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Risultati da 1 a 8 di 8
Questa discussione dal titolo Fior di loto è all'interno del forum Medicine naturali; L’ordine Nynphaeales, che comprende la famiglia Nelumbonaceae, si delineò già nel Cretaceo, oltre 100 milioni di annifa. ...
  1. #1
    L'avatar di anna1401
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    Fior di loto

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    L’ordine Nynphaeales, che comprende la famiglia Nelumbonaceae, si delineò già nel Cretaceo, oltre 100 milioni di annifa. Fossili di Nelumbo, risalenti al Terziario, sono stati trovati in alcune roccie del Canada Occidentale.
    Tutte le parti della pianta del loto (i semi, i ricettacoli, i rizomi e le foglie), sono commestibili e, da lunghissimo tempo, vengono utilizzate in particolare da numerose popolazioni asiatiche; le foglie sono usate soprattutto per aromatizzare i cibi. I cinesi ritengono che tutte le parti della pianta, rallentino il processo di invecchiamento e che siano cibi dimagranti. Il succo rinfrescante del rizoma viene bevuto per combattere l’acne e gli eczemi, la polpa cotta delle radici si usa contro la nausea. I semi sono un cardiotonico e le foglie rinfrescanti curano le insolazioni e riducono la febbre. (Bremness, L. Erbe. Fabbri Editori

  2. #2
    L'avatar di anna1401
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    La particolar composizione e struttura delle foglie del loto (copete da un fitissimo micro-tappeto di cristalloidi di cera vegetale) le rende fortemente idropellenti; da recenti scoperte è emerso anche che questa partixolare struttura permette un’efficentissima e quasi assoluta”autopulizia ”.
    Questa peculiare caratteristica del loto è diventata famosa con il nome di “lotus effect” o “effetto loto” ed è già, da alcuni anni, utilizzata commercialmente per la creazione di superfici fortemente idrorepellenti e autopulenti.

  3. #3
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    La particolare struttura delle foglie dei loto, molto coriacee e con la presenza di microspore sui piccioli, in aggiunta al grande vigore vegetativo di tutta la pianta, fanno sì che i nelunbo siano fra le poche piante a poter essere utilizzatein stagni di alta densità di anatidi (anatre, oche ecc...)
    Il loto, non solo ha fiori dall’intenso profumo, ma anche foglie leggermente profumate.
    I rizomi del loto, veri colonizzatori di nuovi spazi, possono svilupparsi anche per 8 – 9 metri in un solo anno. Pensate che una sola pianta introdotta nei laghi di Mantova nel 1921 è riuscita ad espandersi fino ad arrivare a coprire una superficie che, alcini anni fa, era pari a 45 ettari.

  4. #4
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    Esistono in Asia e da alcuni anni ormai anche in Europa, una tisana e un tè al fior di loto.
    La ricercatrice Jane Shen-Miler, dell’università della California, sottoponendo a esame tre semi di loto, che le erano stati donati durante un viaggio in Cina, ha appurato attraverso l’indagine del carbonio 14, che il più giovane aveva circa 700 anni, quello di mezzo ne aveva 750 e il più antico cira 1450. “Il segreto della longevità dei semi di loto, potrebbe risiedere nella loro scorza dura e impermeabile, che impedisce all’aria e all’acqua di entrare e degradare i tessuti”, spiega la botanica:
    Sembra però che il fiore sacro debba la sua lunga vita anche al fatto di contenere alcune proteine che riparano gli eventuali danni subiti e che permettono la sopravvivenza anche a temperature elevate.

  5. #5
    L'avatar di anna1401
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    I Loti possono vivere anche sui balconi delle nostre abitazioni cittadine, in oriente ne coltivano varietà nane, proprio come qui da noi si coltivano i gerani. Si consigliano recipienti di almeno 40-60 cm di diametro e alti almeno 30-40 cm. E’ una pianta perenne, molto resistente al freddo e al gelo, ma amante del sole e del caldo. Va collocata in pieno sole e coltivata in terreni fertili, ricchi di sostanza organica.

    Per un ottimo risultato si può riempire per metà un vaso con terra di campo, e per l’altra metà con acqua, dopo aver piantato il Loto, aggiunger qualche altra piantina depurante ed ossigenante e un paio di pesciolini rossi che mangeranno le larve di zanzara, …ed ecco un ecosistema equilibrato!

  6. #6
    L'avatar di anna1401
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    Se dopo aver letto tutto ciò, avrete, come ci auguriamo, voglia di provare a coltivare questa meravigliosa pianta acquatica, vi renderete conto da soli del fascino e della purezza che la contraddistinguono e di cui, non a caso,si scrive da oltre 3000 anni. Apprezzerete così di persona... sua maestà il fior di loto, il re degli spechi d’acqua.

  7. #7
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Terribilmente interessante.Vero che negli racconti orientali,si nomina spesse volte il fiore di loto.Che è un fiore che se non sbaglio,non ha profumo?
    Il futuro è oggi....

  8. #8
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    esatto, non è profumato, ma è un fiore stupendo pur essendo molto semplice.
    Va benissimo da interrare nei laghetti è molto decorativo.
    Nel mio non li ho messi, perchè è un po' piccolo per questo genere di fiori...

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