ed in modo particolare, su quella di categorie a rischio come i bambini, gli anziani ed i portatori di patologie croniche cardio-respiratorie. Studi scientifici rivelano che nei grossi agglomerati urbani industrializzati le malattie polmonari uccidono maggiormente rispetto ai piccoli centri o alle zone di campagna.

  5. #5
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    Continua...

    L'aria può dunque divenire inquinata per l'incremento della concentrazione dei suoi vari costituenti di base, oppure per la presenza di nuovi composti. Tale presenza dipende da una serie di variabili, quali le modalità di produzione e liberazione del contaminante nell'ambiente, l’efficacia dei sistemi di rimozione, la maggiore o minore distanza dalla sorgente dell'emissione, i meccanismi antinquinamento eventualmente applicati, le inversioni termiche.

  6. #6
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    gli inquinanti atmosferici

    Gli inquinanti atmosferici conosciuti sono oltre 2800 e sono, per lo più, il risultato di attività umane. Anche eventi fisici naturali, come i terremoti e le eruzioni vulcaniche, possono in vario modo intervenire nel determinismo dell’inquinamento ambientale.
    Sicuramente bisogna fare ancora molto in termini di educazione alla cura dell'ambiente. Dobbiamo essere tutti più sensibili nei confronti del problema e consapevoli del fatto che l'aria è un elemento vitale appartenente a tutti. Tutti abbiamo il diritto di respirare aria pulita. Se la inquiniamo, danneggiamo noi stessi e gli altri. Occorre avere più rispetto nei confronti della natura, oltre che di se stessi e degli altri.
    I tumori vengono spesso definiti come "le malattie del benessere" ed in un certo senso è vero. Un tempo, quando non c'erano industrie, automobili e fattori che potessero provocare inquinamento atmosferico, malattie come i tumori del polmone non esistevano quasi. La gente moriva per cause, agli occhi di oggi, banali.

  7. #7
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    continua...

    L'intelligenza dell'uomo ha rivoluzionato il mondo. Negli ultimi 50 anni l'uomo ha totalmente stravolto il modo di vivere la quotidianità. Ha creato il comfort attraverso invenzioni come le automobili, le industrie, gl'impianti di riscaldamento, gli elettrodomestici. In una parola, l'uomo ha creato il benessere. Ora, però, l'ambito benessere rischia di essere pagato a caro prezzo. Il comfort può determinare una serie di effetti negativi, come l'inquinamento atmosferico ed acustico, danni naturali (alluvioni, desertificazioni, scioglimento dei ghiacci, aumento delle temperature, l'effetto serra ecc.), danni alla flora e alla fauna. La natura ha tempi di recupero dell'ordine di milioni di anni ed è molto difficile riuscire a riottenere quanto si è andati distruggendo.

  8. #8
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Triste

    Che non si può continuare su questa strada,di autodistruzione....è oramai noto.Abbiamo riempito anche ogni angolo del pianeta,di pattume.Rifiuti tossici,vengono scaricati nelle campagna dalla eco-mafia.Parlarne è un conto....ma vedere lo scempio,che c'è nelle campagne,non viene capito dalla gente.Ho visto terreni che era pieno di laghetti "tossici"....autocis terne che avevano scaricati chi sa che cosa.Le falde acquifere senza dubbio erano inquinati.A 1 chilometro c'era già il primo pozzo,nel podere di un agricoltore....che adoperava quel acqua per i suoi ortaggi.Che noi,consumatori mangiamo.Perchè quì nel sud,i piccoli coltivatori,vendono di fronte a casa loro,i loro ortaggi.Nessuno controllo sanitario....e come ciliegia sulla torta,quei ortaggi vengono messi sul angolo della strada,sul marciapiede.Ogni macchina che passa,da una bella accellerata,con la fuoruscita di una nuvola di combustione,poimbo,e cc.Ecco che non so se il consiglio di mangiare tanta verdura è davvero salutare....perchè credo che è più salutare mangiarsi un piatto di spaghetti,aglio e olio.Almeno che,il grano,le olive,l'aglio ........???????????? ?
    Il futuro è oggi....

  9. #9
    L'avatar di anna1401
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    Si hai ragione, è davvero preoccupante la situazione, anche i prodotti biologici, chissà quanto lo saranno veramente...

  10. #10
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    Sport E Inquinamento Atmosferico

    E' salutare fare sport all'aria aperta nelle città? Se è vero che fare sport migliora l'efficienza fisica è altrettanto vero che respirare "a pieni polmoni" lo smog della città annulla spesso i benefici prodotti dallo sport stesso.
    Gli agenti inquinanti presenti nei centri delle città sono sempre più numerosi ed in quantità crescenti; essi sono sicuramente fra i peggiori nemici per i nostri occhi e l'apparato respiratorio.
    Cerchiamo di definire quelli più insidiosi presenti nell'aria.

  11. #11
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    Biossido Di Zolfo

    Un derivato degli impianti di combustione per la produzione dell'energia elettrica (53%) e per il riscaldamento (22%); è un irritante di occhi e muscose in genere. Partecipa alla formazione delle "piogge acide".

  12. #12
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    TSP o PARTICOLATO SOSPESO

    E' un complesso miscuglio di sostanze, organiche e inorganiche, derivate da fonti naturali (ad esempio vulcani e polvere della terra) o dalle attività umane (centrali termiche, traffico dei veicoli, riscaldamento domestico ecc.). Responsabile di irritazioni dell'occhio e delle vie respiratorie, tosse, sintomi cardio-respiratori, convulsioni.
    La frazione respirabile delle polveri (o particelle PM10) è la più pericolosa perché, per il diametro ridotto, può arrivare alle vie respiratorie più profonde portandovi sostanze inquinanti e spesso cancerogene, come il benzopirene, l'arsenico e il mercurio.

    E' un complesso miscuglio di sostanze, organiche e inorganiche, derivate da fonti naturali (ad esempio vulcani e polvere della terra) o dalle attività umane (centrali termiche, traffico dei veicoli, riscaldamento domestico ecc.). Responsabile di irritazioni dell'occhio e delle vie respiratorie, tosse, sintomi cardio-respiratori, convulsioni.
    La frazione respirabile delle polveri (o particelle PM10) è la più pericolosa perché, per il diametro ridotto, può arrivare alle vie respiratorie più profonde portandovi sostanze inquinanti e spesso cancerogene, come il benzopirene, l'arsenico e il mercurio.

  13. #13
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    Biossido Di Azoto

    Gas rosso-brunastro con odore pungente; deriva soprattutto dai gas di scarico dei veicoli a motore (56%) e dagli impianti industriali (6%). E' un tossico "acuto" per le mucose e per gli occhi; può provocare anche danni polmonari e, in concentrazione elevata, essere anche letale.

  14. #14
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    Ozono

    Gas che in natura si trova negli strati alti dell'atmosfera (stratosfera), dove costituisce uno "scudo" alla penetrazione dei raggi ultravioletti. Si può trovare in alte concentrazioni negli strati bassi (troposfera) dove sono presenti gli ossidi di azoto e i composti organici volatili e, alla presenza della luce e del sole, si trasforma in agente inquinante.

  15. #15
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    Nelle città

    con più traffico si possono verificare concentrazioni pericolose di:
    - idrocarburi policiclici aromatici (IPA), liberati dalle benzine; un terzo di queste sostanze svolge una accertata azione cancerogena
    - benzene, una delle sostanze a maggior rischio-cancro, prodotta da auto non catalizzate, ma anche da ciclomotori e auto catalizzate
    - ossidi di carbonio, gas incolore e inodore che deriva dalla combustione incompleta dei combustibili e di altre sostanze contenenti carbonio (ad esempio inceneritori per smaltimento rifiuti); ha la capacità di ostacolare il trasporto dell'ossigeno da parte del sangue.

    In Italia i veicoli a motori contribuiscono per il 90% alle emissioni di queste sostanze, stimate in circa 5.5 milioni di tonnellate.

  16. #16
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    Sport E Inquinamento

    A questo punto è evidente che per praticare attività sportiva all'aperto (jogging, bicicletta ecc.) è bene mantenersi lontano dal traffico. L'aumento dell'attività respiratoria dovuta allo sforzo fisico e la dilatazione delle prime vie respiratorie aumenta la capacità di penetrazione nell'organismo delle sostanze inquinanti respirate. Un altro consiglio è quello di evitare di svolgere attività fisica nei parchi e nelle aree verdi urbane negli orari più caldi, quando è maggiore il rischio di inquinamento da ozono. Paradossalmente, infatti, per complesse reazioni chimiche è proprio la mancanza di smog ad impedire l'abbattimento dei livelli di ozono.
    E' poi opportuno, quando è possibile, lasciare a casa l'automobile e fare una bella passeggiata: è un modo per mantenersi in allenamento e contemporaneamente ridurre l'inquinamento ed il traffico.

  17. #17
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    Gli Occhi

    L'inquinamento può arrecare gravi danni non solo al sistema respiratorio, ma anche a quello visivo. I problemi più importanti riguardano la lacrimazione, necessaria per alimentare e refrigerare la cornea. L'evaporazione della componente acquosa causa l'emersione dello strato mucinico, con perdita della nitidezza della visione e difficoltà a tollerare le lenti.
    L'occhio "secco" favorisce le aggressioni batteriche, venendo a mancare l'azione del film lacrimale che protegge la cornea dagli agenti aggressori.
    I primi sintomi di una sempre più marcata aridità lacrimale sono rossore e sensazione di sabbia nell'occhio.

  18. #18
    L'avatar di anna1401
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    Quando L'aria Può Essere Considerata Inquinata?

    L'aria pura è un miscuglio di sostanze aeriformi, la cui composizione percentuale si mantiene costante fino a 80-90 chilometri di altezza.
    L'aria "pulita" in natura non esiste, perché nella sua composizione intervengono da sempre, anche se in modeste proporzioni, altre sostanze estranee immesse nell'atmosfera da alcuni processi naturali.
    In particolare si riscontra anche una significativa presenza di anidride carbonica (0.03%) nei primi 10-15 chilometri di altezza e di ozono nello strato successivo.
    L'inquinamento atmosferico provoca danni soprattutto all'apparato respiratorio: in condizioni di riposo un adulto inspira 6-9 litri di aria al minuto, pari a 9-13 metri cubi al giorno.
    Nelle vie respiratorie entrano in media, anche 0.5-1 grammi di veleni per metro cubo di aria inspirata.

  19. #19
    L'avatar di frederika
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    Si il fare sport in periferia delle città,non cambia nulla,come quantità di sostanze inquinante per aria.Perchè molte volte,sono molto trafficato.Perchè anche se vicino a una superstrada,c'è una stradina di campagna vicino,l'aria è come saturo di sostanze della combustione di una catena di macchine.In più,quando si fa footing,il respiro è più profondo.Che è un ulteriore danno,perchè quelle sostanze vanno subito in profondità dei nostri polmoni.Mi sono sempre meravigliata,vedendo i nostri corridori della domenica.Altro sbaglio....bisogna allenarsi sempre,e non 1x di domenica.Ciao....
    Il futuro è oggi....

  20. #20
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    Una CURIOSITA' (mi sembra che ci stia bene qui...)

    Dal Messico a ... Marte

    Da aquarium n 6 - 2005
    Alghe, serpenti e pesci unici al mondo: le oltre 170 lagune del deserto di Chihuahua in Messico, ospitano un ecosistema paragonabile per ricchezza a quello dell’arcipelago delle Galapagos e che potrebbe – questa la novità – fornire informazioni preziose per riconoscere se c’è stata, c’è o ci potrebbe essere in futuro la vita su Marte. O anche più lontano nello spazio.

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